Marion Jones

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Marion Jones
Marion Jones 12.jpg
Marion Jones nel 2006
Dati biografici
Nome Marion Lois Jones-Thompson
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 178 cm
Peso 68 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Playmaker
Ritirata 2011
Carriera
Giovanili
1994-1997 N. Carol. Tar Heels N. Carol. Tar Heels
Squadre di club
2010-2011 Tulsa Shock Tulsa Shock 47
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Velocità, salto in lungo
Record
60 m indoor 6"95 (1998)
100 m 10"65 (1998)
200 m 21"62 (1998)
400 m 49"59 (2000)
Lungo 7,31 m (1998)
Carriera
Nazionale
1992-2004 Stati Uniti Stati Uniti
Palmarès
Mondiali 3 0 1
Mondiali juniores 0 1 0
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Marion Lois Jones-Thompson (Los Angeles, 12 ottobre 1975) è un'ex atleta ed ex cestista statunitense, specializzata nella velocità e nel salto in lungo.

È stata campionessa mondiale dei 100 metri piani a Atene 1997 ed a Siviglia 1999.

È titolare di doppia nazionalità: statunitense e del Belize, paese originario della madre.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Carriera sportiva[modifica | modifica sorgente]

Atleta sia di basket che di atletica, dapprima si concentrò sul basket e giocò nel North Carolina vincendo il titolo nazionale NCAA femminile nel 1994 (era il playmaker titolare della squadra). Dopo aver perso il posto nella nazionale olimpica per i Giochi olimpici del 1996 di Atlanta, a causa di una frattura al piede, decise di dedicarsi completamente all'atletica.

Vinse il suo primo titolo internazionale ai Campionati del mondo di atletica leggera di Atene nel 1997 diventando campionessa del mondo nei 100 metri piani e nella staffetta 4×100 metri. Nello stesso torneo si piazzò decima nel salto in lungo.

Nel 1998 vinse il jackpot della IAAF Golden League rimanendo imbattuta in tutte le gare dell'anno. Stabilì nello stesso anno nelle due finali di Coppa del mondo il terzo tempo assoluto mondiale di sempre sui 100 m (10"65) ed il secondo sui 200 m (21"62). Inoltre risultò la migliore delle liste annuali nel salto in lungo con la misura di 7,31 m, realizzata due volte nel corso della stagione. Nonostante questo nella finale di Coppa del mondo dovette inchinarsi alla regina della specialità, Heike Drechsler.

Nel 1999, tentò di vincere quattro titoli ai Mondiali di Siviglia, ma si infortunò durante le semifinali dei 200 metri piani, dopo aver vinto l'oro nei 100 metri ed il bronzo nel salto in lungo.

Marion Jones durante la finale dei 200 m ai Giochi olimpici di Sydney 2000.

Vinse 5 medaglie olimpiche nel 2000 a Sydney: 3 d'oro (100 m, 200 m e staffetta 4×400 m) e 2 di bronzo (salto in lungo e staffetta 4×100 m). Nel 2001 ai Mondiali di Edmonton, la sconfitta bruciante sui 100 m inflittale da Žanna Pintusevyč-Blok, non le impedì di vincere l'oro sia nei 200 metri, sia nella staffetta 4×100 metri. Quest'ultima vittoria venne successivamente revocata a causa della presenza nel quartetto di Kelli White, squalificata per doping nel 2003 con effetti anche retroattivi.

Abbandona temporaneamente l'attività nel 2003 per la nascita del figlio. Si ripresenta alle gare nel 2004 per partecipare ai Giochi olimpici di Atene, ma torna negli Stati Uniti senza medaglie. Nell'ottobre del 2007, dopo aver annunciato pubblicamente di aver fatto uso di sostanze dopanti in vista della preparazione ai Giochi olimpici di Sydney, Marion Jones - su pressione del Comitato Olimpico degli Stati Uniti e della IAAF (massimo organismo di Atletica) - restituisce gli allori vinti all'Olimpiade australiana. Il 23 novembre 2003 la IAAF decide di annullare anche i risultati ottenuti in staffetta (oltre a quelli individuali) a partire dal 1º settembre 2000.

La vicenda BALCO ed il ritiro[modifica | modifica sorgente]

L'agenzia anti-doping americana investigò su Marion Jones per un possibile uso di droga, in relazione allo scandalo legato alla BALCO (Bay Area Laboratory Co-Operative), una industria farmaceutica americana. Il 3 dicembre 2004 Victor Conte, il fondatore della BALCO, apparve in un'intervista sull'emittente ABC, in cui affermò che Jones fece uso di cinque differenti sostanze illegali per il miglioramento delle prestazioni sportive, prima, dopo e durante i Giochi di Sydney del 2000.

Il 19 agosto 2006, Marion Jones viene trovata positiva all'eritropoietina (EPO) usata in occasione dei campionati americani dello stesso anno a fine giugno ad Indianapolis.[1] Le controanalisi svolte il 6 settembre 2006 hanno però esito negativo e l'atleta viene prosciolta dall'accusa di doping. Un anno dopo, il 5 ottobre 2007, confessa alla US. District Court di New York di aver fatto uso a partire dal 1999 di sostanze dopanti, di aver mentito in riferimento al processo BALCO ed alla frode bancaria in cui era implicato il suo ex-compagno Tim Montgomery;[2] contemporaneamente annuncia il ritiro dall'attività agonistica. Tre giorni dopo restituisce le cinque medaglie vinte all'Olimpiade di Sydney nel 2000.

Il 12 dicembre 2007, il Comitato Olimpico ufficializza la cancellazione dei risultati dell'atleta dall'albo ufficiale sino al 2004 a partire dall'Olimpiade di Sidney; a questo si aggiunge la richiesta della restituzione dei premi in denaro ottenuti dalla Jones in quel periodo (circa un milione di dollari).

In data 11 gennaio 2008 viene condannata a sei mesi di carcere per aver mentito al giudice riguardo all'uso di sostanze dopanti. La stessa dovrà svolgere anche quattrocento ore di lavori socialmente utili.

Ritorno nello sport[modifica | modifica sorgente]

Finita di scontare la condanna nel settembre 2008, a partire dall'ottobre 2009 Marion Jones lavora sulla sua forma fisica con lo staff delle San Antonio Silver Stars, squadra WNBA, in vista di un possibile esordio nella pallacanestro professionistica femminile. Il coach delle Silver Stars Dan Hughes conferma la notizia.[3]

La Jones già nel 2003 era stata scelta nel draft WNBA dalle Phoenix Mercury, ma allora non aveva considerato un ritorno al suo primo sport. Il 10 marzo 2010 diventa ufficiale il suo approdo nella lega professionistica femminile americana: Marion firma un contratto annuale al minimo salariale con le Tulsa Shock, con cui giocherà la stagione WNBA 2010.[4] Nella prima uscita stagionale, Marion Jones gioca per tre minuti e diciannove secondi, chiudendo la propria prestazione senza segnare. Le Shock perdono 80-74 contro le Minnesota Lynx. Alla fine della sua prima stagione WNBA Marion fa registrare le medie di 3.4 punti, 1.6 rimbalzi e 0.6 assist a partita.

Il 22 luglio 2011 viene licenziata dalla squadra delle Tulsa Shock: la Jones ringrazia il team per la possibilità datale e spera di trovare un'altra squadra per continuare a giocare nella WNBA.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Marion Jones sposò il lanciatore del peso C.J. Hunter (Campione del mondo a Siviglia '99), che nel 1998 era allenatore all'Università della Carolina del Nord. Hunter fu squalificato dalle Olimpiadi di Sydney dopo esser risultato positivo al nandrolone. I due divorziarono nel 2001.

Convola in seconde nozze con il velocista Tim Montgomery, allora primatista mondiale dei 100 m. Successivamente alla vicenda BALCO che investe in primis il marito, Jones divorzia una seconda volta nonostante abbia avuto da Tim un figlio, Tim Jr. Montgomery.

Nel febbraio del 2007 si sposa con il velocista Obadele Thompson di Barbados, medaglia di bronzo nei 100 m piani ai Giochi olimpici di Sidney del 2000, da cui ha avuto due figli.

Record nazionali[modifica | modifica sorgente]

Seniores[modifica | modifica sorgente]

Progressione[modifica | modifica sorgente]

Marion Jones al Meeting Gaz de France nel 2006.

100 metri piani[modifica | modifica sorgente]

Stagione Risultato Luogo Data Rank. Mond.
1999 10"70 Spagna Siviglia 22-8-1999
1998 10"65 Sudafrica Johannesburg 12-9-1998 -
1997 10"76 Belgio Bruxelles 22-8-1997 -
1995 11"68 - - -
1994 11"40 Stati Uniti Boise 3-6-1994 -
1993 11"28 Stati Uniti Norwalk 4-6-1993 -
1992 11"14 Stati Uniti Norwalk 6-6-1992 -
1991 11"17 Stati Uniti Cerritos 1-6-1991 -
1990 11"62 - 1-6-1990 -
1989 12"01 - - -
1988 13"00 - - -

200 metri piani[modifica | modifica sorgente]

Stagione Risultato Luogo Data Rank. Mond.
1999 21"81 Stati Uniti Eugene 30-5-1999
1998 21"62 Sudafrica Johannesburg 11-9-1998 -
1997 21"76 Svizzera Zurigo 13-8-1997 -
1994 23"32 Stati Uniti Boise 3-6-1994 -
1993 23"00 Stati Uniti Norwalk 29-5-1993 -
1992 22"58 Stati Uniti New Orleans 28-6-1992 -
1991 22"76 Stati Uniti New York 15-6-1991 -
1990 23"70 - 25-5-1990 -
1989 24"46 - -

Salto in lungo[modifica | modifica sorgente]

Stagione Risultato Luogo Data Rank. Mond.
2000 7,02 m Stati Uniti Sacramento 16-7-2000
1999 7,01 m Stati Uniti Raleigh 12-6-1999
1998 7,31 m Svizzera Zurigo 12-8-1998 -
Stati Uniti Eugene 31-5-1998
1997 6,93 m Stati Uniti Indianapolis 15-6-1997 -
1995 6,64 m Stati Uniti Chapel Hill 20-5-1995 -
1994 6,75 m Stati Uniti Boise 1-6-1994 -
1993 6,71 m Stati Uniti Norwalk 19-6-1993 -

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
1992 Mondiali juniores Corea del Sud Seul 100 metri 11"58
200 metri 24"09
4×100 metri Argento Argento 44"51
1997 Mondiali Grecia Atene 100 metri Oro Oro 10"83 Record mondiale stagionale
Salto in lungo 10ª 6,63 m
4×100 metri Oro Oro 41"47 Record dei Campionati
1999 Mondiali Spagna Siviglia 100 metri Oro Oro 10"70 Record dei Campionati
200 metri Semifinale nf
Salto in lungo Bronzo Bronzo 6,83 m
  • Dati rilevati dal sito della IAAF[5]

Coppe e meeting internazionali[modifica | modifica sorgente]

1998

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Lance Williams, Sprinter Jones failed drug test / Olympic champ's sample, taken after win at nationals, showed banned substance EPO, sfgate.com, 19 agosto 2006. URL consultato il 24 luglio 2012.
  2. ^ (EN) Michael S. Schmidt, Jones Pleads Guilty to Lying About Drugs, nytimes.com, 5 ottobre 2007. URL consultato il 24 luglio 2012.
  3. ^ (EN) Ex-track star Marion Jones wants to play in WNBA, NBA.com, 30 novembre 2009. URL consultato il 1º dicembre 2009.
  4. ^ (EN) Tulsa Shock Sign Former Olympian Marion Jones, WNBA.com, 10 marzo 2010. URL consultato il 13 marzo 2010.
  5. ^ a b (EN) Marion Jones biography, IAAF.org.
  6. ^ (EN) Top lists IAAF, IAAF.org.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 4262157 LCCN: n99022695