Florence Griffith-Joyner

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Florence Griffith-Joyner
Florence Griffith Joyner2.jpg
Florence Griffith-Joyner nel 1988.
Dati biografici
Nome Florence Delorez Griffith-Joyner
Paese {{{PaeseNascita}}}
Nazionalità bandiera Stati Uniti d'America
Passaporto
Altezza 169 cm
Peso 59 kg
Atletica leggera Atletica leggera
Dati agonistici
Specialità Velocità
Categoria
Record
100 m 10"49 Record mondiale (1988)
200 m 21"34 Record mondiale (1988)
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società Tiger World Class Athletic Club
West Coast Athletic Club
Squadra
Ritirata 1988
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
1983-1988 Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Giochi olimpici 3 2 0
Mondiali 1 1 0
Per maggiori dettagli vedi qui
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirata
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirata
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 31 luglio 2010

Florence Delorez Griffith-Joyner (Los Angeles, 21 dicembre 1959Mission Viejo, 21 settembre 1998) è stata un'atleta statunitense, specializzata nella velocità.

Vincitrice dei titoli olimpici di 100 m, 200 m e staffetta 4×100 metri a Seul 1988, detiene i record mondiali sia dei 100 che dei 200 metri.

Indice

[modifica] Biografia

"Flo-Jo", come era soprannominata Florence Griffith-Joyner, nacque a Los Angeles, in California, da una famiglia di umili origini e nonostante le qualità atletiche ben presto fu costretta a lasciare gli studi, dovendo lavorare per poter mantenere se stessa e la sua famiglia.

La vita di Florence cambiò in seguito all’incontro con Bob Kersee, il quale, rendendosi conto di aver tra le mani un talento di livello mondiale, la indirizzò presso la University of California, cosa che le permise di sviluppare le proprie potenzialità atletiche, vincendo tra l'altro campionati universitari nelle distanze dei 100 e 200 m piani.

Nel 1984 ai Giochi olimpici di Los Angeles vince la medaglia d'argento nei 200 m piani giungendo seconda dietro alla connazionale Valerie Brisco-Hooks.

Terminate le Olimpiadi si sposò e si allontanò temporaneamente delle competizioni, tanto che alcuni credettero si fosse ritirata dall'attività agonistica.

Il rientro coincide con i Mondiali di atletica disputati allo Stadio Olimpico a Roma nel 1987 dove coglie un oro nella staffetta 4x100 e un argento nei 200 m dietro alla tedesca dell’est Silke Möller.

Sempre nel 1987 sposa il triplista Al Joyner, fratello dell'eptatleta Jackie.

L'anno seguente è quello della consacrazione sportiva. Dopo aver dominato i trials statunitensi, durante i quali stabilisce l'incredibile record mondiale dei 100 m in 10"49 (il precedente 10"76 era detenuto dalla connazionale e rivale Evelyn Ashford), ai Giochi olimpici di Seul conquista 3 medaglie d'oro nei 100 m, 200 m e nella staffetta 4x100, oltre a una medaglia d’argento nella 4x400, in una gara storica dove le statunitensi si arrendono alle sovietiche di soli 34 centesimi. La gara verrà ricordata per essere stata la più veloce di sempre della disciplina, con le staffettiste dell'URSS primatiste mondiali e le americane con quello che ancora oggi è il secondo miglior tempo di sempre. Ottiene inoltre alle stesse Olimpiadi il nuovo record mondiale dei 200 m, in semifinale con un grande tempo di 21"56, limato in finale allo stratosferico 21"34. Chiude la carriera con all'attivo quattro ori e tre argenti fra mondiali e Olimpiadi.

Poco dopo la conclusione dei giochi annuncia infatti il ritiro pur avendo solo 29 anni. Entra nel mondo pubblicitario e della moda; già da quando era ancora in attività, era nota anche per una sua civetteria: sovente aveva le unghie delle mani molto lunghe e sempre laccate con smalti alquanto vistosi.

[modifica] La tragica fine

Statua in memoria di Florence Griffith-Joyner a Mission Viejo, California.

Morì a soli 38 anni a Mission Vejo in California: soffocò durante una crisi epilettica che la colse nel sonno. Sulla piccola lapide in marmo nero sono poste le seguenti parole:

« I love you Mommy
We miss you so much.
Husband & Daughter
Family & Friends
Sleep My Love, until we are together again. »

La morte improvvisa e gli incredibili tempi ottenuti alimenteranno negli anni a seguire voci[1] circa l'assunzione da parte di Florence Griffith-Joyner di sostanze dopanti, in particolare steroidi anabolizzanti, che peraltro non sono state mai confermate nei test[2] da lei effettuati durante le gare a cui ha partecipato. In particolare alcune testimonianze successive fecero supporre che la Griffith abbia potuto assumere in passato l'ormone GH proveniente da una partita infetta.[3] Dopo la morte, il corpo della Griffith-Joyner non fu sottoposto a verifica circa l'uso di steroidi, perché non era possibile effettuare un'indagine accurata.

[modifica] Record mondiali e nazionali

Durante la propria carriera Florence Griffith-Joyner ha stabilito due primati del mondo, tuttora imbattuti, sia sui 100 che sui 200 metri.

[modifica] Seniores

[modifica] Palmarès

Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
1983 Mondiali Bandiera della Finlandia Helsinki 200 metri 22"46
1984 Giochi olimpici Bandiera degli Stati Uniti Los Angeles 200 metri Argento Argento 22"04
1987 Mondiali Bandiera dell'Italia Roma 200 metri Argento Argento 21"96 Record personale
4×100 metri Oro Oro 41"58 Record dei Campionati
1988 Giochi olimpici Bandiera della Corea del Sud Seul 100 metri Oro Oro 10"54
200 metri Oro Oro 21"34 Record mondiale
4×100 metri Oro Oro 41"98
4×400 metri Argento Argento 3'15"51

[modifica] Note

  1. ^ «addio Griffith, regina di un'estate», Gazzetta.it, 22 settembre 1998. URL consultato in data 4 febbraio 2010.
  2. ^ (EN) Jere Longman. «Cause Elusive In Death of Griffith Joyner», New York Times, 23 settembre 1998. URL consultato in data 4 febbraio 2010.
  3. ^ «La tragedia della Griffith diventa un giallo: " Uccisa da ormoni della crescita infetti "», Corriere.it, 29 settembre 1998. URL consultato in data 4 febbraio 2010.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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