Asafa Powell
| Asafa Powell | ||||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Asafa Powell ai Bislett Games del 2010. | ||||||||||||||||||||||
| Dati biografici | ||||||||||||||||||||||
| Nome | Asafa Kehine Powell | |||||||||||||||||||||
| Nazionalità | ||||||||||||||||||||||
| Altezza | 190 cm | |||||||||||||||||||||
| Peso | 88 kg | |||||||||||||||||||||
| Atletica leggera |
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| Dati agonistici | ||||||||||||||||||||||
| Specialità | Velocità | |||||||||||||||||||||
| Record | ||||||||||||||||||||||
| 60 m indoor | 6"50 (2012) | |||||||||||||||||||||
| 100 y | 9"07 |
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| 100 m | 9"72 (2008) | |||||||||||||||||||||
| 200 m | 19"90 (2006) | |||||||||||||||||||||
| 400 m | 45"94 (2009) | |||||||||||||||||||||
| 4×100 m | 37"10 (2008) | |||||||||||||||||||||
| Società | MVP Track & Field Club | |||||||||||||||||||||
| Carriera | ||||||||||||||||||||||
| Nazionale | ||||||||||||||||||||||
| 2002- | ||||||||||||||||||||||
| Palmarès | ||||||||||||||||||||||
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| Statistiche aggiornate al 5 agosto 2012 | ||||||||||||||||||||||
Asafa Kehine Powell (Saint Catherine, 23 novembre 1982) è un atleta giamaicano, specializzato nella velocità.
È stato detentore sui 100 metri piani del primato del mondo con un tempo di 9"74, realizzato sulla pista di Rieti il 9 settembre 2007 e detiene il record sull'insolita distanza delle 100 iarde con 9"07 ottenuto a Ostrava il 27 maggio 2010.[1]
Powell è il quarto uomo più veloce della storia sulla distanza dei 100 metri piani, dopo i connazionali Bolt e Blake e lo statunitense Gay.[2]
Indice |
Biografia [modifica]
Gli inizi [modifica]
Inizia a praticare atletica nel 1999, seguendo le orme del fratello Donovan; al contrario di molti suoi connazionali sceglie di restare ad allenarsi a Kingston in Giamaica invece di andare negli USA. Powell è membro della MVP (Maximising Velocity and Power) Track & Field Club che ha base alla University of Technology (U-Tech) di Kingston ed è allenato dal 2001 da Stephen Vincent Francis. Dal 2006 durante le stagioni agonistiche che si tengono in Europa da giugno a settembre si allena con gli altri atleti dell'MVP Track & Field Club, tra cui Michael Frater (Giamaica), Nesta Carter (Giamaica), Sherone Simpson (Giamaica), Shelly-Ann Fraser (Giamaica), Melaine Walker (Giamaica), Shericka Williams (Giamaica), Brigitte Foster-Hylton (Giamaica), Germaine Mason (Gran Bretagna), Markino Buckley (Giamaica), Darrel Brown (Trinidad e Tobago), Andrew Hinds (Barbados), a Lignano Sabbiadoro (Udine) in Italia sulla pista di atletica dello Stadio Comunale "G. Teghil". Il manager di Asafa Powell è lo statunitense Paul Doyle della Doyle Management Group, con sede a Marietta in Georgia (USA).
Il suo esordio in manifestazioni internazionali di alto livello risale ai Mondiali 2003 di Parigi, quando incappa in una squalifica per partenza falsa in batteria, assieme all'allora più noto Jon Drummond.[3]
2004: l'esordio olimpico [modifica]
Nella stagione 2004, l'atleta giamaicano eguaglia il record di Maurice Greene correndo per 9 volte nel corso dell'anno i 100m sotto i 10 secondi[4] e presentandosi come un possibile favorito per i Giochi olimpici. Ad Atene 2004 si qualifica per le finali olimpiche sia nei 100m che nei 200m. Nonostante non sia ancora ventiduenne, si presenta ai blocchi da favorito nei 100m, ma chiude la gara solamente al quinto posto.[5] Powell non partecipa alla finale dei 200m, dando credito a voci che addebitarono la prestazione mediocre nei 100m a una indisposizione fisica.
2005: primato mondiale [modifica]
Nello stesso stadio di Atene, il 14 giugno 2005, batte il record dei 100m (vento +1,6 m/s), appartenente a Tim Montgomery (9"78, poi revocato per doping), fermando il cronometro a 9"77. La stagione 2005 è bruscamente interrotta da un infortunio, che costringe Powell a saltare i mondiali di Helsinki.[6] I 100 metri, dove è il favorito, sono poi vinti dal rivale Justin Gatlin.[7]
2006-2007: la consacrazione a livello mondiale e la delusione ai mondiali [modifica]
La stagione 2006 segna la definitiva consacrazione di Powell a migliore centometrista del pianeta: lo sprinter giamaicano resta imbattuto per l'intera annata nei 100m, vincendo i Giochi del Commonwealth, la Golden League e le World Athletics Final di Stoccarda. Powell eguaglia il proprio record del mondo dei 100m in due occasioni: l'11 giugno 2006 (vento +1,5 m/s) a Gateshead, in Inghilterra, e il 18 agosto 2006 a Zurigo, in Svizzera (+1,0 m/s). Nel corso del 2006, Powell corse per 12 volte i 100m sotto i 10 secondi, abbattendo il record di 9 volte (detenuto dallo stesso Powell insieme a Maurice Greene).[8] Nello stesso anno vince tutte le sei gare dei 100m della Golden League della IAAF, con 9"98, 9"85, 9"85, 9"77, 9"99, 9"86 centrando il jackpot e guadagnando 250.000$.[9]
Powell perde la sua imbattibilità sui 100m durante i Mondiali di atletica leggera del 2007, tenutisi a Osaka: si presenta all'evento in ottima forma nonostante una stagione un po' tribolata per via d'alcuni infortuni e come principale favorito con il solo Tyson Gay a poterlo contrastare, ma in finale il risultato è nettamente al di sotto dell'aspettative: 9"96 e terzo posto dietro a Derrick Atkins (9"91) e a Tyson Gay (9"85), vento -0,5 m/s. Il risultato è nettamente inferiore alle aspettative visto che l'atleta giamaicano aveva dimostrato durante le ultime stagioni di poter andare facilmente sotto quel tempo e anche di poter battere il tempo di Gay.[10]
Mostra che la condizione e la velocità c'è nella staffetta dove riceve il testimone in quarta posizione e con una poderosa rimonta porta la sua squadra alla medaglia d'argento.[11]
A Rieti, il 9 settembre 2007, Powell si riscatta dimostrando che il più veloce è ancora lui e dimostrando che il bronzo ai mondiali è solo l'ennesima fatalità in una carriera "velocissima" ma ancora avara di trionfi in importanti manifestazioni. Migliora il suo record del mondo dei 100m con 9"74 (vento +1,7 m/s), ottenuto in semifinale, correndo alla media di 36,96 km/h e rallentando un po' verso il finale. Un'ora più tardi, vince la finale con un tempo di 9"78 in assenza di vento: è l'accoppiata ravvicinata più veloce mai corsa da un essere umano. Il record ha però breve durata, perché il 31 maggio 2008 un altro giamaicano, Usain Bolt, nel corso del Reebok Grand Prix corre i 100 metri piani in 9"72 davanti al campione del mondo in carica Tyson Gay che corre in 9"85.
2008: ennesima delusione ma primo oro olimpico [modifica]
Il 22 luglio 2008, al Grand Prix di Stoccolma, Powell e Bolt si incontrano sui 100 metri, e la gara è vinta da Powell per un solo centesimo: 9"88 contro il 9"89 di Bolt. I due si reincontreranno ai Giochi Olimpici di Pechino nella finale dei cento metri. Come la precedente la stagione di Powell presenta qualche acciacco ma riesce a recuperare e a presentarsi ai Giochi in perfette condizioni e come favorito insieme al connazionale Bolt. I due impressionano: nelle semifinali i due connazionali ottengono 9"85 (Bolt) e 9"91 (Powell) con estrema facilità e apparentemente senza fatica, rallentando nella parte finale e senza mai raggiungere all'apparenza il picco di velocità massimo. Nella finale Powell sa che deve sfruttare il suo punto forte e viceversa quello debole di Bolt, la partenza, ma ancora una volta Powell si smarrisce nella finale di un grande evento: 9"95 e quinto posto finale mentre Bolt vince segnando il nuovo record del mondo in 9"69 nonostante inizi a esultare diversi metri prima del traguardo: nonostante Bolt fosse forse imbattibile anche per il miglior Powell la prestazione di quest'ultimo è nettamente al di sotto delle potenzialità mostrate negli anni e inferiore anche al 9"91 ottenuto in semifinale.[12]
Dopo l'ennesima delusione a un'importante manifestazione, la carriera di Asafa Powell non ha certo nascosto le straordinarie doti velocistiche dell'atleta però è stata avara di medaglie anche forse per una serie di spiacevoli coincidenze, ma si inizia a pensare che l'atleta giamaicano abbia difficoltà psicologiche e che non riesca a sopportare la pressione,[13] cosa che lui stesso affermerà in un'intervista nel 2011, attribuendo la responsabilità anche agli infortuni.[14]
Comunque la medaglia arriva prima della fine dei Giochi, vincendo l'oro e facendo il record del mondo in 37"10 nella staffetta dove, come l'anno precedente, dimostra la grande velocità con un'ultima frazione straordinaria.
Quasi fotocopia con l'anno precedente, il 2 settembre 2008, pochi giorni dopo le olimpiadi, al Gran Prix di Losanna, Powell sigla il suo record personale e il quinto miglior tempo di sempre nei 100 m piani (secondo all'epoca) con il tempo di 9"72 con un vento a favore di 0,2 m/s. Il 5 settembre 2008 nel memorial Ivo Van Damme, che è la tappa di Bruxelles della Golden League 2008, Powell arriva secondo sui 100m correndo in 9"83, dietro a Bolt che corre in 9"77. Da notare il vento di -1,3 m/s e la pista bagnata.
Al meeting di Rieti fa segnare 9"77 in semifinale (vento +0,9 m/s), nella finale effettua una falsa partenza che lo induce a non rischiare di essere squalificato e quindi a partire male: 9"82 con 1,4 m/s di vento a favore e con un tempo di reazione di 0,195 (0,031 in più rispetto alla semifinale).[15]
In questa stagione Powell riesce a scendere sotto i 10 secondi per 15 volte, nuovo record.[16]
2009: il bronzo ai Mondiali di Berlino [modifica]
Nella stagione 2009 Asafa Powell si presenta un po' appesantito e fin troppo muscoloso e pesante. Non mostra grandi cose durante la stagione, come il sesto posto al meeting di Londra con un modestissimo 10"26 o la sconfitta al DN Galan di Stoccolma per opera di Tyson Gay (9"79) e Darvis Patton (9"95), davanti al 9"98 del giamaicano. Al Golden Gala ottiene il suo personale stagionale con 9"88, dietro Gay (9"77). Ai mondiali di Berlino (dove rischia di non partecipare per screzi con la federazione giamaicana) si presenta meno in forma degli anni precedenti e come terzo annunciato ma questa volta Powell non delude.
Il 16 agosto 2009 si qualifica terzo in 9"84 (personale stagionale rallentando anche verso il finale) ai mondiali, dietro all'americano Tyson Gay (9"71) e il connazionale Usain Bolt (record del mondo 9"58), con un vento a favore di 0,9 m/s[17] prendendo parte alla più veloce finale di tutti i tempi che fa sembrare il suo un tempo molto alto (invece un tempo del genere o meno sono riusciti a farlo solo nove atleti nella storia). Il 22 agosto vince facilmente il titolo mondiale nella staffetta 4x100, non ottenendo il record del mondo, ma comunque quello dei campionati (37"31). Al Memorial Van Damme di Bruxelles riesce a battere Tyson Gay chiudendo in 9"90, contro un più modesto 10"00 dell'americano, che al meeting successivo si prende una rivincita eguagliando il tempo di Usain Bolt alle Olimpiadi di Pechino (9"69) e correndo quindi la seconda miglior prestazione di tutti i tempi (da notare il vento al limite di +2,0 m/s) mentre Powell corre in 9"85. Segna il suo primato personale il 15 settembre a Stettino con 9"82 (tempo +1,4 m/s); la stagione prosegue su alti livelli, ma Powell non riesce a scendere sotto i 9"80 come non capitava dal 2004.[18]
2010 [modifica]
All'inizio della stagione 2010 Powell mostra già un buonissimo stato di forma: nella batteria della prima tappa della Diamond League a Doha realizza un tempo di 9"75 rallentando vistosamente nella parte conclusiva e nella finale realizza un 9"81 viziato da una brutta partenza. Entrambi i tempi non sono omologabili perché il vento a favore è superiore ai 2,0 m/s ma dimostrano l'ottimo stato di forma del giamaicano che come egli stesso dichiara non era mai andato così forte all'esordio. Powell ottiene un altro buonissimo 9"83 a Ostrava (sul bagnato con un vento contrario 0,5 m/s), passando le 100 iarde in 9"07[1] (miglior prestazione mondiale) ma fa ancora meglio una settimana dopo a Oslo ottenendo un fantastico 9"72 però non valido a causa della velocità del vento a favore di 2,1 (0,1 più del limite consentito).
Il 10 giugno realizza al Golden Gala di Roma un tempo di 9"82 (vento +0,6 m/s) stabilendo il nuovo primato stagionale,[19] che viene in seguito eguagliato da Usain Bolt a Losanna e poi battuto da Tyson Gay a Londra e da Nesta Carter a Rieti, in entrambi i casi con il tempo di 9"78. Al Meeting Areva di Saint-Denis corre in 9"91 dietro a Usain Bolt che chiude in 9"84 (vento -0,3 m/s),[20] purtroppo presto un infortunio all'inguine lo blocca e gli impedisce di continuare una stagione iniziata nel migliore dei modi, preferendo non rischiare in vista dei mondiali del prossimo anno.[21]
2011: rinuncia ai Mondiali di Daegu [modifica]
Asafa esordisce la stagione il 15 maggio nella seconda tappa della Diamond League, il meeting di Shanghai, correndo in 9"95 davanti a Mike Rodgers (10"01) e Mario Forsythe (10"12).[22] Il 26 maggio al Golden Gala di Roma arriva secondo in 9"93, dopo il connazionale Usain Bolt che lo anticipa di soli 2 centesimi.[23]
Ai trials giamaicani il 25 giugno vince i 100 m in assenza di Bolt con un modesto 10"08, ma ottenuto con un vento contrario di 1,8 m/s; alla settima tappa della Diamond League chiude primo con l'eccezionale tempo di 9"78 (vento +1,0 m/s), scendendo sotto i 9"80 dopo due anni che non succedeva e migliorando il primato stagionale.[24] Il 10 luglio a Birmingham corre con facilità la semifinale in 9"95 (vento +1,0 m/s) e la finale in 9"91 (vento +0,4 m/s) con una partenza non delle migliori.[25]
Rinuncia al meeting di Londra preferendo non rischiare in vista dei Mondiali, competizione molto attesa dove purtroppo darà forfait alla gara dei 100 metri piani, a causa di un problema agli adduttori, nella speranza di recuperare in vista di una possibile presenza nella staffetta 4×100 metri.[26] Non partecipando alla staffetta perde anche l'occasione di realizzare il record del mondo (ottenuto dalla formazione giamaicana composta da Nesta Carter, Michael Frater, Yohan Blake e Usain Bolt). Riesce comunque a chiudere la stagione al meeting di Zurigo correndo in 9"95 dietro al campione del mondo Yohan Blake (9"82), guadagnando 18 punti e vincendo così la Diamond League.
Finita la stagione 2011, Powell annuncia che tornerà a gareggiare alle gare al coperto dopo 8 anni, ponendosi come obiettivo le Olimpiadi di Londra, considerando assieme al suo allenatore che iniziare con una stagione indoor sia la cosa migliore.[27]
2012 [modifica]
Debutta la stagione 2012 al coperto correndo al Madison Square Garden di New York l'inconsueta gara dei 50 metri piani in 5"64, precedendo di tre centesimi il connazionale Nesta Carter.[28] All'Aviva Grand Prix di Birmingham finisce terzo sui 60 metri con 6"50 (primato personale) dietro a Lerone Clarke (6"47) e Nesta Carter (6"49).[29]
L'11 maggio, al meeting di Doha corre la sua prima gara all'aperto, in cui viene battuto per un solo centesimo di secondo dallo statunitense Justin Gatlin che vince in 9"87 (vento +0,4 m/s).[30]
Il 5 agosto, nella finale dei 100 metri ai Giochi olimpici di Londra 2012, complice un infortunio, chiude all'8º posto con il tempo di 11"99.[31]
Powell è un simbolo dell'atletica contemporanea, anche per aver corso per 76 volte i 100 m in meno di 10 secondi, guadagnando il primo posto nella graduatoria all-time, davanti a Maurice Greene (53 volte). L'ultima prestazione in ordine temporale, 9"91, è stata registrata durante il Golden Gala di Roma il 31 maggio 2012. È tra l'altro sceso 8 volte sotto la barriera dei 9"80 (che solo 5 atleti sono riusciti a violare), anch'esso un record, insieme a Usain Bolt e davanti a Tyson Gay (7 volte).[2]
Solidarietà [modifica]
Asafa Powell è anche testimonial dal 2001 del Comitato Sport Cultura Solidarietà e nelle ultime tre edizioni del Meeting Internazionale di Atletica Leggera "Sport Solidarietà" a Lignano Sabbiadoro (Udine), che è organizzato fin dalla prima edizione dalla Nuova Atletica dal Friuli Associazione Sportiva Dilettantistica di Udine, ha corso i 50 metri al fianco dei disabili.
Progressione [modifica]
100 iarde [modifica]
| Stagione | Risultato | Luogo | Data | Rank. Mond. |
|---|---|---|---|---|
| 2010 | 9"07 | 27-5-2010 | 1º |
100 metri piani [modifica]
| Stagione | Risultato | Luogo | Data | Rank. Mond. |
|---|---|---|---|---|
| 2012 | 9"85 | 7-6-2012 | 5º | |
| 2011 | 9"78 | 30-6-2011 | 2º | |
| 2010 | 9"82 | 10-6-2010 | 3º | |
| 2009 | 9"82 | 15-9-2009 | 3º | |
| 2008 | 9"72 | 2-9-2008 | 2º | |
| 2007 | 9"74 | 9-9-2007 | 1º | |
| 2006 | 9"77 | 18-8-2006 | 1º | |
| 11-6-2006 | ||||
| 2005 | 9"77 | 14-6-2005 | 1º | |
| 2004 | 9"87 | 3-9-2004 | 4º | |
| 2003 | 10"02 | 5-9-2003 | 12º | |
| 2002 | 10"12 | 28-8-2002 | 23º | |
| 2001 | 10"50 | 22-6-2001 | 439º |
200 metri piani [modifica]
| Stagione | Risultato | Luogo | Data | Rank. Mond. |
|---|---|---|---|---|
| 2011 | 20"55 | 16-4-2011 | 68º | |
| 2010 | 19"97 | 27-6-2010 | 6º | |
| 2007 | 20"00 | 28-9-2007 | 8º | |
| 2006 | 19"90 | 25-6-2006 | 5º | |
| 2004 | 20"06 | 19-9-2004 | 5º | |
| 2002 | 20"48 | 8-9-2002 | 43º |
400 metri piani [modifica]
| Stagione | Risultato | Luogo | Data | Rank. Mond. |
|---|---|---|---|---|
| 2010 | 47"56 | 20-2-2010 | 765º | |
| 2009 | 45"94 | 28-2-2009 | 108º | |
| 2008 | 48"76 | 26-1-2008 | 2145º | |
| 2007 | 47"17 | 17-2-2007 | 540º | |
| 2006 | 48"28 | 28-1-2006 | 1408º |
Palmarès [modifica]
| Anno | Manifestazione | Sede | Evento | Risultato | Prestazione | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2002 | Giochi del Commonwealth |
4×100 metri | 38"62 | |||
| 2003 | Mondiali | 100 metri | Quarti di finale | DSQ | ||
| 2004 | Mondiali indoor | 60 metri | Semifinale | 6"71 | ||
| Giochi olimpici | 100 metri | 5º | 9"94 | |||
| 200 metri | Semifinale | 20"56 | ||||
| 2006 | Giochi del Commonwealth |
100 metri | 10"03 | |||
| 4×100 metri | 38"36 | |||||
| 2007 | Mondiali | 100 metri | 9"96 | |||
| 4×100 metri | 37"89 | |||||
| 2008 | Giochi olimpici | 100 metri | 5º | 9"95 | ||
| 4×100 metri | 37"10 | |||||
| 2009 | Mondiali | 100 metri | 9"84 | |||
| 4×100 metri | 37"32 | |||||
| 2012 | Giochi olimpici | 100 metri | 8º | 11"99 |
Manifestazioni internazionali [modifica]
2003
- 7º alle IAAF World Athletics Final (
Monaco), 100 metri - 10"23
2004
Oro alle IAAF World Athletics Final (
Monaco), 100 metri - 9"98
Oro alle IAAF World Athletics Final (
Monaco), 200 metri - 20"06
2006
Oro alle IAAF World Athletics Final (
Stoccarda), 100 metri - 9"89
2007
Oro alle IAAF World Athletics Final (
Stoccarda), 100 metri - 9"83
2008
Oro alle IAAF World Athletics Final (
Stoccarda), 100 metri - 9"87
2009
Argento alle IAAF World Athletics Final (
Salonicco), 100 metri - 9"90
2011
Vincitore della Diamond League nella specialità 100 metri (18 punti) 
Onorificenze [modifica]
| Comandante dell'Ordine di Distinzione | |
Note [modifica]
- ^ a b c (EN) All-time men's best 100 yards. alltime-athletics.com. URL consultato in data 20 giugno 2011.
- ^ a b (EN) Toplist 100 Metres All Time. IAAF.org. URL consultato in data 1º agosto 2011.
- ^ Nadia La Malfa, Atletica, squalificato Drummond. Piange e blocca la gara, ateneonline-aol.it, 25 agosto 2003. URL consultato in data 1º agosto 2011.
- ^ (EN) Toplist 100 Metres 2004. IAAF.org. URL consultato in data 2 agosto 2011.
- ^ Andrea Galdi, Cento metri da splendido gregario. Gatlin è il signore della velocità, Repubblica.it, 22 agosto 2004. URL consultato in data 1º agosto 2011.
- ^ Powell, niente 100 ai Mondiali, Gazzetta.it, 30 luglio 2005. URL consultato in data 1º agosto 2011.
- ^ (EN) Helsinki 2005 - 100 Metres M - Final. IAAF.org. URL consultato in data 2 agosto 2011.
- ^ (EN) Toplist 100 Metres 2006. IAAF.org. URL consultato in data 2 agosto 2011.
- ^ (EN) Golden League 2006 - Results. IAAF.org. URL consultato in data 1º agosto 2011.
- ^ (EN) Osaka 2007 - 100 Metres M - Final. IAAF.org. URL consultato in data 2 agosto 2011.
- ^ (EN) Osaka 2007 - 4x100 Metres Relay M - Final. IAAF.org. URL consultato in data 2 agosto 2011.
- ^ (EN) Olympic Games 2008 - 100 Metres M - Final. IAAF.org. URL consultato in data 2 agosto 2011.
- ^ Pechino 2008: Usain Bolt, il fenomeno degli sprint. my-personaltrainer.it, 23 novembre 2011. URL consultato in data 28 gennaio 2012.
- ^ Atletica. Giamaica – Powell ammette: "Blocco mentale ai grandi appuntamenti", insidethesport.com, 9 luglio 2011. URL consultato in data 28 gennaio 2012.
- ^ Rieti non delude, Powell 9.77, FIDAL.it, 8 settembre 2008. URL consultato in data 2 febbraio 2012.
- ^ (EN) Toplist 100 Metres 2008. IAAF.org. URL consultato in data 2 agosto 2011.
- ^ (EN) Berlin 2009 - 100 Metres M - Final. IAAF.org. URL consultato in data 2 agosto 2011.
- ^ (EN) Toplist 100 Metres 2009. IAAF.org. URL consultato in data 2 agosto 2011.
- ^ Golden Gala: Asafa Powell vola su Roma, Virgilio.it, 11 giugno 2010. URL consultato in data 1º agosto 2011.
- ^ (EN) Samsung Diamond League - Results Archive. diamondleague.com. URL consultato in data 3 agosto 2011.
- ^ Stagione finita per Asafa Powell, Sport Mediaset, 21 agosto 2010. URL consultato in data 2 agosto 2011.
- ^ Atletica, meeting Shanghai: Asafa Powell vince i 100 in 9"95, Repubblica.it. URL consultato in data 9 giugno 2011.
- ^ Carmine Orlando, Golden Gala Roma 2011: Usain Bolt non convince, sport.we-news.com. URL consultato in data 20 giugno 2011.
- ^ Omar Carelli, Scossa Powell: 9"78! Tamgho vola nel triplo, Gazzetta.it, 30 giugno 2011. URL consultato in data 1º luglio 2011.
- ^ Atletica. Diamond League – Powell vince ma non convince a Birmingham, suoi i 100m in 9"91, Inside The Sport, 10 luglio 2011. URL consultato in data 1º agosto 2011.
- ^ Powell rinuncia ai 100. Niente sfida con Bolt, Repubblica.it, 25 agosto 2011. URL consultato in data 26 agosto 2011.
- ^ Atletica, Powell "indoor" dopo 8 anni. Obiettivo: vincere a Londra 2012, mainfatti.it, 14 dicembre 2011. URL consultato in data 31 gennaio 2012.
- ^ Marco Buccellato, Mondo, tutti i record di Dubai, FIDAL.it, 30 gennaio 2012. URL consultato in data 31 gennaio 2012.
- ^ Cusma seconda a Birmingham in 2:01.99, FIDAL.it, 18 febbraio 2012. URL consultato in data 18 febbraio 2012.
- ^ Pierangelo Molinaro, Doha: Gatlin risponde a Bolt. Rudisha già in forma olimpica, Gazzetta.it, 11 maggio 2012. URL consultato in data 17 maggio 2012.
- ^ Valerio Piccioni, Usain Bolt vola su Londra. Stravince i 100 metri in 9"63, Gazzetta.it, 5 agosto 2012. URL consultato in data 5 agosto 2012.
- ^ a b c (EN) Asafa Powell. diamondleague.com. URL consultato in data 2 gennaio 2011.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Asafa Powell
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda dell'atleta sul sito della IAAF
- (EN) Profilo su Sports-reference.com
- (EN, FR) Profilo di Asafa Powell sul sito del Comitato Olimpico Internazionale