Jeremy Wariner

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Jeremy Wariner
Wariner Paris 2006.2.jpg
Jeremy Wariner nel 2006.
Dati biografici
Nome Jeremy Mathew Wariner
Paese {{{PaeseNascita}}}
Nazionalità bandiera Stati Uniti d'America
Passaporto
Altezza 188 cm
Peso 67 kg
Atletica leggera Atletica leggera
Dati agonistici
Specialità Velocità
Categoria
Record
200 m 20"19
300 m 31"72
400 m 43"45
400 m indoor 45"39
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società Adidas
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
2004- bandiera Stati Uniti d'America
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Giochi olimpici 3 1 0
Mondiali 5 1 0
Per maggiori dettagli vedi qui
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 28 settembre 2010

Jeremy Mathew Wariner (Irving, 31 gennaio 1984) è un atleta statunitense, specialista nei 400 metri piani, disciplina in cui ha conquistato il titolo olimpico ad Atene 2004 e un argento a Pechino 2008.

Indice

[modifica] Biografia

Inizia la sua carriera sportiva nella squadra di calcio della Lamar High School di Arlington (Texas), ma abbandona al secondo anno per dedicarsi all'atletica leggera. Wariner frequenta la Baylor University ed è allenato da Clyde Hart (ex-allenatore della Baylor, ritiratosi per seguire Michael Johnson).

[modifica] Olimpiadi di Atene 2004: le prime vittorie internazionali

Ai Giochi olimpici di Atene del 2004 vince le sue prime medaglie in un evento internazionale, conquistando l'oro sui 400 metri piani correndo in 44 secondi netti e con la staffetta 4×400 metri (2'55"91). È il primo bianco a vincere l'oro sui 400 m dai tempi di Viktor Markin, nel 1980, ed il primo statunitense bianco a vincere una medaglia in una qualsiasi specialità di velocità da quando Michael Larrabee vinse i 400 m nel 1964. In ogni caso Wariner non si vede come il rappresentante di un particolare gruppo o razza, ma piuttosto come il risultato di un duro lavoro e delle attenzioni di un ottimo allenatore.

[modifica] Helsinki 2005: la prima volta sotto i 44 secondi

Jeremy Wariner festeggia il titolo mondiale ad Ōsaka, 2007.

Nel 2005, Wariner vince sui 400 m ai campionati nazionali con il tempo di 44"20. Sempre nello stesso anno ai Mondiali di Helsinki vince il titolo con il tempo di 43"93, diventando uno dei pochi atleti al mondo (assieme a Michael Johnson, Harry Reynolds, Quincy Watts, LaShawn Merritt, Danny Everett, Lee Evans, Steve Lewis e Larry James) a scendere sotto il muro dei 44 secondi. Oltre alla vittoria nella prova individuale porta ancora una volta il team statunitense alla medaglia d'oro nella staffetta 4x400 m (2'56"91).

[modifica] 2006: nuovi primati personali

L'8 luglio 2006 al Meeting Areva di Saint-Denis stabilisce il suo nuovo primato personale sui 400 m con il tempo di 43"91. Il 14 luglio al Golden Gala di Roma lo migliora ulteriormente chiudendo in 43"62, tempo che lo piazza al quarto posto nella classifica all-time, il suo obiettivo è quello di battere il record mondiale di 43"18 stabilito nel 1999 da Michael Johnson, suo attuale agente e mentore. Qualche giorno dopo a Londra corre ancora sotto il muro dei 44 secondi in 43"99.

[modifica] Osaka 2007

Al DN Galan di Stoccolma, il 7 agosto 2007, migliora ulteriormente il suo personale sui 400 m con 43"50, risultato che rappresenta anche il miglior tempo dell'anno. Ai Mondiali di atletica di Osaka, dopo una semifinale corsa in 44"34, conquista il suo secondo titolo mondiale, limando il primato personale di cinque centesimi e portandolo a 43"45, tempo che gli permette di essere il terzo uomo più veloce di sempre sulla distanza.[1] La staffetta la vince in 2'55"56.

[modifica] Olimpiadi di Pechino 2008: la prima sconfitta dal 2004

Nel 2008 decide di cambiare allenatore, lasciando Clyde Hart per Michael Ford, assistente dello stesso Hart.[2] Il 6 giugno ai Bislett Games di Oslo segna il proprio primato stagionale di 43"98, che migliorerà in seguito a Saint-Denis con 43"86. Ai Giochi olimpici di Pechino non riesce a bissare la vittoria di Atene nei 400 metri, venendo battuto dal connazionale LaShawn Merritt, che distaccandolo di quasi un secondo (99 centesimi) si aggiudica il quinto atleta più veloce di sempre. Il suo tempo di 44"74 gli permette di conquistare solo un argento, ma si rifà parzialmente con l'oro olimpico sulla staffetta 4x400 m con il tempo di 2'55"39 (record olimpico). Il 12 giugno corre al Golden Spike di Ostrava i 300 metri in 31"72, record del meeting battuto poi da Usain Bolt con il tempo di 30"97.[3] Il 29 agosto si prende una piccola rivincita sul rivale Merritt vincendo il meeting di Zurigo con il tempo di 43"82 contro un più discreto 44"43 del campione olimpico.

[modifica] Berlino 2009

L'anno successivo ai Mondiali di Berlino viene nuovamente sconfitto da LaShawn Merritt, dovendo accontentarsi, ancora una volta, dell'argento, con il tempo 44"60 che resterà il suo primato stagionale. Infatti per la prima volta dopo 4 anni Wariner non riesce più a correre sotto i 44 secondi, situandosi al terzo posto della classifica stagionale, dopo LaShawn Merritt (44"06) e Renny Quow (44"53). Il 23 agosto vince la staffetta in 2'57"86.

[modifica] 2010: vincita della IAAF Diamond League

Nel 2010 Wariner partecipa a 5 tappe della IAAF Diamond League vincendole tutte[4] (probabilmente agevolato anche dalla temporanea sospensione di LaShawn Merritt, atleta poi trovato positivo alla DHEA, steroide anabolizzante),[5] corre la sua prima gara del circuito allo Shanghai Golden Grand Prix concludendo in 45"51, mentre la sua seconda gara al Golden Gala di Roma la vince andando sotto i 45 secondi, percorrendola in 44"73. Segna le seguenti vittorie a Parigi e a Londra, correndo rispettivamente in 44"49 e 44"67. Conclude il circuito il 27 agosto al Memorial Van Damme di Bruxelles, con il tempo di 44"13, vicino al muro dei 44 secondi, aggiudicandosi la vittoria della Diamond League e il primo posto nel ranking mondiale.[6]

[modifica] 2011: infortunio e forfait ai mondiali di Daegu

Esordisce la stagione 2011 il 4 giugno al meeting di Eugene, dove arriva secondo con 45"43 dietro all'americano Angelo Taylor (45"16),[7] vince poi la quinta tappa del circuito a New York chiudendo in 45"13.[8] Ai trials statunitensi arriva secondo con il tempo 44"98 dietro a Tony McQuay (44"68),[9] mentre al meeting Areva chiude solo quarto con 45"50.

Un infortunio al piede gli impedisce poi di prendere parte ai mondiali di Daegu; a proposito Wariner dichiara di esserne molto dispiaciuto e farà comunque tutto il possibile per vincere le prossime Olimpiadi.[10]

Jeremy Wariner, oltre a essere il terzo miglior quattrocentista di sempre, è anche il secondo atleta ad essere sceso più volte sotto il muro dei 44 secondi (9 volte), dietro a Michael Johnson (22 volte), l'ultima prestazione è stata registrata a Zurigo il 29 agosto 2008 (tempo 43"82).[11]

[modifica] Progressione

[modifica] 400 metri piani

Stagione Risultato Luogo Data Rank. Mond.
2011 44"88 Bandiera della Francia Baie-Mahault 7-5-2011 16º
2010 44"13 Bandiera della Svizzera Zurigo 19-8-2010
2009 44"60 Bandiera della Germania Berlino 21-8-2009
2008 43"82 Bandiera della Svizzera Zurigo 29-8-2008
2007 43"45 Bandiera del Giappone Osaka 31-8-2007
2006 43"62 Bandiera dell'Italia Roma 14-7-2006
2005 43"93 Bandiera della Finlandia Helsinki 12-8-2005
2004 44"00 Bandiera della Grecia Atene 23-8-2004
2003 45"13 Bandiera degli Stati Uniti Tempe 12-4-2003 27º
2002 45"57 Bandiera degli Stati Uniti Lubbock 27-4-2002 40º
2001 46"87 Bandiera degli Stati Uniti Lubbock 28-4-2001 305º

[modifica] Palmarès

Jeremy Wariner, 2009.
Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
2004 Giochi olimpici Bandiera della Grecia Atene 400 metri Oro Oro 44"00 Record personale
4×400 metri Oro Oro 2'55"91
2005 Mondiali Bandiera della Finlandia Helsinki 400 metri Oro Oro 43"93 Record mondiale stagionale
4×400 metri Oro Oro 2'56"91 Record mondiale stagionale
2007 Mondiali Bandiera del Giappone Osaka 400 metri Oro Oro 43"45 Record mondiale stagionale
4×400 metri Oro Oro 2'55"56 Record mondiale stagionale
2008 Giochi olimpici Bandiera della Cina Pechino 400 metri Argento Argento 44"74
4×400 metri Oro Oro 2'55"39 Record olimpico
2009 Mondiali Bandiera della Germania Berlino 400 metri Argento Argento 44"60 Record personale stagionale
4×400 metri Oro Oro 2'57"86 Record mondiale stagionale

[modifica] Campionati nazionali

Jeremy Wariner, 2006.

2002

  • 4º ai Campionati nazionali statunitensi juniores, 400 metri - 46"10

2003

  • Argento Argento ai Campionati nazionali statunitensi juniores, 400 metri - 46"41

2004

  • Oro Oro ai Campionati nazionali statunitensi, 400 metri - 44"37
  • Oro Oro ai Campionati NCAA, 400 metri - 44"71
  • Oro Oro ai Campionati NCAA, 4×400 metri - 3'01"03
  • Oro Oro ai Campionati NCAA indoor, 400 metri - 45"39
  • Oro Oro ai Campionati NCAA indoor, 4×400 metri - 3'03"96

2005

  • Oro Oro ai Campionati nazionali statunitensi, 400 metri - 44"20

2006

  • 5º ai Campionati nazionali statunitensi, 200 metri - 20"24

2007

  • 4º ai Campionati nazionali statunitensi, 200 metri - 20"35

2008

  • Argento Argento ai Campionati nazionali statunitensi, 400 metri - 44"20

[modifica] Manifestazioni internazionali

2005

2006

2008

2010

[modifica] Note

  1. ^ (EN) 400 metres all-time. IAAF.org. URL consultato il 27 ottobre 2009.
  2. ^ (EN) Josh Peter. «Wariner changes coaches, loses aura», Yahoo Sports, 28 luglio 2008. URL consultato in data 27 ottobre 2009.
  3. ^ (EN) Jeremy Wariner biography. IAAF.org. URL consultato il 2 aprile 2011.
  4. ^ (EN) Diamond League - Results Archive. Diamondleague.com. URL consultato il 29 gennaio 2011.
  5. ^ «Doping: Lashawn Merritt sospeso per 2 anni», Datasport.it, 18 ottobre 2010. URL consultato in data 29 gennaio 2011.
  6. ^ (EN) 2010 Toplists 400 m. IAAF.org. URL consultato il 29 gennaio 2011.
  7. ^ (EN) Eugene 2011 - Men's 400m. diamondleague-eugene.com. URL consultato il 3 agosto 2011.
  8. ^ (EN) New York 2011 - Men's 400m. diamondleague-newyork.com. URL consultato il 3 agosto 2011.
  9. ^ «Trials USA: David Oliver mostruoso - Wariner in crisi?», QueenAtletica.it, 26 giugno 2011. URL consultato in data 3 agosto 2011.
  10. ^ «Atletica: Wariner rinuncia ai Mondiali», Datasport.it, 3 agosto 2011. URL consultato in data 3 agosto 2011.
  11. ^ (EN) Toplists 400 m. IAAF.org. URL consultato il 29 gennaio 2011.

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