Stadio Druso

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Coordinate: 46°29′32.14″N 11°20′43.6″E / 46.492262°N 11.345444°E46.492262; 11.345444

Campo sportivo Druso
Stadio Druso, Drusus-Stadion, Drusus-Sportplatz
Stadio Druso Bolzano vista aerea (2013-08).JPG
Informazioni
Ubicazione Viale Trieste, 29
39100 Bolzano (BZ)
Italia Italia
Inizio lavori 1928
Inaugurazione 1930
Struttura rettangolare; due tribune laterali contrapposte, senza curve
Copertura tutti i settori
Pista d'atletica presente
Ristrutturazione 2012
Mat. del terreno erba
Dim. del terreno 105 x 63 m
Proprietario Comune di Bolzano
Uso e beneficiari
Calcio Sudtirol Südtirol
Bolzano Bolzano
Capienza
Posti a sedere 3 500
Settore ospiti 600
 

Il campo sportivo Druso (meglio noto come stadio Druso, in ted. Drusus-Stadion o Drusus-Sportplatz) è uno stadio calcistico della città di Bolzano, il principale impianto di questo genere in tutto l'Alto Adige. Fa parte del centro polisportivo del lido di Bolzano, costruito alla confluenza tra i fiumi Talvera ed Isarco.

Ospita da sempre le gare casalinghe FC Bolzano e dal 2000 anche quelle del FC Südtirol (squadra nata a Bressanone nel 1974 e che fino ad allora aveva giocato tra tale città e il comune di Termeno).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Lo stadio fu costruito ed inaugurato alla fine del 1930, con una struttura in stile razionalista tipica dell'edilizia d'epoca fascista, ad uso polisportivo (calcio ed atletica leggera). La struttura originale a due sole tribune opposte sui lati lunghi del campo è giunta praticamente inalterata fino al terzo millennio.

Complice il basso livello in cui il calcio locale era sprofondato nel secondo dopoguerra, lo stadio ricevette una scarsa manutenzione, tanto che da costringere il comune di Bolzano a chiudere al pubblico la tribuna principale. Nel 2000, in occasione della promozione del FC Südtirol in serie C2, lo stadio subì un deciso intervento di ristrutturazione: la struttura fu complessivamente ammodernata, fu riaperta la tribuna e la capienza aumentata a 3000 posti a sedere.

La capienza e il livello delle strutture rimasero insufficienti per gli standard del calcio professionistico italiano, cui tuttavia si ovviò con apposite deroghe ai regolamenti.

Nel 2012 la Lega Italiana Calcio Professionistico parve non essere più intenzionata a prorogare tali deroghe, facendo rischiare al FC Südtirol l'esclusione dal campionato di Prima Divisione. Per evitare ciò, le istituzioni locali iniziarono a metter a punto il progetto di una più completa opera di ristrutturazione dello stadio, per un costo preventivato di 6 milioni di euro, comprendente un aumento della capienza dell'impianto, il consolidamento e l'ammodernamento delle strutture, il miglioramento dell'accessibilità agli spalti, con realizzazione di zone per il prefiltraggio dei tifosi, e la rimozione della pista di atletica per far spazio a ulteriori tribune[1][2]. Successivamente la Lega Pro optò per un prolungamento ulteriore della deroga, evitando al FC Südtirol un possibile trasloco momentaneo in un altro impianto.

Il 19 febbraio 2013 il comune di Bolzano approvò il bando per la progettazione dei lavori di ristrutturazione ed adeguamento dello stadio[3], che fu poi reso pubblico il 23 giugno successivo[4].

Intitolazione[modifica | modifica sorgente]

L'intitolazione dello stadio viene dal nome di Nerone Claudio Druso Germanico (fratello minore di Tiberio e padre di Claudio, futuri imperatori) che, durante le guerre Retico-Germaniche (15 a.C.), fece costruire il primo ponte attraverso il fiume Isarco, che scorre dietro la tribuna Canazza.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Lo stadio, che sorge al numero 29 di via Trieste, è proprietà del comune di Bolzano. Il rettangolo di gioco misura 105 x 63 metri. La capienza totale è di 3 500 posti tutti a sedere e coperti, suddivisi in due tribune:

  • Tribuna Zanvettor (intitolata a Cristiano Zanvettor, ex giocatore della Vis Pesaro, scomparso in un incidente stradale il 2 novembre 1999). Costituisce l'ingresso principale dello stadio. In essa si trovano la tribuna VIP e il settore riservato a stampa/TV.
  • Tribuna Canazza (intitolata ad Albano Canazza, ex giocatore del Como), ricostruita nella seconda metà del XX secolo, ospita anche il settore ospiti, che consta di 600 posti.

Non vi sono curve.

Attività extracalcistiche[modifica | modifica sorgente]

Come già detto, lo stadio Druso è dotato di pista di atletica leggera, potendo quindi ospitare gare di questo sport. Tra i principali eventi extracalcistici si annovera, il 4 luglio 1992, il XII° Superbowl Italiano, vinto dai Pharaones Milano sui Lions Bergamo per 35 a 25.

Lo stadio è stato altresì sede di concerti dal 1950 al 1987, ospitando artisti come Edoardo Bennato, Pino Daniele e Tina Turner. In seguito si preferì sfruttare allo scopo il ben più capiente Palaonda.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]