Sofonisba Anguissola

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Sofonisba Anguissola (Cremona, 1535 circa – Palermo, 16 novembre 1625) è stata una pittrice italiana.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nata dalla nobile famiglia piacentina degli Anguissola, Sofonisba Anguissola fu una delle prime esponenti femminili della pittura europea. Anche se la sua celebrità non fu pari a quella di altre pittrici salite in seguito alla ribalta dell'arte come Artemisia Gentileschi, Rosalba Carriera o Angelika Kauffman, Sofonisba rappresentò la pittura italiana rinascimentale al femminile.

Si formò alla scuola del pittore lombardo Bernardino Campi, che, pur non appartenendo alla nota famiglia di pittori cremonesi comprendente i più celebri Vincenzo, Giulio e Antonio Campi, aveva uno stile che si rifaceva agli esponenti di spicco dell'arte manierista in voga nell'Italia settentrionale tra Cinquecento e Seicento. Lo stile di Bernardino influenzò notevolmente Sofonisba, che ne tradusse i tratti essenziali nell'ambito prediletto: quello della ritrattistica.

Fanciullo morso da un granchio

Sofonisba Anguissola partecipò come figura di spicco alla vita artistica delle corti italiane data anche la sua competenza letteraria e musicale, ed ebbe una fitta corrispondenza con i più famosi artisti del suo tempo. Fu citata anche nelle Vite di Giorgio Vasari[1] grazie a Michelangelo Buonarroti che sosteneva che la giovane fanciulla avesse talento.[2]

Fu il padre di Sofonisba a scrivere a Michelangelo e a mandargli i disegni della figlia. Fra quei disegni c'era anche un Fanciullo morso da un granchio, nel quale la giovanissima artista cremonese, allora poco più che ventenne, aveva colto l'espressione del dolore infantile con un'invenzione che piacque molto al grande artista fiorentino. Quella smorfia di dolore fermata da Sofonisba la ritroviamo poi nel Ragazzo morso da un ramarro di Caravaggio[3].

In Spagna[modifica | modifica sorgente]

Nel 1559 Sofonisba approdò alla corte di Filippo II di Spagna, come dama di corte della regina, Isabella. Fu la ritrattista della famiglia reale fino alla morte, nel 1568, della sua protettrice.

In Sicilia[modifica | modifica sorgente]

Tre bambini con cane
Ritratto delle Infante di Spagna Isabella e Catalina

Nel 1573 sposò il nobile siciliano Fabrizio Moncada e si trasferì in Sicilia nel palazzo dei Moncada a Paternò. Con la morte del marito, avvenuta nel 1578 in mare durante una visita alla corte spagnola, Sofonisba lasciò l'isola per raggiungere la Liguria. Fermatasi provvisoriamente a Livorno, la pittrice lombarda conobbe e sposò, in seconde nozze, il nobile genovese Orazio Lomellini a Pisa nel 1579. Tornata nel 1615 con il nuovo marito a Palermo, dove egli aveva numerosi interessi, Sofonisba continuò a dipingere nonostante un forte calo della vista, ma alla lunga questo problema le impedì di continuare a esercitare la sua arte, non prima però di aver raggiunto una grandissima fama, tanto che il celebre Antoon van Dyck, succedutole come ritrattista ufficiale della corte spagnola, confessò tutta la sua ammirazione per l'arte di Sofonisba Anguissola, che incontrò personalmente verso la fine della vita della pittrice, nel 1624 a Palermo presso la corte del viceré di Sicilia Emanuele Filiberto di Savoia. In occasione dell'incontro Van Dyck ritrasse la pittrice.

Sofonisba Anguissola morì l'anno dopo, il 16 novembre 1625, e fu sepolta nella chiesa palermitana di San Giorgio, chiesa appartenente alla Nazione Genovese di Palermo.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Elenco parziale.

  • Ritratto di Elena, 1551, Southampton, City Art Gallery
  • Autoritratto, 1554, Vienna, Kunsthistoriches Museum
  • Partita a scacchi, 1555, Poznàn, Muzeum Narodowe
  • Ritratto di un canonico lateranense, 1556, Brescia, Pinacoteca Tosio
  • Ritratto di Giulio Clovio, 1556, Mentana, coll. F. Zeri
  • Autoritratto in miniatura, Boston, Museum of Fine Arts
  • Autoritratto al cavalletto, 1556, Lancut, Muzeum Zamek
  • Autoritratto alla spinetta, Napoli, Gallerie di Capodimonte
  • Ritratto di dama (Bianca Ponzoni)
  • Ritratto di Massimiliano Stampa, Baltimora, Walters Art Museum
  • Ritratto di famiglia, 1558, Nivaa, Nivaagaards Malerisamling
  • Bernardino Campi ritrae Sofonisba, Siena, Pinacoteca Nazionale
  • Ritratto di Minerva Anguissola, intorno al 1560-1564, Milano, Pinacoteca di Brera
  • Ritratto di Isabella di Valois, 1565 (ipotesi), Madrid, Museo del Prado
  • Ritratto di Filippo II, re di Spagna, Madrid, Museo del Prado
  • Ritratto di Isabella di Valois, Vienna, Kunsthistoriches Museum
  • Madonna dell'Itria, Paternò, Chiesa dell'Annunziata

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [Jacobs, F. H. (1999). (Pro)creativity. In Defining the Renaissance Virtuosa: Women Artists and the Language of Art History and Criticism (pp. 27-63). Cambridge: Cambridge University Press. (Original work published 1997).]
  2. ^ Sofonisba Anguissola. Articulo di Sara Getz, SUNY Art Department.
  3. ^ L'origine di un dipinto: "Ragazzo morso da un ramarro"

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Sofonisba Anguissola e le sue sorelle, catalogo della mostra a cura di M. Gregori, Roma 1994.
  • Orietta Pinessi, Sofonisba Anguissola, Edizione SELENE, 2008.
  • «Sofonisba Anguissola Moncada Lomellini» [in:] Carlo Dolci e il Cristo Ecce Homo, di Alberto Macchi, prefazione di Maurizio Marini, Colosseo Editore, Roma 2006.
  • Millo Borghini, Sofonisba. Una vita per la pittura e la libertà Edizione Spirali, 2006
  • «La vita di Sofonisba Anguissola» - Articolo pubblicato su Ca' De Sass , n. 127 del 9/1994 - rivista aziendale della Cariplo -n. 127
  • Tutti i volti dell'arte. Da Leonardo a Basquiat di F. Caroli e L. Festa, Oscar Mondadori, Milano 2007 - pag.24
  • Daniela Pizzagalli, La signora della pittura. Vita di Sofonisba Anguissola, gentildonna e artista nel Rinascimento, Rizzoli, Milano 2003
  • Sofonisba Anguissola a Paternò di Francesco Giordano, Ricerche-C.R.E.S. Centro di ricerca economica e scientifica. Anno 12 - N.1, 2008

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