Alcázar di Segovia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alcázar di Segovia
Exterior Alcazar Segovia.jpg
Ubicazione
Stato attuale Aperto al pubblico
Regione Castiglia e León
Città Segovia
Informazioni generali
Tipo maniero/fortezza
Stile medievale/rinascimentale
Inizio costruzione XI secolo - 1119
Termine costruzione 1582
1862 (ricostruzione)
Sito web http://www.alcazardesegovia.com/

[senza fonte]

voci di architetture militari presenti su Wikipedia
L'Alcázar di Segovia
Veduta dell'Alcázar di Segovia
Lato dell'Alcázar di Segovia
Torri dell'Alcázar di Segovia

L'Alcázar di Segovia è una fortezza (alcázar) risalente al periodo della dominazione araba (XI - inizio XII secolo, ma forse di origine romana[1]), ampliata nel Quattrocento e quasi completamente ricostruita nel 1862, posta su un'altura situata ai margini della Sierra de Guadarrama nella città spagnola di Segovia (Castiglia e León, Spagna centrale), città di cui rappresenta - insieme all'Acquedotto romano - uno dei monumenti più famosi.

L'alcázar fu residenza reale, accademia militare e prigione di Stato. È considerato monumento di interesse storico-artistico (dal 1931[2]) ed è stato fonte di ispirazione per i castelli disegnati da Walt Disney[2].

Ubicazione[modifica | modifica sorgente]

La fortezza si trova in Plaza de la Reina Victoria Eugenia, tra il Paseo Don Juan II e il Camino de la Cuesta de los Hoyos, nella parte occidentale del centro storico, nei pressi della confluenza dei fiumi Clamores ed Eresma.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il palazzo si erge per circa 80 metri su uno sperone roccioso.[3]

Nel palazzo si trovano numerosi passaggi segreti che portano al fiume. Alcune stanze del palazzo sono decorate con le effigi di tutti i re di Spagna[2]. Ha 12 torrioni.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La fortezza è menzionata per la prima volta in un documento del 1122.[4] Venne fatta costruire da Alfonso VI dopo la "Reconquista" e sostituì probabilmente un edificio preesistente, eretto dai Romani, Visigoti e Arabi.[5] Nel Medioevo è stata una delle dimore preferite dai re castigliani, nonché una fortezza chiave per il dominio della Castiglia. Nel 1352 - 1358 venne ricostruita da Enrico II di Castiglia.[3]

Nella prima metà del XV secolo fu ampliata da Giovanni II di Castiglia[3] e nel 1474,da qui partì il cammino di Isabella la Cattolica per essere proclamata regina di Castiglia nella Piazza Maggiore di Segovia.

Nel 1862, dopo un incendio che lo aveva gravemente danneggiato, l'edificio venne in gran parte ricostruito, assumendo la forma attuale.[3]

Punti d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Torre del homenaje[modifica | modifica sorgente]

Sala del Trono[modifica | modifica sorgente]

Alcázar di Segovia: La Sala del Trono

Sala de las Piñas[modifica | modifica sorgente]

Deve il suo nome alla decorazione del soffitto a cassettoni con 392 motivi simili a pigne.Il fregio presenta un'iscrizione con la data della sua esecuzione,1452, sotto il principe Enrico IV.Le pareti sono decorate con damaschi e due arazzi fiamminghi del XVI secolo. Conserva anche una scrivania del 600.

Paseo de los Reyes[modifica | modifica sorgente]

Sala d'armi[modifica | modifica sorgente]

Alcázar di Segovia: La Sala d'Armi

Si trova alla base del maschio ed ospita una collezione di armi di diverse epoche, tra cui una balestra da caccia con intarsi del XVI secolo molto simile a quella che porta l'imperatore Carlo V in un dipinto. Dietro ad una piccola porta con inferriata romanica del XII secolo c'è uno stanzino con un torchio da conio del 700 e due casseforti.

Capilla Real[modifica | modifica sorgente]

In questa cappella vennero celebrate le nozze tra Filippo II ed Anna d'Austria. Il soffitto è in legno.Nella pala maggiore(del '500) è rappresentata l'Annunciazione, la Nascita,l'Adorazione dei Magi e la Presentazione nel Tempio. Nella predella ci sono i 4 evangelisti e nella parte superiore una Crocifissione; sovrasta una scultura di S.Barbara, patrona dell'Artiglieria. L'altra pala (del '400) è composta da 5 tavole rappresentanti S.Giacomo Apostolo ed altri santi. Un'inferriata di ferro battuto del secolo XVI dà accesso alla sala antistante alla cappella decorata,con uno zoccolo di piastrelle di Talavera.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Spain.info: Alcázar di Segovia
  2. ^ a b c d Castelliweb: Alcázar di Segovia
  3. ^ a b c d A.A.V.V., Spagna Sud, Touring Club Italiano, Milano, 2003
  4. ^ Stronghold Heaven > Castle of the Week: Alcázar of Segovia
  5. ^ Castles.nl: Alcázar of Segovia

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Alcázar di Segovia in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Alcázar di Segovia")