Minucciano

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Minucciano
Panorama di Minucciano
Minucciano - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Toscana
Provincia: stemmaLucca
Coordinate: 44°10′0″N 10°13′0″E / 44.16667, 10.21667Coordinate: 44°10′0″N 10°13′0″E / 44.16667, 10.21667
Altitudine: 697 m s.l.m.
Superficie: 57 km²
Abitanti:
2.521
Densità: 44 ab./km²
Frazioni: Agliano, Albiano, Antognano, Canepaia, Carpinelli, Castagnola, Foresto, Gorfigliano, Gramolazzo, Metra, Pieve San Lorenzo, Pugliano, Sermezzana, Verrucolette 
Comuni contigui: Camporgiano, Casola in Lunigiana (MS), Fivizzano (MS), Giuncugnano, Massa (MS), Piazza al Serchio, Vagli Sotto
CAP: 55034
Pref. telefonico: 0583
Codice ISTAT: 046019
Codice catasto: F225 
Nome abitanti: minuccianesi 
Santo patrono: San Michele Arcangelo 
Giorno festivo: 29 settembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Minucciano è un comune di 2.521 abitanti della provincia di Lucca situato nella regione storica della Garfagnana e precisamente alle sue estremità nord-occidentali, ossia ai confini con la Lunigiana.

«  È questo paese situato in un’angusta altissima gola di monti che chiudono due profonde valli, quella del Serchio a levante-scirocco e l’altra della Magra a ponente-maestrale sotto le sorgenti del Serchio Minuccianesse, appellato anche il fiume di San Michele. La comunità di Minucciano confina dal lato orientale, ossia di Val di Serchio, con le comunità Estensi, di Vagli di sotto, di Camporgiano, di Piazza, di Giuncugnano e di Sillano; dal lato settentrionale e occidentale che acquapende in Val di Magra con le comunità del Granducato toscano, cioè di Casole e di Fivizzano; e dal lato di ostro che guarda il mare con la comunità di Massa-Ducale. »
(Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana di Emanuele Repetti – Firenze 1833-1845)

Indice

[modifica] Storia

Di origini antichissime (esistono reperti archeologici risalenti all’età del bronzo ritrovate nelle vicinanze dell'Eremo della Beata Vergine del Soccorso) in queste terre si collocarono per primi i Liguri Apuani, assoggettati e cacciati poi dai Romani, che fondarono il "castrum". Il paese prende il nome dal console romano Quinto Minucio, (in precedenza il luogo si chiamava “Saltus”) incaricato all’epoca della difesa del confine dalle invasioni barbariche (Testimonianza degli insediamenti d'epoca romana sono alcuni reperti archeologici ed il toponimo che rileva un " Fundus Minuccianus "). Sembra che nel borgo di Minucciano nel II secolo a.C. si sia verificata la leggendaria battaglia nella quale il console Quinto Minucio rischiò di vedere distruggere le sue legioni contro i Liguri-Apuani, anche se i romani ebbero la meglio, al punto tale da fare derivare il nome del borgo proprio dal console romano che riuscì nell’impresa.

All'epoca delle invasioni barbariche il territorio di Minucciano venne attraversato da Goti, Franchi e Longobardi. A causa di questi eventi l’intera zona si spopolò.

In epoca altomedievale il borgo si consolida e diventa infine un feudo dei Malaspina, potenti signori della Lunigiana i quali vi dominarono fino al secolo XI.

Dopo il Mille il centro entra nei possedimenti lucchesi, attraversando la sua fase di massimo splendore. Durante questo periodo alla città venne concesso il potere di battere moneta, entrò così in circolo il "Barbone minuccianese". È un privilegio, questo, che viene concesso in genere a borghi e "comunitas" particolarmente ricche e tenute in grande considerazione dalle autorità per la loro importanza strategica ed economica. Minucciano era infatti diventato uno dei centri più importanti della zona.

Per via della sua posizione strategica, al confine tra la Garfagnana e la Lunigiana, il borgo di Minucciano fu a lungo conteso tra Pisa, Firenze, il casato dei Visconti di Milano e gli Estensi di Ferrara. Nei secoli Minucciano vide alternarsi al potere dapprima la Repubblica di Pisa, successivamente quella di Firenze, che vi governò per un breve periodo, quindi i Visconti che persero poi il borgo a vantaggio di Lucca. Successivamente il borgo di Minucciano venne riconquistato dai Malaspina, alleati per l'occasione con gli Estensi, i quali vi dominarono per un breve periodo prima che il borgo venisse annesso definitivamente nel 1447 ai possedimenti della Repubblica di Lucca.

Entrata definitivamente nell'orbita della Repubblica Lucchese, la località venne eretta a sede vicariale, seguendo le sorti di Lucca fino all'annessione di entrambe al Regno d'Italia, avvenuta nel 1861.

Minucciano è stato nella storia colpito da due violenti terremoti nel 1837 e nel 1920 dai quali si è risollevato con tenacia grazie ad una solida economia e al carattere forte del suo popolo. Il terremoto del 1837 determinò anche il crollo dell’antica torre difensiva che sormontava il castello e che la popolazione volle ricostruire immediatamente.

[modifica] Luoghi d'interesse

[modifica] Territorio

Il territorio del Comune di Minucciano è racchiuso tra le cime più alte delle Alpi Apuane, il monte Sella, il Pizzo d'Uccello, il monte Pisanino, la Tambura ed il monte Grondilice. La superficie è prevalentemente coperta da boschi delle tipologie più varie, dagli arbusti della macchia mediterranea ai boschi di quercia e carpino nero, dalla faggeta alla prateria d’alta quota, dai secolari castagni da frutto alle più diverse specie di fiori, che danno ai boschi minuccianesi un'ampia e diversa gamma di colori diversa in ogni periodo dell'anno.

Non da meno è la fauna che vede distribuirsi sul territorio diverse specie tra cui:

Uccelli: l'aquila reale, il gheppio, il falco pellegrino, il gufo, il barbagianni, la civetta, l'allocco, il corvo imperiale, il gracchio alpino il raro gracchio corallino,il sordone, il codirosso spazzacamino, la pernice rossa, il torcicollo, il cuculo, il picchio muraiolo, la rondine montana,i fringillidi, le cincie,il picchio verde e rosso maggiore.

Mammiferi: alcune specie di pipistrelli, il ghiro, lo scoiattolo e il moscardino,la lepre, il capriolo, il cinghiale,la volpe,la faina, la donnola, la puzzola, la martora, il tasso.

Rettili: la vipera, il biacco, la biscia dal collare, il colubro di esculapio, la biscia tassellata.

Minucciano

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Domenico Davini (lista civica Uniti per Minucciano) dal 08/06/2009 (2º mandato)
Centralino del comune: 0583 610392
Posta elettronica: segreteria@comunediminucciano.it

[modifica] Attività economiche

Minucciano è caratterizzato da una forte economia rurale (Pastorizia, raccolta delle castagne, (queste risultano particolari in quanto risentendo dell'influsso dell'aria di mare hanno un sapore più dolce), produzione della farina di castagne, raccolta di funghi (In particolare la zona è ricca di funghi Porcini di ottima qualità) e piccole coltivazioni.

Inoltre nel comune ricopre una grandissima importanza l'estrazione del pregiato marmo che dà lavoro alla maggior parte degli abitanti.

Le cave di marmo sono di proprietà del Comune, che le concede in affitto sulla base del "regolamento comunale per la concessione di cave di marmo e di pietra di proprietà comunale". È possibile accedervi seguendo le indicazioni per la località “Orto di donna” dove è presente un rifugio del CAI. La zona delle cave offre uno dei più bei paesaggi delle Alpi Apuane: da qui partono le migliori escursioni della zona per gli amanti della montagna.

Negli ultimi anni si è avuto un sostanziale aumento dell'industria del turismo, portato soprattutto dagli amanti delle passeggiate montane e dagli appassionati nella raccolta dei funghi.

[modifica] Caratteristiche geo-climatiche

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Piatti tipici

- Castagnaccio
- Ciacci o necci
- Polenta di castagne con gli ossi
- Padelletti (frittelle fatte con acqua, latte e farina di castagne)
- Tubdoni (polenta di castagne e latte)
- Focaccia (torta pasquale)
- Befanotti (biscotti da appendere all'albero di Natale e da mangiare il giorno dell'epifania)
- Biroldo
- Lardo garfagnino
- Pecorino della Garfagnana

[modifica] Manifestazioni

- Festa religiosa del Santuario di Minucciano: seconda domenica di maggio e di settembre.

- Festa del M. Argegna: ultima domenica di agosto.

- Festa della Madonnina del Cavatore: a Minucciano ultima domenica di luglio, a Gorfigliano prima domenica di agosto.

- Il Falò (o Nataleccio) la vigilia di Natale ore 18:00 (Nelle frazioni intorno al lago di Gramolazzo)

- Fiera commerciale di Pieve San Lorenzo: prima domenica di maggio.

- Fiera commerciale del "Cason" ultima domenica di luglio.

- Regata Velica: si svolge sul Lago di Gramolazzo in estate.

- Fiaccolata Natalizia di Minucciano: viene fatta la sera del 25 dicembre.

[modifica] Curiosità

Nel comune di Minucciano fra le tradizioni più radicate e singolari vi è quella dei soprannomi legati ai singoli paesi e che rimandano a peculiari caratteristiche caratteriali, economiche o geografiche degli abitanti dei vari nuclei abitativi. Ecco alcuni esempi:

  • Minuccianesi: Purcelli (leggere "ll" alla spagnola),ovvero "maiali" che può essere ricondotto a 2 significati: quello attribuito dagli abitanti stessi del paese che si riconduce alla qualità dei maiali di fare "gruppo" di essere quindi molto uniti oppure quello dato dagli abitanti delle frazioni utilizzato pare a causa della puzza che emanavano anticamente per il fatto di essere grandi allevatori di bestiame.
  • Gorfiglianesi: Can , ovvero "cani", perché pare siano di carattere litigioso e riottoso come i cani.
  • Gramolazzini : Gatti, perché pare siano all'apparenza tranquilli e amichevoli ma poi alla prima occasione infidi e meschini.
  • Verruchesi: Pè tondi / Micci , ovvero "asini", anche qui con due significati: il primo dato dagli stessi abitanti della frazione perché anticamente grandi allevatori di asini il secondo dato dai paesi limitrofi perché pare siano ritenuti stupidi e testoni come Asini.
  • Abitanti di Agliano: Strappa Filegia ovvero "strappa felci".
  • Abitanti di Castagnola: Gratta Grotta, perché la frazione è situata in una parte alta e rocciosa.
  • Abitanti di Pieve San Lorenzo: Licca Brodo ovvero "lecca brodo".

I cognomi più diffusi nel comune in ordine crescente sono:

Romei, Casotti, Orsi, Paladini, Torre


[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Come arrivare

AUTO: da Lucca: attraverso la S.S. n°12 dell'Abetone deviando a Ponte a Moriano con la S.P. "Ludovica" passando da Gallicano, Castelnuovo Garfagnana, Piazza al Serchio, Minucciano

Da Aulla: attraverso la S.S. n° 63 del Passo del Cerreto deviando a Gassano con la S.S. n°445 per la Garfagnana.

Da Massa Carrara: attraverso la Galleria del M. Pelato e il Paese Arni.

Dalla Versilia: attraverso la strada che congiunge Seravezza alla Garfagnana passando dalla Galleria del Cipollaio.

Da Reggio Emilia: attraverso Castelnuovo né Monti e il Passo di Pradarena.

Da Modena: attraverso Pavullo e il Passo delle Radici.

Da Bologna: attraverso Porretta Terme e la Valle della Lima.

AEREO: Aeroporto di Pisa o Genova

TRENO: Si arriva con la linea Lucca-Aulla e viceversa, scendendo o alla stazione di Minucciano - Pieve - Casola, o di Piazza al Serchio, fornita questa di servizio taxi e bus.

[modifica] Collegamenti esterni

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