Metal Gear Solid 3: Snake Eater

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Metal Gear Solid 3: Snake Eater
Metal Gear Solid 3 logo.png
Sviluppo Konami (KCEJ)
Pubblicazione Konami (KCEJ)
Ideazione Hideo Kojima
Serie Metal Gear
Data di pubblicazione PlayStation 2:
Stati UnitiCanada 17 novembre 2004
Giappone 16 dicembre 2004
Unione europea 4 marzo 2005
Australia 17 marzo 2005
PlayStation 3/Xbox 360:
Stati UnitiCanada 8 novembre 2011
Giappone 23 novembre 2011
Unione europea 3 febbraio 2012
Australia 16 febbraio 2012
Nintendo 3DS:
Stati UnitiCanada 2012
Giappone 2012
Unione europea 2012
PlayStation Vita:
Stati UnitiCanada 12 giugno 2012
Giappone 28 giugno 2012
Unione europea 29 giugno 2012
Genere Stealth
Tema Fantascienza, Guerra fredda
Modalità di gioco Singolo giocatore
Piattaforma PlayStation 2, PlayStation 3, Xbox 360, Nintendo 3DS
Supporto PlayStation 2/Xbox 360:
DVD
PlayStation 3:
Blu-ray Disc
Fascia di età ACB: 15
BBFC: 15
CERO: 18
ESRB: M
OFLC (NZ): 16
PEGI: 16, violenza
USK: 16
Periferiche di input Gamepad
Espansioni Metal Gear Solid 3: Subsistence
Preceduto da Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty
Seguito da Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots

Metal Gear Solid 3: Snake Eater è un videogioco d'azione sviluppato dalla software house giapponese Konami per la console PlayStation 2. Una versione americana ed europea in alta definizione è stata sviluppata per PlayStation 3 e Xbox 360.[1]

Questo è il terzo episodio della saga di Metal Gear Solid, ma per quanto riguarda la trama, è invece il primo in ordine cronologico. Il gioco ha una storia ed elementi di tipo fantascientifico, più precisamente di fantapolitica. Essendo un prequel, permette di capire anche alcuni punti fondamentali della storia degli altri due episodi. Gli scenari sono vari: si passa da spazi aperti (la taiga russa) a spazi chiusi (la mastodontica base di costruzione dello Shagohod).

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Modalità di gioco[modifica | modifica sorgente]

Rispetto ai capitoli precedenti, in MGS3, ci sono sostanziali differenze nel metodo di gioco.

La struttura di MGS3 è incentrata molto sulla sopravvivenza, sia nei combattimenti sia nell'ambiente. Il giocatore deve infatti far mangiare il personaggio in modo da recuperare energia, ed è presente anche un sistema per la cura delle ferite e delle fratture che richiede diversi strumenti in base al tipo di danno.

Confrontando le abilità di Solid Snake e Big Boss si può notare come il primo abbia a disposizione un maggior numero di strumenti bellici di alta tecnologia che lo aiutano costantemente nel portare a termine le sue missioni. Questo è dovuto in primo luogo all'ambientazione: tra le due avventure, intercorre un intervallo di tempo di circa quarant'anni.

Big Boss, ha a propria disposizione solo un microfono direzionale, che gli permette di sentire da qualche metro di distanza i passi dei nemici per capire dove si trovano e 2 tipi di radar molto approssimativi; uno permette unicamente di vedere la posizione delle sentinelle, senza sapere però quale sia il loro campo visivo, mentre l'altro permette la visualizzazione della selvaggina. Riguardo all'armamentario, Naked Snake non possiede il mirino laser (solo armi come la Vz 61 Skorpion e la pistola EZ ne sono dotati) e deve muoversi con cautela poiché rischia di far sentire i propri passi alle sentinelle nemiche.

Motore grafico[modifica | modifica sorgente]

Il motore grafico di Snake Eater, è lo stesso di Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty (che già aveva stupito pubblico e critica nel 2001), ma che è stato ulteriormente migliorato. In molti hanno dichiarato la qualità grafica di Snake Eater come la migliore su PlayStation 2; alcuni sostennero anche che tale grafica spinse la console ben oltre i suoi limiti teorici.

Particolarmente apprezzata, è stata, la realizzazione della foresta russa; definita da molti «sembrare viva». Il team di sviluppo di Hideo Kojima, ha infatti rivolto moltissime attenzioni alla realizzazioni di alberi, fogliame sottoboschivo, vento, pioggia, acqua e fuoco. Notevole lavoro è stato svolto anche sul rendering delle distanze, e sui singoli modelli poligonali dei personaggi.

Versione HD[modifica | modifica sorgente]

La versione rimasterizzata in alta definizione di Metal Gear Solid 3, per PlayStation 3, PS Vita e Xbox 360, ha portato notevoli cambiamenti nell'aspetto del gioco in confronto alla versione su PlayStation 2.

Sostanzialmente il motore grafico è rimasto esattemente lo stesso; tuttavia la risoluzione nativa del gioco è stata portata a 1280x720 pixel (su console fisse) e a 960x540 pixel (su PlayStation Vita) che ha notevolmente aumentato il dettaglio generale del gioco. È stato implementato un filtro antialiasing MSAA 2x, totalmente assente nella versione originale, per ridurre le scalettature delle immagini e aumentare ulteriormente il livello di dettaglio.

Anche il framerate, è stato raddoppiato: su PlayStation 2 il gioco girava a 30 fps, con oscillazione massima tra i 14 e i 28; sulla versione rimasterizzata il framerate è stato portato a 60 fps, che oscillano tra i 38 e i 58 sia su PlayStation 3 che su Xbox 360.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Missione Virtuosa[modifica | modifica sorgente]

Primavera 1964. In piena Guerra Fredda un aereo dell'esercito statunitense sorvola lo spazio aereo sovietico con a bordo alcuni membri dell'unità Fox, tra i quali Naked Snake, Maggiore Zero e Para-Medic. Scopo dell'operazione "Missione Virtuosa" è il salvataggio dello scienziato Nikolai Stepanovich Sokolov: questi infatti era riuscito a progettare e costruire un carro armato potentissimo, lo "Shagohod", in grado di lanciare, da qualsiasi terreno e posizione, missili nucleari dall'Unione Sovietica contro gli Stati Uniti. Inorridito dalla sua stessa creazione, però, Sokolov riparò negli Stati Uniti senza terminare il progetto. A questo punto, la trama di fantasia si intreccia con la realtà storica: si viene quindi a sapere che i sovietici hanno dislocato diverse testate nucleari a Cuba, un paese loro alleato. La Crisi dei missili venne poi superata non tanto con l'accordo dello smantellamento delle testate sovietiche nell'isola e di quelle statunitensi in Turchia, quanto con la restituzione di Sokolov, che ora bisogna nuovamente recuperare.

Naked Snake effettua il primo lancio HALO della storia atterrando nella regione di Tselinoyarsk. Dopo aver evitato le sentinelle, riesce a localizzare Sokolov e si accinge a riportarlo in salvo quando si presenta un giovane Ocelot, ufficiale del GRU. Snake riesce a sconfiggere Ocelot momentaneamente e prosegue verso il punto di incontro stabilito per riportare Sokolov in America, ma mentre attraversa un ponte incontra The Boss, la sua vecchia mentore, con la quale aveva sviluppato la tecnica di combattimento corpo a corpo detta CQC (Close Quarter Combat). Essa rivela a Snake di aver disertato e di aver persino portato un regalino ai suoi nuovi alleati sovietici: una testata atomica miniaturizzata. The Boss è in compagnia del colonnello Volgin (un esaltato ufficiale del GRU) e della sua vecchia squadra, l'Unità Cobra, formata da The Pain, The Fear, The End, The Fury, e la stessa The Boss. Essi rapiscono Sokolov e lo portano su un elicottero, mentre Snake se la vede con The Boss, riportando la peggio. Il colonnello Volgin, un essere spregevole e sadico, ha l'ambizione di scalzare l'attuale capo del Soviet, con un colpo di stato al fine di passare il potere a Brežnev.

Così, per cancellare le prove del suo tradimento, lancia la testata atomica portatagli da The Boss, contro il centro di ricerca dove era tenuto Sokolov. A quel punto, il leader del Cremlino chiama il presidente U.S.A. e lo accusa del grave attacco atomico; in risposta, gli viene detto che i colpevoli sono Volgin e The Boss. Al che, il leader sovietico richiede che entrambi siano catturati e uccisi dagli stessi servizi segreti americani, per evitare una crisi gravissima. Gravemente ferito nel duello con The Boss, Snake viene riportato in America e curato alla meglio, per essere poi il prescelto dai Servizi, come l'unico in grado di assolvere alla difficile missione.

Operazione Snake Eater[modifica | modifica sorgente]

Snake fa ritorno a Tselinoyarsk, una settimana dopo, ma stavolta gli obiettivi della missione sono più complessi: oltre a salvare Sokolov, dovrà distruggere lo Shagohod, uccidere il colonnello Volgin, e soprattutto uccidere The Boss in quanto disertrice e traditrice. Avanzando incontra EVA, una ex-agente della NSA, che ha disertato nell'Unione Sovietica, che lo aiuterà nel corso della nuova operazione (denominata "Snake-Eater", cioè mangia-serpenti). In realtà, secondo gli ordini di Zero, Snake avrebbe dovuto incontrare un certo ADAM, ma la stessa EVA gli annuncia che ADAM è morto. Il giorno dopo Snake si ritrova a fare i conti con l'Unità Ocelot: dopo averli sconfitti, ritrova Ocelot in persona che prende in ostaggio EVA, ma entrambi riescono a farla franca, e ad Ocelot non resta che scappare. Snake prosegue il suo cammino e ritrova ancora una volta Ocelot, che lo sfida ad una duello uno-contro-uno; subito dopo The Pain interviene con i suoi calabroni e costringe Snake a gettarsi all'interno di una caverna in cerca di riparo. Qui affronta e sconfigge The Pain, dopodiché trova l'uscita della grotta.

Raggiunge un magazzino, dove vede Volgin infierire sadicamente su Tanya (in realtà EVA, spacciatasi amante di Sokolov per poter spiare Volgin più da vicino e quindi fornire preziose informazioni a Snake). Snake arriva ai laboratori ed incontra Granin, il più grande scienziato militare sovietico, che passa il suo tempo ad ubriacarsi a causa dei suoi connazionali che hanno preferito finanziare lo Shagohod di Sokolov, e mettere da parte il suo progetto: il famigerato Metal Gear. Sentendosi tradito, Granin, cede a Snake informazioni su come raggiungere Groznyj Grad. Si dirige dunque verso la foresta ed incontra The Fear, temibile nonché invisibile avversario. Una volta sconfitto prosegue fino ad incontrare The End, leggendario cecchino ultracentenario. Si svolge allora una lunga ed estenuante battaglia tra i due, a colpi di fucile di precisione. Sconfitto anche The End, il nostro eroe prosegue fino ad incontrarsi ancora con EVA, questa volta tra le Montagne di Krasnogorje (Le Montagne Rosse); ella gli consiglia di passare attraverso l'impianto fognario che passa anche sotto il complesso, ma qui Snake si trova a fare i conti con The Fury, un folle ex-astronauta munito di lanciafiamme. Dopo averlo ucciso, Snake si ritrova finalmente a Groznyj Grad, il centro dove viene tenuto prigioniero Sokolov; per riuscire a raggiungerlo, EVA gli consiglia di rubare i vestiti a Ivan Raikov, un maggiore del GRU "amico" di Volgin, e di travestirsi da lui, grazie anche all'apposita maschera in sua dotazione. Lo stratagemma riesce, e Snake incontra Sokolov; ma ecco apparire Volgin, che lo scopre dato che Snake non conosce l'affinità tra i due. Snake viene duramente percosso, poi viene portato nella sala delle torture, dove viene massacrato dal Colonnello. Nella sala ci sono anche Tanya, Ocelot e The Boss. Ocelot comincia a sospettare che Tanya sia una spia, e per questo sfida la sua fortuna ad una roulette russa con il revolver. La scena si svolge dinanzi a Snake che, calcolando precisamente il ritmo rotante delle pistole, si accorge che il prossimo colpo, destinato a Tanya, sarà quello fatale. Dunque sferra un calcio ad Ocelot per impedire che Tanya venga colpita, e per puro caso il proiettile sparato dalla pistola colpisce l'occhio destro di Snake, rendendolo permanentemente inutilizzabile. Grazie a uno stratagemma Snake riesce a fuggire attraverso le fogne inseguito dai cani e da Ocelot, ma alla fine di essa si apre una cascata: da lì, inseguito, egli si getta, cadendo e perdendo i sensi. Mentre è nell'acqua, svenuto, ha un incontro con l'anima di The Sorrow, antico compagno di The Boss e membro dei Cobra, dotato di poteri medium. Snake, grazie a una grandissima forza di volontà, riesce a svegliarsi dall'incubo, sconfiggendo spiritualmente The Sorrow. Egli, quindi, proseguendo nella foresta in mezzo alla quale si è risvegliato, si incontra con EVA in una grotta, che gli riconsegna anche l'equipaggiamento sottrattogli durante le torture. Nel tepore della grotta, sdraiati davanti al fuoco, EVA cerca di dimostrare la sua "riconoscenza" a Snake, che l'ha salvata dalla roulette russa di Ocelot, ma lui rifiuta le sue avances, forse perché non vuole la pietà di EVA, avendo perduto il suo occhio destro. I due elaborano un piano per distruggere lo Shagohod, ed EVA parte a bordo della sua moto per preparare ai due una via di fuga. Penetrato nuovamente nella base, Snake piazza quindi il C3 (versione precedente del noto C4) con il fine di distruggere l'hangar contenente lo Shagohod, allontanandosi subito dopo. Ma non va molto lontano: viene fermato da Volgin che lo costringe a battersi con lui, mentre EVA viene scoperta e quasi resta uccisa. Snake sconfigge Volgin, non con poca fatica, e fugge via prima che il C3 esploda. Purtroppo il fattore strategico dell'esplosione (il carburante dello Shagohod), viene vanificato poiché gli operatori rimuovono il carburante dai serbatoi, diminuendo di molto il danno dell'esplosione: lo Shagohod non è ancora distrutto. Volgin prende il comando dello Shagohod ed inizia così la fuga di Snake ed EVA in moto. Snake allora mette mano al lanciamissili RPG-7 e con una lunghissima battaglia tra la base, l'aeroporto e la foresta vicino all'OKB, distrugge finalmente il carro armato e sconfigge anche Volgin, che viene terminato da un fulmine. Snake ed EVA, fuggendo, hanno un brutto incidente con la moto, in seguito al quale la seconda viene ferita molto gravemente; i due riescono con molta fatica a fuggire nonostante uno stretto inseguimento da parte delle truppe di Volgin, e finalmente arrivano al lago Rokovoj Bereg. L'idrovolante che li porterà in salvo è pronto, ma Snake deve prima concludere la missione con quello che è il suo compito più difficile e ingrato: affrontare ed uccidere The Boss. Il duello fra i due si svolge in un enorme campo di gigli bianchi che ondeggiano al vento; alla fine Snake ha la meglio e The Boss gli chiede di finirla con un ultimo proiettile. Compiuta la missione, Snake entra nel velivolo pilotato da EVA, ormai sicuro di aver assolto a tutti i compiti; ma ecco che l'instancabile Ocelot penetra nell'aereo e costringe Snake all'ennesima sfida alla roulette russa uno-contro-uno. Nessuno dei due muore, perciò Ocelot saluta con rispetto Snake e salta dall'aereo, cadendo nel lago. Ma ecco che l'aereo è ora inseguito da due MiG-21 sovietici, che dovrebbero abbatterlo; proprio all'ultimo istante, però, il presidente Krusciov, grato a Snake per il suo successo nella missione, ordina ai suoi jet di tornare indietro. Così l'aereo riesce ad atterrare in Alaska, e i nostri due eroi possono finalmente rilassarsi davanti al camino, con un bicchiere in mano; e alla fine, anche il gelido Snake riesce a sciogliersi tra le braccia della bella EVA. Ma al risveglio, una brutta sorpresa accoglie Snake: grazie ad un registratore, EVA gli svela di essere una spia cinese e che lo ha aiutato solo per ottenere le grandi ricchezze di Volgin, la cosiddetta Eredità dei Filosofi, con la quale il Colonnello ha finanziato la costruzione di Groznyj Grad e dello Shagohod. Svela inoltre che "EVA" era il nome in codice dell'originale spia sovietica (un uomo), che lei ha ucciso per poi prenderne il posto. Ormai demoralizzato, Snake viene accolto in patria come un eroe: durante la sua visita alla Casa Bianca, il Presidente in persona gli stringe la mano con gratitudine e gli conferisce il titolo di "Big Boss". Ma i pensieri di Snake tornano alle parole di EVA, incise sul registratore: la sua amica e mentore The Boss non era affatto una traditrice, anzi, era una vera eroina che per evitare una pericolosa escalation tra U.S.A. e U.R.S.S. ha deciso di addossarsi la colpa della bomba lanciata da Volgin, consapevole del fatto che il governo americano avrebbe mandato il migliore dei suoi uomini, Snake, per ucciderla, al fine di placare le ire del presidente russo. Una patriota sacrificata dal suo stesso paese, come capro espiatorio. L'epilogo ci porta in un cimitero, dove un commosso Snake posa dei fiori su una tomba il cui epitaffio recita: "Ad un eroe che ha salvato il mondo", The Boss, il cui ricordo vivrà per sempre nel cuore di Snake.

Finale[modifica | modifica sorgente]

Come consuetudine, ai titoli di coda segue un dialogo telefonico, questa volta tra Ocelot e il capo della C.I.A.

A lui Ocelot rivela di essere il famoso ADAM che non si è mai presentato sul luogo dell'incontro (evitando così di essere ucciso da EVA), e di aver fatto il triplo gioco. Spia americana, che si finge spia del KGB di Krusciov infiltrata nel GRU di Volgin.

Shagohod[modifica | modifica sorgente]

Lo Shagohod (in russo: Шагоход, traducibile come Camminatore) è il nuovo tipo d'arma creata da Sokolov con i finanziamenti di Volgin usata, dai sovietici, per imporsi nel mondo. È un mastodontico (pesa 152 tonnellate) carro armato bi-posto, equipaggiato con due mitragliatrici DShK da 12.7 mm, poste al centro sotto al modulo di controllo ed è dotato anche di 6 missili terra-aria 9K112 Kobra.

È progettato per lanciare un attacco nucleare in qualsiasi parte del globo, sfruttando un missile a media gittata SS-20 Saber (un IRBM), che tuttavia viene lanciato come un ICBM, grazie alle due unità razzo che utilizzano la tecnologia Vostok, la stessa utilizzata dai sovietici per la costruzione dei razzi spaziali che hanno portato Jurij Gagarin nello spazio.

Questi razzi accelerano lo Shagohod, portandolo da una velocità di 80 fino ai 500 km/h, per poi preparare il lancio del missile percorrendo una pista lunga almeno 4,5 km. Tale accelerazione, funge da primo stadio per il missile che può così aumentare la propria portata fino a 10000 km di distanza. Il sistema di trazione non si basa su cingoli o su ruote ma su due "viti di Archimede" che gli permettono una presa su qualsiasi tipo di terreno. Una parte del sistema di trazione può essere usata per speronare aerei ed abbattere muri.

Personaggi principali[modifica | modifica sorgente]

The Boss[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Boss (personaggio).

Conosciuta anche come The Joy o Voyevoda (cioè combattente, soldato, appellativo che in Russia designa grande rispetto fra i soldati.), The Boss è una donna sui quarant'anni, scattante, agile, bionda e misteriosa, nonché il maestro/mentore di Naked Snake: quasi una madre per lui. Diserta in Russia, con la sua immancabile pistola d'assalto Patriot equipaggiata con la sua Sneaking Suit di ispirazione spaziale (dato che è anche andata nello spazio) va in giro per le basi di Groznij Grad, la fortezza di Volgin e per le foreste in sella ad un cavallo bianco. È accompagnata dal fantasma del suo amico-amante, un medium di nome The Sorrow. Sfida e combatte Snake, finché, in un luogo colmo di fiori candidi detto Rokovoj Bereg, muore sotto i suoi colpi, gli dona la sua Patriot e gli spiega lo scoppio della guerra fredda: l'Eredità dei Filosofi. Tutte le scelte (anche la sua morte) che ha fatto sono dovute per la seguente missione assegnatale dalla CIA e dal Presidente: recuperare l'eredità dei filosofi, fermare Volgin e recuperare i dati dello Shagohod.

Naked Snake / Big Boss[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Big Boss.

È uno dei personaggi principali dell'intera saga. Lo conosciamo con il nome in codice Naked Snake e, dopo l'Operazione Snake Eater, con il nome di Big Boss. Prima degli avvenimenti descritti nel videogioco Snake viene addestrato da The Boss, insegnante con cui costruisce un profondissimo legame. Con lei sviluppa il CQC, la tecnica di combattimento ravvicinato. Quando The Boss, viene richiamata in servizio, Snake continua l'addestramento in quasi tutti i corpi speciali americani, tra cui i Berretti Verdi dove ha modo di partecipare ai test nucleari sull'atollo di Bikini. Dal momento che Fox, un'unità speciale fondata per le missioni di infiltrazione, necessitava di uomini altamente qualificati, a Snake viene assegnata, nel 1964, la Missione Virtuosa

Ocelot[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Revolver Ocelot.

Maggiore al servizio del colonnello Volgin. Guida l'unità Ocelot, un reparto speciale della Spetsnaz del GRU. Un genio dei colpi di rimbalzo, ma gli manca la vera esperienza di battaglia. Lui e Snake sono nemici da quando quest'ultimo riuscì a sconfiggerlo usando le tecniche del combattimento ravvicinato (cqc). Da quel giorno lui e Snake sono rivali fino alla fine della missione.

EVA[modifica | modifica sorgente]

Spia del KGB infiltrata nelle file di Volgin, EVA si presenta come un personaggio tanto enigmatico quanto affascinante. Nel corso della storia rappresenta un aiuto fondamentale per Snake, al quale fornisce informazioni e materiale utili per la riuscita della missione. Alla fine del gioco, EVA si rivela essere un agente della Repubblica Popolare Cinese incaricato di trafugare l'Eredità dei Filosofi nonché i dati tecnici dello Shagohod ai danni sia della Russia che degli USA. Nonostante la sua missione preveda di uccidere Snake, la donna per promessa a The Boss, sceglie di lasciarlo in vita per tramandargli la verità sul sacrificio compiuto da The Boss. Finita l'"Operazione Snake Eater" si perdono le sue tracce.

Personaggi secondari[modifica | modifica sorgente]

Sokolov[modifica | modifica sorgente]

Nikolai Stephanovic Sokolov è uno scienziato sovietico che, a seguito della creazione del suo progetto bellico dello Shagohod - un carro armato dalla potenza devastante - viene rapito per completare la sua arma distruttiva e consegnarla a Volgin, seguace di Breznev. È stato scelto poiché il suo predecessore, Granin, ha proposto un progetto non "realizzabile" (il Metal Gear, che si ritrova in Metal Gear Solid) e poi perché Sokolov ha sviluppato il progetto dei razzi Vostok e a Volgin serviva uno studioso in grado di creare un mezzo che sfruttasse tale tecnologia. Sokolov è un personaggio molto semplice che ha come unico ideale quello di salvarsi la pelle e di restare fuori dagli impicci. Dimostra però, in una parte del gioco, di essere molto attaccato alla sua famiglia (che fa uscire dai confini sovietici prima di lui) e di avere invece una forte personalità. Nel gioco sembra rimanere ucciso per mano di Volgin nella sala delle torture, morte che viene smentita nel seguito per PSP, Metal Gear Solid: Portable Ops

Colonnello Yevgeny Borisovitch Volgin[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Volgin.

Il colonnello Volgin è il beneficiario della famosa Eredità dei Filosofi di cui fa uso per sviluppare nuove tecnologie come l'Hind-D e per reclutare un'armata al fine di sorvegliare gli scienziati sequestrati per la realizzazione del progetto Shagohod. Suo padre è stato un comandante russo molto severo che ha sottratto, poiché ne è stato amministratore diretto, il denaro dei Filosofi (noti, in seguito, come Patriots): questo spiega il motivo per cui Volgin abbia potuto sviluppare l'intera installazione per lo sviluppo e la creazione dello Shagohod. Inoltre, egli riesce a gestire con facilità la corrente elettrica, scagliandola o sparando proiettili scaldati con la stessa, il che lo rende un individuo particolarmente pericoloso.

Granin[modifica | modifica sorgente]

Aleksandr Leonovitch Granin è uno scienziato russo, creatore del progetto Metal Gear, appartenente all'ordine di Lenin e premiato dalla patria come un grande rappresentante del comunismo sovietico. Egli lavora, durante la Seconda guerra mondiale, nel reparto di progettazione bellica dell'esercito e viene, in un certo senso, rinnegato dalla sua amata madrepatria. Infatti, il suo progetto nucleare viene scartato per far posto a quello dello Shagohod di Sokolov. Depresso e offeso, decide di ritirarsi nel suo laboratorio di Graniny Gorky, dove si consola bevendo alcolici. Decide però anche di vendicarsi della sua stessa nazione, inviando il suo progetto, di nascosto, ad un suo amico negli U.S.A., affinché, in un futuro prossimo (che sarà lo scenario di Metal Gear Solid), la sua stessa creatura possa rivoltarsi contro chi l'ha tradito. L'amico americano, mostrato in una foto nel suo studio, assomiglia palesemente a Otacon, fedele collaboratore di Solid Snake. Dato che la vicenda si svolge nel 1964 e che inoltre, per ammissione dello stesso Otacon (in Metal Gear Solid), suo nonno ha preso parte al Progetto Manhattan e suo padre è nato il 6 agosto 1945, si può supporre che l'uomo accanto a Granin, nella foto, sia molto probabilmente il nonno di Otacon (visto che, al tempo, suo padre aveva solo 19 anni).

Unità Cobra[modifica | modifica sorgente]

L'Unità Cobra è un'unità speciale che è stata usata durante la seconda guerra mondiale dagli USA. I 5 componenti avevano i nomi delle emozioni che provavano in battaglia: The Pain, The Fury, The Fear, The End, The Sorrow e The Joy (alias The Boss). La squadra si è sciolta alla fine della seconda guerra mondiale e i componenti sono diventati mercenari. Ognuno dei componenti della squadra presenta determinate tecniche e capacità in battaglia:

  • The Pain ha il sovrannaturale potere di controllare uno sciame immenso di calabroni sfruttandoli come scudo impenetrabile attorno a lui creando anche una "copia" di sé stesso per trarre in inganno il giocatore. I calabroni possono trasportare delle granate. The Pain utilizza una mitragliatrice Thompson M1928. I più forti tra questi calabroni, sono allevati nel suo corpo, sono chiamati Api-proiettile facilmente riconoscibili perché lasciano una scia rossa e perché escono direttamente dalla bocca di The Pain.
  • The Fear si muove con velocità impressionante, riesce anche a slogarsi e riassestare le giunture del proprio corpo con facilità e senza sentire dolore, è in grado di fare salti immensi e di rendersi temporaneamente invisibile grazie alla sua uniforme mimetica; ha una balestra (chiamata Little John) dai dardi avvelenati, si arrampica sugli alberi, ma consuma molto vigore nel saltellare invisibile tra gli alberi, quindi deve fermarsi e cercare cibo e medicine che sono sparse nell'area.
  • The End, ultracentenario, il primo tiratore scelto della storia moderna, è una figura quasi druidica. Può parlare con gli spiriti della foresta ed è in grado di sfruttare la fotosintesi per recuperare le forze, grazie alla sua mimetica Muschio. Ha una strabiliante maestria nei travestimenti: si accovaccia e si rende quasi invisibile e, immobile, scruta l'orizzonte con l'ottica del suo fucile a tranquillanti, un Mosin-Nagant 1891/30 modificato per l'occasione in grado di sparare calmanti da 22mm. Molto veloce nei movimenti, l'unica pecca è che, fra un appostamento e l'altro, si addormenta russando. Possiede un degno aiutante: un parrocchetto, pappagallo, che si mette vicino alla preda senza farsi notare, aiutandolo molto.
  • The Fury è un ex astronauta russo, dispone di un potentissimo lanciafiamme e di un'attrezzatura da astronauta (la tuta ignifuga e il jetpack) che, usati con maestria, lo rendono un avversario temibile. Si muove con tranquillità e sicurezza nei corridoi bui dei sotterranei di Groznij Grad, investendoli a volte di fiammate "barbecue", come le chiama lui. I pipistrelli che ci abitano gli danno molto fastidio.(Il contenitore che alimenta il jetpack e lanciafiamme è resistente alle pallottole). Apparentemente non ha poteri sovrannaturali, ma in realtà è in grado di emettere dal suo corpo fuoco e di resistere alle ustioni più gravi.
  • The Sorrow è tecnicamente morto, e in vita possedeva poteri psichici, ed era in grado di comunicare con le anime dei morti in guerra perché non possono riposare in pace ed è stato l'amante di The Boss pagandone le conseguenze dopo la guerra lasciandosi uccidere proprio da lei. Nella realtà di quei fatti non è da considerarsi un Boss di fine livello, ma aiuta Big Boss ad intraprendere una dura scelta rivedendo coloro a cui ha tolto la vita.
  • The Joy (altro nome di The Boss) è il simbolo del tipico soldato: fiera, determinata, orgogliosa e patriottica fino a sacrificare la propria vita e la salute (racconta di essere stata nello spazio senza le dovute protezioni rimanendo sterile) per il suo paese anche dopo che questo le ha voltato le spalle e preso il figlio (da cui porta una lunga cicatrice che inizia dal petto continua fino all'inguine zigzagando come un serpente), è praticamente imbattibile nel combattimento corpo a corpo e utilizza una mitragliatrice Patriot, una delle innumerevoli modifiche dell'XM1EI, ideata e creata per lei.

Unità aerea a sostegno di Snake[modifica | modifica sorgente]

Un AC-130 "Combat Talon" con a bordo una squadra che, a distanza dal suolo russo, aiuta Snake durante la missione dandogli consigli e informandolo su tutti i personaggi che riescono a reperire. Non può intervenire in alcun modo perché andrebbero contro ai trattati di pace (che come ricorderà lo stesso Zero lo stanno già facendo mandando Snake la). Questo gruppo è formato da:

  • Major Zero: è il diretto superiore, nonché amico, di Snake ha seguito entrambi le missioni e tiene informato Snake riguardo ai retroscena che lui stesso ha partecipato (come la restituzione ai russi di Sokolov) nella missione "virtuosa" è rimasto anche lui sconcertato dalla diserzione di The Boss. La sua carriera, come quella di Snake, sono in mano al successo alla missione, di eliminazione, di The Boss e di fermare i progetti di Volgin.
  • Para-medic: è la dottoressa nonché esperta di cure mediche alternative a cui Snake fa riferimento per curare le proprie ferite. Tra le altre cose è anche esperta di film e di alimentazione. (Curiosità del gioco: quando siete in prigione e lei parlerà di vampiri salvate e riavviate). Nel quarto capitolo della serie si scopre che era un membro dei Patriots, perché in realtà è la dottoressa Clark; colei che iniziò gli esperimenti genetici e di cui si sente parlare nel primo Metal Gear Solid riguardo alla risurrezione di Grey Fox ottenuto da Zero, per usarlo come cavia, per essere uccisa proprio da lui su richiesta di Naomi Hunter, per eliminare un membro dei pericolosi Patriots.
  • Sigint: è l'esperto di tecnologie nonché di armi che vi saprà indicare come poter affrontare i nemici ed è lui che vi informerà sull'armamentario nemico e di chi si affronta (non a caso il suo soprannome coincide con una branca dell'intelligence dedita in questo settore). Dopo questa missione creerà la DARPA per lo sviluppo di nuove tecnologie militari.

Metal Gear Solid: Snake Eater 3D[modifica | modifica sorgente]

All'E³ 2010, Konami ha presentato una demo per Nintendo 3DS intitolata Metal Gear Solid 3D: Snake Eater – The Naked Sample. Il produttore della serie, Hideo Kojima, ha affermato che se verrà effettivamente creato un Metal Gear per 3DS, avrà alcuni elementi in comune con il titolo per PSP Metal Gear Solid: Peace Walker, tra cui la modalità di gioco cooperativa.[2][3] La demo mostrata all'E³ era solo un esempio di quello che sarebbe stato possibile fare con il 3DS e non serviva come annuncio per alcun gioco in produzione.[4] Al Tokyo Game Show 2010, Konami ha annunciato che un nuovo Metal Gear è in produzione e verrà rilasciato per 3DS nel 2011, ma non sono stati rivelati ulteriori dettagli.[5] Metal Gear Solid: Snake Eater 3D è stato ufficialmente mostrato al Nintendo World 2011.[6] Il 27 luglio 2011 il gioco è stato posticipato al 2012.[7]

Metal Gear Solid 3: Snake Eater Original Soundtrack[modifica | modifica sorgente]

Dalla colonna sonora di Metal Gear Solid 3 sono stati tratti due dischi contenenti tutte le musiche del gioco.

Disco 1

# Nome brano Artista Durata
1. Snake Eater (Cynthia Harrell) musica e testo di Norihiko Hibino

voce di Cynthia Harrell

2:58
2. "METAL GEAR SOLID" Main Theme

(METAL GEAR SOLID 3 version)

Composizione originale di TAPPY

Eseguita da Harry Gregson-Williams

6:32
3. CQC Harry Gregson-Williams 2:28
4. Virtuous Mission Harry Gregson-Williams 6:08
5. On The Ground ~ Battle In The Jungle Norihiko Hibino 3:54
6. KGBVSGRU Harry Gregson-Williams 3:48
7. Shagohod Harry Gregson-Williams 3:47
8. Operation Snake Eater Norihiko Hibino 1:14
9. Mission Briefing Harry Gregson-Williams 3:10
10. Across The Border ~ Snake Meets The Boss Harry Gregson-Williams 3:11
11. Eva's Unveiling Nobuko Toda & Norihiko Hibino 1:50
12. Ocelot Youth ~ Confrontation Harry Gregson-Williams & Norihiko Hibino 3:12
13. The Cobras In The Jungle Harry Gregson-Williams 3:26
14. The Pain Norihiko Hibino 1:50
15. The Fear Norihiko Hibino 2:12
16. Fortress Sneaking Harry Gregson-Williams 2:13
17. Underground Tunnel Harry Gregson-Williams 2:53
18. The Fury Norihiko Hibino 2:25
19. Surfing Guitar (66 Boys) 66 Boys 3:07
20. Sailor (Starry.K) Starry.K 3:32
21. Salty Catfish (66 Boys) 66 Boys 3:27
22. Old Metal Gear (Starry.K) Starry.K 4:29

Disco 2

# Nome traccia Artista Durata
1. Battle In The Base Norihiko Hibino 4:18
2. Volgin, The Torturer Harry Gregson-Williams & Norihiko Hibino 2:18
3. The Sorrow ~ Everlasting Fight Harry Gregson-Williams & Shuichi Kobori 3:51
4. Clash With Evil Personified Norihiko Hibino 1:52
5. Sidecar - Escape From The Fortress - Harry Gregson-Williams 2:07
6. Sidecar - On The Rail Bridge - Harry Gregson-Williams 2:20
7. Takin' On The Shagohod Norihiko Hibino 2:03
8. Escape Through The Woods Norihiko Hibino 3:37
9. Troops In Gathering Harry Gregson-Williams 1:56
10. Life's End Harry Gregson-Williams 1:48
11. Last Showdown Norihiko Hibino 3:12
12. The Return Of The MiGs Norihiko Hibino 1:51
13. Don't Be Afraid (Elisa Fiorillo) Musica e testo di Rika Muranaka

Eseguita da Elisa Fiorillo

5:42
14. Eva's Reminiscence Norihiko Hibino 4:53
15. Debriefing Harry Gregson-Williams 7:21
16. Way To Fall (starsailor) Testo e musica di James Walsh / James Stelfox / Ben Byrne / Barry Westhead

eseguita da Starsailor

4:31
17. Rock Me Baby (66 Boys) 66 Boys 2:29
18. Pillow Talk (Starry.K) Starry.K 5:19
19. Jumpin' Johnny (Chunk Raspberry) Chunk Raspberry 3:28
20. Sea Breeze (Sergei Mantis) Sergei Mantis 3:43
Tracce extra
21. Snake vs Monkey Kobo 1:34

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Konami announces MGS, ZoE, Silent Hill HD Collections
  2. ^ Famitsu: Hideo Kojima Discusses Metal Gear Solid 3DS
  3. ^ Hideo Kojima May Work on Metal Gear Solid 5
  4. ^ MGS 3DS: "Just testing the grounds"
  5. ^ Metal Gear Solid 3: Snake Eater slithers onto 3DS in 2011
  6. ^ Nintendo World 2011
  7. ^ Metal Gear Solid: Snake Eater 3D Delayed Until 2012

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]