Metal Gear: Ghost Babel

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Metal Gear Solid
Titolo originale Metal Gear: Ghost Babel
Sviluppo Konami
Pubblicazione Konami
Ideazione Hideo Kojima
Serie Metal Gear
Data di pubblicazione Giappone 27 aprile 2000
Stati Uniti 5 maggio 2000
Europa 5 maggio 2000
Genere Azione, Stealth
Tema Spionaggio, Fantascienza
Modalità di gioco Singolo giocatore
Piattaforma Game Boy Color
Preceduto da Metal Gear Solid
Seguito da Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty

Metal Gear Solid, pubblicato in Giappone come Metal Gear: Ghost Babel (メタルギア ゴーストバベル Metaru Gia Gōsuto Baberu?) e più noto così anche in Occidente, per distinguerlo dal meglio conosciuto Metal Gear Solid per PlayStation, è un videogioco del 2000, sviluppato e pubblicato da Konami per Game Boy Color, primo spin-off della serie Metal Gear prodotto per una console portatile. Pur condividendo lo stesso titolo, non è un adattamento dell'omonimo gioco pubblicato per PlayStation nel 1998.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storyline del gioco (considerata non canonica) è ambientata nel 2002, ovvero tra gli eventi di Metal Gear 2: Solid Snake (1990, ambientato nel 1999) e Metal Gear Solid (1998, ambientato nel 2005). Il protagonista è ancora una volta Solid Snake, con i suoi compagni Roy Campbell e Mei Ling, e una soldatessa molto giovane, Chris Jenner. L'avventura è ambientata in una nazione dell'Africa centrale chiamata "Gindra", in cui un gruppo rivoluzionario ha brama di potere.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Tutto inizia quando un aereo trasportatore sparisce in Sud America, l'unico problema è che stava trasportando un Metal Gear pieno di testate nucleari e molti scienziati. Quindi viene richiamato il colonnello Campbell, che intanto ha lasciato la Fox Hound da due anni, per reclutare un team capace di risolvere la crisi, un'unica restrizione alla missione e che avrebbe dovuto partecipare Solid Snake, così lo va a "visitare" nella sua capanna in Alaska con tutta una squadra d'assalto e gli spiega che l'aereo è stato preso con un Metal Gear chiamato "GANDER" dalla nazione Gindra in cui il gruppo conosciuto come Gindra Liberation Front (GLF) si è fortificata in una zona dove né l'esercito del paese né l'ONU (chiamato per la situazione) possono eseguire un attacco con successo, ma Snake decide di partecipare volontariamente solo dopo aver saputo che la fortezza Galuade, dove viene nascosto il tank bipede, viene misteriosamente soprannominata "Outer Heaven", lo stato fortezza comandato da Big Boss che Snake distrusse sette anni prima. Durante la missione Snake andrà incontro ai fantasmi del suo passato (ci sono dei resti del Metal Gear TX-55) ed il nuovo modello è stato sviluppato da un giovane ragazzo che farà una brutta fine. Verrà a sapere che sono gli stessi Stati Uniti a finanziare la GLF perché creino il terrorismo ed i vari traffici che la stessa America va a combattere. Nel combattimento finale verrà a galla che il Metal Gear attacca in un due modi: quello principale con i missili ed uno tramite i satelliti.

Gameplay[modifica | modifica wikitesto]

Anche se Ghost Babel si rifà allo stile di Metal Gear 2: Solid Snake, aggiunge nuovi elementi di gameplay presi dal titolo uscito su PlayStation, Metal Gear Solid.

Realizzazione tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Il comparto tecnico è quanto di meglio ammirato sul piccolo 8 bit Nintendo, spremuto fino all'ultima goccia delle sue potenzialità. L'uso dei colori è efficace, gli sprite grandi e ben animati, il level design è degno di nota e le musiche midi riprendono gli stessi temi del gioco PlayStation riarrangiandoli ed adattandoli alle potenzialità limitate della macchina. Probabilmente uno dei migliori esempi di quello che il Game Boy Color poteva offrire in termini di grafica e sonoro.

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