Mercedes-Benz SLR McLaren

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Mercedes-Benz SLR McLaren

Mercedes-Benz SLK .jpg

Flag of Germany.svg · Flag of England.svg
Costruttore: Mercedes-Benz
Descrizione generale
Tipo principale Coupé
Altre versioni Roadster
Produzione dal 2003 al 2009
Sostituisce la: [[]]
Sostituita da: Mercedes-Benz SLS AMG
Esemplari prodotti
Stelle Euro NCAP:
Premio Auto dell'anno nel [[{{{auto_dell'anno}}}]]

La Mercedes-Benz SLR McLaren è un'autovettura sportiva di lusso ad altissime prestazioni sviluppata dalla casa tedesca Mercedes-Benz in collaborazione e prendendo spunto dall'esperienza delle corse di Formula 1 con il team inglese McLaren, nella cui fabbrica d'oltremanica è stata infatti assemblata e prodotta dal 2003 al 2009.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Genesi della vettura

Il progetto C199, volto alla creazione di una supersportiva da contrapporre alle Ferrari ed alle Porsche più esclusive venne avviato poco dopo il Salone di Detroit del 1999, quando la Casa tedesca presentò una concept denominata Vision SLR che prefigurava quasi completamente la futura SLR-McLaren, non solo per quanto riguardava l'estetica, ma anche dal punto di vista della meccanica e più in particolare del motore, molto simile a quello della vettura definitiva. Disegnata da Peter Pfeiffer, da poco tempo succeduto a Bruno Sacco, la Vision SLR anticipava dalla denominazione quale doveva essere lo spirito della vettura e la filosofia costruttiva che vi stava dietro. Si trattava in pratica di realizzare una vettura che rinnovasse dopo diversi decenni gli antichi fasti delle Mercedes-Benz 300 SLR e 300SL "Ali di gabbiano". Ed in effetti la Vision SLR appariva realmente come una possibile erede della "Gullwing" del 1954: le prese d'aria sui parafanghi anteriori e la particolare apertura delle portiere incernierate sul montante anteriore ne erano una prova evidente. Ma oltre a ciò, lo styling della Vision SLR attingeva anche dalle velocissime "Frecce d'argento" che spadroneggiavano nei circuiti di Formula 1 con Mika Hakkinen. Tra questi elementi va senza dubbio citato il frontale con calandra appuntita a forma di freccia. Il successo di pubblico ottenuto dal prototipo spinse i vertici Mercedes-Benz ad avviarne il progetto che avrebbe portato alla vettura definitiva, e che sarebbe stato sviluppato in collaborazione con il partner inglese di Formula 1, ossia con la McLaren. Il progetto C199 venne infatti supervisionato dal grande Gordon Murray, già con un brillante passato come progettista di monoposto da Formula 1.

[modifica] Debutto

La vettura definitiva venne svelata ufficialmente nel settembre 2003 al Salone di Francoforte, ma più o meno nello stesso periodo fu presentata anche a Brescia, e più precisamente in Piazza della Loggia, storico punto di partenza della famosa Mille Miglia, la mitica gara che negli anni ruggenti vide trionfare la 300 SL "Ali di gabbiano". Qui, in una suggestiva cornice sottolineata dalla presenza di una sessantina di vecchie ma arzille W198 tirate a lustro, la SLR McLaren compare pilotata dal pilota finlandese Kimi Raikkonen.

[modifica] Stile ed interni

Come già sottolineato, la SLR McLaren non si distaccava di molto dalla concept Vision SLR. Le differenze erano quindi molto leggere, pertanto venivano riconfermate le griglie sui parafanghi anteriori, gli scarichi ad uscita laterale, il lunghissimo cofano anteriore, il frontale appuntito ed a forma di freccia, i doppi fari ellissoidali a disegno incrociato, le portiere ad apertura verticale con incernieratura sui montanti anteriori, la coda corta e raccolta, l'abitacolo quasi a ridosso di essa, i fari posteriori a forma di triangolo molto stilizzato, avvolgente ed arrotondato ed infine, sempre nella zona posteriore, anche l'estrattore d'aria. Il tutto conferisce alla vettura elevate doti di aerodinamicità, raggiunta mediante accurati test in galleria del vento. A tale proposito va anche ricordato l'alettone posteriore che fuoriesce automaticamente, sia in fase di accelerazione per aumentare la stabilità del retrotreno, sia in frenata per agire come una sorta di flap ed opporre resistenza aerodinamica così da diminuire gli spazi di arresto (sistema Airbrake). In ogni caso, il notevole coefficiente di penetrazione aerodinamica scende ad un valore di 0.29.

L'abitacolo biposto della SLR-McLaren sposa con rara efficacia sportività ed eleganza, ma anche di elementi classici e moderni: qui vengono sapientemente accostati i materiali più pregiati, come la fibra di carbonio (utilizzata ad esempio per i sedili), l'alluminio e la pelle "Silver Arrow". Tra le varie "chicche" spicca senza dubbio il pulsante di accensione del motore posizionato sulla sommità della leva del cambio. Il volante da 38 cm di diametro è regolabile sia in altezza sia longitudinalmente. La consolle centrale di forma ovale poteva essere richiesta in alluminio o in carbonio, ed è dominata dalla grande scritta "SLR", mentre i sedili assai profilati offrono un notevole livello di contenimento, oltre ad appagare la vista grazie al loro design molto aggressivo.

[modifica] Struttura e meccanica

L'apertura verso l'alto delle portiere di una SLR McLaren

Il piatto forte proposto dalla SLR McLaren è però costituito da tutto l'insieme dei contenuti tecnologici d'altissimo livello su di essa impiegati.

Innanzitutto, le prime avvisaglie della raffinatezza tecnica della vettura si ritrovano già a livello della carrozzeria, poiché questa è realizzata in CFK, un materiale a base di fibra di carbonio, esattamente come le monoposto McLaren che corrono in Formula 1. Ciò garantisce un elevato risparmio di peso. Inoltre, anche la scocca stessa della vettura, e quindi la quasi totalità della sua struttura, fa largo uso di fibra di carbonio, ma anche di lega di alluminio. Frontalmente, la struttura della SLR McLaren è stata progettata in modo da garantire un ottimale assorbimento degli urti. Poiché per questa zona è stata impiegata unicamente fibra di carbonio, la SLR McLaren può essere a pieno titolo considerata la prima vettura di serie al mondo ad utilizzare una struttura frontale deformabile in fibra di carbonio. Gli accurati studi di aerodinamica di cui si è parlato in precedenza hanno avuto come risultato anche quello di poter realizzare un fondo piatto che consentisse un adeguato effetto suolo e quindi anche un ottimo livello di deportanza durante l'utilizzo più scatenato, effetto suolo garantito anche dal già accennato estrattore d'aria posteriore. Il fondo piatto della McLaren è stato forse il principale dei motivi che hanno spinto i progettisti a sistemare le uscite dello scarico in posizione laterale e sotto i parafanghi anteriori, anche se alla fine il risultato scenografico ha superato di gran lunga le motivazioni tecniche. L'effetto suolo da esso garantito, e quindi le straordinarie doti di stabilità e tenuta di strada, vengono integrate inoltre da un alettone posteriore che fuoriesce automaticamente una volta superati i 95 km/h, sollevandosi di 10º in modo da schiacciare ulteriormente il retrotreno a terra. Ciò è in realtà qualcosa di già visto e di tipico degli alettoni a fuoriuscita automatica. Ciò che differenzia invece questo alettone dagli altri è il fatto che, in caso di brusca frenata d'emergenza, esso di solleva di ben 65º e a questa inclinazione esso funge da "aerofreno", cioè oppone al moto della vettura una notevole resistenza aerodinamica, in modo da accorciare gli spazi di arresto. Questa particolare funzione dell'alettone posteriore viene definita "sistema Airbrake". In parte, comunque, questo alettone è regolabile anche manualmente mediante un comando posto sulla consolle centrale.

La stabilità e la sicurezza passiva sono garantite infine da un baricentro dinamico spostato dietro l'asse anteriore che migliora la distribuzione dei pesi tra avantreno e retrotreno, ma anche dalla presenza dei consueti sistemi di controllo della stabilità, della trazione e della frenata. Anche la SLR McLaren è quindi equipaggiata con ABS, ESP, ASR e assistente elettronico alla frenata di emergenza (BAS).

In alto, l'uscita dello scarico sotto il parafango anteriore, sovrastata dal grande sfogo d'aria; più in basso, la vista della coda dove si intravede anche l'estrattore d'aria a 6 canali
 
In alto, l'uscita dello scarico sotto il parafango anteriore, sovrastata dal grande sfogo d'aria; più in basso, la vista della coda dove si intravede anche l'estrattore d'aria a 6 canali
In alto, l'uscita dello scarico sotto il parafango anteriore, sovrastata dal grande sfogo d'aria; più in basso, la vista della coda dove si intravede anche l'estrattore d'aria a 6 canali

Le sospensioni sono in lega di alluminio, con quadrilateri deformabili sovrapposti, mentre l'impianto frenante è a dischi autoventilanti carboceramici, una soluzione raffinata ed assai costosa, tipica delle supercar più performanti. I dischi anteriori hanno pinze freno ad 8 pistoncini e sono caratterizzati da un diametro di ben 370 mm, mentre quelli posteriori, da 360 mm di diametro, hanno pinze azionate da 4 pistoncini. Tale impianto frenante è coadiuvato inoltre dal sistema SBC (Sensotronic Brake Control), che assicura un'efficacia frenante ai massimi livelli. Lo sterzo è a cremagliera, ed è dotato di servosterzo parametrico, cioè che varia la sua incidenza a seconda della velocità della vettura.

La vettura poggia su quattro cerchi da 18 pollici con gommatura differenziata tra avantreno e retrotreno: anteriormente infatti la SLR McLaren calza pneumatici 245/40 ZR18, mentre posteriormente monta invece degli pneumatici 295/35 ZR18. A richiesta era possibile avere la vettura con cerchi da 19 pollici ed una gommatura simile, ma con spalla ulteriormente ribassata, rispettivamente di /35 e /30.

Il "cuore" della SLR McLaren è il cosiddetto motore M155, un V8 frutto dell'evoluzione del 5.5 litri noto con la sigla M113E55ML. Di quest'ultimo, il motore mantiene la cilindrata di 5439 cm3, la sovralimentazione mediante compressore volumetrico ed altre caratteristiche, come le tre valvole per cilindro, le due candele per cilindro ed il singolo asse a camme in testa per bancata. Ma questo motore è stato soprattutto rivisto dalla AMG di Affalterbach, che grazie all'esperienza dei suoi tecnici ha portato il V8 M155 a raggiungere una potenza massima di ben 460 kW (626 CV) a 6500 giri/min, con un picco di coppia pari a ben 780 Nm pressoché costanti tra 3250 e 5000 giri/min. Si tratta pertanto del motore Mercedes-Benz più potente mai realizzato fino a quel momento.

Il potente motore M155 della SLR McLaren è accoppiato ad un classico cambio automatico/sequenziale Speedshift a 5 rapporti dotato di convertitore di coppia, con leva sul tunnel centrale, ma anche con comandi sequenziali al volante in caso si preferisca intervenire personalmente nel cambio marcia. Questo cambio, tra l'altro, è stato rivisto per la particolare applicazione cui sarebbe stato destinato. Pertanto è possibile scegliere fra tre diversi programmi di funzionamento: Manuale, Confort e Sport. La modalità manuale è quella che permette di selezionare i rapporti mediante le leve poste sul volante. Inoltre, è possibile modificare i tempi di risposta del cambio stesso, mediante ulteriori tre programmi, denominati Sport, Supersport e Race.

Il potente propulsore montato da questa supercar, abbinato ad un cambio automatico a gestione elettronica, permette alla SLR McLaren di raggiungere prestazioni da cardiopalma: oltre alla velocità massima di ben 334 km/h, che già parla da sola, la vettura è in grado di coprire lo scatto da 0 a 100 km/h in soli 3.8 s e di raggiungere i 200 ed i 300 km/h rispettivamente in appena 10.6 e 28.8 s.

[modifica] Versioni speciali

La SLR McLaren ha esordito nel 2003 con le specifiche descritte poc'anzi e con carrozzeria coupé. Alla fine del 2007 la coupé è stata tolta di produzione, mentre già da qualche mese era stata introdotta la versione Roadster. Anche questo fatto curioso, che non si sa se sia stato voluto o meno, ricalca la storia della vecchia serie W198 di cinquant'anni prima, quando la 300 SL Ali di gabbiano venne rimpiazzata dalla versione roadster. Durante la carriera della SLR McLaren, però, sono state introdotte altre versioni, ancora più esclusive, che vengono descritte di seguito assieme alla roadster stessa.

[modifica] SLR McLaren 722 Edition

Una SLR McLaren 722 Edition

Introdotta nel 2006, è una versione speciale celebrativa della vittoria della leggendaria 300 SLR alla Mille Miglia del 1955, evento in cui la vettura di Stirling Moss e del suo co-pilota Denis Jenkinson partì alle ore 7.22 del mattino, da cui la denominazione della vettura.

La SLR McLaren 722 Edition si riconosce a colpo d'occhio per i cerchi specifici da 19 pollici e di color scuro. Le maggiori dimensioni dei cerchi hanno permesso di ospitare dischi anteriori maggiorati da 380 mm, sempre in materiale carboceramico. Sono state riviste anche le sospensioni, dal momento che l'altezza della vettura risulta ridotta di 10 mm rispetto alla "normale" SLR McLaren. Ma soprattutto è stato rivisto il motore, che qui arriva ad erogare ben 650 CV di potenza massima a 6500 giri/min, cin una coppia massima di 820 Nm a 4000 giri/min. Ne beneficiano (per gli incontentabili) le prestazioni: la 722 Edition raggiunge una velocità massima di ben 337 km/h, con uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in soli 3"6, mentre per raggiungere i 200 km/, sempre da fermo, sono sufficienti 10"2 ed il muro dei 300 km/h si infrange in appena 28 secondi.

La 722 Edition è stata prodotta in soli 150 esemplari.

[modifica] SLR McLaren Roadster

Una SLR McLaren Roadster

Introdotta nel settembre 2007 e contraddistinta dalla sigla di progetto R199, la SLR McLaren Roadster era in pratica la versione scoperta della SLR McLaren standard. Differisce esternamente da quest'ultima, quindi, per l'assenza del padiglione, sostituito da una classica capote in tela, una soluzione voluta più dalla McLaren che dalla stessa Mercedes-Benz, la quale già da oltre dieci anni si era convertita alla soluzione del tetto metallico ripiegabile.
Tecnicamente, la Roadster differisce dalla coupé per l'irrigidimento generale della scocca, ottenuto mediante longheroni longitudinali in acciaio e con l'ausilio di due roll-bar sistemati dietro i sedili.

Il propulsore montato dalla Roadster è lo stesso di quello della coupé: restano quindi invariate le prestazioni del motore, mentre l'allungo subisce una leggerissima flessione, "fermandosi" a 332 km/h.

La Roadster ha in pratica sostituito la coupé che verrà tolta di produzione alla fine di quello stesso 2007. La versione scoperta, invece, verrà prodotta fino ai primissimi mesi del 2009.

[modifica] SLR McLaren Roadster 722S

La Roadster 722S è in pratica una 722 Edition con carrozzeria scoperta. Della 722 coupé riprende meccanica e prestazioni, e viene prodotta in 150 esemplari.

[modifica] SLR McLaren 722 GT

Della 722 è stata realizzata anche una versione GT progettata come "auto supersportiva pura" dagli specialisti inglesi della Mallock Ltd (RML); non è omologata per la guida su strada e parteciperà esclusivamente al Trofeo dell'SLR Club. Ne risultano essere stati costruiti solo 21 esemplari in tutto il mondo. Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche il v8 da 5.5 litri sovralimentato è rimasto com'era ma sono state apportate modifiche sull'aerodinamica, sulle sospensioni, sul sistema frenante e quello di scarico; gli interni sono stati ridotti al minimo per perdere peso infatti la 722 GT pesa 1390 kg rispetto ai 1768 della versione stradale; i cavalli sono aumentati passando da 650 a 680, mentre le coppia è passata da 819 a 828 N·m. La velocità massima è stata volutamente limitata a 315 orari, mentre per accelerare da 0 a 100 km/h sono stavolta sufficienti solo 3"3.

[modifica] SLR McLaren Stirling Moss

Nel 2008 è stata presentata l'evoluzione della SLR denominata SLR Stirling Moss. Disponibile solo in versione roadster senza capote in tela o tetto rigido. La carrozzeria è stata sensibilmente rivista in maniera tale da richiamare le 300 SLR da competizione con carrozzeria roadster, che furoreggiavano negli anni cinquanta.

Viene spinta da un motore V8 di 90° capace di erogare 650 cavalli a 6500 giri con una coppia motrice di 820 N·m. La velocità massima dichiarata è di 350 km/h e lo scatto da 0 a 100 km/h viene coperto in 3,5 secondi, grazie anche ad un risparmio di peso ottenuto in fase di progettazione. La vettura viene proposta in tiratura limitata a pochi, selezionatissimi e facoltosissimi clienti. Infatti, per avere uno dei 75 esemplari prodotti bisogna possedere già una SLR McLaren "normale" ed essere in grado di staccare un assegno di 750 000 Euro.

[modifica] Altre SLR speciali

Sono state prodotte da 2 elaboratori tedeschi, 2 versioni potenziate della Slr: la prima, elaborata da Brabus, dispone di 660 cavalli, mentre la seconda, chiamata "Renovatio" e prodotta da Mansory dispone di 700 cavalli e di un consistente alleggerimento. Quest'ultima supera i 340 km/h e i 900 N·m di coppia.

[modifica] Considerazioni commerciali

Nonostante l'indubbio fascino suscitato dalle SLR McLaren, di qualunque versione esse siano, non si è trattato di un successo commerciale. I motivi sono da ricercare, oltre che nel prezzo assai alto (circa 450 000 Euro nel 2003 per la versione "normale"), anche in alcuni fattori abbastanza sfavorevoli come la concomitante entrata in produzione di alcune vetture come la Ferrari Enzo e la Porsche Carrera GT, le quali, sebbene non siano state dirette concorrenti della SLR McLaren, ne hanno costituito comunque una valida alternativa.

I 500 esemplari annui preventivati dalla Mercedes-Benz non sono stati raggiunti: solo il 2005 ha visto superare tale soglia con 615 esemplari consegnati, ma alla fine, in sei anni di produzione, la SLR McLaren ha totalizzato "appena" 1.577 esemplari, tra versioni più o meno speciali. Cifra tutto sommato adeguata al tipo di vettura.

Questo ed altri motivi di altro genere hanno tra l'altro portato al divorzio tra McLaren e Mercedes-Benz.

La vettura che, almeno in parte, prenderà il posto della SLR McLaren, ossia la SLS AMG, verrà realizzata unicamente dalla Casa tedesca, mentre la McLaren avvierà un progetto destinato a concretizzarsi tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011 con la McLaren MP4-12C.

[modifica] Fonti

  • Auto, Ottobre 2003, Conti Editore

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

trasporti Portale Trasporti: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di trasporti
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue