Porsche Carrera GT

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Porsche Carrera GT
Porsche Carrera GT - Goodwood Breakfast Club (July 2008).jpg
Descrizione generale
Costruttore Germania  Porsche
Tipo principale Roadster
Produzione dal 2003 al 2006
Sostituisce la Porsche 959
Sostituita da Porsche 918
Esemplari prodotti 1270
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.601 mm
Larghezza 1.921 mm
Altezza 1.116 mm
Massa 1.335 kg
Altro
Progetto Michael Hölscher
Altre antenate Porsche 9R3
Auto simili Bugatti Veyron
Ferrari Enzo
Ford GT
Gumpert Apollo
Koenigsegg CCX
Maserati MC12
Mercedes-Benz SLR McLaren
Lamborghini Murciélago
2007-06-15 07 Porsche Carrera GT (kl).jpg

La Porsche Carrera GT è una roadster a propulsore centrale ad alte prestazioni, prodotta dalla casa automobilistica tedesca Porsche dal 2003 al 2006.

Sviluppo e caratteristiche principali[modifica | modifica wikitesto]

La Carrera GT è il primo modello della casa di Stoccarda denominato Carrera, in ricordo del 3º posto assoluto conquistato nella Carrera Messicana del 1954. Peraltro tale termine era stato precedentemente utilizzato nella denominazione della Porsche 911 che infatti, sino alla 997, essa esibiva al posteriore su tutte le proprie versioni aspirate (tranne le GT3). La sigla GT sta per Gran Turismo.

La presentazione, anche se soltanto a livello di concept car, avvenne al salone dell'automobile di Ginevra nel 2000 ma la produzione iniziò soltanto nel 2003.

La vettura, che dispone di due posti secchi e di un piccolo bagagliaio anteriore, è mossa da un propulsore V10 5.7 (il più grande e potente mai costruito dalla Porsche), che sarebbe dovuto essere utilizzato nelle gare automobilistiche per sport prototipo LMP1, era stato pensato infatti per equipaggiare un veicolo che gareggiasse alla 24 Ore di Le Mans in sostituzione della 911 GT1/98, ma la vettura (denominata Porsche 9R3), ancora nelle fasi iniziali dello sviluppo, non fu portata in gara perché la Casa di Stoccarda preferì dirottare i propri sforzi sulla realizzazione del SUV Cayenne, costruito in joint venture con il gruppo Volkswagen/Audi: infatti secondo alcune fonti, l'allora presidente della Volkswagen Ferdinand Piëch non avrebbe voluto che Porsche facesse concorrenza all'Audi R8 Sport nell'edizione del 2000 della 24 Ore[1].
Pertanto si pensò di riutilizzare tale propulsore nell'ambito di una vettura stradale supersportiva da produrre in piccola serie, un po' come era avvenuto nel 1986 per la celebre Porsche 959, che infatti fu una sorta di vettura-laboratorio, oltre che vetrina per il marchio Porsche.

La potenza è trasmessa all'asse posteriore mediante un cambio sequenziale a 6 marce: la Casa non ritenne opportuno utilizzare altri tipi di trasmissione disponibili (essenzialmente il cambio automatico Tiptronic S ovvero il cambio PDK per uso agonistico all'epoca in fase di sviluppo).

Da notare che l'ex pilota di rally Walter Röhrl contribuì a impostare l'assetto della Carrera GT, anche grazie a numerosi giri di prova sulla celebre pista nord Nordschleife del circuito del Nürburgring.

La Carrera GT vantava telaio e carrozzeria realizzate in fibra di carbonio: la fibra di carbonio unisce estrema leggerezza a grande rigidità strutturale e fu questo uno dei primi casi di utilizzo di tale materiale in campo automobilistico per vetture realizzate in serie.

Nel corso dei tre anni di produzione (terminata il 6 maggio 2006) di questa roadster vennero prodotti ben 1.270 esemplari, di cui 604 destinati al mercato degli Stati Uniti; considerato che si tratta di un veicolo artigianale, praticamente costruito a mano, il prezzo è elevato.

La produzione venne effettuata nello stabilimento di Lipsia, costruito per realizzare dapprima la Porsche Cayenne e in seguito anche la Porsche Panamera.

Vano motore

Importanza del modello[modifica | modifica wikitesto]

La Carrera GT ha rappresentato per Porsche una sorta di vettura-laboratorio, dal momento che molte delle soluzioni introdotte su di essa hanno poi influenzato la successiva produzione della casa tedesca: basti pensare all'esteso utilizzo della fibra di carbonio, ai freni in materiale carboceramico, poi adottati come optional su tutte le vetture sportive Porsche, al bullone di serraggio centrale dei cerchi, adottato sulle Porsche 911 GT3 e GT3 RS, ovvero al design che ha certamente influenzato quello della Porsche Boxster e della Porsche Cayman (sigla interna di modello: 987), con particolare riferimento ai fari e alla parte anteriore. Il design delle fiancate, in particolare delle prese d'aria laterali, pare inoltre aver influenzato i designer Porsche nella realizzazione della Boxster attualmente in produzione (sigla interna di modello: 981).

Caratteristiche tecniche - Porsche Carrera GT
Configurazione
Carrozzeria: roadster Posizione motore: centrale Trazione: posteriore
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt. in mm): 4.601 × 1.921 × 1.116 Diametro minimo sterzata:
Interasse: 2.730 mm Carreggiate: anteriore 1.612 - posteriore 1.587 mm Altezza minima da terra:
Posti totali: 2 Bagagliaio: Serbatoio: 88 l
Masse / in ordine di marcia: 1.335 kg
Meccanica
Tipo motore: V10 a 60° in posizione centrale longitudinale. Rapporto di compressione: 11,0 : 1 Cilindrata: 5.663 cm³
Distribuzione: doppio albero a camme per bancata, 4 valvole per cilindro Alimentazione:
Prestazioni motore Potenza: 450 kW (612 CV) a 8.000 giri/min / Coppia: 590 Nm a 5.750 giri/min
Frizione: Cambio: sequenziale a 6 rapporti
Telaio
Corpo vettura monoscocca in fibra di carbonio; carrozzeria: in fibra di carbonio
Sterzo a cremagliera con servosterzo
Freni anteriori: a disco / posteriori: a disco in materiale carboceramico
Prestazioni dichiarate
Velocità: 330 km/h Accelerazione: 0-100 km/h: 3,9 secondi; 0-200 km/h: 9,9 secondi

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Schlegelmilch R., Hartmut L., Porsche, Tandem Verlag, 2007.
  • Di Giusto C., PORSCHE, RCS Quotidiani, 2010.
  • Pasini S. (a cura di), Storia della Porsche, Idea Libri, 2010.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Porsche 9R3 LMP1 1999–2000, Michael J. Fuller, 2013. URL consultato il 3 marzo 2014.

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