Mercedes-Benz F-Cell

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L'F-Cell è una tecnologia per lo sviluppo di veicoli a fuel cell (celle di combustibile) a idrogeno sviluppato da Daimler AG.

Una Mercedes F-Cell

La prima applicazione pratica della tecnologia fu introdotta nel 2002, applicata su una Mercedes-Benz Classe A che aveva un'autonomia di 160 km e raggiungeva la velocità massima di 132 km/h. Dal 2003 ci sono 60 vetture F-Cell date in affitto ai clienti in Usa, Europa, Singapore e Giappone[1]. Il propulsore disponeva di 87 cavalli e 210 Nm di coppia motrice che, grazie al tipo di propulsore, erano immediatamente disponibili[2].

La seconda applicazione è avvenuta sulla base della Mercedes-Benz Classe B che gode di un potente motore elettrico più potente di 100kW(136CV), ed un'autonomia di 402 km. Questo miglioramento nell'autonomia è dovuta in parte al maggior spazio disponibile per caricare i serbatoi di idrogeno compresso, ad una maggior capacità di immagazzinare pressione e una tecnologia più avanzata di celle di combustibile. Entrambe le vetture hanno fatto uso di un progetto con una forma a "sandwich", mirata ad ingrandire lo spazio sia per i passeggeri sia per i componenti necessari alla propulsione. Le celle a combustibile sono delle membrane a scambio protonico, progettate dalla "Ballard Power Systems".

L'immissione sul mercato della Classe B F-Cell è prevista per il 2010[3].

Timeline[modifica | modifica sorgente]

Il display di controllo
  • Il 23 maggio 2006, Daimler annunciò che i veicoli a celle di combustibile possono compiere un chilometraggio combinato di oltre 2 milioni di chilometri.
  • Il 31 maggio 2006, Daimler rivela che persone selezionate in California vorrebbero sostenere il loro esame di guida con una vettura F-Cell.
  • Il 6 giugno 2006, Daimler affida una vettura F-Cell a "DHL Japan" come vettura di consegna nell'area di Tokyo[4].

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Articolo di Quattroruote
  2. ^ Prova su strada di Motori.it
  3. ^ Articolo di "Repubblica"
  4. ^ (EN) Comunicato stampa DHL

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