Luciano Chiarugi

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Luciano Chiarugi
Luciano Chiarugi.jpg
Chiarugi alla Fiorentina nel 1969-1970
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 170 cm
Peso 67 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex ala)
Carriera
Squadre di club1
1965-1972 Fiorentina Fiorentina 140 (33)
1972-1976 Milan Milan 104 (37)
1976-1978 Napoli Napoli 34 (7)
1978-1979 Sampdoria Sampdoria 30 (5)
1979-1980 Bologna Bologna 13 (3)
1980-1981 Rimini Rimini 13 (1)
1981-1982 Rondinella Rondinella 22 (7)
1982-1985 Massese Massese 60 (19)
Nazionale
1969-1974 Italia Italia 3 (0)
Carriera da allenatore
1993 Fiorentina Fiorentina
2002 Fiorentina Fiorentina
2007-2008 Poggibonsi Poggibonsi
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 29 dicembre 2007

Luciano Chiarugi (Ponsacco, 13 gennaio 1947) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo ala.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Chiarugi era un'ala di notevole velocità (uno dei suoi soprannomi era La Freccia di Ponsacco) e dall'ottimo controllo di palla,[1] capace di dribblare l'avversario, di concludere facilmente a rete o di fornire assist per gli attaccanti.[2] Veniva considerato per il suo estro un giocatore atipico, tanto da essere soprannominato "Cavallo pazzo".[3][4] Nonostante fosse mancino, veniva spesso utilizzato sulla fascia destra;[5] era inoltre uno specialista delle punizioni [6] e famoso per aver fatto gol diverse volte direttamente dalla battuta del calcio d'angolo.

Chiarugi venne spesso accusato di essere un simulatore, in particolare dall'arbitro internazionale Alberto Michelotti, che definì le cadute in area dei calciatori italiani con il termine "chiarugismo".[3][7]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Cresciuto nelle giovanili della Fiorentina,[3] per la quale faceva il raccattapalle allo Stadio Comunale di Firenze,[2] esordisce in Serie A il 30 gennaio 1966, nel campionato 1965-1966, con la partita Brescia-Fiorentina, terminata 1-2;[6] all'epoca, la squadra viola era allenata da Giuseppe Chiappella, che lo considerava il sostituto di Kurt Hamrin in quell'anno vince la Coppa Italia e la Coppa Mitropa.[1][3] Dalla stagione successiva comincia a giocare con più continuità, venendo spesso affiancato a Mario Brugnera; i due, insieme ad Hamrin, fecero 21 gol in quel campionato.[1]

Nella stagione 1968-69, divenne campione d'Italia con la Fiorentina, siglando, l'11 maggio 1969, la rete della conquista matematica del campionato contro la Juventus;[2] nonostante l'allenatore Bruno Pesaola spesso gli preferisse Maraschi e Rizzo, Chiarugi segnò comunque 7 reti in 18 partite giocate, secondo marcatore dei Viola in campionato.[3] La stagione successiva ebbe maggior spazio, e segnò 12 reti; le sue ottime prestazioni spinsero Ferruccio Valcareggi a convocarlo in nazionale.[1]

Nereo Rocco e Chiarugi al Milan nella stagione 1972-1973

Chiarugi venne accusato di aver favorito Emiliano Macchi, suo nipote che giocò insieme a lui nella Fiorentina, per motivi di parentela.[8] Perse due trofei internazionali nel 1970 la Coppa delle Alpi, e nel 1971-1972 la Coppa Mitropa dove fu capocannoniere, i viola furono sconfitti dal Čelik Zenica.

Dopo sette stagioni in Viola, passò nel 1972, per 400 milioni di lire,[7] al Milan, società con la quale vinse la Coppa Italia e la Coppa delle Coppe 1972-1973 realizzando su punizione la rete decisiva nella finale disputata a Salonicco il 16 maggio 1973 contro il Leeds United.[5] Nella stessa stagione segnò 12 reti, eguagliando il suo personale record della stagione 1969-1970.[9]

Dopo quattro anni a Milano, Chiarugi passò al Napoli nell'estate 1976, scambiato con Giorgio Braglia.[3] Con i partenopei si aggiudicò una Coppa di Lega Anglo-italiana. Nelle due stagioni napoletane Chiarugi segnò 6 reti in 34 incontri.[3]

Giocò poi nella Sampdoria, in Serie B, e nel Bologna, per poi uscire progressivamente dal grande calcio con le maglie di Rimini, Rondinella e Massese, club con cui chiuse la carriera nel 1985, all'età di 38 anni.[3]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Esordì in Nazionale il 22 novembre 1969, a Napoli, nella gara di qualificazione ai Mondiali del 1970 contro la Germania Est; la partita terminò con il risultato di 3-0 per gli Azzurri. In totale, le presenze con la nazionale maggiore sono 3;[10] l'ultima partita giocata con la maglia azzurra si tenne il 29 dicembre 1974, contro la Bulgaria, incontro terminato 0-0.[7]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Dopo il suo ritiro come giocatore nel 1986, Chiarugi entrò a far parte del settore giovanile della Fiorentina, diventando allenatore della Primavera. Nella stagione 1992-1993, in coppia con Giancarlo Antognoni, fu chiamato a sostituire, nelle ultime cinque giornate di campionato, Aldo Agroppi nella panchina viola; tuttavia i due non riuscirono ad evitare la retrocessione in Serie B della squadra dopo 54 stagioni consecutive nella massima serie.[11] Dopo questa esperienza, tornò ad allenare la Primavera della Fiorentina, con la quale arrivò in finale nel Torneo di Viareggio 1994.[2] Con la squadra giovanile toscana ha vinto inoltre una Coppa Italia Primavera nel 1995-1996, ottenuta battendo in finale il Torino per 2-1.[12]

Nel febbraio 2001 allenò nuovamente per una partita la prima squadra viola, subentrando a Fatih Terim nella 21ª giornata nell'incontro del 4 marzo Bari - Fiorentina, terminato 2 - 1; dopo questo incontro lasciò la panchina viola a Roberto Mancini, del quale fu allenatore in seconda. Nella stagione successiva, dopo le dimissioni di Mancini, fu nuovamente allenatore della prima squadra, lasciando poi il posto a Ottavio Bianchi. Riprese nuovamente il ruolo fino al termine della stagione, nella quale la squadra retrocesse nuovamente e venne dichiarata fallita.[13] Dal novembre 2007 è stato allenatore del Poggibonsi, club di Serie C2,[14] fino all'esonero avvenuto nel settembre 2008.[15]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1965-1966 Italia Fiorentina A 4 0 CI 1 0 CM 2 0 - - - 7 0
1966-1967 A 25 2 CI 1 0 CM 2 0 CdC 2 1 30 3
1967-1968 A 20 2 CI 2 0 CdF 2 0 - - - 24 2
1968-1969 A 18 7 CI 3 2 CdF 2 0 - - - 23 9
1969-1970 A 27 12 CI 6 2 CC 5 2 CAI 4 1 42 17
1970-1971 A 26 5 CI 10 6 CdF 3 1 - - - 39 12
1971-1972 A 20 5 CI 5 3 CM 3 5 - - - 28 13
Totale Fiorentina 140 33 28 13 19 8 6 2 193 56
1972-1973 Italia Milan A 27 12 CI 4 3 CdC 8 7 - - - 39 22
1973-1974 A 28 11 CI 5 1 CdC 7 4 SU 2 1 42 17
1974-1975 A 26 7 CI 10 3 - - - - - - 36 10
1975-1976 A 23 7 CI 10 3 CU 4 1 - - - 37 11
Totale Milan 104 37 29 10 19 12 2 1 154 60
1976-1977 Italia Napoli A 21 5 CI 4 1 CdC 4 1 CdLI-I 2 1 31 8
1977-1978 A 13 2 CI 4 0 - - - - - - 17 2
Totale Napoli 34 7 8 1 4 1 2 1 48 10
1978-1979 Italia Sampdoria B 30 5 CI 4 0 - - - - - - 34 5
1979-1980 Italia Bologna A 13 3 CI 0 0 - - - - - - 13 3
1980-1981 Italia Rimini B 13 1 CI  ? 0 - - - - - -  ? 1
1981-1982 Italia Rondinella C2 22 7 - - - - - - - - - 22 7
1982-1983 Italia Massese Int. 22 10 - - - - - - - - - 22 10
1983-1984 C2 23 5 - - - - - - - - - 23 5
1984-1985 C2 15 4 - - - - - - - - - 15 4
Totale Massese 60 19 - - - - - - 60 19
Totale carriera 256 20 5 0 28 2 - - 524+ 161

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
22/11/1969 Napoli Italia Italia 3 – 0 Germania Est Germania Est Qual. Mondiali 1970 -
26/2/1974 Roma Italia Italia 0 – 0 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole -
29/12/1974 Genova Italia Italia 0 – 0 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
Totale Presenze 3 Reti 0

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Fiorentina: 1965-1966
Milan: 1972-1973
Fiorentina: 1968-1969

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Milan: 1972-1973
Fiorentina: 1966
Napoli: 1976

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Cavallo Matto, Golcalcio.it. URL consultato il 1º agosto 2011.
  2. ^ a b c d Stefano Borgi, Luciano Chiarugi... E quella corsa verso lo scudetto in Firenzeviola.it, 2 marzo 2008. URL consultato il 31 luglio 2011.
  3. ^ a b c d e f g h Emanuele Orofino, Luciano Chiarugi, Crazy Horse, Pianetaazzurro.it, 25 maggio 2004. URL consultato il 31 luglio 2011.
  4. ^ Chiarugi, lo chiamavano Cavallo Pazzo in Corrieredellosport.it. URL consultato il 1º agosto 2011.
  5. ^ a b Fiorentina 1968-'69, uno scudetto inatteso, Postadelgufo.it. URL consultato il 1º agosto 2011.
  6. ^ a b Francesca Fanelli, 1966, Chiarugi incanta Firenze in Corrieredellosport.it, 30 gennaio 2011. URL consultato il 1º agosto 2011.
  7. ^ a b c Luciano Chiarugi, Magliarossonera.it. URL consultato il 1º agosto 2011.
  8. ^ Articolo del Corriere dello Sport, 25 marzo 1971, pagina 6 Emeroteca.coni.it
  9. ^ La carriera di Luciano Chiarugi, Emozionecalcio.it. URL consultato il 1º agosto 2011.
  10. ^ Convocazioni e presenze in campo - Luciano Chiarugi, FIGC. URL consultato il 1º agosto 2011.
  11. ^ La caduta in B e la rinascita, Viola Channel. URL consultato il 1º agosto 2011.
  12. ^ Chiarugi, Stasera tutto aperto, occhio Seculin, Firenzeviola.it. URL consultato il 1º agosto 2011.
  13. ^ Il tramonto di Vittorio Cecchi Gori e il fallimento: 4 agosto 2002, Viola Channel. URL consultato il 1º agosto 2011.
  14. ^ Serie C2 - È Luciano Chiarugi il nuovo tecnico del Poggibonsi in Valdelsa.net, 15 novembre 2007. URL consultato il 1º agosto 2011.
  15. ^ Vanni Paoli, Ex viola: Chiarugi esonerato dal Poggibonsi in Violanews.com, 30 settembre 2008. URL consultato il 1º agosto 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Sandro Bocchio, Giovanni Tosco, Dizionario Blucerchiato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]