Lamborghini Miura

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lamborghini Miura
Lamborghini Miura P400SV.jpg
Lamborghini Miura P 400 SV del 1972
Descrizione generale
Costruttore Italia  Lamborghini
Tipo principale Coupé
Produzione dal 1966 al 1973
Sostituita da Lamborghini Countach
Esemplari prodotti 763
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.390 mm
Larghezza 1.780 mm
Altezza 1.050 mm
Passo 2.500 mm
Massa da 985 a 1.245 kg
Altro
Progetto Gian Paolo Dallara e
Giotto Bizzarrini
Stile Marcello Gandini
per Bertone
Auto simili Maserati Ghibli
Ferrari 365 Daytona
Alfa Romeo 33 Stradale
MiuraP400S1968Ret.jpg

La Miura è una vettura sportiva prodotta dalla Lamborghini tra il 1966 e il 1973.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La vettura riprende lo schema a motore centrale di alcune automobili da competizione dell'epoca, quali la Ford GT40 o la Ferrari 250 LM. Su queste due vetture il motore è però in posizione longitudinale, mentre nella Miura è montato trasversalmente tra l'abitacolo e l'assale posteriore. In quel periodo la maggior parte delle Gran Turismo sportive adottavano la configurazione motore anteriore e trazione posteriore.

il telaio della Miura presentata al Salone dell'Automobile di Torino del 1965

Il telaio della Miura venne presentato al salone di Torino del 1965 e suscitò reazioni entusiastiche tra il pubblico, di lì a poco venne affidato l'incarico a Bertone di allestire una carrozzeria adeguata che venne disegnata a tempo di record dal giovane stilista Marcello Gandini[1]. La vettura ultimata venne presentata al Salone dell'automobile di Ginevra del 1966 e fu un successo senza precedenti, la vettura lasciò senza fiato tutti i visitatori facendo invecchiare di colpo tutte le supercar dell'epoca e dando l'inizio ad una nuova era nel campo dell'automobile[2][3].

Su questa auto è montato un motore V-12 da 3.9 L di cilindrata, progettato da Giotto Bizzarrini. La potenza era di 350 hp (260 kW). Questa prima versione, prodotta in 275 esemplari, verrà seguita nel 1969 dalla versione S con motore da 370 hp (276 kW) della quale verranno allestite 338 vetture. Nel 1971 venne presentata l'ultima e più estrema versione della Miura, identificata dalla sigla SV. Il motore di quest'ultima versione erogava la bellezza di 385 hp (287 kW). La produzione della SV fu di soli 150 esemplari[4]. In totale vennero prodotte circa 700 esemplari di Miura nelle tre versioni Miura, Miura S e Miura SV.

Una Lamborghini Miura SVJ

Il difetto principale di questa autovettura fu che sulle prime Miura si manifestava la tendenza ad incendiarsi. Il problema originava dalla decisione della Lamborghini di montare i carburatori Weber IDL 3C1. Questi carburatori erano progettati esclusivamente per l'impiego agonistico e non per l'impiego stradale. Durante le soste, per esempio al semaforo, quando il motore rimaneva al minimo per un certo periodo di tempo si creava un ristagno di benzina che poi poteva incendiarsi quando si accelerava nuovamente. La soluzione fu trovata da un ingegnere della Lamborghini stessa che operò una modifica al carburatore creando un circuito di recupero del carburante.

Tra le altre caratteristiche peculiari della Miura va annoverata la posizione del serbatoio del carburante. Situato nella parte anteriore della vettura e mano a mano che la benzina si consumava l'anteriore tendeva ad alleggerirsi rendendo più difficile gestire la vettura, che si alleggeriva all'anteriore. Altra peculiarità era data dalla forma, simile a quella delle corna di un toro (animale da cui deriva anche il nome dell'automobile stessa), che assumevano le portiere quando aperte.

Nel 2004 la rivista americana Sport Cars International ha posizionato la Miura al quarto posto nelle classifiche Top Sport Cars degli anni sessanta, settanta e nella classifica delle Top Sport Cars di tutti i tempi.

La Miura fu l'auto più ambita dai VIP dell'epoca; tra i suoi facoltosi possessori ricordiamo: Claudio Villa, Little Tony, Bobby Solo, Gino Paoli, Elton John, Dean Martin e per finire Hussein di Giordania e lo Scià di Persia Mohammad Reza Pahlavi che ne ebbe due, una delle quali acquistata all'asta nel 1997 da Nicolas Cage alla cifra di 490.000 dollari, diventando il prezzo più alto pagato per questa vettura, poi rivenduta nel 2002. La Miura è tuttora una delle auto più ambite dai collezionisti d'auto, come Jay Kay e Jay Leno (il quale ne possiede più di una).

Lamborghini Miura Roadster del 1968

Esiste una versione speciale della Miura SV, la Jota, voluta dal pilota collaudatore Bob Wallace. Era una versione particolare, semi preparata per le competizioni (secondo le normative dell'allegato J del regolamento F.I.A. da cui prese il nome Jota), con 4 freni a disco autoventilanti, differenziale autobloccante ZF e potenza incrementata a 440 cavalli. Ne fu prodotto un solo esemplare, che venne venduto ad un cliente e andò distrutto in un terribile incidente. La Lamborghini modificò alcune Miura, su richiesta dei clienti che volevano maggiori prestazioni. Queste Miura sono oggi definite "SVJ", perché "simili" alla Jota. I numeri di telaio delle Miura modificate in fabbrica sono numero 4860, numero 4892, numero 4934, numero 4990, numero 5090 e numero 5100. La numero 4934 era quella in possesso di Nicolas Cage. Altre Miura furono modificate da officine esterne, a volte con la collaborazione di dipendenti ed ex dipendenti Lamborghini.Queste vengono definite Jota Replica.

Della Miura P400 è stato realizzato anche un esemplare in configurazione roadster presentato presso il salone automobilistico di Bruxelles del 1968.[5]

La Miura nei media[modifica | modifica sorgente]

  • In ambito cinematografico la Lamborghini Miura appare in una lunga e spettacolare sequenza del film Un colpo all'italiana; la versione originale è del 1969. Anche il protagonista di Camorra film del 1972 utilizza una "Miura" bianca visibile in diverse sequenze. Appare anche nel film Bolidi sull'asfalto a tutta birra del 1970 (con Giacomo Agostini).
  • Nel film "L'amica" di Alberto Lattuada Franco Raimondi (Jean Sorel) utilizza una Miura non solo per strada ma anche in pista durante una sequenza girata sul circuito di Monza dove percorre anche l'anello con le curve sopraelevate.
  • In ambito fumettistico, nel fumetto Valentina Mela Verde (1969 - 1976) di Grazia Nidasio, il fratello della protagonista viene soprannominato Miura a causa della sua passione per le auto sportive.
  • In ambito televisivo, la Miura, sia in versione base che SV, fa la sua comparsa nella quarta puntata della terza stagione del famoso programma televisivo della BBC Top Gear, durante uno speciale sulle Lamborghini.

Dati tecnici[modifica | modifica sorgente]

Caratteristiche tecniche - "Lamborghini Miura LP 400" del 1966
Lamborghini Miura Engine-bay.JPG
Configurazione
Carrozzeria: Coupé Posizione motore: centrale trasversale Trazione: posteriore
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt. in mm): 4.390 × 1.780 × 1.050 Diametro minimo sterzata:
Interasse: 2.500 mm Carreggiate: anteriore 1.418 - posteriore 1.418 mm Altezza minima da terra:
Posti totali: 2 Bagagliaio: Serbatoio: 95 litri
Masse / in ordine di marcia: 1.115 kg
Meccanica
Tipo motore: 12 cilindri a V di 60° con monoblocco e teste in alluminio Cilindrata: (Alesaggio x corsa = 82 x 62 mm); totale 3.929 cm³
Distribuzione: a 2 valvole per cilindro, doppio albero a camme in testa con comando a catena Alimentazione: 4 carburatori triplo corpo Weber 40 IDL 3C supportati da 2 pompe elettriche
Prestazioni motore Potenza: 350 CV a 7.000 giri/min / Coppia: 37,6 kgm DIN a 5.100 giri/min
Frizione: Cambio: Manuale a 5 rapporti + retromarcia
Telaio
Corpo vettura Autotelaio a piattaforma semi-portante in lamiera scatolata
Sospensioni anteriori: A ruote indipendenti, trapezi, molle elicoidali e barra stabilizzatrice con ammortizzatori idraulici telescopici / posteriori: A ruote indipendenti, bracci triangolari e molle elicoidali, ammortizzatori idraulici telescopici
Freni anteriori: a disco / posteriori: a disco Girling con doppio circuito
Pneumatici 205 VR 15
Prestazioni dichiarate
Velocità: con il massimo rapporto al ponte 293 km/h Accelerazione: 24,5 s sul km da fermo - Da 0 a 100 km/h in circa 6,3 s
Consumi 17,5 l/100 km
Fonte dei dati: Scheda su connectingrod.it

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il primo telaio della Miura
  2. ^ I 40 anni della Miura
  3. ^ La Miura su Ruoteclassiche
  4. ^ Le serie della Miura su Automobilismo d'epoca
  5. ^ Lamborghini Miura P400 Roadster. URL consultato il 6 giugno 2013.
  6. ^ http://www.igcd.net/vehicle.php?id=5284&PHPSESSID=c18ff1...&width=1024 IGCD:1971 Lamborghini Miura 'Melizanno'

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • De la Rive Box, B., (2002), Enciclopedia delle auto classiche, Edizioni White Star, Vercelli.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

automobili Portale Automobili: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di automobili