Lamborghini Espada

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Lamborghini Espada
Lamborghini Espada S3.jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  Lamborghini
Tipo principale Coupé
Produzione dal 1968 al 1978
Esemplari prodotti 1.226
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.670 mm
Larghezza 1.820 mm
Altezza 1.190 mm
Massa 1.480 kg
Altro
Stile Marcello Gandini
per Bertone
Lamborghini Espada.JPG

La Espada è un'autovettura prodotta dalla Lamborghini tra il 1968 ed il 1978.

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

Il successo mediatico raccolto dall'avveniristico prototipo a 4 posti Marzal, indusse la Lamborghini a realizzare versione "industrializzabile" per la produzione in serie.

Partendo dalla meccanica della 400 GT, con passo allungato di 15 cm, la Casa di Sant'Agata Bolognese realizzò una coupé 2+2 di notevole personalità. Bertone, riuscì a "civilizzare" la futuribile linea della Marzal, garantendo al contempo sportività, originalità e abitabilità, grazie all'adozione di soluzioni estetiche sperimentate sul prototipo Pirana, realizzato l'anno precedente su meccanica Jaguar E-Type. L'originale padiglione fastback col lunotto diviso in due parti e il nuovo telaio con pianale in lamiera e carrozzeria portante, consentirono all'abitacolo di accogliere 4 posti singoli, nonostante lo scarso sviluppo in altezza.[1]

La meccanica, allungamento a parte, rimane quella della 400 GT, compreso il motore V12 di 3929cm³, solo lievemente potenziato (325cv). Le finiture sono d'alto livello (la pelle rivestiva integralmente l'abitacolo, inclusa la plancia) e gli accessori, offerti di serie e a richiesta, erano numerosi: di serie l'aria condizionata e i vetri anteriori elettrici, mentre fra gli optional si potevano avere le cinture di sicurezza, la vernice metallizzata e la radio con fonocassetta.

L'Espada ottenne subito un grande successo. Nel 1971 arrivò la seconda serie dell'Espada. A cambiare furono soprattutto gli interni (plancia e strumentazione), mentre all'esterno l'unica novità è rappresentata dall'eliminazione delle barrette nere a protezione della parte verticale del lunotto. Il motore ottenne anche 25cv in più (350 in totale). Nel 1974 venne lanciata la terza serie della Espada. Le novità erano limitate agli interni, alle luci posteriori più grandi e ad alcuni dettagli della finitura. In alternativa al cambio manuale a 5 marce si poteva ottenere un automatico a 3 rapporti di produzione Chrysler.

La Bertone proponeva anche l'allestimento Vip con frigobar e televisore Brionvega Algol (collocato tra i sedili anteriori). La versione per il mercato USA è caratterizzata da due grandi paraurti in gomma nera e motore depotenziato, in ossequio alle normative statunitensi. L'Espada uscì di listino nel 1978 e non venne sostituita da alcun modello in base all'orientamento della proprietà di quel periodo (Georges-Henri Rossetti) la cui strategia di mercato era di "confinare" il marchio Lamborghini al settore delle sportive estreme a 2 posti (come la celebre Countach).

La "Espada" nei media[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carlo Alberto Gabellieri, "Lamborghini Espada", Auto d'Epoca, giugno 1991

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