Lamassu

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Uno dei lamassu del Louvre (716713 a.C. ca.)

Il lamassu (o lamassù o shedu: in lingua accadica šêdu; in lingua ebraica שד, šed) è una divinità relativa a diverse civiltà mesopotamiche (assira in particolare).

Erano considerati spiriti benefici e protettivi e per questo venivano posti all'ingresso dei palazzi. Di questa figura mitica esistono varie rappresentazioni: per lo più era raffigurato come un mostro alato dal corpo di toro o leone e testa umana. Questo per identificare in esso la forza di un toro o di un leone, le ali di un angelo e la saggezza dell'uomo.

Due riproduzioni di lamassu, oggi conservate al Museo del Louvre di Parigi, risalgono all'VIII secolo a.C.: furono scolpite e poste all'esterno del Palazzo di Sargon II, a Dur-Sharrukin, con la funzione di sorvegliare, oltre che ornare, il palazzo reale. Queste statue, ricavate da monoliti di alabastro di 420x436 cm, rappresentano il lamassu con una tecnica innovativa per l'epoca. Poiché la scultura a tuttotondo non era ancora abbastanza sviluppata, la creatura fu rappresentata con un effetto di sintetismo singolare, dato dalla presenza di cinque zampe, utili a fornire un'imponente e compiuta visione su due punti di osservazione (anteriore e laterale).

Il volto della creatura, probabilmente, è un omaggio al sovrano a cui era dedicato il palazzo, ovvero Sargon II.

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