Eshnunna

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Eshnunna
Tell Asmar
Testa di donna, calcare, Periodo protodinastico III. Scoperta a Tell Asmar (antica Eshnunna)
Testa di donna, calcare, Periodo protodinastico III. Scoperta a Tell Asmar (antica Eshnunna)
Civiltà Sumeri
Utilizzo città
Epoca IV - II millennio a.C.
Localizzazione
Stato Iraq Iraq
Città Ba'quba
Scavi
Data scoperta anni '30 del XX secolo
Archeologo Henri Frankfort

Coordinate: 33°45′N 44°45′E / 33.75°N 44.75°E33.75; 44.75 Eshnunna (l'odierna Tell Asmar, nei pressi di Ba'quba) è la trascrizione dell'antico nome di una città-stato sumerica nella bassa Mesopotamia. Anche se situata nella valle di Diyala, a nord-est del territorio di Sumer propriamente detto, la città si trovò sicuramente sotto l'influenza della cultura sumerica. I resti dell'antica città sono oggi preservati nel monticello di Tell Asmar, scavato da una missione americana guidata da Henri Frankfort negli anni Trenta.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Ishtar armata, rilievo in terracotta, inizio secondo millennio a.C., proveniente da Eshnunna.

Occupata fin dal Periodo protodinastico, Eshnunna si ritrovò poi sotto il potere della Terza dinastia di Ur, prima di ottenere una breve egemonia politica dopo il declino e la caduta della città di Ur - nei primi due secoli del secondo millennio a.C. A quel tempo, Eshnunna rappresentava ancora il centro di una comunità indipendente di notevole grandezza ed influenza.

Grazie al controllo di lucrativi itinerari commerciali, Eshnunna divenne luogo di scambio fra la cultura mesopotamica e quella iraniana. Questa sua posizione gli permise inoltre di ottenere merci esotiche e molto ricercate come cavalli, rame e altri metalli preziosi.

La città fu infine conquistata da Hammurabi, sovrano di Babilonia, e assorbita all'interno del vecchio impero babilonese. Da quel momento in poi, il nome della città è citato sempre più raramente all'interno delle fonti testuali cuneiformi, rispecchiando un suo probabile declino e infine una definitiva scomparsa. Vi sono evidenze secondo le quali, nel 1755 a.C. circa, appena quattro anni dopo la sua conquista, l'intera città sia stata devastata da una terribile inondazione.

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