Ninurta

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Ninurta (Nin Ur: Signore della Terra) era nella mitologia sumera e accadica il dio di Lagash, identificato con Ningirsu, il quale è per tutto identico a lui. Nelle vecchie traslitterazioni il nome veniva reso come Ninib o Ninip, e nelle prime descrizioni era ritratto come una divinità solare.

In Nippur, Ninurta era adorato come parte di una triade di divinità che comprendevano suo padre, Enlil, e sua madre, Ninharsag. Ninurta viene spesso ritratto con arco e freccia, una spada a falce o una mazza, e viene chiamato Sharur. Sharur è in grado di parlare nell'antica leggenda sumera chiamata "Atti e Gesta di Ninurta", e può prendere la forma di un leone alato che rappresenta l'archetipo del successivo Lamassu.

In un'altra leggenda Ninurta combatte con un mostro dalle fattezze di un uccello chiamato Imdugud (accadico: Anzû). Una versione babilonese parla di come il mostro Anzû rubò le Tavolette dei Destini che Enlil necessitava per poter mantenere il proprio comando. Ninurta uccide ognuno dei mostri in seguito noti come "Eroi Uccisi" (il Guerriero Drago, il Re Palma, Lord Saman-ana, il Bisonte da battaglia, il Tritone, il Serpente a sette teste, il Montone selvaggio a sei teste), e li spogliò degli oggetti di valore (Gypsum, Rame forte, la nave Magilum[1]), ed infine Anzû viene ucciso da Ninurta il quale riporta le Tavolette al padre Enlil.

La moglie di Ninurta era Ugallu in Nippur e Bau quando egli veniva chiamato Ningirsu.

Culti[modifica | modifica wikitesto]

Il culto di Ninurta può essere fatto risalire al più antico periodo di storia sumera. Nelle iscrizioni rinvenute a Lagash appare col nome di Ningirsu, "il signore di Girsu", con Girsu che sarebbe il nome di una città in cui era considerato come patrono.

Ninurta appare con due capacità negli epiteti e negli inni a lui dedicati. Da un lato è un dio contadino e guaritore che toglie agli uomini le malattie ed il controllo da parte dei demoni; d'altra parte è il dio del Vento Meridionale essendo il figlio di Enlil, prendendo il posto della madre Ninharsag che era in precedenza la dea del Vento Meridionale. Il fratello di Enlil, Enki, viene descritto come mentore di Ninurta, da cui Ninurta assimilò molti potenti Me, tra cui il Diluvio.

Rimase popolare durante il regno assiro: due sovrani di Assiria portarono il nome di Tukulti-Ninurta. Assurnasirpal II (883-859 a.C.) costruì per lui un tempio nella capitale Calah (ora Nimrud). In Assiria Ninurta venne adorato assieme ad Aššur e Mulissu.

Alla fine del periodo neobabilonese ed all'inizio del persiano, il sincretismo sembra aver fuso le caratteristiche di Ninurta con quelle di Nergal. I due dei venivano spesso invocati insieme, e descritti come un un'unica divinità.

Nel sistema astro-teologico Ninurta era associato al pianeta Saturno, o forse era figlio o un aspetto di Saturno. Nel suo essere divinità contadina, ha caratteristiche comuni col dio greco dei raccolti Crono, che i Romani a loro volta identificarono con il loro dio della fertilità Saturno.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Electronic Text Corpus of Sumerian Literature

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]