Immortali
Gli Immortali erano il reggimento d'élite della guardia imperiale del Grande Re persiano.
Tale denominazione si può ricavare dalle Storie di Erodoto dove vengono citati come Athanatoi, che in greco significa proprio immortali. È probabile però che in lingua persiana i componenti di tale gruppo venissero chiamati Anusiya, cioè compagni. Altro nome che Erodoto usa è Diecimila.
Erodoto afferma che gli Immortali erano un corpo di fanteria pesante guidato da Idarne e composto da 10.000 uomini, né uno in più né uno in meno: se qualcuno era ucciso, gravemente ferito o seriamente malato era subito rimpiazzato (proprio per questo motivo, secondo alcune correnti di pensiero, vennero chiamati immortali). Il reggimento si basava su un forte spirito di corpo e accettava solo componenti di origine meda o persiana.
Il loro armamento era composto da: scudo di pelle e di vimini, una lancia corta con la punta di ferro e un contrappeso all'estremità opposta a forma di melagrana, un arco e una faretra per le frecce, una daga o una spada corta.
L'uniforme del reggimento consisteva in una tiara o un copricapo di feltro soffice, una tunica ricamata a maniche lunghe, pantaloni e una cotta di metallo. Le tattiche utilizzate dagli immortali sono ancora in parte sconosciute e perciò non si può dare una spiegazione completa al riguardo. Il reggimento era seguito da carri, cammelli e muli che trasportavano le loro donne e i servi. Gli Immortali ricevevano del cibo speciale.
Parteciparono alle battaglie di Maratona e delle Termopili ed erano tra le truppe persiane che occuparono la Grecia nel 479 a.C. sotto il comando di Mardonio. Alessandro il Grande li sconfisse nella battaglia di Isso (333 a.C.).
Indice |
Corpi militari omonimi [modifica]
Altri corpi militari assunsero il titolo di "Immortali", a ricordo dell'antica guardia persiana.
- Al tempo dell'imperatore bizantino Michele VII di Bisanzio (1071-1081). Il suo generale Niceforo riorganizzò l'esercito ("Tagmata") dopo la sconfitta di Manzikert, inflitta ai bizantini dai turchi nel 1071. I resti delle truppe provinciali dei temi orientali (province militari) furono organizzate in un nuovo reggimento di guardia imperiale composto da 10.000 uomini, anche se si trattava di cavalleria.
- L'esercito iraniano dell'ultimo Scià includeva una Guardia Javedan di volontari, conosciuta col nome di Immortali, che era di stanza a Teheran e che fu sciolta nel 1979 con la caduta del regime imperiale[1].
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
Note [modifica]
|
|