Esagila

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Coordinate: 32°32′02″N 44°25′17″E / 32.533889°N 44.421389°E32.533889; 44.421389


L'Ésagila era un tempio dedicato a Marduk, patrono di Babilonia. Si trovava a sud della ziqqurat Etemenanki, tramandata a noi dalla mitologia giudeo-cristiana come torre di Babele.

Il termine Ésagila in lingua sumera significa "tempio" (É) "la cui sommità è spianata"[1] (letteralmente: "casa dalla testa spianata").

Nel tempio si trovava l'immagine di culto animata dal dio Marduk, circondata dalle immagini di culto delle città che erano cadute sotto l'egemonia dell'impero Babilonese dal XVIII secolo a.C. in poi. C'era anche un piccolo lago chiamato Abzu dai sacerdoti babilonesi. Questo Abzu era una rappresentazione del padre di Marduk, Enki, che era dio delle acque e viveva nell'Abzu, la sorgente di tutte le acque.

Il complesso dell'Ésagila fu completato nella sua forma finale nel VI secolo a.C. ed era il centro di Babilonia.

Secondo Erodoto, il re persiano Serse sconsacrò l'Ésagila dopo aver messo a sacco la città nel 482 a.C. Alessandro Magno ordinò la ricostruzione ed il tempio continuò a essere mantenuto per tutto il periodo ellenestico. Cadde in rovina con l'abbandono graduale di Babilonia sotto l'impero dei Parti nel I secolo a.C. Fu riscoperto da Robert Koldewey nel 1900.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ W. F. Albright cita Friedrich Wetzel and F. H. Weissbach, "Das Hauptheiligtum des Marduk in Babylon: Esagila und Etemenanki", in American Journal of Archaeology 48.3 (July, 1944), p. 305 f.

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