Canale d'Agordo

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Canale d'Agordo
comune
Canale d'Agordo – Stemma
Canale d'Agordo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Belluno-Stemma.png Belluno
Amministrazione
Sindaco Rinaldo De Rocco (lista civica Uniti per la Comunità) dal 14/04/2008
Territorio
Coordinate 46°21′38″N 11°54′52″E / 46.360556°N 11.914444°E46.360556; 11.914444 (Canale d'Agordo)Coordinate: 46°21′38″N 11°54′52″E / 46.360556°N 11.914444°E46.360556; 11.914444 (Canale d'Agordo)
Altitudine 976 m s.l.m.
Superficie 46,10 km²
Abitanti 1 200[1] (31-12-2010)
Densità 26,03 ab./km²
Frazioni Carfon, Colmean, Fedèr, Garés, la Mora, Le Casate, La Sotta, Fregona, Palafachina, Pisoliva, Tegosa, Val.
Comuni confinanti Cencenighe Agordino, Falcade, Rocca Pietore, Siror (TN), Taibon Agordino, Tonadico (TN), Vallada Agordina
Altre informazioni
Cod. postale 32020
Prefisso 0437
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 025023
Cod. catastale B574
Targa BL
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti canalini
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Canale d'Agordo
Posizione del comune di Canale d'Agordo nella provincia di Belluno
Posizione del comune di Canale d'Agordo nella provincia di Belluno
Sito istituzionale

Canale d'Agordo (Canal in veneto-ladino, già Forno di Canale fino al 1964) è un comune italiano di 1.213 abitanti[2] della provincia di Belluno, in Veneto.

È famoso in quanto paese natale di papa Giovanni Paolo I (Albino Luciani), oltre che del paesaggista Giuseppe Zais (o Xàiz) e del poeta Valerio Da Pos.

La legge 482/1999 ha riconosciuto i comuni dell'Agordino come zona a minoranza linguistica Ladino-Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il centro abitato si colloca in Valle del Biois, alla confluenza dei torrenti Biois e Liera e all'imboccatura della Valle di Garés.

È circondato da importanti vette dolomitiche quali Civetta, Pelmo, Cima Pape, le Pale di San Martino, Cimon della Pala, Cime d'Auta e la Marmolada.

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Il principale corso d'acqua è il torrente Biois che scorre lungo l'omonima valle ed il torrente Liera che ne è suo affluente destro, provenendo dalla Valle di Gares.

I due torrenti sono captati per produrre energia idroelettrica nelle centrali di Canale d'Agordo (1029 kW Consorzio BIM Piave), che sfrutta solo il Liera, captandolo in località Campion e di Cencenighe (15506 kW ENEL SpA), che invece fa uso dell'acqua di entrambi i torrenti (captando il Liera a valle della mini-centrale di Canale), più il contributo del torrente Cordevole

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

Nella zona delle Alpi Orientali il termine canale indica una valle o un tratto vallivo; questa denominazione è in uso solo dal 1964 in sostituzione dell'originaria Forno di Canale[3].

Le prime testimonianze dell'esistenza del paese si trovano in un documento (bolla di Papa Lucio III) del 1185, dove è citato insieme alla chiesa di San Simon di Vallada, allora detta San Simon di Canale. Verso il XIV secolo iniziò l'attività dell'industria mineraria nelle cave di ferro, piombo e mercurio del Sass Négher e di Sàis, montagne della Val di Garés; nacquero così le fucine per fondere i metalli in località “I Forn” e “Medevàl” e così Canale divenne il secondo importante centro minerario dell'Agordino dopo Agordo. Con il ferro di queste fonderie venivano forgiate ottime spade per la Serenissima. Nel XIX secolo cominciò a fiorire il turismo con la nascita del primo albergo “Al Gallo” della Val del Biois; esso servirà ai primi escursionisti che scendevano dalle Pale di San Martino attraverso l'Altopiano delle Comèlle.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Canale d'Agordo è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione, per la lotta partigiana del luogo e la strage della valle del Biois.

Medaglia di bronzo al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al Valor Militare
«Nel ricordo delle gesta dei patrioti dei 1* Risorgimento, le genti della Valle del Biois insorsero in lotta armata contro il nazismo che, nel settembre 1943, per tradimento fascista, annetteva la loro terra al 3° Reich.

Nelle giornate del 20 e 21 agosto 1944, nell'impari lotta, per inferiorità di uomini e mezzi, si ergeva in aspri combattimenti di fronte al nemico penetrato nella Valle. Sotto il fuoco nemico cadevano da eroi 39 suoi figli, mentre venivano rasi al suolo i paesi di Caviola, Gares, Feder, Fregona, Tegosa e Tabiadon e distrutte 245 abitazioni. Il 27 aprile 1945, nel rinnovato e durissimo scontro contro il nemico invasore, la Valle del Biois venne liberata.»
— Canale d'Agordo (BL) - Lotta di Liberazione 1943-1945.

Monumenti e luoghi di Interesse[modifica | modifica sorgente]

Canale d'Agordo è uno dei pochi paesi dell'Agordino che presenta molte sorgenti d'acqua (valle di Gares) ciò testimoniano le numerose (ben 19) fontane di acqua potabile che si possono all'interno del solo paese vengono escluse le località e frazioni.

Il più antico nome della piazza era “Col” (chiamato così perché la piazza si trova su un colle di un antico terrazzo alluvionale), in seguito cambiato in "Prà di San Zuanne", cioè il prato di San Giovanni (su cui si regge la secolare chiesa Arcipretale), successivamente in "Piazza della Pieve" e tuttora Piazza Papa Luciani. Sulla parte sinistra della chiesa c'era la vecchia sede municipale (dove ora sarà realizzato il nuovo museo e centro studi dedicato a Papa Luciani) e sulla destra della chiesa ora si trova il nuovo municipio del 1982. Se si osserva con cura la piazza cinquecentesca si può notare la somiglianza di alcuni edifici nello stesso stile architettonico.

Nella piazza cinquecentesca di Canale troviamo:

La chiesa Parrocchiale
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di San Giovanni Battista (Canale d'Agordo) e Museo Papa Luciani.
  • La chiesa Arcipretale parrocchiale.
  • Il vecchio ospizio, sede della confraternita dei Battuti ed ex sede municipale (prossima sede del museo dedicato a Papa Luciani).
  • La prima birreria d'Italia (dietro la chiesa) fondata nel 1847 dal dott. Giovanni Battista Zannini durante il dominio asburgico e acquistata a fine Ottocento dai tre fratelli Luciani (vedi Birra Pedavena).
  • La fontana disegnata da Segusini, donata assieme alla facciata della chiesa arcipretale del 1859 circa, dal dott. Giovanni Battista Zannini, (manca il basamento originale, trafugato nei lavori di riposizionamento).

Per il paese:

  • La casa de "Le Regole" risalente all'anno 1640 nella borgata di Tancon nell'omonima piazza.
  • La casa natale di Papa Albino Luciani in via Rividella 8.
  • La casa natale di Giuseppe Zais (o Xais), alla testa dell'omonima via, famoso pittore paesaggista del Settecento.
  • La prima Latteria Socio Cooperativa istituita in Italia nel 1872 dall'arciprete don Antonio Della Lucia, situata in via Roma, in disuso da diversi anni.
La Casa delle Regole, edificio del 1640

Architetture religiose nel comune di Canale:

Edifici distrutti:

  • L'antica "Villa Zannini-Donati" (o "Casa dei Birer" = Birrai) ultima delle Ville Venete presenti in Agordino, come Villa Crotta-De Manzoni di Agordo; si presentava con un grande giardino con fontane e alberi da frutto, separato vi era un edificio a due piani più simile a un chiostro chiamato "la passeggiata" con antichi affreschi, anche questi andati perduti; l'edificio e le sue pertinenze furono abbattute nel 1979 per la visita di Giovanni Paolo II e per costruirvi la nuova sede municipale e un ampio parcheggio.
  • L'antica canonica del 1700, andata rovinosamente abbattuta per far posto alla nuova viabilità.
  • La vecchia pensione “al Gallo”, nominata nelle guide dei primi pionieri alpinisti come Francis Fox Tuckett, John Ball, il geografo Giovanni Marinelli e Alfred Von Radio-Radiis.
  • L'antico "polo artigianale" delle segherie di via Soia (tutte alimentate ad acqua) e le antiche case rimaste della zona mineraria dei forni fusori delle miniere della valle di Gares in via ai Forn
La prima Latteria Cooperativa d'Italia ad opera di don Antonio Della Lucia

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Sagra de San Doane, è la più importante che si festeggia il 24 giugno, con la S.Messa nella chiesa arcipretale; durante questa festa vengono dislocate le bancarelle del mercato per le vie principali del paese mentre in piazza si trovano le giostre per grandi e piccini;
  • Anniversario dell'elezione a papa di Albino Luciani (Giovanni Paolo I), il 26 agosto.
  • Žinghenesta, si festeggia l'ultima domenica di carnevale con un corteo di maschere antiche e moderne che sfilano per tutto l'abitato.
  • Tiro al Vof, tradizione secolare di Canale che si festeggia il giorno di Pasqua ed è dedicata al divertimento principalmente dei più piccoli, ma anche dei grandi;
  • Casparetha è una camminata invernale (in gennaio) in notturna non competitiva, dislocata sul tracciato della pista ciclabile, con la partenza da Piazza Papa Luciani fino alla località Pian De Sabion, attraverso la suggestiva Val di Gares.
  • Gara de le Ridòle con le vecchi slitte che si usavano per portare la legna o per i trasporti, si corre di solito nel periodo invernale.
  • El dì del trator, raduno di trattori d'epoca e moderni con sfilata per i paesi della valle. Si svolge la prima domenica di ottobre

Persone legate a Canale d'Agordo[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Garés[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gares.

Alla testata della valle omonima. È una frazione del comune di Canale d'Agordo, che il 20 agosto 1944 venne completamente bruciata per rappresaglia dai soldati nazisti.

Nel marzo 2009 la pista invernale di fondo è stata dedicata a Franco Manfroi, atleta azzurro Italiano, che nel 1966 ai Mondiali di sci nordico 1966 di Oslo vinse la medaglia di bronzo nella staffetta 4x10 km.

Carfon[modifica | modifica sorgente]

L'abitato si trova a quota 1157 m. slm ed offre ampi scorci sulla Valle del Biois. Tra i personaggi legati a questo borgo si ricorda il poeta Valerio Da Pos. Il dolce tradizionale sono i Carfogn, piccoli crostoli ripieni di un composto di semi di papavero (Papaver somniferum), cioccolato o marmellata e grappa in parti variabili a seconda della ricetta.

Feder[modifica | modifica sorgente]

Abitato posto in posizione panoramica sulla media Valle del Biois ai piedi delle Cime d'Auta.

Fregona[modifica | modifica sorgente]

In Ladino/Veneto "Fargona", l'abitato si trova in posizione intermedia tra le frazioni di Feder e Carfon.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]


Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 aprile 2008 27 maggio 2013 Rinaldo De Rocco Lista civica Uniti per la Comunità Sindaco
27 maggio 2013 in carica Rinaldo De Rocco Lista civica Ancora uniti per la Comunità Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Canale si è gemellato con:

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Già denominato Forno di Canale, il comune è divenuto Canale d'Agordo con DPR 19 marzo 1964 n. 217[3].

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dato Istat al 30/6/2010.
  3. ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 149.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Toponimi della Val di Gares, giugno 2009

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]