Aquila d'Arroscia

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Aquila d'Arroscia
comune
Aquila d'Arroscia – Stemma
Panorama di Aquila d'Arroscia
Panorama di Aquila d'Arroscia
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
Sindaco Fernando Colangelo (Commissario prefettizio) dal 25/05/2014
Data di istituzione 1947
Territorio
Coordinate 44°05′00.76″N 8°00′19.54″E / 44.083544°N 8.005428°E44.083544; 8.005428 (Aquila d'Arroscia)Coordinate: 44°05′00.76″N 8°00′19.54″E / 44.083544°N 8.005428°E44.083544; 8.005428 (Aquila d'Arroscia)
Altitudine 495 m s.l.m.
Superficie 10,06 km²
Abitanti 174[1] (31-12-2011)
Densità 17,3 ab./km²
Frazioni Affreddore, Aira, Canto, Loga, Maglioreto, Montà, Mugno, Piazza, Prato, Salino
Comuni confinanti Alto, Borghetto d'Arroscia, Caprauna (CN), Nasino (SV), Onzo (SV), Ranzo
Altre informazioni
Cod. postale 18020
Prefisso 0183
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008003
Cod. catastale A344
Targa IM
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 329 GG[2]
Nome abitanti aquilotti
Patrono santa Reparata di Cesarea di Palestina
Giorno festivo 8 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Aquila d'Arroscia
Posizione del comune di Aquila d'Arroscia nella provincia di Imperia
Posizione del comune di Aquila d'Arroscia nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Aquila d'Arroscia (Àquila in ligure[3]) è un comune italiano di 174 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è situato in valle Arroscia e dista dal capoluogo circa 37 km.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo di Aquila di Arroscia entrò a far parte del Marchesato di Clavesana nel 1202, con annesso castello dell'XI secolo, stringendo un'alleanza con Genova.

Nel 1286 la città di Albenga tentò di impadronirsi del borgo, ma le difese del signore del luogo Emanuele I riuscirono a far demordere dall'impresa la comunità ingauna. Nel 1346 fu invece Giorgio Del Carretto a impadronirsene, sottraendola al potere dei Clavesana che però dopo alcuni anni ritornarono al potere nel borgo.

Nel 1393 il marchese Giorgio di Saluzzo, nuovo signore, vendette il borgo di Aquila al comune di Genova dividendo e subendo così le stesse sorti del capoluogo genovese e della sua repubblica.

Fu dal 1928 al 1947 inglobata al comune di Borghetto d'Arroscia, fino alla definitiva indipendenza comunale.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Alta Valle Arroscia e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[4], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana dell'Olivo e Alta Valle Arroscia, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[5] e in vigore dal 1º maggio 2011[6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Santa Reparata, eretta nel 1625, su un preesistente oratorio. La facciata in stile barocco è del 1725, mentre il coro ligneo presente proviene dalla chiesa degli Agostiniani di Pieve di Teco.
  • Santuario della Madonna della Neve o Madonna del Monte, sorge a 1171 m sul livello del mare.
  • Oratorio di San Sebastiano, risalente al 1732, è in stile barocco.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Del precedente castello, costruito intorno al 1090, rimangono ad oggi solo i ruderi, però sono ancora visibili le vecchie mura merlate e i quattro lati della torre poligonale mozzata.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[8] i cittadini stranieri residenti ad Aquila d'Arroscia sono 2, pari all'1,15% della popolazione comunale.

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Aquila d'Arroscia ha conseguito la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[9]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di Santa Reparata

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Come altri comuni imperiesi basa la sua economia sulla coltivazione della vite e alla produzione di olio di oliva. Dalla vite vengono ricavati due pregiati prodotti vinicoli, l'Ormeasco e il Pigato. È praticata anche l'orticoltura e la pastorizia.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Aquila di Arroscia è situata lungo la strada provinciale 453 la quale collega Albenga con Pieve di Teco.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Giuseppe Cha Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Ottavio Cha Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Ottavio Cha Lista civica Sindaco
1999 2004 Roberto Marini Lista civica Sindaco
2004 2009 Roberto Marini Lista civica Sindaco
2009 2014 Piero Claveri Lista civica "Per Aquila" Sindaco
25 maggio 2014 in carica Fernando Colangelo Commissario prefettizio [10]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ISTAT data warehouse
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  5. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  6. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  7. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  9. ^ Fonte dal sito Ambiente in Liguria
  10. ^ Dopo la mancata candidatura o candidature nel rinnovo delle consultazioni amministrative del 25 maggio 2014, il Comune viene commissariato e retto da un commissario prefettizio sino a nuova elezione così come previsto dall'art. 85 c. 3 del DPR 16 maggio 1960 n. 570

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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