Antonov An-2

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Antonov An-2 Colt (nome NATO)
Antonow AN-2 ILA 2004.jpg
Descrizione
Tipo aereo mutiruolo da trasporto militare e civile
Equipaggio 2
Progettista URSS OKB 153 Antonov
Data primo volo 31 agosto 1947 [1]
Esemplari oltre 18 000
Altre varianti Antonov An-3
Shijiazhuang Y-5
Antonov An-6
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 12,74 m
Apertura alare 18,18 m
Altezza 4,68 m
Superficie alare 71,51
Peso a vuoto 3 400 kg
Peso max al decollo 5 250 kg
Passeggeri 12 o
Capacità 1 300 kg
Propulsione
Motore un radiale Shvetsov ASh-62EP
Potenza 1 000 CV (735,5 kW)
Prestazioni
Velocità max 250 km/h
Velocità di crociera 185 km/h
Autonomia 9 00 km
Tangenza 4 500 m
Note dati riferiti alla versione An-2

i dati sono estratti da Уголок неба[2] integrati dove indicato

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L'Antonov An-2 (in caratteri cirillici Антонов Ан-2, designazione USAF/DoD "Type 22", nome in codice NATO Colt[3]) è un monomotore biplano multiruolo progettato dall'OKB 153 diretto da Oleg Konstantinovič Antonov e sviluppato in Unione Sovietica negli anni quaranta.

Impiegato dagli anni cinquanta dalla Sovetskie Voenno-vozdušnye sily (VVS), l'Aeronautica militare dell'Unione Sovietica, rimase operativo per numerosi anni in tutti i paesi del Patto di Varsavia e filosovietici nei ruoli di aereo da trasporto militare, da collegamento, da addestramento e nella cooperazione con truppe di terra ed aviotrasportate[1]. Attualmente esistono ancora numerosi esemplari in condizioni di volo soprattutto nei paesi dell'ex blocco sovietico o in Africa.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1947 il governo sovietico emise una specifica per la richiesta di un nuovo velivolo per sostituire il Polikarpov Po-2 utilizzato come aereo da trasporto, aereo agricolo e numerosi altri ruoli in ambito civile e militare. L'OKB 153 avviò il progetto di un multiruolo realizzato interamente in metallo, il quale manteneva la configurazione alare biplana del precedente modello introducendo una fusoliera che integrava la cabina di pilotaggio chiusa e lo scompartimento passeggeri con 12 posti a sedere.

Il primo prototipo, al quale venne data la designazione SKh-1, era equipaggiato con un motore radiale Shvetsov ASh-21 e venne portato in volo per la prima volta il 31 agosto 1947. Il secondo prototipo venne motorizzato con il più potente motore Shvetsov ASh-62, che permise di aumentare significativamente la capacità di carico del velivolo, passata dai 1 300 kg del primo ai 2 140 kg; questa seconda versione venne giudicata migliore ed avviata alla produzione in serie.[4]

Dal 1960 L'Unione Sovietica ne ha prodotto oltre 5 000 unità. Dal 1960, la maggior parte degli An-2 sono stati costruiti in Polonia, presso gli stabilimenti della WSK a Mielec, in una cifra di oltre 13 000 esemplari prima che la produzione terminasse ufficialmente nel 1991. Venne comunque continuata la produzione di scorte e di parti di ricambio per mantenere la copertura necessaria alla manutenzione degli esemplari già prodotti fino al 2001, anno in cui vennero assemblati quattro nuovi esemplari destinati al Vietnam.[5] La Cina invece continua a costruire l'An-2 su licenza con la designazione Shijiazhuang Y-5.[6]

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Cabina di pilotaggio del Antonov An-2.

Aereo molto robusto e semplice, si affida ad una struttura biplana molto robusta, con l'ala inferiore più piccola della superiore, che lo sostiene in aria anche a velocità molto ridotte. Questo rende possibile anche l'operatività da campi di volo corti e, grazie al robusto carrello d'atterraggio, semipreparati.

Praticamente l'An-2 era ed è un enorme biplano monomotore con capacità di operare in campi di volo estremamente rudimentali, con grande controllabilità a bassa velocità e notevole potenza del motore, raffreddato ad aria ed installato nel muso, davanti ad un abitacolo dalla struttura assai squadrata.

Anche la fusoliera è di robusta fattura, con struttura in tubi metallici rivestita di alluminio, con abbondante spazio per carichi o passeggeri. L'An-2 aveva il carrello fisso, con ruote molto grandi per esercitare pressione ridotta sul terreno. Le doti di potenza e portanza erano tali da permettere il controllo anche con l'aereo in salita quasi verticale. Non vi era alcun radar di navigazione né ve ne è stato aggiunto qualcuno. L'eccellente campo visivo da parte dell'equipaggio, garantita dai vetri "a bolla" del pannello degli strumenti, è tutto quello che l'equipaggio può avere a disposizione.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Antonov An-2.

Tecnologicamente già superato al momento del suo ingresso in servizio, nel 1947, il "Colt" è stato comunque il più prodotto aereo da trasporto del secondo dopoguerra, grazie alla sua straordinaria maneggevolezza a basse velocità, robustezza e versatilità. È stato prodotto anche nel modello a turboelica An-3, ma lo standard è dato dal robusto motore radiale di prestazioni inferiori ma ben più economico nella manutenzione.

L'An-2 è stato prodotto ampiamente anche per l'uso civile, come quello di aereo agricolo (nel ruolo di irroratore), da collegamento per regioni remote, aereo antincendio, ma nondimeno è stato usato anche come bombardiere di circostanza in alcuni conflitti, tanto che nel 1992 uno è stato abbattuto da un missile SA-6 Gainful serbo.

La flotta di An-2 della russa Orenair.

Prima ancora, in Vietnam, alcuni esemplari di An-2 vennero usati come aerei d'attacco speciale, con una batteria di tre mitragliatrici da 12,7 mm e diversi lanciarazzi da 57 mm. Tre aerei di questo tipo vennero individuati in un'azione di attacco, tra le poche dell'aviazione nordista, e addirittura due di essi vennero abbattuti dalla sola mitragliatrice M-60 di un UH-1 Iroquois. Il fatto che un elicottero lento come questo abbia potuto abbattere due aerei An-2 con un'arma brandeggiabile, dà l'idea di quanto tali apparecchi fossero vulnerabili ad altre macchine lente ed agili. Nessun An-2 venne però intercettato dai veloci jet statunitensi, inadeguati alle missioni contro macchine molto lente e in volo a bassa quota.

All'inizio degli anni 2000, ancora 30 forze aeree impiegavano il Colt come trasporto leggero.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

La bontà del progetto e la conseguente longevità hanno prodotto numerose versioni sia di produzione nazionale che estera[2]:

L'An-2E, versione monoplana.
Le differenze tra l'An-2M e l'An-2V
An-2
la prima versione avviata alla produzione in serie.
An-2V (An-4)
versione idrovolante V (B in russo: водный); i modelli costruiti nello stabilimento statale di Kiev vennero indicati come An-4. Venne prodotta anche in Polonia con la designazione An-2M (M in russo: морской).
An-2T
versione base da trasporto con capacità di carico fino a 1 500 kg, prodotto in serie in Unione Sovietica, Polonia e Cina (con la designazione Y-5A).
An-2TP
versione civile da trasporto passeggeri dotata di 10 posti a sedere, 4 lungo il lato sinistro e 6 lungo quello destro.
An-2TD
versione militare trasporto truppe, impiegato per il lanci di paracadutisti.
An-2CX
versione aereo agricolo equipaggiato con un serbatoio da 1 300 kg di prodotti chimici collegato ad un impianto di irrorazione aerea, prodotto in serie in Unione Sovietica, Polonia (con la designazione An-2R - Rolnicza) e Cina (con la designazione Y-5B).
An-2M
versione agricola ad alte prestazioni.
An-2P
versione civile da trasporto passeggeri, commissionata dalla compagnia aerea Aeroflot, con capacità di 10 posti a sedere, portati a 12-14 nelle versioni costruite in Polonia; prodotta in 837 esemplari.
An-2LP
versione civile da lotta aerea antincendio, equipaggiata con due serbatoi da 630 litri.
An-2L
sviluppo del An-2LP equipaggiato con contenitori riempiti di liquido estinguente da sganciare nell'area interessata dall'incendio; versione rimasta allo stadio sperimentale.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

(lista parziale)

Operatori dell' Antonov An-2 nel mondo

Militari[modifica | modifica wikitesto]

L'Antonov An-2 "40" della Eesti Õhuvägi in parcheggio presso le strutture dell'aeroporto di Ämari.
Afghanistan Afghanistan
Afghanistan Afghanistan
Afghanistan Afghanistan
Albania Albania
Angola Angola
Azerbaigian Azerbaigian
Bielorussia Bielorussia
Bulgaria Bulgaria
Estonia Estonia
Germania Germania
Germania Est Germania Est
gli esemplari ancora operativi alla riunificazione delle due Germanie sono stati assorbiti dalla Luftwaffe.
Croazia Croazia
Jugoslavia Jugoslavia
con la dissoluzione dell'entità nazionale gli esemplari vennero acquisiti dalle nuove forze aeree del territorio ex jugoslavo.
Jugoslavia Jugoslavia
con la dissoluzione dell'entità nazionale gli esemplari vennero acquisiti dalle nuove forze aeree del territorio ex jugoslavo.
Macedonia Macedonia
Lettonia Lettonia
Russia Russia
Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro
con la dissoluzione dell'entità nazionale gli esemplari vennero acquisiti dalle nuove forze aeree della Serbia e del Montenegro.
Serbia Serbia
URSS URSS
con la dissoluzione dell'entità nazionale gli esemplari vennero acquisiti dalle nuove forze aeree delle nazioni ex sovietiche.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) The Encyclopedia of Modern Warplanes, pag. 39.
  2. ^ a b Антонов АН-2 in Уголок неба.
  3. ^ (EN) Andreas Parsch e Aleksey V. Martynov, Designations of Soviet and Russian Military Aircraft and Missiles in Designation-Systems.net, http://www.designation-systems.net, 18 gennaio 2008. URL consultato il 21 ottobre 2010.
  4. ^ Gunston 1995, pag. 20.
  5. ^ (PL) Grzegorz Hołdanowicz: Polskie M28 uszczelnią Wietnam in: Raport-WTO nr.12/2003, p.23
  6. ^ Gordon,Yefim & Komissarov, Dmitry. “Antonov An-2”. Midland. Hinkley. 2004. ISBN 1-85780-162-8

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Bill Gunston, The Encyclopedia of Modern Warplanes, Blitz Editions, 1995, ISBN 1-85605-290-7.
  • (EN) Bill Gunston, The Osprey Encyclopedia of Russian Aircraft 1875-1995, London, Osprey, 1995, ISBN 1-85532-405-9.
  • (EN) Mader, Georg. "Hvratske Zrance Snage: Croatia's embargoed air force". World Air Power Journal, Volume 24 Spring 1996. London: Aerospace Publishing. ISBN 1-874023-66-2. pp. 139–147.
  • (EN) Yefim Gordon, Dmitry Komissarov, Antonov An-2, Hinkley, Midland, 2004, ISBN 1-85780-162-8.
  • (EN) Yefim Gordon, Dmitry Komissarov, Chinese Aircraft, Manchester, Hikoki Publications, 2008, ISBN 978-1-902109-04-6.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]