Yngvi e Álfr
| Álfr e Yngvi | |
|---|---|
Illustrazione di Hugo Hamilton | |
| Re mitologici della Svezia | |
| In carica | IV secolo circa |
| Predecessore | Alrekr e Eiríkr |
| Successore | Hugleikr o Jörundr |
| re a Uppsala | |
| Nome completo | Álfr e Yngvi Alreksson |
| Nascita | Gamla Uppsala, II secolo |
| Morte | Gamla Uppsala, III secolo |
| Dinastia | Yngling |
| Padre | Alrekr |
| Madre | Dageid |
| Consorte | Bera (moglie di Álfr) |
| Figli | Hugleikr (figlio di Álfr), Jörundr e Ingeborg (figli di Yngvi) |
| Religione | norrena |
Álfr e Yngvi (Gamla Uppsala, II secolo – Gamla Uppsala, III secolo) sono stati due re leggendari sueoni della casata dei Yngling, di Uppsala.
Erano figli di Alrekr. Si uccisero a vicenda per questioni di gelosia. A loro succedette Jörundr, figlio di Yngvi; secondo Snorri Sturluson, preceduto però da Hugleikr, figlio di Álfr.
Ynglinga saga
[modifica | modifica wikitesto]La Saga degli Ynglingar di Snorri Sturluson inizia col riportare che Yngvi era un buon re ed eccelleva in tutte le cose. Álfr era di carattere aspro e poco socievole.
«Poi figli di Alrekr, Yngvi and Álfr succedettero al potere reale in Svezia. Yngvi era un gran guerriero, sempre vittorioso: bello, esperto in tutti gli esercizi, forte e astuto in battaglia, generoso e pieno di allegria; era altrettanto famoso che amato. Álfr era di carattere ombroso, aspro e poco socievole. Rimaneva in casa quando era nel paese e mai usciva per spedizioni di guerra. Sua madre era chiamata Dageid, una figlia di re Dag il Grande, da cui discende la famiglia dei Dagling. Álfr aveva una moglie chiamata Brera, che fu la più piacevole delle donne, molto vivace e gaia. Un autunno, Yngvi, figlio di Alrekr, arrivò ad Uppsala da una spedizione vichinga per la quale fu molto celebrato. Di sera spesso sedeva a lungo al tavolo da bevuta; invece Álfr andava volentieri a letto molto presto. La regina Bera spesso sedeva fino a sera tarda, e lei e Yngvi conversavano con divertimento; ma Álfr ben presto le disse che non doveva stare alzata così tardi alla sera, ma doveva andare a letto prima, così da non svegliarlo. Essa replicò, che felice sarebbe stata la donna che avrà Yngvi, invece di Álfr, come marito; e in quanto lei spesso replicò lo stesso, lui divenne veramente adirato. Una sera Álfr andò nella sala, dove Yngvi and Bera sedevano su un'alta sedia parlando l'un con l'altra. Yngvi aveva una spada corta al suo ginocchio, e gli ospiti erano così ubriachi che non notarono il re entrare. Re Álfr andò direttamente verso l'alta sedia, sguainò una spada sotto il suo mantello, e infilzò suo fratello Yngvi da parte a parte. Yngvi balzò in avanti, sguainò la sua corta spada e diede ad Álfr ul suo colpo mortale: così entrambi i fratelli caddero morti a terra. Álfr furono seppelliti sotto dei tumoli in Fyrisvold.»
Ynglingal
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Illustrazione di Gerhard Munthe
Þjóðólfr da Hvinir nell'Ynglingatal sottolinea la colpa di Bera, che col suo comportamento spinse i due fratelli ad uccidersi a vicenda per gelosia.
es Alfr of vá
vörðr véstalls,
of veginn liggja,
es döglingr
dreyrgan mæki
öfundgjarn
á Yngva rauð.
Vasa þat bært
at Bera skyldi
valsœfendr
vígs of hvetja,
þás brœðr tveir
at bönum urðusk,
óþurfendr,
«Deve essere lui
assassinato da Álfr,
guardiano di altari,
a giacere a terra,
quando il nipote di Dagr
tinse la sua spada
con invidia
nel sangue di Yngvi.
Non avrebbe dovuto
nascere quella Bera
che istigò ad ostili
lavori di macello,
quando due fratelli
finirono l'un contro l'altro
col cadere inutilmente,
spinti dalla gelosia.[2]»
Historia Norvegiæ
[modifica | modifica wikitesto]L'Historia Norvegiæ fa un breve resoconto sulla loro morte.
«Suo [di Agni] figlio, Ingjald, fu ucciso in Svezia dal suo proprio fratello, perché aveva portato discredito sulla propria moglie, il cui nome era Bera (Ursa in latino). Dopo lui suo figlio Jorundr governò»
Anche una fonte precedente, l'Íslendingabók, cita Yngvi, ma in una successione che non corrisponde a quella riportata da Snorri. [3]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Ynglinga saga - 21. Frá Álfi og Yngva
- ^ Traduzione in inglese molto vicina al testo originale: (EN) Sorri Sturlunson, Ynglingal - Capitolo 21 (PDF), in Heimskringla, traduzione di Alison Finlay e Anthony Faulkes, Viking society for Nothern research - University College of London, 2011, p. 24.
- ^ xi Dagr. xii Alrekr. xiii Agni. xiiii Yngvi. xv Jörundr. xvi Aun inn gamli [il vecchio]. Fonte: Íslendingabók
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- fonti primarie
- (NON) Ynglinge-saga, opera in prosa di Snorri Sturluson, 1225 circa (traduzione in inglese)
- (NON) L'Ynglingatal, poema scaldico di Þjóðólfr da Hvinir, IX secolo
- (LA) Historia Norvegiæ, opera in prosa, anonimo, XII secolo circa (traduzione in inglese)
- fonti moderne
- (EN) John McKinnell, Meeting the Other in Norse Myth and Legend, DS Brewer, 2005, p. 70, ISBN 978-1-84384-042-8.
- (EN) Shami Ghosh, II -Skaldic verse saga prose: transmission and reliability, in Kings' Sagas and Norwegian History: Problems and Perspectives, BRILL, 23 settembre 2011, pp. 27-29, ISBN 90-04-20989-1.
- (EN) Inger Ekrem e Lars Boje Mortensen, Historia Norwegie, Museum Tusculanum Press, 2003, ISBN 87-7289-813-5.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (NON, EN) Mitologia germanica - Raccolta completa con traduzioni in inglese
- (NON, SV, EN) Open Library, raccolta delle opere di Viktor Rydberg

