Ubuntu MATE

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Ubuntu MATE
sistema operativo
Logo
Ubuntu MATE 15.04 Desktop.png
Schermata di Ubuntu MATE 15.04
SviluppatoreMartin Wimpress, Canonical Ltd, Ubuntu Foundation
FamigliaUbuntu (GNU/Linux)
Release iniziale14.04
Release corrente20.04 lts 23 aprile 2020 (19 ottobre 2017)
Tipo di kernelLinux (monolitico)
Piattaforme supportatex86, AMD64 ed EM64T
Tipo licenzaSoftware libero
LicenzaGNU GPL
Stadio di sviluppoAttivo
Sito webubuntu-mate.org/

Ubuntu MATE è la più giovane derivata ufficiale di Ubuntu che utilizza come ambiente grafico MATE. Le prime due release, 14.10 e 14.04, non erano derivate ufficiale di Ubuntu, mentre lo sono le versioni dalla 15.04 in poi. Il capo del team di Ubuntu MATE, Martin Wimpress, è anche sviluppatore di MATE.[1]

Cronologia delle versioni[modifica | modifica wikitesto]

Versione Nome in codice Data di pubblicazione Supportato fino al Osservazioni
14.04 LTS Trusty Tahr 2014-04-17 aprile 2017
14.10 Utopic Unicorn 2014-10-23 luglio 2015
  • è stata la prima versione di Ubuntu MATE ad essere stata rilasciata
15.04 Vivid Vervet 2015-04-23 dicembre 2015
  • è stata la prima versione ad essere derivata ufficiale
15.10 Wily Werewolf 2015-10-22 luglio 2016
16.04 LTS Xenial Xerus 2016-04-21 aprile 2019
16.10 Yakkety Yak 2016-10-13 luglio 2017
  • è stata la prima versione ad uscire con MATE compilato con le GTK3+.
  • MATE aggiornato alla versione 1.16
17.04 Zesty Zapus 2017-04-13 gennaio 2018
  • versione che conclude la migrazione a GTK3+.
17.10 Artful Aardvark 2017-10-19 luglio 2018
18.04 Bionic Beaver 2018-04-26 aprile 2021
18.10 Cosmic Cuttlefish 2018-10-22 luglio 2019
  • versione attuale non-LTS
19.04 Disco Dingo 2019 2020
19.10 Eoan Ermine 2019 2020
20.04 LTS Focal Fossa 2020 2023
20.10 Groovy Gorilla 2020 2021
21.04 Hirsute Hippo 2021 2022

Requisiti di sistema[modifica | modifica wikitesto]

Essendo MATE un fork dell'ambiente desktop GNOME 2 i requisiti minimi di Ubuntu MATE sono molto bassi permettendone l'installazione anche su hardware relativamente datato.

Requisiti minimi:

  • processore Intel Core 2 Duo
  • 1GB di RAM
  • 9GB di spazio libero su disco.
  • Risoluzione 1024 x 768

Requisiti raccomandati:

  • processore Intel Core i3
  • 4GB di RAM
  • 16GB di spazio libero su disco
  • capacità 3D della scheda grafica con accelerazione e risoluzione 1440 x 900 o più elevata.

Caratteristiche distintive[modifica | modifica wikitesto]

Ubuntu MATE è attualmente l'unica derivata ufficiale di Ubuntu ad essere dotata di un welcome screen e fornisce un software grafico per installare alcuni dei programmi più utili, non necessariamente presenti nei repository ufficiali di Ubuntu (ad esempio il client di messaggistica Telegram).

Grazie a MATE Tweak è possibile personalizzare l'ambiente grafico, ad esempio cambiando il gestore delle finestre in Compiz o Compton per evitare problemi di screen tearing.

L'inventore[modifica | modifica wikitesto]

Martin Wimpress, è un appassionato sostenitore dell'open source, di Linux e Podcaster. Vive in Inghilterra, con sua moglie e sua figlia; lavora per Canonical realizzando Ubuntu e Snapcraft.

Usa anche lui Linux dall'anno 1995 e passò dall'utilizzo di Yggdrasil, Slackware, RedHat Linux, CRUX e Fedora prima della sua prima installazione di Ubuntu, quando esisteva una versione denominata "Warty Warthog".[2] Ubuntu è rimasto il suo unico sistema operativo per workstation fino all'inizio del 2012 quando passò alla distribuzione Arch Linux e diventò un Arch Linux Trusted User. Contribuisce a MATE Desktop dal 2012 e nell'estate del 2014 ha co-fondato Ubuntu MATE con Alan Pope; e da allora ha guidato il progetto.

Mentre è diventato noto per Ubuntu MATE, ha trascorso la maggior parte della sua carriera lavorando con infrastrutture Linux su larga scala e ha usato Ubuntu server esclusivamente dalla 6.06. Il primo sistema operativo Linux che realizzò era basato su Ubuntu e specificamente progettato per il recupero, la conversione e la trasmissione dei dati di volo della codiddetta scatola nera. Ha anche progettato e costruito l'enorme cluster di calcolo che analizza questi dati di volo ed è in grado di produrre analisi di sicurezza e manutenzione per ogni volo dell'aviazione commerciale nel mondo, ogni giorno.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) MartinWimpress, su wiki.ubuntu.com. URL consultato l'11 dicembre 2016.
  2. ^ (EN) Ubuntu 4.10 “Warty Warthog”: Back To The First Ubuntu Linux Desktop, su fossbytes.com.
  3. ^ (EN) About Me, su wiki.ubuntu.com.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]