Mir (software)

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Mir
Mozilla Firefox in esecuzione su Unity 8 e Mir 0.18.1
Mozilla Firefox in esecuzione su Unity 8 e Mir 0.18.1
Sviluppatore Canonical Ltd.
Data prima versione 14 febbraio 2013
Ultima versione 0.20.3 [1] 25 Marzo 2016
Sistema operativo Ubuntu, Linux (non in lista)
Linguaggio C++
Genere Windowing system
Licenza GPLv3, GNU LGPL v3, MIT, Boost Software License
(Licenza libera)
Sito web Mir in Launchpad

Mir è un server grafico per Linux sviluppato da Canonical Ltd., il quale sostituirà X su Ubuntu al posto di Wayland[2][3][4]. L'annuncio è stato dato il 4 marzo 2013. Verrà introdotto per la prima volta come scelta predefinita su Ubuntu con la versione 16.10.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Le milestone di Canonical per lo sviluppo di Mir sono:[2]

  • maggio 2013 - termine del primo passo per l'integrazione di Unity Next con Mir e provvedere abbastanza facilitazioni per iniziare ad interagire con l'attuale sviluppo della shell.
  • ottobre 2013 - Unity Next e il window management di Mir sono completamente integrati con il resto del sistema per supportare Ubuntu Touch. I computer desktop e laptop avranno accesso ad una modalità che permette di usare il client X al posto di un server X senza root e on-demand.
  • aprile 2015 - Prima Versione commerciale di ubuntu touch
  • aprile 2016 - La completa convergenza tra i form factor è raggiunta con Mir e Unity 8 che serve come carrier tra form factor.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Mir al contrario di Wayland è un vero e proprio server grafico nato per sostituire X.org su Ubuntu ma essendo di natura OpenSource anche per altre distribuzioni. È gestito assieme a QtUbuntu dato che Unity 8 sarà basato su Qt, e tramite Xmir è capace di eseguire le applicazioni sviluppate per X11 senza nessun problema, così da poter spingere a cambiare server grafico. Supporta tutte le nuove caratteristiche per i server grafici al contrario di X.org da tempo non più sviluppato e pieno di Bug che ne compromettono le funzionalità e la sicurezza.

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Obiezioni da parte della comunità del software libero si sono sollevate all'annuncio dello sviluppo di Mir, il nuovo server grafico di Ubuntu[5], in particolare da KDE[6], LightDM[7] e GNOME[8]. Il continuatore di X.Org, Daniel Stone, alla notizia dello sviluppo di un server grafico apposito per Ubuntu chiamato Mir, ha affermato che ciò avrebbe significato globalmente più lavoro sia per i team di sviluppo collegati al progetto sia per i venditori di hardware.[9].

Inizialmente Wayland era avvantaggiato perché era da tempo in sviluppo ma ancora oggi (gennaio 2016) nessuna distribuzione lo ha ancora adottato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mir, sito degli sviluppatori su Launchpad (22 Dicembre 2015).
  2. ^ a b MirSpec - Ubuntu Wiki, Wiki.ubuntu.com. URL consultato il 6 marzo 2013.
  3. ^ Canonical reveals plans to launch Mir display server - Update - The H Open: News and Features, H-online.com, 24 febbraio 2013. URL consultato il 6 marzo 2013.
  4. ^ Jon Brodkin, Ubuntu dumps X window system, creates replacement for PC and mobile, Ars Technica, 17 maggio 2012. URL consultato il 6 marzo 2013.
  5. ^ (EN) Michael Larabel, A Note To Canonical: "Don't Piss On Wayland", phoronix.com, 5 marzo 2013.
  6. ^ (EN) Martin Gräßlin, War is Peace, blog.martin-graesslin.com, 8 marzo 2013.
    «Will KWin support Mir? No!».
  7. ^ (EN) David Edmundson, KDE, LightDM and the Mir Kerfuffle, sharpley.org.uk, 12 marzo 2013.
    «If you know for 6 months that you're not going to do something you said you would it's rude not to tell people.».
  8. ^ (EN) Michael Larabel, GNOME Will Move Full-Speed With Wayland Support, phoronix.com, 13 marzo 2013.
    «What's GNOME doing about Mir? They're laying out plans right now to move hard and fast with Wayland support!».
  9. ^ (EN) Michael Larabel, Upstream X/Wayland Developers Bash Canonical, Mir, phoronix.com, 4 marzo 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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