Mir (software)

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Mir
SuperTux2 ed altre applicazioni in esecuzione nativamente su Unity8 e Mir
SuperTux2 ed altre applicazioni in esecuzione nativamente su Unity8 e Mir
Sviluppatore Canonical Ltd.
Data prima versione 14 febbraio 2013
Ultima versione 0.24.1[1] (28 Settembre 2016)
Sistema operativo Ubuntu
Linux
Linguaggio C++
Genere Windowing system
Licenza GPLv3, GNU LGPL v3, MIT, Boost Software License
(licenza libera)
Sito web Mir in Launchpad

Mir è un server grafico per Linux sviluppato da Canonical Ltd., il quale sostituirà X su Ubuntu al posto di Wayland[2][3][4]. L'annuncio è stato dato il 4 marzo 2013. È stato introdotto per la prima volta su Ubuntu con la versione 16.10.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Le tappe di Canonical per lo sviluppo del server Mir sono:[2]

  • maggio 2013 - termine del primo passo per l'integrazione di Unity Next con Mir e provvedere a facilitare l'iniziazione all'interazione con l'attuale sviluppo della shell.
  • ottobre 2013 - Unity Next e il window management di Mir sono completamente integrati con il resto del sistema per supportare Ubuntu Touch. I computer desktop e i portatili avranno accesso ad una modalità che permette di usare il client X al posto di un server X senza root e on-demand.
  • aprile 2015 - Prima Versione commerciale di Ubuntu Touch
  • aprile 2016 - La completa convergenza tra i form factor è raggiunta con Mir e Unity 8 che serve come carrier tra form factor.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Mir al contrario di Wayland è un vero e proprio server grafico nato per sostituire X su Ubuntu, ma essendo di natura OpenSource può essere usato anche per altre distro GNU/Linux. È gestito assieme a QtUbuntu dato che Unity 8 sarà basato su Qt5, e tramite Xmir sarà capace di eseguire le applicazioni sviluppate nativamente per il server X, così da poter spingere più facilmente verso l'adozione del nuovo server grafico. Supporta tutte le nuove caratteristiche per i server grafici, al contrario di X che da tempo non è più sviluppato e quindi più soggetto a bug che ne compromettono le funzionalità e la sicurezza.

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono state obiezioni da parte della comunità del software libero all'annuncio dello sviluppo di Mir[5], in particolare da KDE[6], LightDM[7] e GNOME[8]. Il continuatore di X, Daniel Stone, alla notizia dello sviluppo di un server grafico apposito per Ubuntu, ha affermato che ciò avrebbe significato globalmente più lavoro sia per i team di sviluppo collegati al progetto sia per i venditori di hardware.[9].

Inizialmente Wayland era avvantaggiato perché era da tempo in sviluppo ma, ad oggi, nessuna distribuzione lo ha ancora adottato ufficialmente (oltre a MeeGo).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mir, sito degli sviluppatori su Launchpad (22 Dicembre 2015).
  2. ^ a b MirSpec - Ubuntu Wiki, Wiki.ubuntu.com. URL consultato il 6 marzo 2013.
  3. ^ Canonical reveals plans to launch Mir display server - Update - The H Open: News and Features, H-online.com, 24 febbraio 2013. URL consultato il 6 marzo 2013.
  4. ^ Jon Brodkin, Ubuntu dumps X window system, creates replacement for PC and mobile, Ars Technica, 17 maggio 2012. URL consultato il 6 marzo 2013.
  5. ^ (EN) Michael Larabel, A Note To Canonical: "Don't Piss On Wayland", phoronix.com, 5 marzo 2013.
  6. ^ (EN) Martin Gräßlin, War is Peace, blog.martin-graesslin.com, 8 marzo 2013.
    «Will KWin support Mir? No!».
  7. ^ (EN) David Edmundson, KDE, LightDM and the Mir Kerfuffle, sharpley.org.uk, 12 marzo 2013.
    «If you know for 6 months that you're not going to do something you said you would it's rude not to tell people.».
  8. ^ (EN) Michael Larabel, GNOME Will Move Full-Speed With Wayland Support, phoronix.com, 13 marzo 2013.
    «What's GNOME doing about Mir? They're laying out plans right now to move hard and fast with Wayland support!».
  9. ^ (EN) Michael Larabel, Upstream X/Wayland Developers Bash Canonical, Mir, phoronix.com, 4 marzo 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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