GNOME

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GNOME
Logo di GNOME
Screenshot di GNOME
Screenshot di GNOME 3.10 in modalità panoramica Attività (overview)
Sviluppatore GNOME Foundation e
Ultima versione 3.12 (26 marzo 2014)
Sistema operativo Unix-like
Linguaggio C
Genere Desktop environment
Licenza GNU GPL, GNU LGPL
(Licenza libera)
Lingua Multilingua (183 lingue)[1]
Sito web www.gnome.org
(EN)
« The GNOME project provides two things: The GNOME desktop environment, an intuitive and attractive desktop for users, and the GNOME development platform, an extensive framework for building applications that integrate into the rest of the desktop. »
(IT)
« Il progetto GNOME fornisce: l'ambiente grafico GNOME, un desktop intuitivo ed invitante per gli utenti e la piattaforma di sviluppo GNOME, un framework per creare applicazioni che si integrano all'interno del desktop[2]»
(What is GNOME?[3])

GNOME (GNU Network Object Model Environment) è un ambiente desktop creato inizialmente dai programmatori messicani Miguel de Icaza e Federico Mena nell'agosto del 1997,[4] con l'obiettivo di fornire sia un ambiente desktop che un ambiente di sviluppo libero per i sistemi operativi basati su GNU/Linux.

Grazie a questo e ai risultati raggiunti, è presto stato riconosciuto come il desktop environment ufficiale del progetto GNU.

Storia[modifica | modifica sorgente]

GNOME Shell: la principale novità di GNOME 3.0

Prima della nascita di GNOME, l'unica alternativa sufficientemente completa era KDE, il quale raccoglieva diverse critiche riguardanti il non essere un ambiente aperto (KDE forniva le API per i soli linguaggi C e C++) e non completamente libero, in quanto le librerie grafiche su cui si basa, le Qt, non erano ancora state rilasciate con una licenza libera (in seguito sono state rilasciate sotto licenza GNU GPL e LGPL).

La prima versione di GNOME, la 1.0 per la quale occorsero due anni, fu distribuita il 3 marzo 1999 insieme al toolkit GTK+ e GIMP.

La versione 2.0, la versione più apprezzata del progetto, risale al 26 luglio 2002 e propose sedici release, terminando con la 2.32, fino alla nascita di GNOME 3.0 nel 2011.

La versione 3.0 del desktop environment venne ufficialmente annunciata nel corso dell'edizione 2008 di GUADEC, tenutasi a Istanbul nel mese di luglio. La pubblicazione però, inizialmente programmata per settembre 2010,[5] è stata posticipata a marzo 2011,[6] in sostituzione della versione 2.32 del ramo precedente. L'uscita ufficiale è infine avvenuta il 6 aprile 2011.[7]

Anche se il desktop è stato oggetto di un'importante revisione, le modifiche previste finora sono per lo più di tipo incrementale.[8]

Panoramica[modifica | modifica sorgente]

La comunità di GNOME al GUADEC 2012, A Coruña, 26-31 luglio 2012

Il progetto GNOME fornisce due cose:

  • L'ambiente desktop di GNOME: un'interfaccia utente grafica intuitiva;
  • La piattaforma di sviluppo di GNOME: un ampio framework per costruire applicazioni che si integrino con il resto dell'interfaccia utente desktop e mobile[9].

Il progetto GNOME pone molta enfasi sulla libertà, sulla facilità d'uso, sull'usabilità, e sul fare le cose "semplici" (vedi il principio KISS)[10].

Gli obiettivi del progetto sono:

  • Libertà: GNOME è software libero e fa parte del Progetto GNU; il codice sorgente è rilasciato con una licenza di software libero (GNU GPL) ed è quindi disponibile per il riutilizzo.
  • Usabilità: ovvero creazione di software facile da usare per chiunque; gli esperti di usabilità della comunità di GNOME hanno creato le Human Interface Guidelines del software libero, e tutti i software di base di GNOME adottano di questi principi.
  • Accessibilità: al fine di garantire che l'ambiente desktop possa essere utilizzato da chiunque, indipendentemente dalle abilità tecniche o dal grado di disabilità.
  • Internazionalizzazione e localizzazione: GNOME è usato, sviluppato e ha documentazione in molte lingue; al momento GNOME è tradotto in 183 lingue[1].
  • Facilità di sviluppo (Developer-friendliness): garantire agli sviluppatori facilità di scrittura di software e la libera scelta del linguaggio di programmazione da usare per la realizzazione di applicazioni che si integrano facilmente con il resto del desktop; è possibile usare C, C++, Python, Perl, Java e C#.
  • Organizzazione: GNOME mantiene una comunità organizzata con una base di parecchie centinaia di membri, team di usabilità, accessibilità e QA e un consiglio eletto; adotta un ciclo di rilascio regolare semestrale.
  • Supporto: Al di là della comunità mondiale, GNOME è sostenuto da aziende leader in GNU/Linux e Unix tra cui Canonical, IBM, Intel, Red Hat, SUSE e Igalia[11][12].

Come con la maggior parte dei progetti di software libero, il progetto GNOME è gestito liberamente: le discussioni si verificano principalmente su una serie di mailing list pubbliche[13]. Gli sviluppatori e gli utenti di GNOME si riuniscono in una riunione annuale conosciuta come GUADEC per discutere lo stato attuale del progetto e gli sviluppi futuri.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Schermata di GNOME 2.26 su Ubuntu 9.04

Il cuore di GNOME è programmato principalmente in C e interamente basato sulle librerie grafiche GTK+; è libero fin dalla sua nascita, essendo pubblicato sotto le licenze GNU General Public License e GNU Lesser General Public License (a seconda dei componenti).

GNOME è stato progettato con un alto livello di astrazione, e proprio questa sua caratteristica ha permesso di poterlo compilare e includere in un gran numero di sistemi operativi unix-like; sono disponibili API e documentazione per lo sviluppo di applicazioni Gnome in diversi linguaggi, tra i quali Ruby, Java, C++, Perl, Scheme, C#, Python e, naturalmente, C.
Attualmente il progetto Cygwin Ports[14] sta tentando di effettuare il porting sul sistema operativo Microsoft Windows appoggiandosi sul sistema cygwin.

L'uso di GTK+ permette a GNOME di sfruttare alcune sue caratteristiche: gestione dei temi (possibilità di cambiare look and feel al volo), grafica anti-aliased (grazie a Cairo) e la possibilità di portare le applicazioni su diverse piattaforme, quali Windows e Mac OS X (come The Gimp ed Inkscape).

Componenti[modifica | modifica sorgente]

GNOME è costituito da un molti elementi. Alcuni di essi sono:

Applicazioni GNOME[modifica | modifica sorgente]

Screenshot di un desktop con GNOME 2.22.3 (in tedesco); in primo piano una finestra del file manager Nautilus
Screenshot del programma "Aggiungi applicazioni" in Fedora 10

La seguente lista include applicazioni che utilizzano tecnologie del progetto GNOME e che sono spesso incluse in un desktop GNOME:

Critiche e polemiche[modifica | modifica sorgente]

GNOME, nel 2005, è stato oggetto di polemiche e critiche da parte di molti, soprattutto di Linus Torvalds, l'inventore di Linux. Egli sostenne che la struttura di GNOME sia orientata unicamente alla semplicità d'uso, a danno dell'effettiva possibilità dell'utente di interagire.[18]
Da notare la vicinanza di questa polemica con uno degli argomenti più caldi della comunità Open Source, ovvero l'idea di sacrificare la configurabilità di un software rispetto alla sua effettiva usabilità e viceversa.

GNOME nelle distribuzioni GNU/Linux[modifica | modifica sorgente]

Attualmente GNOME (con la sua interfaccia GNOME Shell) è l'ambiente grafico predefinito di molte distribuzione GNU/Linux, tra le quali Debian e Fedora, in passato lo è stata anche in Ubuntu (fino alla versione 11.10).

Freedesktop.org e GNOME[modifica | modifica sorgente]

Freedesktop.org è un progetto per aiutare l'interoperabilità e le tecnologie comuni fra i differenti desktop environment come GNOME, KDE o Xfce. Nonostante non sia un'organizzazione formale per gli standard, Freedesktop.org delinea alcune caratteristiche basilari di un X Desktop, come il drag and drop fra le applicazioni, le specifiche per i gestori di finestre, le disposizioni dei menu, le lista dei file recenti, il copia e incolla fra programmi e un database MIME condiviso. Il seguire le specifiche di Freedesktop.org consente alle applicazioni GNOME di apparire meglio integrate all'interno degli altri desktop (e viceversa), e incoraggia la cooperazione insieme alla competizione.

Esempi di tecnologie nate in seno a Freedesktop.org che ora fanno parte delle tecnologie base di GNOME includono:

  • Cairo — una libreria grafica 2D che sfrutta l'accelerazione hardware;
  • D-Bus — sistema di comunicazione tra processi;
  • GStreamer — un framework orientato al multimedia;
  • HAL — una specifica e un'implementazione di un livello di astrazione hardware;
  • Poppler — una libreria per la visualizzazione del formato PDF.

Una recente iniziativa Freedesktop.org appoggiata da GNOME è il Tango Desktop Project, che mira a fornire uno standard visivo comune fra differenti piattaforme. Questo consentirà agli utenti e agli sviluppatori di scegliere le tecnologie e le applicazioni preferite senza curarsi di quale desktop environment usino.

Cronologia della versioni[modifica | modifica sorgente]

Versioni stabili[modifica | modifica sorgente]

Ogni parte che compone il progetto GNOME ha la propria versione. Ogni sviluppatore dei moduli coordina il proprio lavoro per rilasciare una versione completa e stabile ogni sei mesi[19].

La seguente tabella mostra i principali rilasci del progetto GNOME. Le versioni instabili per i tester e i bugfix non sono elencati.

Versione Data Informazioni
  agosto 1997 Il 15 agosto 1997 viene annunciato lo sviluppo di GNOME[4]
1.0 marzo 1999 Il 3 marzo 1999 è rilasciata la prima major release di GNOME[4]
1.0.53 ottobre 1999 "October"
1.2 maggio 2000 "Bongo"
1.4 aprile 2001 "Tranquility"
2.0 giugno 2002 Il 26 giugno 2002 viene rilasciata GNOME 2.0[4]: major upgrade basato sulla versione 2.0 di GTK+. Introdotta la Human Interface Guidelines[20].
2.2 febbraio 2003 Introdotte funzionalità multimediali e file manager[21].
2.4 settembre 2003 Introdotto Epiphany[22].
2.6 marzo 2004 Nuovo spatial file manager e stile dei file dialog[23].
2.8 settembre 2004 Introdotto il supporto alle periferiche rimovibili, aggiunto Evolution[24].
2.10 marzo 2005 Ottimizzazioni generali, nuove applets (drive mounter e cestino), aggiunti Totem e Sound Juicer[25].
2.12 settembre 2005 Nuovo tema grafico, miglioramenti al file manager, nuova gestione della clipboard, supporto per i pannelli verticali, aggiunto Evince[26].
2.14 marzo 2006 Ricerca integrata nel file manager, nuovo screensaver, aggiunti Ekiga, Deskbar, Pessulus e Sabayon, migliore gestione della memoria[27].
2.16 settembre 2006

Ottimizzazione delle prestazioni, effetti 3D, pulizia codice. Tomboy, applicazione per la gestione dei post-it; Baobab: monitoraggio dell'uso del disco; Orca: lettore dello schermo per i non vedenti; Alacarte: editor di menu; miglioramenti per Totem, Nautilus e GNOME Power Manager; Metacity con il supporto composite; nuovo tema di icone. Basato sul GTK+ 2.10 con la nuova finestra di stampa[28].

2.18 marzo 2007

Ottimizzazione delle prestazioni; miglioramenti al software di analisi dell'occupazione del disco; Orca screen reader; miglioramenti a Evince, Epiphany e GNOME Power Manager, Volume control; due nuovi giochi, GNOME Sudoku and glchess[29].

2.20 settembre 2007

Rilascio per il decimo anniversario; Funzionalità di backup per Evolution; miglioramenti per Epiphany, Eye of GNOME, GNOME Power Manager; gestione delle password per i portachiavi di Seahorse. Aggiunti: Possibilità di modificare i forms in Evince, funzione di ricerca integrata nelle finestre del filemanager, installazione automatica dei codec multimediali[30].

2.22 marzo 2008

Supporto elementare per le finestre composite per Metacity; introdotto il nuovo GVFS; migliorato il supporto per la riproduzione di DVDs, filmati di YouTube, MythTV per Totem; internazionalizzazione dell'applet dell'orologio; Supporto dell'uso dei tag di Google Calendar dei messaggi di posta Evolution; miglioramenti per Evince, Tomboy, Sound Juicer e Calculator. Aggiunti: Cheese, un'applicazione per acquisire immagini dalla webcam, e Vinagre, un visualizzatore di desktop remoti[31].

2.24 settembre 2008

Navigazione a schede e modalità compatta per la visualizzazione dei file in Nautilus; introduzione del client di messaggistica Empathy; nuovi strumenti per la Deskbar; miglioramenti alla gestione della risoluzione dello schermo e ai temi sonori; preparativi per le librerie GTK+ e GLib 3.0; basato sulle librerie GTK+ 2.14; rilasciata per la prima volta la piattaforma di sviluppo GNOME Mobile[32].

2.26 marzo 2009

Brasero è il nuovo strumento di masterizzazione ufficiale; migliorata la condivisione dei file in rete attraverso diversi protocolli; Epiphany presenta una nuova barra degli indirizzi disegnata riprendendo quella di Firefox; Deskbar permette di utilizzare i motori di ricerca OpenSearch; ridisegnato lo strumento per la gestione dell'audio con PulseAudio; basato sul toolkit grafico GTK+ 2.16[33].

2.28 settembre 2009

Aggiunto GNOME Bluetooth, programma per la gestione di dispositivi Bluetooth; migliorati il browser Epiphany, che ha cambiato motore di rendering, passando da Gecko a WebKit, il programma Conteggio tempo (Time tracker), che consente di tenere traccia del proprio tempo e delle proprie attività, l'instant messenger Empathy; apportati miglioramenti all'accessibilità; basato sul toolkit grafico GTK+ 2.18[34].

2.30[5] marzo 2010

Miglioramenti al file manager Nautilus, al client IM Empathy, a Tomboy, a Evince, a Time Tracker, al browser Epiphany e a Vinagre. I dispositivi iPod e iPod Touch sono ora parzialmente supportati tramite GNOME VFS attraverso libimobiledevice. basato sul toolkit grafico GTK+ 2.20[35].

2.32 settembre 2010 Aggiunti GNOME Color Manager e Rygel. Miglioramenti ad Empathy, Evince, al file manager Nautilus e ad altri programmi. Il rilascio di GNOME 3.0 era previsto per settembre 2010, quindi gran parte degli sforzi per lo sviluppo della versione 2.30 sono stati rivolti alla versione 3.0[36].
3.0 aprile 2011 Introduzione di GNOME Shell. Un quadro delle impostazioni ridisegnato per gestire le impostazioni in maniera semplice ed efficace. Un nuovo sistema d'aiuto basato sugli argomenti. Nuova gestione degli spazi di lavoro, che permette di raggruppare con facilità le finestre; trascinandole, è possibile aggiungere con facilità le finestre agli spazi di lavoro. Un nuovo tema e un nuovo font (Cantarell) predefiniti[37]. Adozione di GTK+ 3.0 con il supporto di piattaforme multiple in modo semplice. Rimozione di vecchie e ormai antiquate API per il drawing[38].
3.2 settembre 2011 Possibilità di connettere account Google per sincronizzare documenti e contatti. È stata modificata la schermata di login e aggiunta una tastiera su schermo. È stato adottato GTK+ 3.2[39].
3.4 marzo 2012 Nuovo look per GNOME 3. Applicazioni: Documenti (si connette a Google Documenti), Epiphany ora si chiama Web, e Contatti. Possibilità di cercare documenti dalla modalità Overview ("panoramica"). Supporto ai menu delle applicazioni. Rinnovati i componenti dell'interfaccia: nuovo Color Picker, barre di scorrimento ridisegnate, pulsanti di selezione più facili da usare e barre del titolo a scomparsa. Supporto allo scrolling "morbido". Nuovi sfondi animati. Impostazioni di sistema migliorate con il nuovo pannello Wacom. Gestione facilitata delle estensioni. Supporto hardware migliore. Documentazione orientata all'argomento. Videochiamata e supporto a Live Messenger in Empathy. Migliore accessibilità: integrazione Orca migliorata, una migliore modalità di contrasto elevato, e le nuove impostazioni di zoom. Oltre a molti altri miglioramenti di applicazioni e dettagli minori[40].
3.6 settembre 2012 Nuova schermata di login e blocco schermo, lo user menù mostra il tasto "Spegni" di default.
3.8 marzo 2013 L'area notifiche e l'angolo attività ora reagiscono tenendo conto della velocità con cui il puntatore arriva al bordo dello schermo, nuova interfaccia per Contatti. Introdotta GNOME Classic, una sessione speciale di GNOME Shell che mira a replicare, anche tramite opportune estensioni, l'esperienza di GNOME 2.[41]
3.10 settembre 2013 Aggiunto il supporto al display server Wayland. Ridisegnata l'area di stato del sistema (system status area): un singolo menù che raccoglie la serie di menù presenti in precedenza nell'angolo superiore destro. Introdotte le barre di intestazione: fondono barra del titolo e barra degli strumenti in un unico elemento dando più spazio al contenuto delle finestre. Aggiunta una nuova applicazione per trovare e installare le applicazioni, denominata Software. Creato un nuovo framework di geolocalizzazione. Aggiunte nuove applicazioni: Music, Notes, Maps e Photos[42].

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

GUADEC[modifica | modifica sorgente]

Screenshot di varie versioni di GNOME[modifica | modifica sorgente]

Versioni CVS[modifica | modifica sorgente]

Molte distribuzioni integrano nel loro pacchetto solo versioni stabili. È possibile per i collaudatori scaricare versioni instabili di GNOME tramite CVS[43]. Il processo di download del codice sorgente, di compilazione e d'installazione dell'intero GNOME è altamente laborioso. Alcuni script come "jhbuild" semplificano il lavoro automatizzando i vari passaggi.

Progetti correlati[modifica | modifica sorgente]

Ci sono molti sotto-progetti nell'ambito del progetto GNOME; non tutti sono al momento inclusi nelle versioni di GNOME. Alcuni sono rappresentati da concetti puramente sperimentali o per testare idee che un giorno vedranno la luce in applicazioni stabili, altri progetti sono rappresentati da codice che viene inserito direttamente nei nuovi rilasci di GNOME.

I più importanti sono:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Lingue di GNOME, gnome.org. URL consultato il 4 novembre 2013.
  2. ^ GNOME è..., it.gnome.org. URL consultato il 9 settembre 2010.
  3. ^ (EN) What is GNOME?, gnome.org. URL consultato il 9 settembre 2010.
  4. ^ a b c d (EN) Happy Birthday GNOME!, The GNOME Project. URL consultato il 20 agosto 2012.
  5. ^ a b (EN) GNOME 3.0 in September 2010, GNOME mailing list.
  6. ^ (EN) GNOME 3.0 Rescheduled for March 2011 Release, GNOME press release.
  7. ^ (EN) Vincent Untz, GNOME 3.0 Released, gnome.org. URL consultato il 6 aprile 2011.
  8. ^ (EN) GNOME 3.0 officially announced... and explained. URL consultato il 2 agosto 2008.
  9. ^ (EN) GNOME Quick SWOT Analysis, april 2010, wiki.gnome.org. URL consultato il 4 novembre 2013.
  10. ^ (EN) GNOME 3, gnome.org. URL consultato il 4 novembre 2013.
  11. ^ (EN) The GNOME Foundation, gnome.org. URL consultato il 4 novembre 2013.
  12. ^ (EN) GNOME Advisory Board, gnome.org. URL consultato il 4 novembre 2013.
  13. ^ (EN) GNOME mail services, mail.gnome.org. URL consultato il 4 novembre 2013.
  14. ^ (EN) Cygwin Ports
  15. ^ Traduzioni su GNOME.it
  16. ^ (EN) Translation Project
  17. ^ (EN) gnome-utils
  18. ^ Torvalds: sei sveglio? Usa KDE, Punto Informatico. URL consultato il 6 aprile 2011.
  19. ^ Note di rilascio
  20. ^ (EN) Note di rilascio di GNOME 2.0
  21. ^ (EN) Note di rilascio di GNOME 2.2
  22. ^ (EN) Note di rilascio di GNOME 2.4
  23. ^ (EN) Note di rilascio di GNOME 2.6
  24. ^ (EN) Note di rilascio di GNOME 2.8
  25. ^ Note di rilascio di GNOME 2.10
  26. ^ Note di rilascio di GNOME 2.12
  27. ^ (EN) Note di rilascio di GNOME 2.14
  28. ^ (EN) Note di rilascio di GNOME 2.16
  29. ^ (EN) Note di rilascio di GNOME 2.18
  30. ^ Note di rilascio di GNOME 2.20
  31. ^ Note di rilascio di GNOME 2.22
  32. ^ Note di rilascio di GNOME 2.24
  33. ^ Note di rilascio di GNOME 2.26
  34. ^ Note di rilascio di GNOME 2.28
  35. ^ Note di rilascio di GNOME 2.30
  36. ^ Note di rilascio di GNOME 2.32, gnome.org. URL consultato il 21 ottobre 2010.
  37. ^ Rilasciato GNOME 3.0, oneopensource.it. URL consultato il 7 maggio 2011.
  38. ^ Note di rilascio di GNOME 3.0, gnome.org. URL consultato il 7 maggio 2011.
  39. ^ (EN) Note di rilascio di GNOME 3.2, gnome.org. URL consultato il 13 ottobre 2011.
  40. ^ (EN) Note di rilascio di GNOME 3.4, gnome.org. URL consultato l'11 maggio 2012.
  41. ^ GNOME 3.8 è fra noi, scopriamo assieme le novità 27 marzo 2013
  42. ^ (EN) Introducing GNOME 3.10: Note di rilascio di GNOME 3.10, gnome.org. URL consultato il 3 novembre 2013.
  43. ^ non è raccomandato l'uso di versioni instabili per uso generale e su computer di "produzione"

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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