Cima di Pertegà

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Cima di Pertegà
Cima di Pertegà vetta.png
La vetta dalla montagna
StatiItalia Italia
Francia Francia
Regione  Piemonte
Blason région fr Provence-Alpes-Côte d'Azur.svg Provenza-Alpi-Costa Azzurra
Provincia  Cuneo
Arms of Nice.svg Alpi Marittime
Altezza2 404[1] m s.l.m.
Prominenza297[2] m
CatenaAlpi
Coordinate44°08′50.39″N 7°40′45.19″E / 44.14733°N 7.67922°E44.14733; 7.67922
Altri nomi e significatiCime de la Pertègue (FR) , Cima Varcona, Cima Valcona
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Cima di Pertegà
Cima di Pertegà
Mappa di localizzazione: Alpi
Cima di Pertegà
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Occidentali
Grande SettoreAlpi Sud-occidentali
SezioneAlpi Liguri
SottosezioneAlpi del Marguareis
SupergruppoCatena Marguareis-Mongioie
GruppoGruppo del Marguareis
SottogruppoNodo del Marguareis
CodiceI/A-1.II-B.2.a

La cima di Pertegà (Cime de la Pertègue in francese[3]) è una montagna di 2.404 m s.l.m. delle Alpi Liguri (sottosezione Alpi del Marguareis). È anche nota come cima di Valcona[4].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Vista da nord

La montagna fa parte della catena principale alpina ed è situata sullo spartiacque che separa il bacino del Tanaro (a est) dalla valle Roia. Si trova alla convergenza di tre creste. Su quella che si spinge verso nord una sella quota 2.207[3] da alcuni chiamata Colle di Capoves[5] la separa dalla Cima Capoves (2.260 m[3]), oltre la quale il crinale prosegue con il Colle dei Signori (2.107 m). Ad est una costiera montuosa si stacca dallo spartiacque Tanaro/Roia e prosegue oltre il Passo di Framargal (2.179 m) separando il vallone di Carnino (a nord) dal solco principale della valle dal Tanarello, mentre a sud la cima di Pertegà è divisa dalla Cime de l'Eveque dal profondo intaglio del colle delle Selle Vecchie. La montagna è collocata sul confine di stato tra l'Italia (provincia di Cuneo) e la Francia (dipartimento delle Alpi Marittime). Morfologicamente è caratterizzata da pendii erbosi ripidi e regolari. Per il versante italiano transita a mezza costa la strada ex-militare sterrata Monesi-colle di Tenda. La sua vetta è segnalata da un cippo di confine; poco lontano dal punto culminante si trova un altro cippo con una piccola croce di vetta.

Accesso alla cima[modifica | modifica wikitesto]

La montagna a inizio giugno vista dal Monte della Guardia.

La Cima di Pertegà può essere raggiunta abbastanza facilmente per tracce di passaggio su crinale erboso dal colle dei Signori, dal Colle delle Selle Vecchie o dal Passo di Framargal[6], collegati fra loro dalla sterrata ex-militare Monesi-Colle di Tenda. La cima è anche una meta invernale apprezzata dagli scialpinisti[7].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La cima di Pertegà, che un tempo apparteneva completamente all'Italia, è oggi divisa tra Italia e Francia: il trattato di Parigi fa infatti transitare il confine tra le due nazioni per la cima della montagna.[8]

Un tempo era anche chiamata Cima Varcona o Cima Valcona[9]

Tutela naturalistica[modifica | modifica wikitesto]

La zona nord-orientale della montagna appartiene al Parco naturale del Marguareis[10].

Punti di appoggio[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ carta in scala 1:25.000 n.16 "Parco del Marguareis", Fraternali.
  2. ^ Punto minimo: Colle dei Signori (2.107 m)
  3. ^ a b c Cartografia ufficiale dell'Istituto Geografico Nazionale, on-line su www.geoportail.gouv.fr
  4. ^ Montagna, Montaldo, p. 338.
  5. ^ utente CompagniadellAnello, Anello della Cresta del Ferà da Carnino Superiore, su lafiocavenmola.it, 29 maggio 2017. URL consultato il 6 novembre 2017.
  6. ^ utenti frankie56 e Andrea81, Pertegà (Cima di) da Upega, anello per la Cresta del Ferà e Colle Selle Vecchie, su gulliver.it, 17 giugno 2009.
  7. ^ Pertegà (Cima di) da Upega, su gulliver.it. URL consultato il 7 novembre 2017.
  8. ^ Jandi Sapi, Il trattato di pace con l'Italia, Council of Foreign Ministers, 1948, p. 167. URL consultato il 6 novembre 2017.
  9. ^ Alpi Marittime, Sezione di Torino (sotto gli auspizi della Sede Centrale), 1908, pp. 414. URL consultato il 18 novembre 2017.
  10. ^ Mappa on-line pubblicata dal parco su www.parcomarguareis.it Archiviato il 1º dicembre 2017 in Internet Archive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Cartografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]