Rifiuti Zero

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Il simbolo internazionale per i materiali riciclabili

Rifiuti Zero (in inglese Zero Waste) è una strategia che si propone di riprogettare della vita ciclica delle risorse in modo tale da riutilizzare tutti i prodotti, facendo tendere la quantità di rifiuti da conferire in discarica allo zero, contrapponendosi alle pratiche che prevedono incenerimento e discarica[1]. Il processo assomiglia al riutilizzo delle risorse fatto dalla natura.

Tra i suoi maggior teorizzatori vi è il prof. Paul Connett, docente della St. Lawrence University (Canton)[2].

Indice

[modifica] Metodologia

Nell'industria questo processo coinvolge la creazione di attrezzature differenti da quelle utilizzate nella normale produzione capaci di rigenerare prodotti già utilizzati. Un esempio può essere il ciclo di una bottiglia di vetro per il latte. La risorsa iniziale è la sabbia silicica, la quale viene trasformata in vetro e successivamente in una bottiglia. La bottiglia viene riempita di latte e distribuita al consumatore. Al momento, i normali metodi di gestione dei rifiuti dispongono che la bottiglia venga gettata in discarica. Ma con il metodo Rifiuti Zero la bottiglia può essere affittata al momento dell'acquisto tramite un deposito, e viene riportata indietro dopo l'utilizzo. La bottiglia viene quindi lavata, riempita e rivenduta. L'unico materiale sprecato è l'acqua di risciacquo e l'energia utilizzata viene ridotta al minimo.

Rifiuti Zero può rappresentare un'alternativa economica al sistema dei rifiuti tradizionale, dove nuove risorse vengono continuamente utilizzate per rimpiazzare le risorse finite in discarica. Può anche rappresentare un'importante alternativa per l'inquinamento visto che la discarica produce una quantità significativa di inquinamento ambientale.

Schematicamente è possibile riassumere la strategia Rifiuti Zero in tre step:

  1. Eliminare incenerimento dei rifiuti e strutturare un sistema di raccolta che aumenti la quantità di materiale differenziabile ed ottimizzi la qualità del materiale da riciclare, diminuendo contestualmente la quantità di rifiuti prodotti;
  2. Incentivare il riuso del materiale riciclato, la riparazione di oggetti e operare scelte di vita che diminuiscano la percentuale di scarti (es. uso di prodotti alla spina);
  3. Sostenere la progettazione e la produzione di prodotti totalmente riciclabili, riutilizzabili e riparabili.

[modifica] Attuazione

Il primo comune italiano ad aderire alla strategia Rifiuti Zero è stato Capannori[3]. Al 10 settembre 2011 sono 56 i comuni italiani aderenti alla Strategia Rifiuti Zero, per un bacino complessivo di 1.924.425 abitanti[4].

Area Comune Provincia ab.
Nord Aviano (PN) 9.250
Nord Colorno (PR) 8.775
Nord La Spezia (SP) 95.378
Nord Mirabello Monferrato (AL) 1.368
Nord Monte San Pietro (BO) 10.976
Nord Sasso Marconi (BO) 14.517
Nord Vinchio (AT) 677
Centro Anguillara Sabazia (Roma) 18.256
Centro Borgo a Mozzano (LU) 8.500
Centro Bracciano (Roma) 19.058
Centro Calcinaia (PI) 11.039
Centro Capannori (LU) 46.059
Centro Carrara (MS) 65.441
Centro Cerveteri (Roma) 36.165
Centro Corchiano (VT) 3.826
Centro Forte dei Marmi (LU) 7.760
Centro Massarosa (LU) 22.334
Centro Monsano (AN) 3.211
Centro Ladispoli (Roma) 41.035
Centro Manziana (Roma) 6.520
Centro Montignoso (MS) 10.439
Centro Oriolo Romano (VT) 4.000
Centro Pietrasanta (LU) 24.833
Centro Porcari (LU) 8.753
Centro Seravezza (LU) 13.440
Centro Trevignano Romano (Roma) 5.819
Centro Umbertide (PG) 16.879
Centro Vicopisano (PI) 8.253
Centro Villa Basilica (LU) 1.768
Centro Senigallia (AN) 45.027
Sud Alessano (LE) 6.552
Sud Boscoreale (NA) 26.939
Sud Boscotrecase (NA) 10.666
Sud Castelnuovo Cilento (SA) 2.575
Sud Corsano (LE) 5.693
Sud Gagliano del Capo (LE) 5.485
Sud Giffoni Sei Casali (SA) 5.272
Sud Maiori (SA) 5.649
Sud Morciano di Leuca (LE) 3.460
Sud Napoli (NA) 959.279
Sud Patù (LE) 1.740
Sud Portici (NA) 53.888
Sud Salve (LE) 4.708
Sud San Sebastiano al Vesuvio (NA) 9.549
Sud Somma Vesuviana (NA) 35.238
Sud Tiggiano (LE) 2.931
Sud Torre del Greco (NA) 87.388
Sud Trecase (NA) 9.314
Sud Venafro (IS) 11.561
Isole Alcamo (TP) 45.985
Isole Biancavilla (CT) 23.737
Isole Buseto Palizzolo (TP) 3.141
Isole Calatafimi Segesta (TP) 7.258
Isole Carbonia (CI) 29.796
Isole Collesano (PA) 4.254
Isole Marineo (PA) 6.791
Isole Villa Verde (OR) 354

Non mancano nel mondo esempi di attuazione di tale strategia, uno fra tutti quello della città di San Francisco[5].

[modifica] Note

  1. ^ William Domenichini. «Dobbiamo invidiare le ciminiere perché hanno sempre da fumare?». Informazionesostenibile.info.
  2. ^ Profilo Prof.Connett
  3. ^ William Domenichini. «Verso Rifiuti Zero: intervista ad Alessio Ciacci». Informazionesostenibile.info.
  4. ^ I comuni verso Rifiuti Zero
  5. ^ San Francisco Mandatory Recycling and Composting Ordinance

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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