Raccolta differenziata porta a porta
La raccolta differenziata porta a porta (talvolta abbreviata in PaP in Italia) è una tecnica di gestione dei rifiuti che prevede il periodico ritiro presso il domicilio dell'utenza del rifiuto urbano prodotto dalla stessa. La raccolta differenziata PaP altrimenti detta raccolta domiciliare consente di raggiungere elevati valori di raccolta differenziata.
Vengono generalmente ritirati i diversi tipi di rifiuti (rifiuto umido organico destinato al compostaggio, vetro-alluminio, carta-cartone, plastica, secco non riciclabile) in giorni e contenitori diversi. I rifiuti urbani non differenziati vengono solitamente ritirati con frequenze diverse a seconda della tipologia. Tipicamente le frequenze variano da una volta al mese a due o tre volte a settimana a seconda della frazione di rifiuto raccolta. Contestualmente all'avvio del sistema porta a porta vengono rimossi dalle strade di tutta l'area interessata i cassonetti per i rifiuti indifferenziati.
Questo sistema è considerato il metodo più funzionale per incrementare la percentuale di rifiuti destinati al riciclaggio.
Tuttavia, un aspetto problematico del sistema consiste nella possibile scarsa collaborazione da parte dei cittadini. Quanto più alta è la coscienza civica tanto più il metodo garantisce ottimi risultati. Inoltre nella maggior parte dei comuni che attuano questo tipo di raccolta differenziata si è applicato il principio del "Chi inquina paga", ossia la tariffazione del servizio operata dal comune viene applicata in base alla "produzione" del rifiuto più inquinante (il secco non riciclabile); in base al numero di svuotamenti operati da ogni utenza viene calcolata la tariffa da applicare. In pratica meno secco non riciclabile si produce meno si paga, questo spinge i cittadini ad impegnarsi nella raccolta differenziata.
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[modifica] Esempi applicativi
[modifica] In Italia
Sono moltissime le amministrazioni comunali italiane che hanno sperimentato la raccolta porta a porta (PAP), con risultati generalmente superiori al 60% di rifiuti differenziati, contro una media nazionale del 30% circa (31,7% dati ISTAT 2010[1]) con le strategie tradizionali. Fiore all'occhiello del centro italia sono i 39 comuni della Provincia di Macerata, nelle Marche, con paesi che toccano 84% di raccolta differenziata [2]. Tutto questo dovuto alla gestione oculata di una raccolta Porta a Porta Spinta, ben coordinata dai comuni riuniti sotto un unico Consorzio Proviciale: Il COSMARI [3]
Uno studio di Federico Valerio dell'Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova cita i casi di Asti, Novara, Varese, Reggio Emilia (6ª/7ª circoscrizione), Venezia Dorsoduro, Torino (6ª e 7ª circoscrizione), Alessandria, Japigia (quartiere di Bari), con risultati tra il 55% e l'80% (salvo Varese 45%)[4].
- La Valle di Fiemme nel 2008 si è classificata prima a livello nazionale durante la premiazione "Comuni Ricicloni d'Italia 2008"; è stato raggiunto addirittura l'82% nelle frazioni del Comune di Capannori (Lucca)[5] dove è stato attivato questo sistema di raccolta.
- Anche il comune di Salerno, con i suoi 140.300 abitanti, adotta dal 2008 il sistema di raccolta differenziata porta a porta, risultando nel 2009 il solo capoluogo "riciclone" del centro-sud [6], risultato poi replicato di anno in anno. Tale sistema è utilizzato anche in molti comuni della Provincia. Inoltre, avendo gradualmente esteso la raccolta differenziata all'intera area comunale, Salerno è risultato essere il primo capoluogo d'Italia per percentuale di raccolta differenziata (72%)[7] raggiungendo a fine ottobre il 74,16%[8].
- Tale sistema è utilizzato anche in molti comuni della provincia di Salerno, che si colloca quarta nella classifica delle province con la più alta percentuale di differenziata. Il comune salernitano di Giffoni Sei Casali, con il 94% di differenziata, è diventato nel 2011 il primo comune italiano in questo ambito.[9]
- Il comune di Roma ha messo in preventivo di raccogliere con il sistema porta a porta i rifiuti di parte della città, 800.000 cittadini, entro il 2010[10]. Cercherà di imitare, nella gestione dei rifiuti di una grande Città, proprio Torino, la quale, tra le città con più di 500.000 abitanti è la leader assoluta (41% di RD) e che ha attivato su 915.000 residenti più di un terzo alla raccolta porta a porta, dimostrando che anche in una grande città si possono raggiungere grandi risultati. Il primo comune di medio-grandi dimensioni della Provincia di Roma che ha deciso di estendere a tutto il territorio comunale la Raccolta differenziata "porta a porta" è stato Ciampino (38.900 abitanti), in cui - dopo un anno di sperimentazione su 7.000 cittadini, con percentuali del 65% di r.d. - nel 2009 ha esteso il servizio a tutti gli altri quartieri.
- Anche ad Acerra, uno dei comuni simbolo dell'emergenza rifiuti in Campania, nel gennaio 2008 si è deciso di tentare questa soluzione[11]. Anche Caserta da gennaio 2009 ha dato avvio alla raccolta differenziata porta a porta raggiungendo in meno di un mese la cifra del 29%.
[modifica] In altri Stati
[modifica] Canada
La municipalità di Halifax (Nuova Scozia), 375.000 abitanti, ha un sistema di raccolta differenziata che dà il compito ai residenti di differenziare i rifiuti e lasciarli in strada in sacchetti di colori diversi a settimane alterne. Nella prima settimana viene lasciato in strada un bidone verde e dei sacchetti arancioni opzionali con i rifiuti organici. Nella seconda settimana sono ammessi i rifiuti non riciclabili in sacchi della spazzatura neri. Sacchi blu vengono usati per carta, plastica e metalli e vengono ritirati in entrambe le settimane. Il tasso di rifiuti differenziati è di circa il 60%, paragonabile a quello ottenuto dai più virtuosi comuni italiani.
[modifica] Regno Unito
In Gran Bretagna, l'Household Waste Recycling Act (2003) richiede alle amministrazioni locali di fornire ad ogni abitazione un set di raccoglitori di rifiuti con almeno due varietà di materiali riciclabili a partire dal 2010[12].
[modifica] Note
- ^ http://www.corriere.it/ambiente/11_luglio_27/raccolta-differenziata-istat_e2862918-b833-11e0-a142-4db684210d8b.shtml
- ^ http://www.raccoltaportaaporta.it
- ^ http://www.raccoltaportaaporta.it
- ^ Federico Valerio, Chimica Ambientale, Istituto Nazionale Ricerca sul Cancro di Genova
- ^ http://www.noinceneritori.org/index.php?option=com_content&task=view&id=50&Itemid=2
- ^ Salerno unico capoluogo "riciclone" del centro-sud http://www.salernonotizie.net/947.html
- ^ Salerno Primo Capoluogo d'Italia per Raccolta Differenziata
- ^ Aumento percentuale differenziata Salerno
- ^ Primato Giffoni Sei Casali
- ^ http://www.06blog.it/post/2318/raccolta-differenziata-porta-a-porta-entro-il-2010-per-800000-romani
- ^ http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/2008/01_gennaio/07/rifiuti_progetto_raccolta_differenziata_porta_a_porta_ad_acerra,13768607.html?pmk=rss
- ^ http://www.foe.co.uk/campaigns/waste/news/recycling_bill_success.html, Friends of the Earth