Raccolta differenziata porta a porta

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La raccolta differenziata porta a porta (talvolta abbreviata in PAP in Italia) è una tecnica di gestione dei rifiuti che prevede il periodico ritiro a domicilio della spazzatura, al fine di incrementare l'incidenza della raccolta differenziata.

Vengono generalmente ritirati i diversi tipi di rifiuti (organico destinato al compostaggio, vetro-alluminio, carta-cartone, plastica, secco non riciclabile) in giorni e contenitori diversi. I rifiuti solidi urbani indifferenziati vengono solitamente ritirati solamente una o due volte a settimana e vengono rimossi dalle strade di tutta l'area interessata i cassonetti per i rifiuti indifferenziati, in modo da indurre i cittadini a riciclare la maggior quantità possibile per non dover tenere i rifiuti in casa per parecchi giorni.

Questo sistema è considerato un metodo a basso rischio per ridurre la quantità di rifiuti ed incrementare la percentuale di rifiuti riciclati.

Indice

[modifica] Esempi di implementazione

[modifica] Canada

La municipalità di Halifax (Nuova Scozia), 375,000 abitanti, ha un sistema di raccolta differenziata che dà il compito ai residenti di differenziare i rifiuti e lasciarli in strada in sacchetti di colori diversi a settimane alterne. Nella prima settimana viene lasciato in strada un bidone verde e dei sacchetti arancioni opzionali con i rifiuti organici. Nella seconda settimana sono ammessi i rifiuti non riciclabili in sacchi della spazzatura neri. Sacchi blu vengono usati per carta, plastica e metalli e vengono ritirati in entrambe le settimane. Il tasso di rifiuti differenziati è di circa il 60%, paragonabile a quello ottenuto dai più virtuosi comuni italiani.

[modifica] Italia

Moltissime le amministrazioni comunali italiane che hanno sperimentato la raccolta porta a porta (PAP), con risultati generalmente superiori al 60% di rifiuti differenziati, contro una media nazionale del 20% circa (19,2% nel 2002[1]) con le strategie tradizionali. Uno studio del prof. Federico Valerio dell'Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova cita i casi di Asti, Novara, Varese, Reggio Emilia (7^ circoscrizione), Dorsoduro (Ve), Torino (6^ e 7^ circoscrizione), Alessandria, Japigia (quartiere di Bari), con risultati tra il 55% e l'80% (salvo Varese 45%)[2]. La Valle di Fiemme nel 2008 si è classificata prima a livello nazionale durante la premiazione "Comuni Ricicloni d'Italia 2008"; è stato raggiunto addirittura l'82% nelle frazioni del Comune di Capannori (Lucca)[3] dove è stato attivato questo sistema di raccolta.

Il comune di Roma ha messo in preventivo di raccogliere con il sistema porta a porta i rifiuti di parte della città, 800.000 cittadini, entro il 2010[4]. Cercherà di imitare, nella gestione dei rifiuti di una grande Città, proprio Torino, la quale, tra le città con più di 500.000 abitanti è la leader assoluta (41% di RD) e che ha attivato su 915.000 residenti più di un terzo alla raccolta porta a porta, dimostrando che anche in una grande città si possono raggiungere grandi risultati.

Il primo comune di medio-grandi dimensioni della Provincia di Roma che ha deciso di estendere a tutto il territorio comunale la Raccolta differenziata "porta a porta" è stato Ciampino (38.900 abitanti), in cui - dopo un anno di sperimentazione su 7.000 cittadini, con percentuali del 65% di r.d. - nel 2009 ha esteso il servizio a tutti gli altri quertieri.

Anche ad Acerra, uno dei comuni simbolo dell'emergenza rifiuti in Campania, nel gennaio 2008 si è deciso di tentare questa soluzione[5]. Anche Caserta (ottantamila abitanti) da gennaio 2009 ha dato avvio alla raccolta differenziata porta a porta raggiungendo in meno di un mese la cifra del 29%.

[modifica] Regno Unito

In Gran Bretagna, l'Household Waste Recycling Act (2003) richiede alle amministrazioni locali di fornire ad ogni abitazione un set di raccoglitori di rifiuti con almeno due varietà di materiali riciclabili a partire dal 2010[6].

[modifica] Note

  1. ^ http://www.provincia.laquila.it/Icons/FotoSettori/ambiente/rifiuti2002/6scheda_%20Raccolta_%20Differenziata%20in%20Italia.pdf
  2. ^ ricerca del prof. Federico Valerio, Chimica Ambientale, Istituto Nazionale Ricerca sul Cancro Genova
  3. ^ http://www.noinceneritori.org/index.php?option=com_content&task=view&id=50&Itemid=2
  4. ^ http://www.06blog.it/post/2318/raccolta-differenziata-porta-a-porta-entro-il-2010-per-800000-romani
  5. ^ http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/2008/01_gennaio/07/rifiuti_progetto_raccolta_differenziata_porta_a_porta_ad_acerra,13768607.html?pmk=rss
  6. ^ http://www.foe.co.uk/campaigns/waste/news/recycling_bill_success.html, Friends of the Earth

[modifica] Collegamenti esterni

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