Codici di riciclaggio

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Un esempio dell'uso dei codici su una confezione di crema idratante.
Il simbolo relativo al tipo di materia plastica utilizzata stampato sul fondo di un bicchiere di plastica monouso.
Un esempio dell'uso di simbolo diverso da quanto stabilito dalla direttiva europea. Sebbene il codice dell'alluminio sia effettivamente 41, il simbolo è quello della direttiva CEN/CR 14311:2002.[1]
Un esempio dell'uso dei codici su una confezione di latte a lunga conservazione, in Tetra Pak.

Per permettere di riconoscere in modo chiaro ed immediato il tipo di materiale con cui è costituito l’oggetto riciclabile sono stati pensati dei codici numerici internazionali che il produttore è obbligato ad aggiungere all’interno del simbolo di riciclaggio oltre che una sigla alfanumerica da apporre sotto tale emblema.

Anche se i materiali dove compare tale simbolo sono tutti teoricamente riciclabili per alcuni di essi i processi di recupero e di trasformazione risultano alquanto difficoltosi e quindi economicamente svantaggiosi pertanto qualche consorzio di raccolta dei rifiuti urbani chiede di non gettare nel contenitore per il riciclaggio dei tipi di materiale che invece ne avrebbero diritto. Inoltre c’è anche un problema legislativo. La normativa europea ed italiana prevede, infatti, l’obbligo di riciclaggio solo per i prodotti in plastica che rappresentano imballaggi. Nel prezzo degli imballaggi messi in commercio è previsto, infatti, un contributo che i produttori devono versare al consorzio che si occupa della gestione delle operazioni di recupero e riciclo (CONAI per l’Italia).

A partire dal 1 maggio 2012 è possibile conferire negli appositi cassonetti piatti e bicchieri di plastica monouso, sinora destinati all'indifferenziato. Resteranno invece esclusi dalla raccolta degli imballaggi in plastica le posate e piatti e bicchieri durevoli non usa-e-getta, anche se in plastica. [2]

La decisione è stata comunicata ufficialmente da parte del Comitato di Coordinamento ANCI-CONAI (Associazione Nazionale Comuni Italiani-Consorzio Nazionale Imballaggi).

Codifica europea[modifica | modifica sorgente]

Nella tabella seguente sono riportati codici di riciclaggio secondo la direttiva europea 94/62/CE:[3]

Simbolo Codice Descrizione
Plastiche
Plastic-recyc-01.svg № 1 PET o PETE Polietilene tereftalato o arnite: bottiglie di acqua, bottiglie di bibite, flaconi di shampoo
Plastic-recyc-02.svg № 2 HDPE Polietilene ad alta densità: flaconi
Plastic-recyc-03.svg № 3 PVC o V Cloruro di polivinile: contenitori per alimenti
Plastic-recyc-04.svg № 4 LDPE Polietilene a bassa densità: sacchetti cibi surgelati, pellicola per alimenti
Plastic-recyc-05.svg № 5 PP Polipropilene o Moplen: bottiglie di ketchup, buste della pasta
Plastic-recyc-06.svg № 6 PS Polistirene o Polistirolo: piatti, bicchieri e posate monouso, vaschette e imballaggi di elettrodomestici.
Plastic-recyc-07.svg № 7÷19 O Tutte le altre plastiche
Carta
Recycling-Code-20.svg № 20 PAP Cartone ondulato: scatoloni contenenti i mobili da montare
Recycling-Code-21.svg № 21 PAP Cartone non ondulato: confezioni dei panini nei fast food
Recycling-Code-22.svg № 22 PAP Carta: confezione delle patatine nei fast food, carta di giornale, sacchetti di carta
№ 23÷39 Altri tipi di carta.
Metalli
Recycling-Code-40.svg № 40 FE Acciaio
Recycling-Code-41.svg № 41 ALU Alluminio: lattine di birra e bibite analcoliche.
№ 42÷49 Altri tipi di metallo.
Materiali in legno
Recycling-Code-50.svg № 50 FOR Legno
Recycling-Code-51.svg № 51 FOR Sughero
№ 52÷59 Altri tipi di materiali in legno.
Tessili
Recycling-Code-60.svg № 60 TEX Cotone
Recycling-Code-61.svg № 61 TEX Juta
№ 60÷69 Altri materiali tessili.
Vetro
Recycling-Code-70.svg № 70 GL Vetro trasparente/incolore: bottiglie di acqua
Recycling-Code-71.svg № 71 GL Vetro di colore verde: bottiglie di vino
Recycling-Code-72.svg № 72 GL Vetro di colore marrone: bottiglie di birra
№ 73÷79 Altri materiali in vetro
Materiali composti
№ 80 Carta e cartone/metalli vari
№ 81 Carta e cartone/plastica
№ 82 Carta e cartone/alluminio: sacchetto di biscotti confezionati
№ 83 Carta e cartone/latta
Recycling-Code-84.svg № 84 Carta e cartone/plastica/alluminio: tetra-pak
№ 85 Carta e cartone/plastica/alluminio/latta
№ 86÷89 Altri materiali composti
№ 90 Plastica/alluminio
№ 91 Plastica/latta
№ 92 Plastica/metalli vari
№ 93, 94 Altri materiali composti
№ 95 Vetro/plastica
№ 96 Vetro/alluminio
№ 97 Vetro/latta
№ 98 Vetro/metalli vari
№ 99 Altri materiali composti

Nel caso dei materiali composti, la sigla corrispondente è "C" seguita dalla sigla del materiale preponderante.[3] Ad esempio nel caso di un materiale costituito da carta e alluminio con maggiore concentrazione di carta, la sigla da utilizzare è "C/PAP".

Codifica giapponese[modifica | modifica sorgente]

Simbolo Descrizione
Recycling pet.svg PET
Recycling alumi.svg Alluminio
Recycling kami.svg Carta
Recycling pla.svg Plastica
Recycling steel.svg Metallo
Recycling Ni-Cd.svg Batterie nichel-cadmio
Recycling Ni-MH.svg Batterie nichel-idruri
Recycling Li-ion.svg Batterie a ioni di litio
Recycling Pb.svg Batterie ad acidi di piombo
Recycling PVC.svg PVC

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Linee guida per l'etichettatura ambientale degli imballaggi. URL consultato il 1 aprile 2011.
  2. ^ Conai.org|http://www.conai.org/hpm01.asp?CgiAction=Display&IdCanale=146&IdNotizia=2112
  3. ^ a b (ue) Direttiva 97/129/CE (dal sito EURlex)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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