Amido di mais

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L’amido di mais, chiamato anche maizena, viene ricavato dal chicco del mais mediante un processo di macinazione ad umido. Il prodotto si presenta sotto forma di polvere bianca finissima, quasi impalpabile, insolubile in acqua fredda.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La differenza tra amido e farina di mais sta nella composizione del prodotto. La farina si ricava attraverso la macinatura della totalità del chicco (endosperma+germe+crusca) mentre l’amido è contenuto nel solo endosperma. La farina di mais si ottiene per macinazione a secco. L'amido di mais non va confuso con la farina di mais Biancoperla, di colore appunto bianco, che serve per la preparazione della polenta bianca, tipica del Polesine e delle zone di Padova e Venezia.

Se mescolato all'acqua in proporzione 1:2, dà origine all'oobleck, un fluido non newtoniano(dilatante), che aumenta notevolmente la propria viscosità se sottoposto a una forza sufficiente, comportandosi in maniera simile a un solido.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Il principale utilizzo dell'amido di mais è in ambito gastronomico.

Si impiega per addensare minestre, salse, creme, budini o gelati, e per rendere più friabili i dolci lievitati.

Viene anche usato, in sostituzione della farina di frumento, per la preparazione di alimenti destinati a persone affette da celiachia, cioè intolleranti al glutine. A questo scopo si può adoperare da solo o, più comunemente, mescolato alla farina di riso o alla fecola di patate. È necessario però, che il prodotto abbia la dicitura "senza glutine". Nelle crêpes ad esempio viene utilizzato anche con latte di soia per preparare una crêpe per intolleranti sia alla farina, sia al latte; la pasta di questa crêpe è anche prodotta senza uova, per intolleranti a questi tre principali allergeni.

Nell’industria alimentare, oltre agli impieghi suddetti, viene anche adoperato come additivo antiagglomerante, ad esempio nella produzione dello zucchero a velo, o addensante, come nel confezionamento di insaccati. Trova impiego anche nella produzione di birra (in parziale sostituzione del più tradizionale orzo, dato il suo costo minore).

Cosmetica[modifica | modifica wikitesto]

L'amido di mais, oltre al più elevato uso di cucina, ha anche usi cosmetici. Dopo alcune lavorazioni, viene usato soprattutto come crema per le mani con effetti ammorbidenti ed emollienti e anche come maschera sbiancante per la pelle.

Altri usi[modifica | modifica wikitesto]

L'amido di mais trova anche usi in campi diversi dalla cucina e dalla cosmetica:

  • Migliorare l'impasto della carta;
  • Produzione di materie plastiche biodegradabili come il Mater-Bi, della Novamont, con cui si confezionano ad esempio le buste di bioplastica, in sostituzione dei tradizionali sacchetti in polietilene;
  • Ingrediente in alcuni farmaci;
  • Produzione di sapone;
  • Lubrificante;
  • Ingrediente usato per preparare la pastura/esca per la pesca alla carpa;
  • Ingrediente usato per la preparazione della pasta modellabile detta "ceramica fredda" o "pasta di mais";

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]