Bicchiere

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Il bicchiere è un contenitore per bevande adatto per essere portato alla bocca utilizzando una mano. Il bicchiere è tipicamente realizzato in vetro, ma ne esistono anche in plastica. Esiste una grande varietà di forme per i bicchieri, anche a seconda del tipo di bevanda: classico, da vino rosso, da vino bianco, da alcolici ecc. Ne esistono anche di decorati e di colorati con decorazioni, talvolta in rilievo.

Storia del bicchiere in vetro[modifica | modifica wikitesto]

Bicchiere romano di vetro soffiato del III-IV secolo

È a partire dal IV secolo a.C. che cominciano ad apparire contenitori di bevande in vetro realizzati da artigiani di Rodi, Alessandria d'Egitto, Sidone, della Siria e dell’Italia. Sono coppe di forma semisferica o conica, con o senza piede, ornate generalmente da costolature e fili. Se già nella tarda età ellenistica il vetro - prima considerato prezioso - è un materiale comune, è però nel I secolo d.C. che i bicchieri possono essere prodotti su larga scala, allorché la scoperta della soffiatura libera e a stampo consente la fabbricazione di oggetti in serie. Sono bicchieri di forma cilin­drica o troncoconica, decorati spesso con sfaccettature, gocce, bugne e fili a spirale, che si diffondono in tutte le province dell’impero. Altri tipi di decorazione - come l’incisione a graffito e la pittura a smalto - sono noti fin dal III secolo a.C.

Dopo il crollo dell’impero romano le forme tendono a diffe­renziarsi e a costituire tipologie locali. L’ornamentazione si sem­plifica e si riduce, di norma, all’applicazione di gocce e bugne; scompaiono l’arte dello smalto e quella della mola. Del tutto caratteristici sono i bicchieri franchi, di forma conica o a corno, perlopiù privi di piede, coerentemente con l’uso germanico di affidare ai servi, affinché lo riempiano, il bicchiere vuoto.

Del periodo che va dall’XI al XIV secolo rimangono scarse testimonianze, sia perché a far uso dei bicchieri di vetro sono solo le classi più elevate, sia perché il cosiddetto «vetro di foresta», ottenuto dalla cenere di felce e faggio, è facilmente soggetto a sgretolarsi.

La rinascita dell’arte vetraria inizia nel XV secolo a Venezia, dove si fabbrica un vetro resistente e incolore, detto «cristallino» per la somiglianza col cristallo di rocca. I bic­chieri veneziani, di vetro molto sottile, sono di forma cilindrica o a tronco di cono; i calici sono uniti al piede da un nodo. La decorazione a smalti policromi raffigura scene di soggetto religioso, momenti di vita cortese e motivi araldici. I bicchieri di Venezia si diffondono in tutta Europa e dovunque vengono imitati più o meno pedissequamente: è il trionfo, destinato a durare alcuni secoli, di quella che è chiamata, per l’appunto, «façon de Venise».

Nel secolo successivo le forme si fanno più complesse, con l’applicazione agli steli dei calici di alette color acquamarina, e le coppe - coniche o a campana, lisce o costolate - sono talora in­cise alla punta di diamante. Nel Seicento e nel Settecento si im­pongono forme sempre più elaborate e fantasiose; i gambi, in parti­colare, si attorcono in nodi ornati di creste e tempestati di fo­glie e fiori; compaiono steli a forma di serpenti e draghi intrecciati. In Germania, invece, si producono bicchieri di forma sem­plice e solida e boccali cilindrici di generose dimensioni, smal­tati a vivaci colori; tipico dell’area tedesca è inoltre il Römer, bicchiere arcaizzante di color verde decorato con bugne.

Nel Settecento, mentre decade la produzione veneziana, si af­fermano quella inglese, tedesca e boema. In Inghilterra è intro­dotto un vetro al piombo molto più limpido e resistente. I calici da vino o da birra hanno forme sobrie ed eleganti, illegiadrite da­gli alti gambi ornati da fili d’aria e di lattimo variamente in­trecciati. Le coppe - ovoidali, a imbuto, a ogiva, a tromba, a cam­pana, a calice di fiore - sono le antenate dirette di quelle moderne. In Germania e in Boemia al vecchio vetro al potassio è ag­giunta della calce: se ne ricava un materiale in grado di soppor­tare indenne intagli profondi. Può così perfezionarsi la tecnica dell’incisione, che approderà a vertici di autentico virtuosismo in Boemia nel XIX secolo.

Alla breve stagione dei bicchieri neoclassici, dalle forme semplicissime e dall’ornamentazione sorvegliata e raffinata, segue - dal 1830 - quella degli esuberanti bicchieri Biedermeier, vivace­mente colorati e incisi con motivi di caccia, scene di genere, ve­dute di città, ritratti. È il periodo dei bicchieri-ricordo delle località termali più frequentate. Negli Stati Uniti, intorno al 1820, è inventata la tecnica dello stampaggio a pressa, che consentirà la produzione di massa dei bicchieri e, di conseguenza, il loro uso universale.

Tipologie[modifica | modifica wikitesto]

Tipi di bicchiere

Bicchieri da birra

Pilsner glass silhouette.svg Pilsner
Pint glass.svg Pinta
Beer stein.svg Boccale
Yardglass.svg Yard

Bicchieri da vino e da spumante

Wineglass.svg Calice
Brandysnifsi.svg Snifter
Flutesil.svg Flûte
Champagne coupe.svg Coppa classica
Coppa Asti sagoma.svg Coppa Asti

Bicchieri da cocktail e Tumbler

Coctail glass.svg Coppetta da cocktail
Collins glass silhouette.svg Collins
Highball glass silhouette.svg Highball
Ofgcup.svg Old fashioned

Altri

Shot glass.svg Cicchetto

Tazze[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]