Unione Sportiva Vibonese Calcio

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U.S. Vibonese Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Ipponici, Leoni, Rossoblù
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Rosso e Blu2.png rosso-blu
Simboli Leone
Inno Vibonese alè
Rino Putrino
Dati societari
Città Vibo Valentia
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Eccellenza
Fondazione 1928
Rifondazione 1960
Presidente Italia Giuseppe Caffo
Allenatore Italia Alfonso Ammirata
Stadio Luigi Razza
(6.000 posti)
Sito web www.usvibonese.com
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

L'Unione Sportiva Vibonese Calcio è una società calcistica con sede nella città di Vibo Valentia. Milita in Eccellenza Calabria, il quinto livello del campionato italiano di calcio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dagli albori alla seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1928, nacque l'Unione Sportiva Vibonese da una costola di due identità precedenti del calcio locale che erano l'Ischia Monteleone e la Luigi Razza che nella prima fase della sua attività partecipò a competizioni e tornei non ufficiali.

Dopo un veloce cambio di denominazione in Diavoli Rossi Vibo si tornò alla denominazione primaria dal campionato di Prima Divisione 1945-1946 che coincise con il primo torneo ufficiale disputato dai leoni rossoblu, i quali conquistarono il 7º posto finale ed il "Premio Disciplina". Da allora, per sessanta interrotti anni, la squadra rossoblu militò nel calcio calabrese ed interregionale con due immutabili comuni denominatori da sempre presenti nella storia della Vibonese: colori sociali e stadio. I colori sociali rappresentano altresì quelli della città, riportati nel gonfalone comunale.

L'altra costante della storia della Vibonese è lo stadio, in cui ha sempre giocato già dalla sua prima inaugurazione in Piazza d'Armi e ben presto intitolato a Luigi Razza, ministro fascista dei lavori pubblici della Real Casa nativo di Vibo Valentia morto nel 1935 in un incidente aereo nei cieli egiziani.

Dagli anni cinquanta agli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º luglio 1951 la Vibonese a fine campionato di Prima Divisione 1950-1951 alla guida mister Sacco, festeggiò la sua prima promozione nel campionato di Promozione contro la Cariatese.

Di lì a poco, in squadra arrivarono tanti giocatori dall'Arsenale Messina come: Lanzafame, Falei, Rodilosso, Fucà, Villari e D'Andrea, e si visse la seconda promozione del Campionato Dilettanti 1957-1958 con Riccardo Silvestri alla presidenza e Ulisse Giunchi alla guida tecnica, e la successiva prima esperienza in IV Serie.

La Vibonese negli anni settanta, infarcita di giovani ambiziosi provenienti dal vivaio del Milan e guidata dall'avvocato Attilio Pata, prima illuse e poi deluse i tifosi, relegando la compagine nei campionati regionali attraverso le sfide storiche, spesso campanilistiche, con Gioiese, Palmese, Polistena, Locri, Tropea e Nicotera.

La Vibonese del campionato di Promozione 1972-1973, guidata da Walter Costa, trionfò negli spareggi di Palmi e Gioia Tauro, superando la Paolana e la Morrone di Cosenza conquistando la promozione in Serie D.

Il pomeriggio del 17 giugno 1973, un goal all'ultimo istante di Franco Cittadino, sancì la promozione dei rossoblu, e la città fu invasa nelle strade e nelle piazze da migliaia di persone in festa per l'arrivo della Serie D, in cui la Vibonese vi prese parte per cinque stagioni consecutivi dalla stagione 1973-1974 alla stagione 1977-1978. Il quinquennio fu scandito da partite di cartello quali quelle contro il Messina, il Cosenza e l'Igea Virtus, nonché dalle presenza di tecnici che hanno segnato un'epoca quali Rodolfi e De Pietri; e di calciatori che per la loro capacità sono diventati dei simboli per la squadra e la tifoseria, come Nilo, Nisticò, il capitano Cosentino, Cortese, Cantagalli, Di Fatta, D'Ascola, Laurendi, Pidone, De Vito, Scibetta, Beccaria e il bomber Christian La Grottería.

Alla fine del lustro in Serie D, i rossoblù retrocessero nel campionato di Promozione rimanendoci per tre stagioni.

Gli anni ottanta e novanta[modifica | modifica wikitesto]

Le stagioni disputate nel Campionato Interregionale a cavallo degli anni ottanta per sette anni consecutivi dalla stagione 1981-1982 alla stagione 1987-1988 segnarono l'epoca di Jacoboni, De Pietri e Baroncini in panchina e l'esplosione dei vari Trapasso, Codispoti, De Grazia, De Sensi, Sacchetti e Consoli in campo. Dagli anni novanta in poi, per la Vibonese iniziò la caduta in verticale all'indietro fino ad arrivare al campionato di Seconda Categoria Calabrese, seguita da una risalita vertiginosa fino a recuperare il tempo perduto e il blasone impolverato ma mai annullato.

La vittoria contemporanea in Promozione e Coppa Italia Regionale insieme al successo in Eccellenza della stagione 1997-1998 segnarono la riconquista della Serie D con un rientrante Jacoboni e una schiera di calciatori dal grande cuore e dalle indubbie qualità come Marino, Rosati, Musumeci, Cordiano ed il goleador Cambareri.

Da allora, dalla stagione 1998-1999 nel C.N.D., seguirono otto annate fino alla stagione 2005-2006.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

La formazione della Vibonese schierata al San Vito, prima del derby contro il Cosenza del campionato 2008-2009.

A salire sul palco della Serie C2 fu una società guidata dal presidente nativo di Vibo Valentia, l'Avvocato Gurzillo, che ottenne la promozione in Serie C accedendo al professionismo.

La Serie C2 venne centrata nel 2006, allorquando la società rossoblu venne ripescata in Serie C2, al termine di un campionato di Serie D concluso al secondo posto alle spalle del Sorrento e con la vittoria nei play-off contro il Sapri prima e il Cosenza dopo che ne sancisce l'entrata nel calcio professionistico dopo quasi 80 anni di storia.

Nel campionato 2006-2007 la compagine rossoblu ha raggiunto la salvezza dopo una stagione caratterizzata da numerose vicissitudini culminate con l'esonero di mister Mauro Zampollini (il mister della promozione in Serie C2) e l'arrivo in panca di mister Salvatore Di Somma.

La formazione della Vibonese prima del derby contro il Catanzaro, stagione 2009-2010.

Nella stagione 2007-2008 la Vibonese non è riuscita ad evitare i play-out per evitare la retrocessione e il doppio confronto con l'Andria si chiuse con due speculari vittorie esterne per 1-0, che grazie al miglior risultato nella "regular season" valsero la salvezza per gli ipponici.

Nella stagione 2008-2009 il campionato di Serie C2 cambiò denominazione in Lega Pro Seconda Divisione e i rossoblu chiusero il girone di andata con 24 punti restando così nell'alta-media classifica, ma nel girone di ritorno conquistarono solo 10 punti che la fecero sprofondare al 16º posto in classifica e condannandola per il secondo anno consecutivo ai play-out. Questa volta per evitare la retrocessione si presentò di fronte al Val di Sangro ove il doppio confronto con la squadra abruzzese si concluse con due vittorie di cui la prima partita allo stadio Luigi Razza di Vibo Valentia con la vittoria per 1-0 e una settimana dopo ad Atessa, i rossoblu batterono il Val di Sangro per 2-1 che valse la salvezza per la squadra allenata da mister Galfano.

Nella stagione 2009-2010 la Vibonese arrivò al 16º posto in classifica ove al termine di una stagione tribolata, arrivò la certezza della permanenza in Lega Pro Seconda Divisione passando per il terzo anno consecutivo dai play-out. Sul campo neutro di Monopoli, i calabresi vinsero col risultato di 3-0 nella prima partita contro il Noicattaro.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

La squadra è stata affidata per la stagione 2010-2011 all'allenatore toscano Marco Tosi. Nella stagione 2011-2012 vengono ingaggiati il duo Ferrante-Viola e la società si riorganizza a livello societario con l'ingresso di nuovi soci.

Il 5 aprile 2012 la squadra viene affidata ad Alfonso Ammirata, per le ultime 5 partite in cui il tecnico non riesce ad uscire dalla zona play-out e contro il Mantova, dopo il pareggio a reti bianche in casa, il 10 agosto 2012 subisce un rotondo 4-0 allo Stadio Danilo Martelli di Mantova che relega la Vibonese in Serie D dopo sei stagioni consecutive nella Lega Pro.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Unione Sportiva Vibonese Calcio
  • 1928 - Fondazione dell'Unione Sportiva Vibonese.
  • 1929-1943 - Attività a carattere locale.
  • 1943-1945 - Campionati sospesi per cause belliche. La squadra assume denominazione Diavoli Rossi Vibo per poi tornare a U.S. Vibonese.
  • 1945-1946 - 7ª nel girone B della Prima Divisione.
  • 1946-1948 - Periodo di inattività.
  • 1948-1949 - 4ª nel girone C della Prima Divisione.
  • 1949-1950 - 4ª nel girone D della Prima Divisione.


  • 1960: L'Unione Sportiva Vibonese va in fallimento ripartendo dalla Seconda Categoria Calabria.
  • 1960-1961 - 1ª in Seconda Categoria. Promossa in Prima Categoria Calabria.
  • 8 febbraio 1961 - Dallo scioglimento della vecchia US Vibonese viene fondato il Gruppo Sportivo Hipponion che si trasforma in Oratorio Salesiano Vibo.
  • 1961-1962 - 10ª nel girone B della Prima Categoria.
  • 1962-1963 - 6ª nel girone B della Prima Categoria.
  • 1963-1964 - 10ª nel girone B della Prima Categoria.
  • 1964-1965 - 12ª nel girone B della Prima Categoria; salva dopo spareggio salvezza vinto contro la Campese. Assume denominazione Società Sportiva Nuova Vibonese.
  • 1965-1966 - 7ª nel girone B della Prima Categoria.
  • 1966-1967 - 3ª nel girone B della Prima Categoria. Ripescata in Serie D.
  • 1967-1968 - 18ª nel girone I della Serie D. Retrocessa in Prima Categoria Calabria.
  • 1968-1969 - 5ª nel girone B della Prima Categoria.
  • 1969-1970 - 2ª nel girone B della Prima Categoria.

  • 1970-1971 - 7ª nel girone unico della Promozione.
  • 1971-1972 - 2ª nel girone unico della Promozione.
  • 1972-1973 - 1ª nel girone unico della Promozione; vince gli spareggi contro Emilio Morrone e Paolana. Promossa in Serie D.
  • 1973-1974 - 6ª nel girone I della Serie D.
  • 1974-1975 - 9ª nel girone I della Serie D.
  • 1975-1976 - 8ª nel girone I della Serie D.
  • 1976-1977 - 14ª nel girone I della Serie D.
  • 1977-1978 - 17ª nel girone I della Serie D. Retrocessa in Promozione Calabria.
  • 1978-1979 - 7ª nel girone unico della Promozione.
  • 1979-1980 - 8ª nel girone unico della Promozione.

  • 1980-1981 - 8ª nel girone unico della Promozione. Promossa nel Campionato Interregionale per ripescaggio ed ampliamento dei gironi della categoria.
  • 1981-1982 - 6ª nel girone I del Campionato Interregionale.
  • 1982-1983 - 5ª nel girone I del Campionato Interregionale.
  • 1983-1984 - 3ª nel girone I del Campionato Interregionale.
  • 1984-1985 - 7ª nel girone L del Campionato Interregionale.
  • 1985-1986 - 7ª nel girone I del Campionato Interregionale.
  • 1986-1987 - 13ª nel girone I del Campionato Interregionale.
  • 1987-1988 - 16ª nel girone I del Campionato Interregionale. Retrocessa in Promozione Calabria.
  • 1988-1989 - 11ª nel girone A della Promozione.
  • 1989-1990 - 15ª nel girone A della Promozione. Retrocessa in Prima Categoria Calabria.

  • 1990-1991 - 3ª nel campionato di Prima Categoria. Promossa in Promozione Calabria.
  • 1991-1992 - 16ª nel girone A della Promozione. Retrocessa in Prima Categoria Calabria.
  • 1992-1993 - 11ª nel campionato di Prima Categoria.
  • 1993-1994 - 6ª nel campionato di Prima Categoria.
  • 1994-1995 - 2ª nel campionato di Prima Categoria. Ammessa in Promozione Calabria dalla L.N.D. per meriti sportivi.
  • 1995-1996 - 2ª nel girone B del campionato della Promozione; perde lo spareggio promozione contro la Jonica Siderno. Assume denominazione Unione Sportiva Nuova Vibonese.
  • 1996-1997 - 1ª nel girone B del campionato della Promozione. Promossa nel campionato di Eccellenza Calabria. Vince la Coppa Italia Regionale.
  • 1997-1998 - 1ª nel girone unico dell'Eccellenza. Promossa nel Campionato Nazionale Dilettanti (C.N.D.). Assume denominazione Società Sportiva Nuova Vibonese.
  • 1998-1999 - 8ª nel girone H del C.N.D. Vince la Supercoppa Italiana Regionale.
  • 1999-2000 - 8ª nel girone I del C.N.D.

  • 2000-2001 - 2ª nel girone I della Serie D.
  • 2001-2002 - 3ª nel girone I della Serie D.
  • 2002-2003 - 13ª nel girone I della Serie D; salva dopo i play-out vinti contro il Lentini.
  • 2003-2004 - 8ª nel girone I della Serie D. Torna ad assumere denominazione di Unione Sportiva Vibonese Calcio.
  • 2004-2005 - 6ª nel girone I della Serie D.
  • 2005-2006 - 2ª nel girone I della Serie D. Ripescata in Serie C2.
  • 2006-2007 - 12ª nel girone C della Serie C2.
  • 2007-2008 - 14ª nel girone C della Serie C2; salva dopo i play-out vinti contro l'Andria BAT.
  • 2008-2009 - 16ª nel girone C della Seconda Divisione; salva dopo i play-out vinti contro il Val di Sangro.
  • 2009-2010 - 16ª nel girone C della Seconda Divisione; salva dopo i play-out vinti contro il Noicattaro.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Luigi Razza.
La tribuna dello stadio Luigi Razza vista dalla curva est.

Lo stadio di Vibo Valentia è intitolato a Luigi Razza, ex ministro dei lavori pubblici durante il periodo fascista nativo di Vibo Valentia e scomparso il 7 agosto 1935, in un incidente aereo avvenuto nei cieli egiziani a 15 miglia dal Cairo.

In origine, il campo di gioco era dell'adiacente scuola di polizia e in seguito a numerosi ampliamenti e adattamenti assunse l'attuale immagine di struttura moderna. L'impianto, si trova in via Piazza d'Armi. La capienza totale si aggira attorno alle 6.000 unità suddivise in tre settori: Curva Est: 1.500; Tribuna: 2.500; Gradinata: 2.000. Inoltre, lo stadio è dotato di un impianto di illuminazione e il fondo erboso ha un'estensione di 105 x 62 m.

Il Luigi Razza è anche la sede di gioco e di allenamento dell'U.S. Vibonese Calcio 1928, che ha avuto l'onore di ospitare la nazionale Under 21 nel 2006 con la partita Italia - Lussemburgo 2-0 (13º Lupoli, 83º Paonessa).

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

La Vibonese svolge le sue sedute di allenamento presso lo stadio Luigi Razza.[1]

Società[modifica | modifica wikitesto]

La società rossoblu ha firmato di recente un accordo con l'associazione no profit MioTeam, nata per sostenere, gestire online il club e finanziarlo con tutte le quote degli iscritti all'associazione. L'idea è nata dal successo del progetto Inglese Myfootballclub che ha acquistato un vero club calcistico in 20.000 tifosi.

L'obiettivo dell'associazione è quello di sostenere la Vibonese, nelle scelte societarie, nella programmazione sportiva e strategica con la detenzione di quote societarie comprese fra il 5% e il 25%, partecipando attivamente alla vita della squadra e alle decisioni del Consiglio di Amministrazione.

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito internet ufficiale della società.[2]

Staff dell'area amministrativa
  • Italia Giuseppe Caffo - Presidente
  • Italia Danilo Beccaria - Direttore Generale
  • Italia Saverio Mancini - Segretario generale
  • Italia Alfonso De Rito - Segretaria
  • Italia Roberta Mancini - Segretaria
  • Italia Vincenzo Messina - Segretario
  • Italia Gregorio Galati - Delegato alla sicurezza
  • Ucraina Lytuyn Romano - Magazziniere
  • Italia Rino Putrino - direttore scuola calcio
  • Italia Lorenza Zangari - Segreteria Scuola Calcio
  • Italia Roberto Saverino - Addetto stampa
  • Italia Umberto Franza - Webmaster


La Vibonese nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 maggio del 2000 la Vibonese esordì in schedina. Era il concorso numero 43, comprendente Serie B, Serie C e Campionato Nazionale Dilettanti, del Totogol. La partita contro il Ragusa, che per la cronaca vinsero gli ipponici per quattro reti a tre, occupava la casella numero 20.[3]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'U.S. Vibonese Calcio.
Allenatori
  • 1948-1949 Italia Morano - Gennaro Rescigno
  • 1949-1950 Italia Gennaro Rescigno
  • 1950-1951 Italia Umberto Sacco
  • 1951-1953 Italia Ermenegildo Andrian
  • 1953-1955 Italia Andrea Campana
  • 1955-1957 Svizzera Philippe Fuchs
  • 1957-1959 Italia Ulisse Giunchi
  • 1959-1960 Italia Andrea Campana
  • 1965-1966 Italia Vittorio Masci
  • 1966-1967 Italia Vittorio Masci, poi Italia Dante Lacorata
  • 1967-1968 Italia Dante Lacorata
  • 1968-1969 Italia Domenico Mercuri
  • 1969-1970 Italia Antonio Sestito
  • 1970-1972 Italia Aurelio Gerin
  • 1972-1973 Italia Walter Costa (allenatore)
  • 1973-1975 Italia Giancarlo Rodolfi
  • 1975-1976 Italia Tommaso De Pietri
  • 1976-1977 Italia Neri, poi Italia Golinelli, poi Italia De Vito
  • 1977-1978 Italia Riva, poi Italia Mannino
  • 1978-1979 Italia Rodolfi, poi Italia Pulvirenti
  • 1979-1980 Italia Mercuri, poi Italia Carmelo Fuscà
  • 1980-1981 Italia Carlo Marino, poi Italia Carmelo Fuscà
  • 1981-1982 Italia Bruno Jacoboni
  • 1982-1983 Italia Tommaso De Pietri
  • 1983-1984 Italia Bruno Jacoboni
  • 1984-1985 Italia Mariani, poi Italia Baroncini
  • 1985-1986 Italia Tommaso De Pietri
  • 1986-1987 Italia Vasinton, poi Italia Tommaso De Pietri
  • 1987-1988 Italia Antonio Cortese
  • 1988-1989 Italia Antonio Cortese, poi Italia Tommaso De Pietri
  • 1989-1990 Italia Vasinton, poi Italia Amoroso, poi Italia Barbieri
  • 1990-1991 Italia Miletta, poi Italia Cosentino, poi Italia Antonio Cortese
  • 1991-1992 Italia Baroni, poi Italia Curcio
  • 1992-1993 Italia Ruccella, poi Italia Lepanto
  • 1993-1994 Italia De Rito, poi Italia Fortuna
  • 1994-1995 Italia Nicola Sergi
  • 1995-1996 Italia Varrà, poi Laurendi
  • 1996-1999 Italia Bruno Jacoboni
  • 1999-2000 Italia Bruno Jacoboni, poi Italia Tonino Figliomeni[4][5]
  • 2000-2001 Italia Marcello Pasquino
  • 2001-2002 Italia Marcello Pasquino, poi Italia Bacci
  • 2002-2003 Italia Angelo Galfano
  • 2003-2005 Italia Gabriele Ceretto
  • 2005-2006 Italia Mauro Zampollini
  • 2006-2007 Italia Mauro Zampollini, poi Italia Salvatore Di Somma
  • 2007-2008 Italia Salvatore Di Somma
  • 2008-2010 Italia Angelo Galfano
  • 2010-2011 Italia Marco Tosi
  • 2011-2012 Italia Elio Ferrante e Italia Franco Viola, poi Italia Alfonso Ammirata
  • 2012-2013 Italia Antonio Soda
  • 2013-2014 Italia Antonio Soda, poi Italia Alfonso Ammirata
  • 2014-oggi Italia Gaetano Di Maria
Presidenti
  • 1948-1950 Italia Leonardo Macrì
  • 1950-1956 Italia Antonino Murmura
  • 1956-1960 Italia Riccardo Silvestri
  • 1960-1966 Italia Giorgio Moschella
  • 1966-1973 Italia Attilio Pata
  • 1973-1975 Italia Emilio Baroni
  • 1975-1978 Italia Antonino Murmura
  • 1978-1988 Italia Carmelo Fuscà
  • 1988-1989 Italia Maccarone
  • 1989-1991 Italia Natale
  • 1991-1993 Italia Scarcia
  • 1993-1994 Italia carica vacante
  • 1994-2002 Italia Carmelo Fuscà
  • 2002-2009 Italia Santino Gurzillo
  • 2009-oggi Italia Giuseppe Caffo


Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'U.S. Vibonese Calcio.

Alcuni fra i calciatori che dopo aver indossato la casacca della Vibonese hanno trovato spazio nel grande calcio a livello nazionale sono stati Maurizio Codispoti, Francesco Modesto, Giampaolo Ciarcià e Souleymane Doukara.

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

  • Italia Antonio Cortese (196?-1974)[6]
  • Italia Carmelo Cosentino (1974-1991)[6]
  • Italia Giacinto Grillo (1991-199?)[7]
  • Italia Giovanni Cordiano (199?-2008)[7]
  • Italia Gaetano Di Mauro (2008-2010)[4]
  • Italia Giuseppe Geraldi (2010-2011)[4]
  • Italia Alessandro Caridi (2011-2012)[4]
  • Italia Cosimo Cosenza (2012-oggi)[8]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
IV Serie 1 1958-1959 13
Serie D 6 1967-1968 1977-1978
Serie C2 2 2006-2007 2007-2008
Lega Pro Seconda Divisione 4 2008-2009 2011-2012
Serie D 8 2000-2001 2013-2014 17
Campionato Interregionale 7 1981-1982 1987-1988
Campionato Nazionale Dilettanti 2 1998-1999 1999-2000

La Vibonese ha partecipato ad un totale di 30 campionati a livello nazionale concernenti la tradizione sportiva cittadina.

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

I calciatori che hanno collezionato il maggior numero di presenze con la maglia della Vibonese sono Carmelo Cosentino,[9] Giovanni Cordiano,[9] Antonio Cortese,[9] Raffaele Fuscà,[9] Giacinto Grillo,[9] Giuseppe Trento[9] e Dino Nilo.[9]

Il giocatore che ha indossato più a lungo la casacca rossoblu è Carmelo Cosentino, che portò al braccio la fascia di capitano per oltre quindici anni.[6] Debuttò in prima squadra nella stagione 1967-1968.[6] Collezionò oltre 500 presenze in venticinque anni, fino al termine della stagione 1990-1991, nella quale abbandonò il calcio giocato.[6] Giacinto Grillo, centrocampista, disputò con la Vibonese quindici stagioni, molte da capitano, racimolando oltre 400 presenze.[7] Giovanni Cordiano debuttò in rossoblu nel campionato di Promozione 1996-1997.[7] Lasciò la Vibonese nella stagione 2007-2008, dopo aver collezionato 364 presenze e messo a segno 34 reti.[7] Pino Trento, mezzala, racimolò oltre 150 presenze in maglia rossoblu.[6] Fece il suo debutto nel campionato di Promozione 1953-1954.[6] Durante la sua esperienza, mise a segno 130 reti, cosa che ne fa anche uno dei calciatori più prolifici di sempre della Vibonese.[6]

Dino Nilo fu uno storico portiere della Vibonese.[9] Difese i pali della porta rossoblu per sedici anni.[9] Antonio Cortese, terzino, altro storico capitano della formazione ipponica, trascorse dodici anni in rossoblu, dal 1963 fino al termine del campionato di Serie D 1973-1974.[6] Raffaele Fuscà, centrocampista, disputò dodici stagioni con la casacca della Vibonese: nove a partire dal suo debutto nel 1963-1964 fino al termine del campionato di Promozione 1971-1972 e altre tre comprese fra le stagioni 1978-1979 e 1980-1981.[9]

Antonio Orefice, difensore, è stato il giocatore ad aver disputato più partite con la Vibonese nei campionati professionistici.[3] Conta 119 presenze in quattro anni,[3] dal 2006-2007 al 2009-2010, e due reti.[10]

Il giocatore più prolifico di sempre della storia della Vibonese è Enzo Consoli.[9] Lasciò il calcio a soli 27 anni dopo aver disputato dieci stagioni con oltre 15 reti di media ad ogni campionato.[9]

La Vibonese, durante il campionato di Serie D 2001-2002, non subì reti fino alla settima giornata del girone di andata.[3] A difendere i pali della porta rossublu c'era il portiere Aniello Mancon.[3] Il suo record fu violato da Giuseppe Tortora durante il derby contro il Corigliano.[3]

Giuseppe Moro detiene il curioso record di stagioni trascorse in panchina.[3] Fu infatti preparatore dei portieri per nove anni, a partire dalla stagione 2002-2003 fino a campionato di Lega Pro Seconda Divisione 2010-2011.[3]

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli anni trascorsi nelle categorie regionali e dilettantistiche, la formazione ipponica poteva vantare un ottimo seguito di tifosi,[11] considerando il ristretto bacino d'utenza. Con la storica promozione in Serie C2, arrivata al culmine della stagione 2005-2006, le presenze allo stadio erano certificate da numeri discreti. Tuttavia dalla stagione seguente ha avuto inizio un trend negativo,[12][13][14][15] che ha portato tale media da oltre 1.300 spettatori a partita del primo anno di professionismo,[16] a poco più di cinquecento nella stagione 2011-2012.[17]

A tal proposito, il Corriere dello Sport, in un articolo del 2012, ha voluto appunto sottolineare l'improvviso abbandono dei quattromila tifosi che affollavano le gradinate del Luigi Razza.[18]

Negli anni in cui la Vibonese ha militato in Lega Pro, il maggior seguito si è avuto nei derby col Catanzaro,[19] nel quale spesso l'impianto della città ipponica ha fatto registrare il tutto esaurito grazia alla massiccia presenza di tifosi giunti dal capoluogo.[20]

Per quanto riguarda la tifoseria organizzata, nel corso degli anni, cinque gruppi ultras hanno occupato la curva est dello stadio Luigi Razza. Il principale furono gli Ultras Vibonese 1995 Original Fans,[11] non più presenti in curva ma sempre attivi nel sociale.[21] Altri gruppi furono gli Irriducibili 2001,[11] gli Ultras Lions 2009,[22] la cui pezza viene ancora apposta in curva,[23] gli Old Fans[11] e la Vecchia Guardia.[11] Ad oggi, i gruppi organizzati al seguito della Vibonese sono la Vecchia Guardia,[23] collocati in curva est,[23] formata da membri più esperti, e i Supporter,[23] gruppo più numeroso, formato da giovani tifosi, che prende posto in tribuna.[23]

In passato gli ultras di Vibo hanno dimostrato una certa indole intemperante che ha portato a violenti scontri con opposte fazioni[24] e al susseguirsi di arresti, diffide e Daspo.[25]

Fra gli esodi da ricordare, si annovera quello datato 17 giugno 1973.[7] In occasione del match contro l'Emilio Morrone Cosenza, giocato a Gioia Tauro, che avrebbe consegnato alla Vibonese la promozione in Serie D, furono tremila i tifosi ipponici che raggiunsero la Piana.[7] Più recentemente, il 22 aprile 2001, in occasione del match esterno contro il Paternò, oltre mille vibonesi attraversarono lo stretto, divisi fra dieci pullman e circa cento auto.[3] Il primo giugno 2003, causa squalifica del Luigi Razza, la Vibonese dovette spostarsi al Granillo di Reggio per disputare la partita contro il Lentini, decisiva ai fini della salvezza.[3] Gli ipponici per l'occasione furono spinti da oltre quattromila tifosi che raggiunsero la città dello stretto.[3]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria ipponica sostiene un importante e sentito gemellaggio con i corregionali del Catanzaro. Ciò è dovuto al fatto che fino al 1992 la Provincia di Vibo Valentia ha fatto parte della stessa di Catanzaro. Non a caso Vibo è un feudo giallorosso essendo anche sede di club organizzati di tifosi delle aquile. Le sfide giocate al Luigi Razza hanno registrato sempre il tutto esaurito grazie alla presenza di centinaia di catanzaresi accorsi in trasferta, accolti calorosamente dai "cugini" vibonesi.

Altre amicizie si hanno nei riguardi dei tifosi corregionali della Rosarnese e Rossanese e dei siciliani del Siracusa.

I rapporti di rivalità più tesi e sentiti si hanno nei confronti dei tifosi di Cosenza e Vigor Lamezia, tifoserie rivali tra l'altro anche dei catanzaresi. Altre rivalità sono sorte nei confronti delle fazioni di Castrovillari e Milazzo con le quali in passato non sono mancati scontri.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Allenamenti, http://www.usvibonese.com/. URL consultato il 3 novembre 2014.
  2. ^ Organigramma societario, http://www.usvibonese.com/. URL consultato il 16 agosto 2013.
  3. ^ a b c d e f g h i j k Quelle partite indimenticabili, Il Quotidiano della Calabria, 20 luglio 2014. URL consultato il 1 novembre 2014.
  4. ^ a b c d Vibonese, il rigore delle polemiche, Il Quotidiano della Calabria, 13 luglio 2014. URL consultato il 2 novembre 2014.
  5. ^ UFFICIALE: Catanzaro, Figliomeni in prestito alla Vibonese, http://www.tuttolegapro.com/, 30 gennaio 2012. URL consultato il 3 novembre 2014.
  6. ^ a b c d e f g h i Una storia, mille emozioni, Il Quotidiano della Calabria, 11 luglio 2014. URL consultato il 2 novembre 2014.
  7. ^ a b c d e f g Gli ultimi grandi capitani, Il Quotidiano della Calabria, 16 luglio 2014. URL consultato il 2 novembre 2014.
  8. ^ Calabria - Vibonese, mercato in continua evoluzione, http://www.notiziariocalcio.com/, 10 agosto 2014. URL consultato il 3 novembre 2014.
  9. ^ a b c d e f g h i j k l La storia scritta con classe e fedeltà, Il Quotidiano della Calabria, 12 luglio 2014. URL consultato il 4 novembre 2014.
  10. ^ OREFICE ANTONIO, http://www.tuttocalciatori.net/. URL consultato il 4 novembre 2014.
  11. ^ a b c d e Foto - tifosi, http://www.usvibonese.com/. URL consultato il 2 novembre 2014.
  12. ^ Statistiche Spettatori Serie C2 C 2007-2008, http://www.stadiapostcards.com/. URL consultato il 2 novembre 2014.
  13. ^ Statistiche Spettatori Lega Pro 2a Divisione C 2008-2009, http://www.stadiapostcards.com/. URL consultato il 2 novembre 2014.
  14. ^ Statistiche Spettatori Lega Pro 2a Divisione C 2009-2010, http://www.stadiapostcards.com/. URL consultato il 2 novembre 2014.
  15. ^ Statistiche Spettatori Lega Pro 2a Divisione C 2010-2011, http://www.stadiapostcards.com/. URL consultato il 2 novembre 2014.
  16. ^ Statistiche Spettatori Serie C2 C 2006-2007, http://www.stadiapostcards.com/. URL consultato il 2 novembre 2014.
  17. ^ Statistiche Spettatori Lega Pro 2a Divisione B 2011-2012, http://www.stadiapostcards.com/. URL consultato il 2 novembre 2014.
  18. ^ Vibonese, alla ricerca dei 4.000 tifosi perduti, http://www.corrieredellosport.it/, 3 febbraio 2012. URL consultato il 2 novembre 2014.
  19. ^ Archivio Statistiche Spettatori, http://www.stadiapostcards.com/. URL consultato il 2 novembre 2014.
  20. ^ 2^ Divisione, Il Catanzaro supera la Vibonese e diventa capolista, http://www.tuttolegapro.com/, 25 marzo 2012. URL consultato il 2 novembre 2014.
  21. ^ Articolo di Fan's Magazine del marzo 2013
  22. ^ Ultras in ITALIA: Calabria, http://www.biangoross.com/, 25 luglio 2010. URL consultato il 2 novembre 2014.
  23. ^ a b c d e Foto - Stagione 2014-15, http://www.usvibonese.com/. URL consultato il 2 novembre 2014.
  24. ^ Sontri e feriti per il derby a Locri, Il Quotidiano della Calabria. URL consultato il 2 novembre 2014.
  25. ^ Danni allo stadio di Lamezia Nove Daspo a tifosi Vibonesi, http://www.ilquotidianoweb.it/, 17 aprile 2013. URL consultato il 2 novembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]