Società Sportiva Monopoli 1966

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Società Sportiva Monopoli 1966
Calcio Football pictogram.svg
Gabbiano
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Bianco e Verde (Strisce).png Biancoverde
Simboli Gabbiano
Inno Gabbiano (Aliseo)
Aliseo
Dati societari
Città Monopoli
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1958
Rifondazione 1995
Rifondazione 2003
Rifondazione 2010
Presidente Italia Enzo Mastronardi
Allenatore Italia  Francesco Passiatore
Stadio Vito Simone Veneziani
(6.880 posti)
Sito web www.monopolicalcio.it/work/
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

La Società Sportiva Monopoli 1966 è una società calcistica di Monopoli (BA).

Nata nel 1958 e rifondata nel 2003, ha al suo attivo diverse partecipazioni alla Serie C. Alla fine della stagione 2009-2010, nonostante il buon campionato disputato, la dirigenza decide di non iscrivere la società al campionato di Lega Pro Seconda Divisione, conservando l'anzianità di affiliazione con ripartenza dalla Terza Categoria.

Per sopperire alla mancanza di una squadra di calcio di un certo livello in città, nel corso dell'estate 2010 alcuni imprenditori locali rilevano il titolo sportivo del Liberty Molfetta, con diritto di partecipazione al campionato di Eccellenza Puglia, costituendo l'A.S.D. Liberty Monopoli e facendole disputare le gare con le classiche divise biancoverdi. In tal modo, considerando che il Monopoli partecipa al campionato di ultimo livello, il Liberty Monopoli diventa, di fatto, la prima squadra della città.

L'A.C. Monopoli ha conosciuto il suo momento sportivo migliore a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, quando alternò la militanza nei professionisti tra la serie C1 e la serie C2.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Audace Monopoli[modifica | modifica sorgente]

Nel 1926 nasce l'Audace Monopoli, prima vera squadra che rappresentava la città (riconosciuta dalla F.I.G.C.). Diversamente da quelli attuali, i colori sociali erano bianco-neri ed il campo sportivo in cui venivano giocate le partite casalinghe era in terra battuta e si trovava in periferia, proprio alle spalle del cimitero.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Unione Sportiva Audace.

La nascita del Monopoli[modifica | modifica sorgente]

La società sportiva Rinascente Calcio Monopoli nasce nel 1958 grazie al presidente Mario Tarantino. Si scelse di partire dalla Seconda Divisione[1], per evitare di incorrere nei vecchi debiti dell'Audace Monopoli, che finì la sua storia per fallimento. La prima iscrizione al campionato costò 90.000 lire e ne viene conservata ancora la ricevuta. Nel 1966 viene fondata l'Associazione Calcio Monopoli, terza società cittadina, dove trovano posto Giovanni Vacca e Alfredo Palmieri, i fratelli Giliberti, Giovanni Schena, Giacomo e Giovanni Barnaba, Mundo La Penna, Franco Alba, Gino Biasi, Paolo Mitrotti e Giancarlo Vacca. Per allestire la squadra si chiese aiuto a Michele Sinesi, allora allenatore dalla Liberty di Bari. Il primo tesserato fu Enzo Sibilla, a cui seguì il primo grande acquisto: Lino Brunetti. Monopolitano d.o.c., giocatore di indubbio talento che ha calcato anche i campi di Serie A, diverrà poi presidente negli anni in cui il Monopoli, sotto la denominazione di Atletico Monopoli, bazzicherà tra i campionati locali di Promozione e Prima Categoria con qualche soddisfazione. Attorno ad esso nacque così la squadra: Natale Piepoli, Donato Rizzi, Paolino Greco, Roberto Moro, Paolo Leoci, Giacomo Meo, Enzo Gimmi, Sassanelli, Iannone, Consiglio, Polieri, Cavallaro, Cavallo, Zezza e Ricco.

La prima partita si disputò sul campo del Noicattaro il 27 novembre del 1966, con una vittoria per 4-2, con le reti di Polieri, Cavallo, Iannone e Consiglio. Emozionanti i derbies con le altre squadre di Monopoli, cioè la Rinascente e la Fiamma Ettore Muti, squadra vicina agli ambienti della destra monopolitana, che vede però l'A.C. sempre prevalere sugli avversari. Il campionato si concluse con la schiacciante superiorità dei biancoverdi, che conclusero la stagione con ben 29 punti sui 32 disponibili. Per il campionato di Seconda Categoria la squadra venne ulteriormente rinforzata: il torneo divenne subito un duello a distanza tra Castellaneta e Monopoli, fino all'ultima giornata dove entrambe le squadre si videro appaiate a quota 50 punti. Fu quindi necessario uno spareggio, da giocarsi sul neutro di Brindisi. I tempi regolamentari finirono con il risultato di 0-0, così come i tempi supplementari. Non esistendo ancora la straziante lotteria dei calci di rigore venne utilizzata una monetina, che decretò la sconfitta. L'anno seguente l'A.C. Monopoli vinse il campionato senza subire neanche una sconfitta, meritandosi i complimenti del Corriere dello Sport che indicò la squadra monopolitana, come «la Fiorentina del sud». Grazie alla vittoria in un mini-torneo, che sancì l'A.C. come campione regionale, il salto in Promozione fu cosa fatta.

Il campionato trascorse con la solita folgorante partenza ma purtroppo non bastò perché a pari punti giunse anche il Putignano. Si rese così necessario un altro spareggio, questa volta sul neutro di Giovinazzo, ma anche in quel caso fu necessario ricorrere alla monetina. Questa volta il capitano ebbe ragione e fu promozione in Serie D. Il seguente campionato si concluse con un onorevole dodicesimo posto, così come il campionato ancora successivo. Il terzo campionato venne però costruito in economia, anche per via dell'amministrazione comunale che continuava a ignorare la squadra. La stagione finì con un buon settimo posto, ma le notizie migliori giunsero dal settore giovanile dove la Juniores e la Berretti raggiunsero le finali nazionali, guidate dal monopolitano Gianni Brescia. Si arrivò così sesti nel campionato seguente.

L'anno successivo ci fu un grande cambio di gestione e l'imprenditore Adriano Rivoli, titolare dell'omonimo gruppo industriale, fu nominato presidente. Il nuovo allenatore fu Michele Cappella, gli acquisti più importanti Schipa, Capuano, D'Innocenzo, Abruzzese e Lorusso. Anche se all'esordio il Monopoli venne sconfitto, la squadra biancoverde dilettò comunque la platea conquistando il terzo posto e l'accesso alla disputa della successiva Coppa Italia. Dato l'inizio del seguente campionato, per la prima volta nella storia dell'A.C. Monopoli fu esonerato l'allenatore Cappella. Venne così assunto Gianni Bonanno che, specie in casa, riuscì ad invertire la rotta, entusiasmando i monopolitani, terminando il campionato al quarto posto e conquistando per la seconda volta consecutiva l'accesso alla Coppa Italia.

Bonanno si trasferì poi alla volta di Nardò e fu sostituito da Michelotti, che in seguito esonerato fece posto al duo Righetti-Minervini. Nel gennaio 1977, al posto di Rivoli, subentra come presidente Petrosillo. Si conclude all'ottavo posto. Nell'estate del '77 la Lega Semiprofessionisti annuncia la riforma della Serie C, e il Monopoli attrezza una squadra abbastanza competitiva per puntare al salto di categoria. Fu scelto come allenatore Felice Tinelli ed acquistati Faccin, Patat, De Palo, Giovanni Zaccaro, Colangelo, Velluti, Vaccaro e Cataldi. Ma in seguito ad un andamento altalenante, Tinelli venne sostituito con Giliberti. Nella partita interna contro il Gallipoli, il leccese Orlando fece notare all'arbitro di essere stato colpito con un bastone e così la partita venne tramutata dalla Commissione Disciplinare nel risultato di 0-2 per il Gallipoli. Poi la C.A.F., grazie alla difesa dell'avvocato Baldassare, si pronunciò per la ripetizione della partita. Nel frattempo, per l'aggressione ad un arbitro, l'Andria venne radiata dal campionato, permettendo al Monopoli di poter agganciare uno dei 4 posti disponibili per la Serie C2. Tutto si giocò nelle ultime 3 partite, contro la Rosetana, il Gallipoli (ripetizione della gara) e il Manfredonia. Tutte e tre le partite vennero vinte e si finì al quarto posto in classifica ma a pari merito con il Francavilla. Fu quindi necessario un altro spareggio, nella città di Campobasso. Un vero esodo, più di tremila persone, accompagnano la squadra biancoverde, dove sia i tempi regolamentari che quelli supplementari finirono sul risultato di 0-0. Fu quindi necessario ricorrere, ancora una volta, alla monetina e il capitano monopolitano Dino Lenoci scelse con ragione testa: L'A.C. Monopoli fu così promossa in Serie C2. Molto fitto il calcio-mercato del campionato 1978-79, ma il campionato successivo non fu dei migliori anche per via delle dimissioni dell'allenatore Giliberti, del suo successivo reintegro, e del ritorno in rosa di Pica. Infatti grazie ad un suo gol il Monopoli fu matematicamente salvo.

Nel campionato seguente il Monopoli venne dirottato nel girone delle squadre campane e siciliane. Girone d'andata mediocre, mentre quello di ritorno, un vero delirio, permise di giungere a un autentico spareggio-salvezza contro l'Alcamo su campo neutro di Bisceglie, e grazie ad una rete di testa del bomber carovignese Marcello Prima i biancoverdi evitarono la retrocessione. L'anno dopo vi fu un ulteriore cambio di proprietà con il presidente Alfredo Palmieri, erede della nobile famiglia monopolitana dei Palmieri. Come allenatore fu scelto Mammì, che raggiunse la squadra già in ritiro a Melfi. Ma dopo un campionato leggendario, il Monopoli, sul neutro di Brindisi contro i rivali di antica data del Casarano giocò l'ennesimo spareggio mancando la promozione in C1. Per effetto di una inopinata rete del tornante Cau, fu proprio il Casarano a vincere ed accedere in C1. L'amarezza tra i monopolitani fu enorme tanto che si registrarono le partenze di Angelo Mammì verso Torre del Greco e di Dino Lenoci verso il Messina. Il campionato seguente nacque malissimo e la squadra venne affidata a Lombardi, il quale, dopo poche giornate fu sostituito da Cappella, prelevato dalle giovanili, che dapprima condusse il Monopoli fino alla zona promozione, ma successivamente riuscì a salvarsi solo all'ultima giornata grazie al pareggio a Capo d'Orlando colto in extremis, su punizione di Gianni Manari. Ancora un cambio a livello societario, la squadra finì in mano a due "forestieri", Lavermicocca e Laruccia e con la valida e preziosa collaborazione del talent scout e direttore sportivo Giovanni Manzari. Nel 1983, il presidente divenne a tutti gli effetti Laruccia che portò il Monopoli in C/1 grazie alla storica promozione, che però dovette lasciare la guida della società per problemi famigliari. Venne richiamato Angelo Mammì che, dopo un ottimo inizio, venne sostituito ancora una volta da Michele Cappella. Il campionato si concluse al quarto posto e la Serie C/1 mancata d'un soffio; la promozione nella "Terza serie" fu rimandata al successivo campionato (1983/84), con l'arrivo di Mario Russo alla guida della squadra biancoverde. Il Monopoli partecipò a ben otto campionati di C/1 di fila, con piazzamenti che permisero la qualificazione alla Coppa Italia di Serie A e B, con i tecnici: Russo, Balugani e Vannini e sempre il direttore sportivo Giovanni Manzari, che scoprì e lanciò nelle serie superiori numerosi giovani di talento. Dal '88 al '92, si alternarono altri tecnici alla guida del Monopoli, ossia: Aldo Sensibile, Nicola Chiricallo, Beppe Papadopulo, Giorgio Campagna, e brevi apparizioni del compianto Giorgio Sereni (nell'autunno 1988), e Franco Liguori (1991/92).

Gli successivi furono caratterizzati da due discrete partecipazioni al campionato di serie C/2, l'era del presidente Pasquale Bellomo, l'era della mancata iscrizione nell'estate del 1994. Si chiudevano così 68 anni di storia di calcio cittadino, quel Monopoli che era partito dalle serie inferiori, che era riuscito a conquistare la C1 e più volte a sfiorare la tanto sognata serie B combattendo con squadre importanti. I tifosi del gabbiano aspetteranno dodici anni prima di rivedere il calcio professionistico, un periodo troppo lungo per una città che vive di calcio come Monopoli, che per decenni aveva scritto una parte del calcio pugliese assieme alle altre grandi società della regione.

L'Atletico Monopoli[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996 venne fondata un'associazione calcistica che prese il nome di Atletico Monopoli e fu iscritta al campionato di promozione pugliese nelle stagioni 1996/1997, 1997/1998 e 1998/1999, quest'ultima vede l'Atletico retrocedere e non iscriversi al campionato successivo di prima categoria, dopo un rocambolesco spareggio disputato ad Ostuni. Sembra che il calcio a Monopoli sia tragicamente finito, e sono ormai lontani gli anni tra i professionisti in cui la tifoseria monopolitana si era distinta per le trasferte di massa.

Ricostituzione dell'A.C. Monopoli[modifica | modifica sorgente]

Si dovette aspettare il nuovo secolo perché la famiglia Ladisa riportasse il calcio nella città di Monopoli. Prima nelle serie dilettantistiche, inizialmente col proposito di chiamarla Audace Calcio Monopoli, poi in serie C2 con l'Associazione Calcio Monopoli S.r.l. Nell'estate 2010 la squadra non viene iscritta al campionato di Lega Pro 2ª Divisione. Corre l'estate del 2003 quando in città si vocifera della rinascita della vecchia A.C.Monopoli, infatti nel mese di luglio viene presentata alla tifoseria la nuova dirigenza che iscrive la squadra al campionato di Eccellenza Puglia 2003-2004. Sarà una stagione significativa perché risveglierà il calcio bianco-verde e con se le fantasie e i sogni degli sportivi di fede. Il campionato si apre col derby di "Egnathia" tra Fasano e Monopoli, con circa 2.000 tifosi monopolitani al seguito. Dopo una stagione fatta di alti e bassi l'A.C. Monopoli chiude il campionato al quinto posto.

La stagione successiva viene costruita una squadra competitiva per dominare il torneo e cercare di scoraggiare le dirette concorrenti. L'entusiasmo dei tifosi del gabbiano sale, soprattutto quando all'Eccellenza Puglia 2004-2005 si iscrive il Football Brindisi 1912, con cui c'è un'antica rivalità sin dagli anni '70. È una sfida a distanza già dalla sessione di calciomercato, ma quando il campionato entra nel vivo nessuna delle due è disposta a cedere, infatti si arriverà allo scontro diretto allo stadio Franco Fanuzzi dove il Monopoli riuscirà ad imporsi con un perentorio 1-4. Il ritorno al Stadio Vito Simone Veneziani sarà ancora più entusiasmante, il derby porterà al "campo" circa 12.000 monopolitani e 1000 brindisini, infatti il vero spettacolo è offerto dalle tifoserie(incidenti prima e dopo la partita), la gara si chiude sul 2-2.

L'A.C. Monopoli si aggiudicò il campionato totalizzando il famoso record mondiale dei 102 punti, seguita dal Brindisi con 98. Questo storico record risultò per diversi anni un primato per i campionati a girone all'italiana a livello internazionale. Il Celtic pochi anni prima aveva conseguito 103 punti nel campionato scozzese, ma la formula era diversa: ogni formazione andava affrontata tre volte e c'erano cinque partite di playoff. Alcuni hanno avanzato delle riserve per i campionati africani, alcuni dei quali arrivano però ad assegnare anche 4 punti per ogni partita vinta. Il record è stato poi ritoccato da varie formazioni francesi dello Championnat de France amateur, per la precisione l'A.S. Beauvais Oise, il Gazelec Ajaccio, l'SR Colmar, l'U.S. Orléans, il R.C. Besançon, l'Alfortville e soprattutto il Croix de Savoie (l'attuale Evian) che con 108 lunghezze nel 2007-2008 si è proclamata nuova primatista mondiale. Va però tenuto presente che il CFA e il CFA 2, pur prevedendo una formula a girone all'italiana, assegnano quattro punti per la vittoria e uno perfino in caso di sconfitta. Il Monopoli aveva detronizzato il Liverpool che possedeva il precedente record di 99 punti, ed ha mantenuto comunque un punteggio maggiore del Real Madrid campione di Spagna del 2011/2012 fermatosi a "soli" 100 punti e del Charlton Athletic Football Club che ha vinto il campionato inglese di League One 2011/2012 con 101 punti. Nel 2013-2014 la Juventus è riuscita a eguagliare il record del Monopoli conquistando il suo trentesimo scudetto; meglio dei campioni d'Italia e del Monopoli ha saputo fare il Wolverhampton Wanderers che ha siglato nel campionato di League One 2013/2014 un bottino di 103 punti.

Dal campionato 2006-2007 l'A.C. Monopoli milita nuovamente nel campionato professionistico di C2, dopo lunghi anni di sofferenza nelle serie calcistiche minori. Nel campionato precedente 2005-2006 aveva raggiunto il secondo posto in classifica dietro la Paganese, ma vincendo i play-off della Serie D, ottenne la promozione tra i professionisti battendo nell'ordine il Brindisi 2-1 e il Sibilla Cuma 1-0 che militavano nello stesso girone dei bianco-verdi, quindi vinsero il triangolare nr.2 contro Vibonese (2-2) e Sambonifacese (2-0). Promossi in semifinale batterono prima l'Orbassano (1-0 e 4-1), quindi sconfissero nella finale di Lanciano il Celano 5-2.

Dopo la mostrata volontà da parte della famiglia Ladisa di non ricoprire più alcun ruolo all'interno dell'organigramma societario, la squadra ha rischiato di non potersi iscrivere al campionato di Seconda Divisione (Serie C2) nella stagione 2008-2009. Tuttavia, dopo l'interessamento del Comune di Monopoli la società, che rimarrà di proprietà dei Ladisa, prenderà parte al successivo campionato di Seconda Divisione. Ciò non si ripete nel 2010 quando i Ladisa, prima rassicurano i tifosi riguardo all'iscrizione al campionato seguente, poi, l'ultimo giorno disponibile per l'iscrizione, comunicano alla città di non iscrivere la squadra al campionato. I tifosi non riescono a perdonare questo gesto, scendono per le strade e manifestano per non vedere scomparire il calcio per la seconda volta. Tuttavia, il titolo declassato dell'A.C. Monopoli non viene ceduto poiché la dirigenza iscrive la squadra al Campionato di Terza Categoria e disputa le partite casalinghe ai Campi Alternativi, nel Quartiere S.Francesco da Paola di Monopoli.

Dal 2010 a rappresentare la città in ambito calcistico è l'A.S.D. Liberty Monopoli, che milita in Eccellenza Puglia[2], e del quale è presidente onorario Vito Laruccia, già presidente del Monopoli negli anni ottanta. Nel primo campionato della sua storia il Liberty Monopoli si piazza al sesto posto, non riuscendo a qualificarsi per i play-off per coronare il sogno della promozione. Nella stagione ha conquistato la Coppa Italia Puglia.

Sul fronte Coppa Italia, la squadra dopo essere approdata in semifinale, viene battuta in casa dal Marino per 3-0. Il ritorno in campo laziale vedrà i monopolitani imporsi per 3-1, risultato che segna l'eliminazione dal torneo.

La stagione successiva vince il campionato di Eccellenza Puglia 2011-2012 accedendo così in serie D. Con l'approdo nella massima competizione dilettantistica regionale che disputerà nella stagione 2012-2013 la società cambia la denominazione in Società Sportiva Monospolis, in onore dell'antico nome greco della città pugliese.[1]

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria del Calcio a Monopoli
  • 1958 - Fondazione della Rinascente Calcio Monopoli dalle ceneri della vecchia Audace Monopoli.
  • 1966 - Fondazione dell'Associazione Calcio Monopoli.
  • 1959-68 - Le due squadre monopolitane partecipano ai campionati di Seconda Divisione/Seconda Categoria Pugliese.
  • 1968-69 - Associazione Calcio Monopoli 1° nel campionato di Seconda Categoria Pugliese. Promosso in Prima Categoria.
  • 1969-70 - 1° nel girone A della Prima Categoria Pugliese. Promosso in Serie D.

  • 1970-71 - 12° nel girone H della Serie D.
  • 1971-72 - 12° nel girone H della Serie D.
  • 1972-73 - 7° nel girone H della Serie D.
  • 1973-74 - 7° nel girone H della Serie D.
  • 1974-75 - 3° nel girone H della Serie D.
  • 1975-76 - 4° nel girone H della Serie D.
  • 1976-77 - 8° nel girone H della Serie D.
  • 1977-78 - 4° nel girone H della Serie D. Promosso in Serie C2.
  • 1978-79 - 15° nel girone C della Serie C2. Assume denominazione Associazione Calcio Monopoli.
  • 1979-80 - 13° nel girone D della Serie C2. Salvo per miglior differenza reti nei confronti del Vittoria.

  • 1980-81 - 3° nel girone D della Serie C2. Perde lo spareggio promozione contro la Virtus Casarano.
  • 1981-82 - 14° nel girone D della Serie C2.
  • 1982-83 - 4° nel girone C della Serie C2.
  • 1983-84 - 2° nel girone C della Serie C2. Promosso in Serie C1.
  • 1984-85 - 5° nel girone B della Serie C1.
  • 1985-86 - 13° nel girone B della Serie C1.
  • 1986-87 - 5° nel girone B della Serie C1.
  • 1987-88 - 6° nel girone B della Serie C1.
  • 1988-89 - 14° nel girone B della Serie C1. Salvo dopo spareggio vinto contro il Campobasso.
  • 1989-90 - 11° nel girone B della Serie C1.

  • 1990-91 - 12° nel girone B della Serie C1.
  • 1991-92 - 17° nel girone B della Serie C1. Retrocesso in Serie C2.
  • 1992-93 - 12° nel girone C della Serie C2.
  • 1993-94 - 6° nel girone C della Serie C2.
  • 1994 - La società per problemi finanziari non si iscrive e si scioglie ripartendo dalla Prima Categoria Pugliese la stagione successiva col nome di Atletico Monopoli.
  • 1995-96 - 1° nel campionato di Prima Categoria Pugliese. Promosso in Promozione.
  • 1996-97 - 4° nel girone B della Promozione Pugliese.
  • 1997-98 - 11° nel girone B della Promozione Pugliese.
  • 1998-99 - 14° nel girone B della Promozione Pugliese. Retrocesso in Prima Categoria dopo spareggio perso il Fragagnano e finanziariamente fallito.

  • 2000-03 - Periodo di inattività.
  • 2003 - Dopo un periodo di inattività il sodalizio riparte dal campionato di Eccellenza Pugliese con la denominazione di Associazione Calcio Monopoli.
  • 2003-04 - 6° nel girone unico dell'Eccellenza Pugliese.
  • 2004-05 - 1° nel girone unico dell'Eccellenza Pugliese. Promosso in Serie D.
  • 2005-06 - 2° nel girone H della Serie D. Promosso in Serie C2 dopo ripescaggio.
  • 2006-07 - 5° nel girone C della Serie C2. Eliminato in semifinale play-off dal Benevento.
  • 2007-08 - 6° nel girone C della Serie C2. Ammesso al nuovo campionato di Lega Pro Seconda Divisione.
  • 2008-09 - 8° nel girone C della Lega Pro Seconda Divisione.
  • 2009-10 - 10° nel girone C della Lega Pro Seconda Divisione.

  • 2010 - L'A.C. Monopoli non si iscrive al campionato successivo e riparte con il nome di Associazione Sportiva Dilettantistica Liberty Monopoli dall'Eccellenza Pugliese.
  • 2010-11 - 6° nel girone unico dell'Eccellenza Pugliese. Vince la Coppa Eccellenza Puglia.
  • 2011-12 - 1° nel girone unico dell'Eccellenza Pugliese. Promosso in Serie D.
  • 2012-13 - 4° nel girone H della Serie D. Eliminato in semifinale play-off dal Matera.
Cambia denominazione in Società Sportiva Monospolis.
  • 2013-14 - 4° nel girone H della Serie D. Eliminato nella seconda fase play-off dal Taranto.
Cambia denominazione in Società Sportiva Monopoli 1966.

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima Stagione Totale
Serie C1 8 1984-1985 1991-1992 8
Serie C2 10 1978-1979 2007-2008 20
Lega Pro Seconda Divisione 2 2008-2009 2009-2010
Serie D 8 1970-1971 1977-1978
Serie D 4 2005-2006 2014-2015 4

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Gli ultras del Monopoli, nelle gare casalinghe, sostengono la squadra dalla Curva Nord del Vito Simone Veneziani. Il movimento ultras nasce negli anni 70 con vari gruppi, fra i primi gli Squalos (ora non più attivi), ma si affermerà a partire dal decennio successivo, quando in curva verrà esposto per la prima volta lo striscione degli Army Korps (1980), affiancato da quello dei Bad Boys'87 nella seconda parte della stagione calcistica 1986/87, degli Ultras Monopoli nel 1993 e dai Cani Sciolti Monopoli 2011. Invece dai distinti centrali i Veterani e il Centro Coordinamento Bianco Verde Monopoli incitano i propri beniamini. I gruppi organizzati non hanno mai fatto mancare il loro apporto alla squadra, e sono stati sempre presenti nelle trasferte in serie C1 e in C2, sino al 1994 quando l'A.C.Monopoli non si iscrisse al campionato di C2. I tifosi non si sono mai scoraggiati anzi hanno seguito la squadra della città anche in Prima Categoria negli anni più tristi per il calcio cittadino, sino a quando nell'estate del 2003 l'A.C.Monopoli fu iscritta al campionato di Eccellenza Puglia.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Amicizie[modifica | modifica sorgente]

Rivalità[modifica | modifica sorgente]

  • Brindisi Brindisi rivalità sentitissima, forse anche per la netta vicinanza tra le due città. Nasce negli anni 70 quando il derby Monopoli-Brindisi non era solo di calcio, ma anche di basket dato che i brindisini avevano ben due squadre. Dopo il fallimento Monopoli e Brindisi si sono ritrovate faccia a faccia nella stagione 2004/2005, dove i gabbiani vinsero il campionato con la bellezza di 102 punti e i brindisini chiusero secondi con 98 punti, ma vinsero i play off e quindi la stagione successiva era dinuovo derby. Le due tifoserie si scontrano molto spesso, l'ultimo episodio di violenza è datato 29/11/2013 dove avvennero sassaiole, scontri corpo a corpo e incidenti con la polizia.
  • Casarano Casarano rivalità molto vecchia, hanno sempre subito le traferte dei monopolitani e a Monopoli non sempre vengono numerosi. Nella stagione 2013/2014 tornando dalla trasferta di Mola di Bari si sono incontrati con i supporters monopolitani che li aspettavano in una stazione di servizio. Questo è stato l'ultimo affronto tra le due tifoserie che non s'incontravano dai primi anni 2000.
  • Andria BAT Andria BAT sempre presenti in massa a monopoli, rivalità nata negli anni ottanta e da allora molto sentita da entrambe le tifoserie, ogni incontro con gli andriesi comporta quasi sempre a incidenti a talpunto che nelle partite degli ultimi anni, attraverso i divieti di trasferta, non è stata data più la possibilità agli ultras biancoazzurri e a quelli biancoverdi di potersi confrontare sugli spalti.
  • Barletta Barletta come quella con gli andriesi, è rivalità molto forte che nella stagione 85/86 comportò a 47 arresti, rinnovata dagli anni 2000 con numerose scaramuccie nelle stazioni di servizio e negli incontri disputati dalle due squadre.
  • Cosenza Cosenza rivalità risalente agli anni '80 e rinnovata negli anni 2000/10.
  • Martina Martina rivalità risalente agli anni '80 e rinnovata negli anni 2000/10.
  • Foggia Foggia rivalità risalente agli anni '80.
  • Taranto Taranto rivalità risalente agli anni '80 e rinnovata negli anni 2000/10.
  • Cavese Cavese rivalità risalente agli anni '80.
  • Nocerina Nocerina rivalità risalente agli anni '80.
  • Turris Turris rivalità risalente agli anni '80.
  • Juve Stabia Juve Stabia rivalità risalente agli anni '80.
  • Paganese Paganese rivalità risalente agli anni 2000.
  • Casertana Casertana rivalità risalente agli anni '80.
  • Benevento Benevento rivalità risalente agli anni 2000.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Lo scalino più basso della scala gerarchica F.I.G.C. dell'epoca perché la Terza Categoria l'ha sostituita a partire dalla stagione 1959-60.
  2. ^ NEWS: LIBERTY / La verità degli ultras sulla vendita del titolo al Monopoli

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]