Maria Carolina d'Asburgo-Lorena

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Maria Carolina d'Asburgo-Lorena
Maria Carolina d'Austria (ritratto, del 1768, di Anton Raphael Mengs).
Maria Carolina d'Austria
(ritratto, del 1768, di Anton Raphael Mengs).
Regina consorte di Napoli
In carica 12 maggio 1768 – 23 gennaio 1799
13 giugno 1799 – 30 marzo 1806
Regina consorte di Sicilia
In carica 12 maggio 1768 –
8 settembre 1814
Nome completo Maria Karolina Luise Josepha Johanna Antonia
Altri titoli Arciduchessa d'Austria
Principessa reale di Ungheria
Principessa reale di Boemia
Principessa reale di Toscana
Principessa reale di Croazia e Slavonia
Principessa reale di Germania
Principessa imperiale del S.R.I.
Nascita Hofburg, Vienna, 13 agosto 1752
Morte Castello di Hetzendorf, Vienna, 8 settembre 1814
Luogo di sepoltura Cripta Imperiale, Vienna
Casa reale Asburgo-Lorena
Padre Francesco I di Lorena
Madre Maria Teresa d'Austria
Consorte Ferdinando I delle Due Sicilie
Figli Maria Teresa, Sacro Romana Imperatrice
Maria Luisa, granduchessa di Toscana
Francesco I delle Due Sicilie
Maria Cristina, regina di Sardegna
Maria Amalia, regina dei Francesi
Maria Antonia, principessa delle Asturie
Leopoldo, principe di Salerno
Firma Signature of Maria Carolina of Austria signing as Charlotte in 1790.jpg

Maria Carolina d'Asburgo-Lorena (Vienna, 13 agosto 1752Vienna, 8 settembre 1814) fu regina consorte di Napoli e Sicilia come moglie di Ferdinando IV di Napoli e III di Sicilia. Nata arciduchessa d'Austria, era la tredicesima dei figli di Maria Teresa d'Austria e dell'imperatore Francesco I. Per suggellare un'alleanza con i Borbone di Spagna, nel 1768 venne data in sposa al re Ferdinando IV di Napoli, figlio di Carlo III di Spagna. Dall'unione nacquero diciotto figli e, dopo la nascita del primo erede maschio nel 1775, in base ai termini del contratto nuziale, Maria Carolina ebbe accesso al consiglio privato della corona.

Più intelligente e volitiva del marito, riuscì a imporsi come figura di comando e de facto governò il regno di Napoli al posto di Ferdinando IV. Maria Carolina promosse Napoli come centro culturale, patrocinando artisti, tra cui i pittori Jakob Philipp Hackert e Angelika Kauffmann, e accademici come Gaetano Filangieri, Domenico Cirillo e Giuseppe Maria Galanti, non restando indifferente al vivace dibattito illuminista. La regina promosse numerose riforme, tra cui la revoca del divieto di associazione massonica e l'ampliamento della marina militare, affidata al suo favorito John Acton, e riuscì a sganciare Napoli dall'influenza del regno spagnolo.

Durante la Rivoluzione francese, Maria Carolina abbandonò la sua posizione di sostenitrice del dispotismo illuminato e si schierò poi tra i più strenui conservatori dopo l'esecuzione della regina di Francia Maria Antonietta, la prediletta tra le sue sorelle. Aborrita dal trattamento riservato alla sorella, la regina di Napoli sviluppò un forte sentimento antifrancese e si alleò con la Gran Bretagna e l'Austria contro la Francia durante le guerre rivoluzionarie francesi e napoleoniche.

Fuggì in Sicilia insieme al marito dopo l'invasione francese del regno continentale, dove fu proclamata la Repubblica Partenopea nel gennaio del 1799. Sei mesi dopo, tornata sul trono, Maria Carolina fu tra i principali sostenitori delle numerose sentenze di morte emesse contro i rivoluzionari, tra cui un gran numero di quegli intellettuali un tempo da lei sostenuti. Fu deposta nuovamente dalle forze di Napoleone nel 1806 e trascorse i suoi ultimi anni in esilio a Vienna, dove morì nel 1814, prima di poter vedere la restaurazione dei Borbone sul trono delle Due Sicilie.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

L'Arciduchessa Maria Carolina che tiene un ritratto di suo padre, Francesco I di Lorena.

Nata il 13 agosto 1752 al castello di Schönbrunn, a Vienna, Maria Carolina era la tredicesima e decima dei figli sopravvissuti di Francesco I, Sacro Romano Imperatore e Maria Teresa d'Austria, regina di Boemia e d'Ungheria e sovrana dei domini asburgici.

Fu battezzata con i nomi Maria Karolina Luise Josepha Johanna Antonia; i suoi padrini furono il re di Francia Luigi XV e sua moglie Maria Leszczyńska.[1] Fu chiamata con lo stesso nome di due sue sorelle maggiori, Maria Carolina, morta due settimane prima del proprio primo compleanno, e Maria Carolina, che morì alcune ore dopo essere stata battezzata. In famiglia, tuttavia, fu sempre chiamata con una variante francese del suo nome, Charlotte.

Tra le figlie di Maria Teresa, Maria Carolina era la figlia che più somigliava a sua madre, a giudizio di quest'ultima. Maria Carolina strinse un legame molto profondo con la sorella più giovane, Maria Antonia, più indisciplinata e dipendente dall'affetto della sorella maggiore.[2] A testimonianza della loro vicinanza è il fatto che quando una si ammalava, l'altra feceva altrettanto.[2] Sin dall'infanzia condivisero la stessa governante, la contessa Lerchenfeld. Nell'agosto 1767, Maria Teresa separò le due ragazze, finora allevate insieme sotto l'egida della contessa Marie von Brandis, a causa del loro cattivo comportamento.[3] Poco dopo, nell'ottobre dello stesso anno, la sorella di Maria Carolina, Maria Giuseppina, destinata a sposare Ferdinando IV di Napoli come parte di un'alleanza con la Spagna, morì durante un'epidemia di vaiolo.[4]

Ansioso di salvare l'alleanza austro-spagnola, Carlo III di Spagna, padre di Ferdinando IV, chiese che Maria Giuseppina fosse rimpiazzata con una delle sue sorelle.[5][6] L'imperatrice offrì alla corte di Madrid, che trattava per conto di quella di Napoli, Maria Amalia o Maria Carolina.[7] Poiché Maria Amalia era di cinque anni più grande di suo figlio, Carlo III optò per quest'ultima.[7] Maria Carolina reagì male al suo fidanzamento, piangendo, pregando e dicendo che i matrimoni napoletani erano sfortunati.[7] Le sue obiezioni, tuttavia, non tardarono la sua preparazione per il suo nuovo ruolo di regina di Napoli dalla contessa Lerchenfeld.[8] Nove mesi dopo, il 7 aprile 1768, Maria Carolina sposò Ferdinando IV di Napoli per procura, con il proprio fratello Ferdinando a rappresentanza dello sposo.[9]

Regina[modifica | modifica wikitesto]

Il Marchese Bernardo Tanucci, de facto governatore di Napoli e Sicilia dal 1759 fino al 1776.

La sedicenne Regina di Napoli si recò con piacere da Vienna a Napoli, effettuando, sulla via, delle fermate a Mantova, Bologna, Firenze e Roma.[10][11][12] Entrò nel Regno di Napoli il 12 maggio 1768, sbarcando a Terracina, dove prese congedo dai suoi nativi attendenti.[11] Da Terracina, lei e il suo seguito restante, compreso suo fratello il Granduca di Toscana e sua moglie Maria Luisa di Spagna, si avventurarono a Portella, dove ella incontrò suo marito, che trovo "molto brutto".[13] Alla Contessa di Lerchenfeld, scrisse, "Lo amo solo per dovere...."[13] Anche Ferdinando non fu attirato da lei, dichiarando, dopo la loro prima notte insieme, "Dorme come un morto e suda come un maiale."[14]

A Maria Carolina non piaceva suo marito, tuttavia, non fu di ostacolo per la nascita di bambini, poiché il suo dovere più importante di moglie era quello di perpetuare la dinastia. In totale, Maria Carolina partorì a Ferdinando diciotto figli, di cui sette sopravvissero all'età adulta compreso il suo successore, Francesco I, l'ultima Imperatrice del Sacro Romano Impero, una Granduchessa di Toscana, l'ultima Regina dei Francesi e una Principessa delle Asturie.

Ferdinando, dopo aver ricevuto una formazione poco brillante dal principe di San Nicandro, mancava della capacità di governare, affidandosi completamente al consiglio di suo padre Carlo III di Spagna, trasmesso da Bernardo Tanucci.[15] Conformemente alle istruzioni dell'Imperatrice Maria Teresa, Maria Carolina si guadagnò la fiducia di Ferdinando fingendo di avere interesse per la sua attività preferita, la caccia.

Nei primi anni di regno si mostrò favorevole alle idee illuministiche, come sua madre e suo fratello, guadagnandosi la stima di letterati e progressisti, che speravano in una politica di rinnovamento. I suoi primi venti anni di regno furono incentrati sul rinnovamento dell'apparato politico - economico. Al suo dispotismo illuminato si deve la nascita dello Statuto di San Leucio, la prima raccolta di leggi pensata da una donna nell'interesse delle donne, voluto per normare la vita nella Real Colonia di San Leucio, nel Regno di Napoli. Qui, dal 1789 al 1799, donne e uomini vissero da uguali, ebbero pari compensi, stesse prerogative, la possibilità di studiare e alle donne erano riconosciuti gli stessi diritti degli uomini, e tra questi quello alla eredità, alla proprietà, all'educazione dei figli e alla scelta del compagno. Sostenitrice per decenni della massoneria più progressista e illuminata, si circondò di donne e uomini che avevano idee di cambiamento.

Quando scoppiò la Rivoluzione Francese, racconta Benedetto Croce, ella disse: «credo che abbiano ragione». Ma se fino ad allora si era parlato di monarchia illuminata, la rivoluzione cambiò i programmi e si chiese e rivendicò la Repubblica. Le idee illuministiche della regina crollarono definitivamente con la decapitazione di sua sorella, la regina Maria Antonietta. Sentendosi tradita da quelli che erano stati i suoi più cari amici, diede inizio ad una caccia ai giacobini insieme a John Acton, fino ad incitare il popolo alla delazione e punendo chi solo formulava il pensiero di uccidere i reali (celebre la condanna a morte nel 1794 di tre giovani che avevano sognato di assassinare il re). Divenne intima amica di Emma Hamilton, moglie dell'ambasciatore inglese, per ottenere l'appoggio dell'Inghilterra.

Cripta dei Cappuccini, Vienna: sarcofago della regina Maria Carolina

Nel 1798 promosse un intervento militare contro la Repubblica Romana, ma venne sconfitta grazie all'intervento dell'esercito francese. Andò in esilio volontario a Palermo con la famiglia, l'ammiraglio Horatio Nelson e gli Hamilton. Quando tornò a Napoli, dopo la riconquista da parte del cardinale Ruffo, attuò una atroce vendetta facendo giustiziare molti sostenitori della Repubblica, tra i quali Mario Pagano, Francesco Caracciolo e Eleonora Pimentel Fonseca alla quale, separatasi dal marito, aveva concesso un vitalizio e affidato la sua biblioteca, tra i beni a lei più cari.

Nel 1806 perse nuovamente il regno di Napoli, avendo Napoleone Bonaparte messo sul trono suo fratello Giuseppe Bonaparte. Maria Carolina si rifugiò allora in Sicilia con la famiglia.

Successivamente, durante il crollo del predominio francese in Europa e in Italia, la regina Maria Carolina fu costretta a trasferirsi a Vienna su pressione degli inglesi, che mal sopportavano i tentativi della sovrana di scrollare il giogo anglosassone dalle spalle della Corona Borbonica. Sarà nella stessa Vienna presso il castello di Hetzendorf che Maria Carolina morirà, all'età di 62 anni, nel 1814, senza rivedere il marito e Napoli. Fu sepolta a Vienna nella cripta dei Cappuccini.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Figli di Ferdinando I e Maria Carolina
Nome Nascita Morte Note
Principessa Maria Teresa Carolina Giuseppina di Napoli e Sicilia 6 giugno 1772 13 aprile 1807 Chiamata in onore della nonna materna Maria Teresa d'Austria, sposò il suo doppio cugino di primo grado Francesco II, Sacro Romano Imperatore nel 1790; ed ebbe figli;
Principessa Maria Luisa Amalia Teresa di Napoli e Sicilia Palazzo Reale di Napoli, 27 luglio 1773 Palazzo Imperiale di Hofburg, 19 settembre 1802 Sposò il suo doppio cugino di primo grado Ferdinando III di Toscana ed ebbe figli;
Principe Carlo Tito Francesco Giuseppe di Napoli e Sicilia, Duca di Calabria, Principe Ereditario di Napoli Napoli, 4 gennaio 1775 17 dicembre 1778 Morì di vaiolo;
Principessa Maria Anna Giuseppa Antonietta Francesca Gaetana Teresa di Napoli e Sicilia 23 novembre 1775 22 febbraio 1780 Morì nell'infanzia;
Principe Francesco Gennaro Giuseppe Saverio Giovanni Battista di Napoli e Sicilia Napoli, 14 agosto 1777 Napoli, 8 novembre 1830 Sposò la sua doppia prima cugina l'Arciduchessa Maria Clementina d'Austria nel 1797 ed ebbe figli; sposò un'altra cugina, l'Infanta Maria Isabella di Spagna nel 1802 ed ebbe figli; fu Re delle Due Sicilie dal 1825 al 1830.
Principessa Maria Cristina Teresa di Napoli e Sicilia Palazzo di Caserta, 17 gennaio 1779 Savona, 11 marzo 1849 Sposò Carlo Felice di Sardegna nel 1807; non ebbe figli; fu lei che ordinò gli scavi di Tusculum;
Principessa Maria Cristina Amelia di Napoli e Sicilia Palazzo di Caserta, 17 gennaio 1779 Palazzo di Caserta, 26 febbraio 1783 Gemella della precedente; morì di vaiolo
Principe Gennaro Carlo Francesco di Napoli e Sicilia Napoli 12 aprile 1780 2 gennaio 1789 Morì nell'infanzia;
Principe Giuseppe Carlo Gennaro di Napoli e Sicilia Napoli, 18 giugno 1781 19 febbraio 1783 morì di vaiolo;
Principessa Maria Amelia Teresa di Napoli e Sicilia Palazzo di Caserta, 26 aprile 1782 Claremont House, 24 marzo 1866 Sposò Luigi Filippo d'Orleans, Duca d'Orléans nel 1809 ed ebbe figli; in seguito sovrana di Francia; morì in esilio in Inghilterra;
Principessa Maria Cristina di Napoli e Sicilia Palazzo di Caserta, 19 luglio 1783 Palazzo di Caserta, 19 luglio 1783 morì appena nata;
Principessa Maria Antonietta Teresa Amelia Giovanna Battista Francesca Gaetana Maria Anna Lucia di Napoli e Sicilia Palazzo di Caserta, 14 dicembre 1784 Palazzo reale di Aranjuez, 21 maggio 1806 sposò suo cugino, l'Infante Ferdinando, Principe delle Asturie; morì di tubercolosi; non ebbe figli;
Principessa Maria Clotilde Teresa Amelia Antonietta Giovanna Battista Anna Gaetana Pulcheria di Napoli e Sicilia Palazzo di Caserta, 18 febbraio 1786 10 settembre 1792 Morì nell'infanzia;
Principessa Maria Enrichetta Carmela di Napoli e Sicilia Napoli, 31 luglio 1787 Napoli, 20 settembre 1792 Morì nell'infanzia;
Principe Carlo Gennaro di Napoli e Sicilia Napoli, 26 agosto 1788 Palazzo di Caserta, 1º febbraio 1789 Morì nell'infanzia;
Principe Leopoldo Giovanni Giuseppe Michele di Napoli e Sicilia Napoli, 2 luglio 1790 Napoli, 10 marzo 1851 Sposò sua nipote, l'Arciduchessa Clementina d'Austria ed ebbe figli;
Principe Alberto Ludovico Maria Filippo Gaetano di Napoli e Sicilia 2 maggio 1792 Morì a bordo della HMS Vanguard il 25 dicembre 1798
Principessa Maria Isabella di Napoli e Sicilia Napoli, 2 dicembre 1793 23 aprile 1801 Morì nell'infanzia;

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Asburgo-Lorena
Sacro Romano Impero (1745-1806)

Leopold II Arms-imperial.svg

Francesco I (1745-1765)
Giuseppe II (1765-1790)
Figli
Leopoldo II (1790-1792)
Francesco II (1792-1806),
poi imperatore d'Austria



Arciduchessa Maria Carolina d'Austria Padre:
Francesco I di Lorena
Nonno paterno:
Leopoldo di Lorena
Bisnonno paterno:
Carlo V di Lorena
Trisnonno paterno:
Nicola II di Lorena
Trisnonna paterna:
Claudia Francesca di Lorena
Bisnonna paterna:
Eleonora Maria Giuseppina d'Austria
Trisnonno paterno:
Ferdinando III d'Asburgo
Trisnonna paterna:
Eleonora Gonzaga-Nevers
Nonna paterna:
Elisabetta Carlotta d'Orléans
Bisnonno paterno:
Filippo I, Duca d'Orléans
Trisnonno paterno:
Luigi XIII di Francia
Trisnonna paterna:
Anna d'Austria
Bisnonna paterna:
Elisabetta Carlotta di Baviera
Trisnonno paterno:
Carlo I Luigi del Palatinato
Trisnonna paterna:
Carlotta d'Assia-Kassel
Madre:
Maria Teresa d'Austria
Nonno materno:
Carlo VI d'Asburgo
Bisnonno materno:
Leopoldo I d'Asburgo
Trisnonno materno:
Ferdinando III d'Asburgo
Trisnonna materna:
Maria Anna di Spagna
Bisnonna materna:
Eleonora del Palatinato-Neuburg
Trisnonno materno:
Filippo Guglielmo del Palatinato
Trisnonna materna:
Elisabetta Amalia d'Assia-Darmstadt
Nonna materna:
Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonno materno:
Luigi Rodolfo di Brunswick-Lüneburg
Trisnonno materno:
Antonio Ulrico di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna materna:
Elisabetta Giuliana di Schleswig-Holstein-Sønderborg-Nordborg
Bisnonna materna:
Cristina Luisa di Öttingen
Trisnonno materno:
Alberto Ernesto I di Öttingen
Trisnonna materna:
Cristina Federica di Württemberg

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa - nastrino per uniforme ordinaria Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lever, p 315.
  2. ^ a b Fraser, p 27.
  3. ^ Fraser, p 38.
  4. ^ Crankshaw, p 274.
  5. ^ Acton, p 126.
  6. ^ Bearne, p 57.
  7. ^ a b c Bearne, p 60.
  8. ^ Bearne, p 62.
  9. ^ Bearne, p 66.
  10. ^ Acton, p 129.
  11. ^ a b Acton, p 130.
  12. ^ Bearne, p 67.
  13. ^ a b Bearne, p 71.
  14. ^ Acton, p 131.
  15. ^ Acton, p 114.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Regina consorte di Napoli Successore
Maria Amalia di Sassonia 1768-1799
1799-1806
Carolina Bonaparte
Predecessore Regina consorte di Sicilia Successore
Maria Amalia di Sassonia 1768-1814 Maria Isabella di Borbone-Spagna

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