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Francesco Giuseppe Carlo d'Asburgo-Lorena (Firenze, 12 febbraio 1768 – Vienna, 2 marzo 1835) era figlio di Leopoldo II e fu Imperatore dei Romani (come Francesco II) dal 1792 al 1806, quando il titolo fu abolito, e Imperatore d'Austria (con il nome di Francesco I) dal 1804 (anno di istituzione del nuovo titolo) fino alla morte. Dal 1792 al 1796 fu l'ultimo Duca di Milano.
Francesco II dopo l'incoronazione imperiale,
1792.
Francesco Giuseppe Carlo nacque a Firenze il 12 febbraio 1768, secondo figlio e primo maschio dell'allora granduca di Toscana Pietro Leopoldo di Toscana, successivamente imperatore del Sacro Romano Impero Leopoldo II, e di Maria Ludovica di Borbone-Spagna. Furono suoi nonni paterni l'imperatore Francesco Stefano di Lorena e Maria Teresa d'Austria; mentre quelli materni Carlo III di Spagna e Maria Amalia di Sassonia. Nel 1784 lo zio di Francesco Giuseppe Carlo, l'imperatore Giuseppe II pretese che questi completasse la sua formazione presso di lui a Vienna.[1] Nell’ottava guerra contro il Turco (1788 – 1791) il giovane Francesco fu spedito al fronte per volontà dello zio. Dopo la morte di quest’ultimo, il padre di Francesco, Leopoldo, gli successe come erede asburgico e come imperatore, però gli furono concessi solo un paio di anni di regno quale Sacro Romano Imperatore.
[modifica] Quindici anni di confronto con Napoleone
Nel 1792 Francesco Giuseppe Carlo, molto prima di quanto si aspettasse, divenne re di Ungheria e Boemia e signore dei rimanenti paesi della monarchia asburgica. Dopo che il 6 giugno era già stato incoronato re in Buda, e poco dopo Francesco Giuseppe Carlo veniva incoronato imperatore dei Romani nel duomo di Francoforte.
Seguì poi il 9 agosto l’incoronazione di re di Boemia a Praga, ma sui festeggiamenti per l’incoronazione gravò l’ombra della dichiarazione di guerra da parte francese (20 aprile 1792), che diede inizio alla Guerra della Prima coalizione, che si protrasse fino al 1797 e che al termine comportò per l’Austria la perdita definitiva dei Paesi Bassi ma contemporaneamente l’acquisizione della città di Venezia e dei suoi territori, dell'Istria e della Dalmazia (trattato di Campoformio, 17 ottobre 1797). Da quel momento il destino di Francesco II imperatore fu indissolubilmente legato all’evoluzione delle fortune di Napoleone Bonaparte.
Francesco I d'Austria in uniforme a cavallo.
La guerra della Seconda coalizione (1799-1801), dopo i primi successi in Italia, dovuti anche all’intervento delle truppe russe del generale Alessandro Suvorov, si risolse in una disfatta e con il trattato di Lunéville (1801), l'Austria perse tutti i suoi domini sulla riva sinistra del Reno, con la formale rinuncia a qualsiasi pretesa futura da parte del Sacro Romano Impero su questi territori, inoltre la casa degli Asburgo-Lorena dovette rinunciare al Granducato di Toscana.
La guerra della Terza coalizione (1805) vide la perdita del Lombardo-Veneto da parte dell’Austria a favore dell’impero francese. L’11 agosto 1804 Francesco II, con una saggia previsione, aveva proclamato l’impero austriaco, rinunciando di fatto all’attribuzione di Imperatore dei Romani (cosa che avvenne formalmente due anni dopo), ponendosi così allo stesso livello di Napoleone, che pochi mesi prima aveva proclamato l’impero di Francia.
Francesco II tenne anche conto del fatto che, dopo i cambiamenti avvenuti nel collegio dei principi elettori a seguito delle decisioni della deputazione del Reich (ad esempio, l’abolizione dei principati cattolici di Colonia e di Treviri e l’aggiunta dei principati del Baden, del Württemberg e dell'Assia), la prossima scelta di un Asburgo come imperatore a seguito di una sua eventuale morte improvvisa sarebbe risultata piuttosto problematica. Il riconoscimento di questo titolo imperiale era effettivamente problematico, ma quello di imperatore d’Austria fu in breve tempo riconosciuto da tutti gli stati. Poiché l’abolizione del titolo di Imperatore dei Romani ebbe luogo formalmente solo due anni dopo, Francesco fu il primo Imperatore “doppio” della storia del mondo, essendo: Francesco II, imperatore dei Romani e Francesco I, imperatore d’Austria.
Ingresso dell'Imperatore Francesco I d'Austria in Vienna il 16 luglio 1814, dopo la pace di Parigi.
Nel 1809, approfittando degli impegni militari di Napoleone in Spagna, dichiarò ancora una volta guerra alla Francia ma il precipitoso ritorno di quest'ultimo nel nord Europa e la sconfitta inflittagli dalla Grande Armée ad Wagram lo costrinse alla Pace di Schönbrunn, con la quale perse, a favore della Francia, la città di Trieste e le Province illiriche. Il matrimonio della figlia Maria Luisa con il Bonaparte, avvenuto l'anno successivo, sancì un'alleanza stabile fra i due imperi, quello austriaco e quello francese, che durò fino al 1813 quando, dopo la disastrosa campagna di Russia, l’Austria ruppe l’alleanza con la Francia schierandosi con i precedenti alleati: Inghilterra, Prussia e Russia. Il Congresso di Vienna (1814) e la disfatta definitiva di Napoleone a Waterloo restituirono a Francesco I d’Austria gran parte dei territori perduti negli ultimi quindici anni.
[modifica] La politica estera e interna
La sua storica reputazione come imperatore dei molteplici popoli che formavano l'impero austriaco è inscindibilmente legata al nome di Klemens von Metternich, che dal 1809 in avanti si trovò a ricoprire le più alte cariche dello stato e che esercitò di fatto il corrispondente potere politico, mentre l'imperatore pareva di gran lunga più interessato alla botanica che agli affari di stato, esercitando una funzione meramente rappresentativa dei suoi poteri.
Ciò nondimeno Francesco era profondamente convinto della propria investitura per grazia divina e rifiutava tutto quello che poteva indicare una direzione verso la sovranità popolare. Non fu questo atteggiamento ideologico fondamentale l’ultimo motivo per cui dette tanta mano libera al Metternich. Il sistema di Metternich e di Francesco II, condizionato soprattutto dagli eventi francesi del 1830 (Rivoluzione di Luglio), fu improntato ad un rigido, oggi si direbbe testardo, conservatorismo, che non mostrava alcuna apertura anche piccolissima a riforme o cambiamenti in senso costituzionale. Tuttavia non furono né Metternich né Francesco i fondatori dell'apparato poliziesco austriaco, il quale peraltro non fu certo paragonabile, per durezza ed efferatezza, a quanto si verificò in Francia durante il Terrore o anche solo sotto l'impero di Napoleone I. A questo proposito, va ricordato il celebre Processo Maroncelli Pellico et alli del 1821: dopo che il tribunale ebbe emanato la sentenza e pronunciato la condanna a morte dei principali imputati, l'Imperatore firmò invece un provvedimento con cui commutava le pene in altre più lievi: ad esempio, Piero Maroncelli veniva condannato a venti anni di carcere duro, Silvio Pellico a quindici.
Personalmente, Francesco era sorprendentemente moderno. In molte rappresentazioni non lo si vede solo in abbigliamento ufficiale ma spesso lo si vede in frac come un normale borghese. Anche nei ritratti della famiglia asburgica si ritrova il suo tratto di semplicità e familiarità. L'ideale culturale della borghesia si impone anche alla persona dell’imperatore molto più che alla sua politica.
Alla sua morte la dignità imperiale passò al suo figlio più anziano, Ferdinando.
[modifica] Matrimoni e figli
Il 6 gennaio 1788 Francesco sposò a Vienna la principessa Elisabetta Guglielmina di Württemberg (1767 – 1790)[2], figlia del duca Federico II Eugenio di Württemberg e della consorte principessa Federica Dorotea di Brandeburgo-Schwedt, dalla quale ebbe una sola figlia, Ludovica Elisabetta (1790-1791), che morì ad un anno.
Rimasto vedovo, sposò quindi in seconde nozze la cugina prima, principessa Maria Teresa Carolina di Borbone-Napoli, (1772 – 1807), figlia di Ferdinando I, re delle Due Sicilie e della sua consorte l'Arciduchessa Maria Carolina d’Austria (1752-1814).
Dal secondo matrimonio nacquero:
Francesco II e la sua famiglia.
- Maria Carolina (1794 – 1795);
- Carolina Luisa (1795 – 1799);
- Maria Leopoldina (1797 – 1826), che sposò nel 1817 Pedro I del Brasile;
- Maria Clementina (1798 – 1881), che sposò nel 1818 suo zio Leopoldo, principe di Salerno;
- Maria Carolina Ferdinanda (1801-1832), che sposò nel 1819 il re Federico Augusto II di Sassonia;
- Francesco Carlo (1802-1878), arciduca, che sposò Sofia di Baviera dalla quale ebbe, fra gli altri, due figli divenuti poi imperatori: Francesco Giuseppe, imperatore d'Austria, e Massimiliano d'Asburgo, imperatore del Messico;
- Maria Anna (1804-1858), arciduchessa d'Austria;
- Giovanni Nepomuceno (1805–1809), arciduca d'Austria;
- Amalia Teresa (1807), arciduchessa d'Austria.
Il 6 gennaio del 1808 Francesco sposò la cugina di primo grado Maria Ludovica Beatrice d'Asburgo-Este (1787-1816), figlia dello zio paterno Ferdinando d'Asburgo-Lorena e di Maria Beatrice d'Este.
Morta la ventottenne Maria Ludovica, l'Imperatore sposò Carolina Augusta di Baviera, figlia del re Massimiliano I di Baviera.
[modifica] Onorificenze austriache
[modifica] Onorificenze straniere
- ^ L’imperatore prese questa decisione dicendo che Francesco apparteneva alla monarchia asburgica e non al Granducato di Toscana, affermando:
| (DE)
« Man kann nie einem Österreicher, einem Ungarn oder Böhmen erklären, was wirlklich ein Landsmann ist, wenn man in Italien geboren und großgezogen wurde »
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(IT)
« Non si può spiegare ad un austriaco o ad un ungherese o ad un boemo che cos’è effettivamente un compatriota se si è nati e cresciuti in Italia »
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( Giuseppe II, Imperatore del Sacro Romano Impero)
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Tale decisione venne sicuramente assunta nel corso del viaggio che Giuseppe II compì nel 1784 in Italia, come egli stesso riferisce in una lettera del 6 aprile 1784 a Caterina II di Russia, con queste parole: Je me suis arrangé avec mon frère le Grand-Duc qui m'amènera dans le courant de cet été son fils aîné à Vienne, où il achèvera son éducation sous mes yeux. Ce n'est pas un petit poids dont je me charge, mais je n'ai en vue que le bien-être de ma patrie, et il me paraît qu'il exige que je prenne ce parti. Dettaglio che, da solo, dimostra l'importanza della questione della educazione del giovane Francesco, per la successione della Casa d'Austria (rif.: Alfred von Arneth, Joseph II und Katharina von Russland, Vienna 1869).
- ^ Del matrimonio, questione piuttosto decisiva in quanto alla successione imperiale, da notizia Giuseppe II in una lettera del 7 gennaio 1788 a Caterina II di Russia, con queste parole: J'ai l'honneur de Lui donner part du mariage conclu hier de mon neveu François avec la Princesse Elisabeth de Wurttemberg. (rif.: Alfred von Arneth, Joseph II und Katharina von Russland, Lettre CLV, Vienna 1869).
[modifica] Voci correlate
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