Margherita d'Austria

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Margherita d'Asburgo
Margherita d'Austria ritratta da Antonio Moro, 1562 circa.
Margherita d'Austria ritratta da Antonio Moro, 1562 circa.
Duchessa di Parma e Piacenza
Stemma
In carica 10 settembre 1547 –
18 gennaio 1586
Predecessore nessuno
Successore Maria d'Aviz
Duchessa di Firenze
In carica 18 gennaio 1536 –
6 gennaio 1537
Predecessore nessuno
Successore Eleonora di Toledo
Duchessa di Penne
In carica 1522 - 1586
Predecessore nessuno
Successore Alessandro Farnese
Altri titoli Duchessa di Penne
Nascita Oudenaarde, Belgio, 28 dicembre 1522
Morte Ortona, Italia, 18 gennaio 1586
Luogo di sepoltura Chiesa di S. Sisto, Piacenza
Casa reale Asburgo
Padre Carlo V
Madre Giovanna Van der Gheynst
Coniugi Alessandro de' Medici
Ottavio Farnese
Figli Carlo
Alessandro Farnese
Religione cattolicesimo

Margherita d'Austria, o di Parma (Oudenaarde, 28 dicembre 1522Ortona, 18 gennaio 1586), era figlia naturale dell'imperatore Carlo V. Fu duchessa di Parma e Piacenza e governatrice dei Paesi Bassi spagnoli (1559-1567).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La gioventù e il primo matrimonio[modifica | modifica sorgente]

L'imperatore Carlo V con la sua amante Johanna van der Gheynst alla nascita della loro figlia, Margherita, dipinto di Theodore Joseph Canneel.

Margherita nacque ad Oudenaarde, nelle Fiandre, dall'Imperatore Carlo V e da Giovanna Van der Gheynst, figlia di un lavorante di arazzi. Fu battezzata nella Chiesa di Nostra Signora di Pamele e cresciuta a Bruxelles, sotto la supervisione di Margherita d'Asburgo, governatrice dei Paesi Bassi e di Maria d'Ungheria ex regina d'Ungheria, zia e sorella di Carlo V, all'interno della famiglia di Andries Douvrin, signore di Drogenbos e Sint-Martens-Bodegem. Fu legittimata dal padre ed educata secondo i dettami previsti dal suo rango. All'età di dieci Margherita si trasferì nel 1533 in Italia, dove visse sotto la cure particolari di Francesca d’Entremont de Montbel, vedova dell'ex viceré di Napoli, Carlo di Lannoy.

Nell'anno 1529 Carlo V la riconobbe come sua figlia. Nel 1533 ebbe in dote dal padre il Ducato di Penne, Campli, Leonessa, Cittaducale, Montereale (che formarono in seguito i cosiddetti Stati Farnesiani d'Abruzzo di cui Penne era capitale), Castellammare di Stabia, Altamura e la Signoria di Roccaguglielma (situati nel Regno di Napoli).

In un’epoca caratterizzata da guerre politiche e di religione che infiammavano l’intero continente, essa divenne una pedina fondamentale nel gioco delle alleanze. Ben due papi, Clemente VII e Paolo III la legarono al papato ed alle loro famiglie. Fu promessa ad Alessandro de' Medici, duca di Firenze, che per poterla sposare dovette attendere ancora qualche anno. Il loro matrimonio, celebrato a Napoli il 18 gennaio 1536, non fu felice a causa del carattere e della sregolatezza del marito. Comunque, nel 1537 Alessandro fu assassinato dal cugino Lorenzino de' Medici e così Margherita fu nuovamente libera.

Il matrimonio con Ottavio Farnese[modifica | modifica sorgente]

La condizione di vedova di Margherita convinse Paolo III, nel 1538, a chiedere la sua mano per il nipote Ottavio, figlio di Pier Luigi Farnese e duca ereditiero di Castro. Ma Margherita, allora diciassettenne, dopo essere stata duchessa di Firenze, aspirava a ben altro che a sposare Ottavio che aveva solo quindici anni. Margherita non amava Ottavio Farnese e non lo riteneva degno dei suoi natali, anche se il papa cercava di accumulare su di lui onori, cariche e ricchezze. Dovendo, tuttavia, cedere per ragioni di Stato, si presentò a Roma vestita di nero palesando a tutti che tale imposizione non le piaceva.

Il matrimonio fu celebrato il 4 novembre nella Cappella Sistina alla presenza del papa stesso. Paolo III si adoperò affinché venisse risolta in favore della nipote acquisita anche la questione della liquidazione dei beni di proprietà di Alessandro de’ Medici presenti a Roma (tra i quali Villa Madama, che da lei prese il nome, a Monte Mario). L’unione non si rivelò, comunque, felice, sia a causa di Margherita che cercò in tutte le maniere di non consumare il matrimonio (anche a causa di una sua preferenza per le donne che fece molto discutere i suoi contemporanei) e che sognava continuamente la corte medicea, sia a causa della scarsa comprensione e della mancanza di delicatezza di Ottavio. Secondo i dispacci che aggiornavano Carlo V sul menage della coppia sembra che Paolo III e Pier Luigi facessero di tutto per risollevare Margherita, mentre Ottavio conduceva una vita notturna certamente non degna di un nipote del papa.

Monarchia spagnola
Casa d'Asburgo
Royal Coat of Arms of Spain (1580-1668).svg

Carlo I
Filippo II
Filippo III
Filippo IV
Figli
Carlo II

Nel 1545 ci furono due avvenimenti fondamentali: l'erezione del Ducato di Parma in favore di Pier Luigi Farnese, con la conseguente investitura del Ducato di Castro per Ottavio e la nascita di due gemelli. Margherita rimase duchessa di Castro fino al 1547, anno della morte di Pier Luigi ed anno in cui Ottavio assunse la carica di duca di Parma. Il 27 agosto 1545 nacquero Carlo ed Alessandro. Il loro battesimo avvenne nella Basilica di Sant'Eustachio, alla presenza di diciannove cardinali e con padrini d’eccezione: Carlo V e la Regina di Francia.

Il 1547, anno nefasto per la morte di Pier Luigi, fu invece l’anno in cui la coppia Margherita Ottavio si rinsaldò: il coraggio dimostrato da Ottavio nel riconquistare Parma quando sia l'Imperatore che il papa erano contro di lui portarono Margherita a schierarsi decisamente in favore del marito, con il quale subentrò una intesa amichevole e comprensiva.

Durante la guerra di Parma combattuta tra Ottavio, alleato del re di Francia, ed il papa, alleato di Carlo V, Margherita restò sempre presente in città, come presenza di conforto per i parmensi. Dopo la guerra, l’imperatore, sentendo la morte avvicinarsi, raccomandò Margherita al fratellastro Filippo II di Spagna, che attuò una politica di avvicinamento al duca di Parma. Tra gli accordi che furono presi ci fu la clausola che il figlio Alessandro doveva essere posto sotto la tutela del re di Spagna. Nel 1556 Margherita in persona accompagnò Alessandro a Bruxelles, dove si trovava Filippo II.

Governatrice dei Paesi Bassi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1559, Filippo II la nominò governatrice dei Paesi Bassi, che erano in rivolta contro la dominazione spagnola. Margherita partì da Piacenza il 25 maggio tra le acclamazioni della folla. Quando giunse a Gand il re la presentò agli Stati Generali e le conferì pieni poteri. Cercò una mediazione per evitare che scoppiasse una rivolta, mitigando la politica anticalvinista che portava avanti Filippo II, con la speranza di avvicinare gli elementi più moderati della società fiamminga all'autorità reale. Si arrivò a un conflitto, che terminò in suo favore: vennero ristabiliti l’autorità reale e il culto cattolico. Tuttavia nel 1568 si rassegnò a chiedere il termine del mandato a causa dei contrasti col fratello e soprattutto per la politica aggressiva del nuovo inviato di Filippo, il duca d'Alba, che alla sua partenza la sostituì nel governo delle Province Unite.

Fece così ritorno in Italia per stabilirsi nei suoi feudi abruzzesi che cominciò ad amministrare direttamente. Dopo un breve soggiorno a Leonessa decise di dimorare a Cittaducale, dove si trattenne fino al 1572 per poi trasferirsi all'Aquila, di cui era stata nominata Governatrice. Durante il periodo trascorso a Cittaducale, Margherita diede ulteriori prove delle sue eccellenti capacità amministrative, dando impulso all'economia locale e alla cultura e risolvendo delicate questioni territoriali. A Cittaducale risiedette nel Palazzo della Comunità, che per l'occasione venne ristrutturato dall'architetto Jacopo Barozzi, detto il Vignola, mentre nel capoluogo abruzzese trovò residenza nel rinnovato Palazzo che da lei prende il nome, opera di Girolamo Pico Fonticulano.

Tornò ancora per un breve periodo, dal 1579 al 1581 nelle Fiandre, affiancando il figlio Alessandro come governatrice di quel Paese, ma a causa della sua ostilità, Filippo II ne revocò la nomina il 13 dicembre. Nel 1582 comprò la città di Ortona, in Abruzzo da Orazio di Lannoy Principe di Sulmona e Conte di Venafro. Morì in questa città all’età di 64 anni, lo stesso anno di suo marito, il 1586. Fu sepolta a Piacenza nella Chiesa di S. Sisto.

Le piaceva chiamarsi e farsi chiamare "Madama". Per tale motivo il suo palazzo romano, ereditato dai Medici, si chiama Palazzo Madama e per lo stesso motivo ci sono una Villa Madama a Monte Mario ed un paese in provincia di Roma, Castel Madama, dove ogni anno nella seconda settimana di luglio si celebra in suo nome il Palio di Madama Margarita. Anche il palazzo dove risiedette all'Aquila è chiamato ufficialmente Palazzo di Madama Margherita o Palazzo Madama, ma è meglio noto come Palazzo Margherita.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il nome delle Montagne della Duchessa, nelle quali è stata istituita l'omonima Riserva regionale Montagne della Duchessa per opera della Regione Lazio, è un omaggio proprio a Margherita d'Austria da parte dell'ingegnere bolognese Francesco De Marchi, incaricato di tracciare la cartografia della zona[1].

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Margherita ed Ottavio ebbero due figli:

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Margherita d'Austria Padre:
Carlo V d'Asburgo
Nonno paterno:
Filippo I d'Asburgo
Bisnonno paterno:
Massimiliano I d'Asburgo
Trisnonno paterno:
Federico III d'Asburgo
Trisnonna paterna:
Eleonora d'Aviz
Bisnonna paterna:
Maria di Borgogna
Trisnonno paterno:
Carlo I di Borgogna
Trisnonna paterna:
Isabella di Borbone
Nonna paterna:
Giovanna di Trastámara
Bisnonno paterno:
Ferdinando II di Aragona
Trisnonno paterno:
Giovanni II d'Aragona
Trisnonna paterna:
Giovanna Enriquez
Bisnonna paterna:
Isabella I di Castiglia
Trisnonno paterno:
Giovanni II di Castiglia
Trisnonna paterna:
Isabella d'Aviz
Madre:
Giovanna van der Gheynst
Nonno materno:
Gilles Johann van der Gheynst
Bisnonno materno:
?
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Bisnonna materna:
?
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Nonna materna:
Giovanna van der Caye van Cocambi
Bisnonno materno:
?
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Bisnonna materna:
?
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fonte: sito ufficiale della Riserva.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Edoardo del Vecchio, I Farnese, Istituto di Studi Romani Editore, 1972.
  • (DE) Constantin Wurzbach, Biographisches Lexikon des Kaisertums Österreich, Vienna, 1861, Vol. VII, pp. 12–13 (versione online)

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Duchessa di Penne Successore Coat of Arms of Margareth of Parma Before her Marriage.svg
titolo inesistente 1522 - 1586
con Alessandro de' Medici sino al 1537
con Ottavio Farnese sino dal 1538
Alessandro Farnese
Predecessore Duchessa di Firenze Successore Bandiera del granducato di Toscana (1562-1737).png
titolo inesistente 1536 – 1537 Eleonora di Toledo
Predecessore Duchessa consorte di Parma e Piacenza Successore Armoiries Parme 1592.svg
titolo inesistente 1547 - 1586 Maria d'Aviz
Predecessore Governatore dei Paesi Bassi asburgici Successore Flag - Low Countries - XVth Century.png
Emanuele Filiberto di Savoia 1559 - 1567 Fernando Álvarez de Toledo

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