Junkers Ju 88

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Junkers Ju 88
Uno Junkers Ju 88 (matricola 3Z+H) assegnato al Kampfgeschwader 77 (I./KG 77) in volo
Uno Junkers Ju 88 (matricola 3Z+H) assegnato al Kampfgeschwader 77 (I./KG 77) in volo
Descrizione
Tipo bombardiere
aereo da ricognizione
caccia notturno
aerosilurante
zerstörer
Equipaggio 4[1]
Costruttore Germania Junkers
Data primo volo 21 dicembre 1936
Data entrata in servizio 1939
Data ritiro dal servizio 1951
Utilizzatore principale Germania Luftwaffe
Altri utilizzatori FinlandiaSuomen ilmavoimat
Spagna Ejército del Aire
Esemplari oltre 16 000
Altre varianti Junkers Ju 188
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 14,40 m
Apertura alare 20,00 m
Altezza 4,85 m
Superficie alare 54,50
Peso a vuoto 9 870 kg
Peso carico 12 115 kg
Peso max al decollo 14 000 kg
Propulsione
Motore 2 Junkers Jumo 211J-1 (o J-2)
Potenza 1 340 CV (985 kW) ciascuno
Prestazioni
Velocità max 467 km/h
Velocità di crociera 400 km/h
Velocità di salita 235 m/min
Autonomia 2 710 km
Tangenza 8 200 m
Armamento
Mitragliatrici una da 13mm e due da 7,62mm
Bombe fino a 10 nel vano bombe
4 -8 esternamente
(2500 kg in totale)
Note dati riferiti alla versione Ju 88 A-4

i dati sono estratti da Уголок неба[2]

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Lo Junkers Ju 88 era un bombardiere multiruolo bimotore ad ala bassa prodotto dall'azienda tedesca Junkers GmbH dalla metà degli anni trenta. Fu una delle colonne della Luftwaffe. Venne, infatti, impiegato come bombardiere, caccia notturno, zerstörer, ricognitore, bombardiere in picchiata, aereo da attacco al suolo ed aerosilurante. È stato il velivolo più versatile dell'aeronautica tedesca [3] e, secondo alcuni, di tutte le forze aeree coinvolte nella seconda guerra mondiale. [4] Le linee di produzione rimasero in funzione ininterrottamente dal 1936 al 1945 e un totale di oltre 16.000 velivoli vennero costruiti in dozzine di versioni. Durante tutto questo periodo, la struttura di base dell'aereo rimase praticamente identica a riprova della eccezionale validità del progetto originario. [5]

Il più diffuso ed uno dei più efficaci bombardieri assegnati alla Luftwaffe durante il conflitto, lo Ju 88 era stato progettato, come uniformemente richiesto ai velivoli assegnati a quel ruolo dal Reichsluftfahrtministerium (RLM), per avere capacità di bombardamento a tuffo, come il suo predecessore Ju 87, ma il peso complessivo, in questo caso molto più elevato, poneva dei non trascurabili problemi di integrità strutturale. Il problema venne risolto modificando l'approccio tattico all'obiettivo limitando a 60 gradi l'angolo di picchiata. In seguito, con lo sviluppo di successive versioni, lo Ju 88 si dimostrò aereo adattabile, bombardiere medio, ricognitore, caccia notturno, aerosilurante, con prestazioni tra i 460 e i 620 km/h.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 1935 il Reichsluftfahrtministerium emise una specifica per la fornitura di un bombardiere disarmato, a tre posti, ad alta velocità, con un carico utile di 800-1 000 kg. La Junkers rispose con il proprio progetto nel giugno 1936, ottenendo il permesso per la costruzione di due prototipi (Wk Nr 4941 e 4942). I primi due esemplari avevano un raggio d'azione di 2 000 km e dovevano essere alimentati da due motori Daimler-Benz DB 600A. I motori avevano dei radiatori anulari che davano ai propulsori l'aspetto di radiali e che sarebbero stati adottati per tutto lo sviluppo dell'aereo.[6] Successivamente vennero costruiti altri tre esemplari, (Wk Nr 4943, 4944 e 4945), motorizzati questa volta dagli Junkers Jumo 211.

I primi due prototipi, denominati Ju 88 V1 e V2, vennero equipaggiati diversamente dai prototipi V3, V4 e V5: con tre postazioni verso la parte posteriore della cabina di pilotaggio e la possibilità di trasportare 1.000 kg di bombe.

Il primo prototipo, lo Ju 88 V1 (Wk Nr 4941), venne portato in volo per la prima volta il 21 dicembre 1936, riuscendo già allora a raggiungere la velocità di circa 580 km/h e Hermann Göring, capo della Luftwaffe, rimase stupefatto. La fusoliera fu costruita su modello di quella del Dornier Do 17 ma con meno armi di difesa. Il quinto prototipo impostato con un raggio d'azione di 1 000 km nel marzo del 1939, fu portato a 2 000 kg di carico utile. Durante i test raggiunse laa velocità di 520 km/h. [7]. Tuttavia, dal momento che i progettisti della Luftwaffe avevano ottenuto il loro scopo principale, la velocità massima del Ju 88 calò a circa 450 km/h.

Linea di produzione dello Ju 88 nel 1939.

Il Dr. Heinrich Koppenberg, amministratore delegato della Jumo, assicurò a Göring che nell'autunno del 1938 sarebbe stata sicuramente possibile una produzione di 300 Ju 88 al mese.

La produzione fu ritardata drasticamente per problemi di sviluppo. Anche se l'introduzione in servizio era prevista per il 1938, lo Ju 88 entrò in servizio, con solo 12 esemplari, il 1º settembre 1939, primo giorno di attacco della campagna di Polonia. La produzione fu estremamente lenta con un solo Ju 88 costruito a settimana, con continui problemi. Anche la serie Ju 88 C, versione da caccia pesante, benché progettata molto presto nel 1940 venne tenuta nascosta a Göring poiché aveva ordinato la produzione solamente di versioni da bombardamento tattico.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Sistemi d'arma[modifica | modifica wikitesto]

  • Mitragliatrici
    • una MG 81 calibro 7,92 mm fissa in caccia
    • una MG 131 calibro 13 mm o 2 MG 81 calibro 7,92 mm in postazione mobile anteriore
    • 2 MG 81 calibro 7,92 mm in postazione dorsale
    • una MG 131 calibro 13 mm o 2 MG 81 calibro 7,92 mm in postazione ventrale.
  • Bombe
    • 10 SC 50 da 50 kg nel vano bombe
    • 4 SC 250 e 2 SC 500 (o 4 SC 500) sotto il pilone centrale

I dati sono estratti da Уголок неба[2]

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

assemblaggio di Ju 88 (1941).

La prima serie di Ju 88 A-1 volò per una spedizione anti-nave vicino alla Norvegia. I bombardieri Ju 88 di base a Westerland, sull'isola di Sylt, nel nord della Germania, effettuarono la prima incursione della Luftwaffe contro la Gran Bretagna. Un attacco a Rosyth il 16 ottobre 1939 ebbe successo e furono danneggiate tre navi, ma poi furono attaccati dagli squadroni n. 602 e n. 603 di Supermarine Spitfire della RAF e due Ju 88 vennero abbattuti nel Firth of Forth. Il giorno successivo, durante un raid a Scapa Flow, fu abbattuto un altro Ju 88 colpito della antiaerea nemica.

Tutti i Ju-88 (circa 133), sono stati largamente impiegati nella Blitzkrieg, ma un numero elevato di combattimenti persi e di incidenti costrinsero ad un rapido ritiro dalle azioni per addestrare gli equipaggi di volo alle spaventose prestazioni dell'enorme veicolo. Dopo ciò, le principali carenze dell'A-1 portarono a un ulteriore sforzo nella progettazione di un nuovo design. Il risultato fu un velivolo con apertura alare più ampia (20,08 metri), che fu ritenuta necessaria per tutti gli A-1 e di conseguenza nacque l'A-4. I rimanenti A-1 furono modificati più rapidamente possibile con le nuove ali A-4.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Uno Ju 88 A in volo.
Uno Ju 88 D, versione da foto-ricognizione.
Un Ju 88 G
  • Ju 88 A "Schnellbomber"
    • Ju 88 A-0: aerei di preserie dotati di motorizzazione Daimler-Benz DB 600A V12 da 746 kW.
    • Ju 88 A-1: prima serie di Ju 88 con ruolo di bombardiere.
    • Ju 88 A-2: rispetto alla serie precedente questi aerei erano dotati dell'equipaggiamento necessario ad un decollo assistito da razzi.
    • Ju 88 A-4: versione dall'apertura alare incrementata, dotata di un carrello d'atterraggio più robusto e più potente motorizzazione Junkers Jumo 211J-1 o Jumo 211J-2 da 1 000 kW.
    • Ju 88 A-5: simile alla versione precedente.
    • Ju 88 A-6: simile alla versione precedente.
    • Ju 88 A-14: versione sperimentale con 14 mitragliatrici MG 17 da 7,92 mm montate sulle ali, per l'attacco al suolo e il supporto tattico.
  • Ju 88 B: sviluppo della versione A dotata di un nuovo muso completamente vetrato e motorizzata con i radiali BMW 801, prototipo dello Ju 188.
    • Ju 88 B-0: versione bombardiere rimasta a livello sperimentale, prodotta in 10 esemplari.
    • Ju 88 B-1: furono prodotti solo alcuni mockup
  • Ju 88 C "Kampfzerstörer"
  • Ju 88 D: versione da foto-ricognizione basata sul Ju 88 A-4, dotata di macchine fotografiche installate nel vano portabombe della fusoliera adattato allo scopo.
  • Ju 88 G: ultima evoluzione della versione da caccia del Ju 88, con motorizzazione BMW 801 D e timone di coda squadrato.
  • Ju 88 Mistel 1: alla fine della guerra alcuni Ju 88 non più utilizzabili vennero accoppiati alle versioni cacciabombardiere dei Fw 190 al fine di trasformarli in bombe guidate o missili.
  • Ju 88 R: simile al Ju 88C-6, ma con motori radiali BMW 801 e radar di coda FuG 217 Neptun R.
  • Ju 88 P: versione anticarro dotata di un cannone da 75 mm.
  • Ju 88 S: ultima evoluzione dello Ju 88 A, alleggerita con armamento ridotto ad una sola mitragliatrice di coda MG 131 da 13 mm ed equipaggio ridotto a 3 aviatori, dotata di motori radiali BMW 801 con iniezione al protossito d'azoto GM1, per conseguire velocità molto elevate, fino a 610 km/h.
  • Ju 88 T: versione da foto-ricognizione basata sul Ju 88 S.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Junkers Ju 88 A-4 della finlandese Suomen ilmavoimat.
Junkers Ju 88 D-1 nella livrea della rumena Forţele Aeriene Regale ale României.
bandiera Bulgaria
Finlandia Finlandia
Francia Francia
Germania Germania
Regno Unito Regno Unito
bandiera Regno d'Italia
Romania Romania
Ungheria Ungheria
URSS URSS
Spagna Spagna

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ pilota, mitragliere dorsale/marconista, puntatore di bombe, mitragliere ventrale
  2. ^ a b Junkers Ju.88A-4(17) in Уголок неба.
  3. ^ Angelucci and Matricardi 1978 p. 118.
  4. ^ Mondey 2006, pp. 118-119.
  5. ^ Angelucci and Matricardi 1978 pp. 118-119.
  6. ^ Mondey 2006, p. 119.
  7. ^ Mondey 2006, p. 119.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enzo Angelucci, Paolo Matricardi, Guida agli Aeroplani di tutto il Mondo (Vol.4), Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1979.
  • (EN) Enzo Angelucci, Paolo Matricardi, World Aircraft: World War II (Sampson Low Guides), Volume I, Maidenhead, UK, Sampson Low, 1978.
  • (DE) Roderich Cescotti: Die Deutsche Luftfahrt - Kampfflugzeuge und Aufklärer. Bernard & Graefe, Koblenz, ISBN 3-7637-5294-3.
  • (DE) Rüdiger Kosin: Die Deutsche Luftfahrt - Die Entwicklung der deutschen Jagdflugzeuge. Bernard & Graefe, Koblenz 1990, ISBN 3-7637-6100-4.
  • (DE) Sönke Neitzel: Der Einsatz der deutschen Luftwaffe über dem Atlantik und der Nordsee 1939-1945. Bernard & Graefe, ISBN 3-7637-5938-7
  • (DE) Helmut Erfurth: Vom Original zum Modell-Junkers Ju 88. Bernard & Graefe, ISBN 3-7637-6014-8.
  • (DE) Hans-Jürgen Becker: Flugzeuge und Hubschrauber der Deutschen Luftwaffe 33-45. Motorbuch Verlag, ISBN 3-613-02524-8.
  • (DE) Krzysztof Janowicz: Junkers Ju 88 Vol. 1 - 3. Kagero, ISBN 83-89088-59-2.
  • (DE) P.W. Stahl: Kampfflieger zwischen Eismeer und Sahara. Motorbuch Verlag ISBN 3-87943-253-8.
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