Messerschmitt Me 410
| Messerschmitt Me 410 | |
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Il Me 410 esposto al RAF Museum Cosford
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| Descrizione | |
| Tipo | Zerstörer (Caccia pesante) |
| Equipaggio | 2 |
| Costruttore | |
| Data primo volo | 1942 |
| Data entrata in servizio | gennaio 1943 |
| Utilizzatore principale | |
| Esemplari | 1 160 |
| Sviluppato dal | Messerschmitt Me 210 |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 12,48 m |
| Apertura alare | 16,35 m |
| Altezza | 4,28 m |
| Superficie alare | 36,20 m² |
| Peso a vuoto | 7 518 kg |
| Peso max al decollo | 9 650 kg |
| Propulsione | |
| Motore | 2 Daimler-Benz DB 603A, motore 12 cilindri a V invertita, raffreddato a liquido |
| Potenza | 1 750 CV ciascuno |
| Prestazioni | |
| Velocità max | 625 km/h, a 6 700 m di quota |
| Autonomia | 1 690 km |
| Tangenza | 10 000 m |
| Armamento | |
| Mitragliatrici | 2 MG 131da 13 mm (sparanti all'indietro) 2 MG 17 da 7,92 mm |
| Cannoni | 4 MG 151 calibro 20 mm |
| Note | dati relativi alla versione Me 410 A-1/U2 |
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Dati tratti da "Enciclopedia l'Aviazione"[1]. |
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Il Messerschmitt Me 410 Hornisse (in italiano "calabrone") era uno Zerstörer (uno specifico tipo di caccia pesante) bimotore ad ala bassa prodotto dall'azienda tedesca Messerschmitt nei primi anni quaranta.
Era uno sviluppo ulteriore del Me 210, a sua volta nato come successore del Bf 110; dotato di due motori Daimler-Benz DB 603 da 1 750 CV, venne impiegato in diversi ruoli e su diversi fronti dalla Luftwaffe, nel corso della seconda guerra mondiale.
Indice |
Storia del progetto [modifica]
Quando le autorità tedesche decisero di sospendere la produzione dell'Me 210 (il 14 aprile 1942[2]), aveva da poco volato il prototipo Me 210 V17 con il quale venivano introdotte le modifiche che avrebbero dato vita, alla fine di quello stesso anno, al nuovo modello Me 410[3].
Tralasciata l'opzione di dar vita ad un velivolo destinato specificamente all'impiego in alta quota (dotato di cabina pressurizzata[4], la cui denominazione avrebbe dovuto essere Messerschmitt Me 310[3][5][6]), l'ufficio di progettazione dell'azienda bavarese si concentrò sui risultati ottenuti modificando l'ala e la sezione terminale della fusoliera del proprio bimotore, provvedendo ad installare i più potenti motori Daimler-Benz DB 603A da 1 750 CV ciascuno.
Il prototipo del nuovo Me 410 (caratterizzato dalla sigla V1, dal tedesco Versuchsmuster) fu ottenuto modificando un Me 210A-0 (il Werk-Nr. 027, marcato DI+NW[2]) e venne portato in volo nella nuova configurazione nel corso dell'estate del 1942. Anche nel caso dell'Me 410 gli esemplari di prova furono numerosi: le designazioni arrivarono fino al V22. In questo caso lo sviluppo fu piuttosto rapido e le prime consegne ai reparti ebbero inizio nel gennaio del 1943[2][5]: si trattava di velivoli della versione Me 410A-1 da bombardamento (più specificamente indicati come Schnellbomber, bombardiere veloce[2]) che andarono a sostituire nei reparti i pari ruolo Dornier Do 217 e Junkers Ju 88[5].
La versione immediatamente successiva, la A-2, era studiata per l'impiego come Zerstörer ma era sostanzialmente identica nell'armamento, differenziandosi esclusivamente per l'assenza del puntatore "Stuvi 5B" utilizzato nelle azioni di bombardamento in picchiata[2]; in merito a questa versione le fonti reperite non sono unanimi e in almeno un caso viene indicata come non realizzata[7].
A partire dal mese di aprile del 1944 venne realizzata la versione Me 410B che impiegava i motori DB 603G[3][8][9] che, caratterizzati da un più elevato rapporto di compressione e dotati di compressore, sviluppavano la potenza di 1 900 CV. Anche in questo caso le diverse numerazioni della versione indicavano il ruolo primario per il quale i diversi velivoli erano concepiti, tuttavia (analogamente ad altri velivoli tedeschi dell'epoca) la casa costruttrice realizzò numerosi Umrüst-Bausätze (termine traducibile come "kit di conversione" ed identificati nella denominazione del velivolo mediante la lettera U seguita da un numero progressivo) che consentivano di installare con relativa facilità diverse tipologie di armamento o di strumentazione fotografica adattando il singolo velivolo a compiti diversi[10].
Ulteriori sviluppi della cellula vennero studiati in epoca successiva ma non sfociarono in produzioni di serie[11]: si trattò della Me 410C (caratterizzata dalla complessiva riprogettazione delle ali e del muso che prevedeva l'impiego di motori DB 603ZJ o di radiali BMW 801TJ), della Me 410D (derivata dalla precedente, ma realizzata in parte in legno, al fine di economizzare l'uso di materiali strategici) e della Me 410H (derivata dalla versione B, dotata di ali con apertura maggiorata per lo specifico impiego in alta quota)[11].
Complessivamente la produzione del Messerschmitt Me 410 raggiunse la quota di 1 160 unità[5][11].
Tecnica [modifica]
Struttura [modifica]
Il Me 410 riprendeva nelle linee generali il predecessore: la struttura era interamente metallica, l'ala era disposta in posizione bassa e gli impennaggi erano di tipo classico; le gondole dei 2 motori erano sistemate in posizione pronunciata in avanti rispetto al bordo d'entrata e, nella parte posteriore, alloggiavano gli elementi principali del carrello d'atterraggio di tipo triciclo posteriore. La cabina di pilotaggio, disposta in posizione avanzata nella sezione anteriore della fusoliera, prevedeva l'alloggiamento in tandem dei due membri dell'equipaggio.
Le differenze strutturali rispetto al Me 210 erano costituite da un leggero allungamento della fusoliera, che nella parte posteriore era stata resa più profonda, e dall'introduzione di ipersostentatori automatici nel bordo d'attacco delle ali[3]; queste modifiche, testate sugli ultimi esemplari di serie del Me 210, consentirono la risoluzione dei problemi di stabilità da questo palesati fin dai primi momenti di vita.
Motori [modifica]
Nella prima versione costruita in serie, la Me 410A, i motori installati erano una coppia di Daimler Benz DB 603A in grado di erogare la potenza di 1 750 CV (in tedesco Pferdestärke, abbreviato con la sigla PS). Nella versione Me 410B venne introdotta la più recente versione del medesimo propulsore (la DB 603G[3][8][12]) che garantiva un incremento di potenza pari a 150 CV a fronte dell'impiego di un rapporto di compressione più elevato e della presenza di un sistema di sovralimentazione.
Armamento [modifica]
L'armamento standard degli Me 410A era costituito da due mitragliatrici Rheinmetall MG 17 (calibro 7,92 mm) e da quattro cannoncini aeronautici Mauser MG 151/20 (calibro 20 mm) disposti all'estremità di prua della fusoliera e da due mitragliatrici Rheinmetall MG 131 (calibro 13 mm) alloggiate in barbette telecomandate FDL 131 disposte, una per ogni lato, sui fianchi della fusoliera, in corrispondenza del bordo d'uscita delle ali (tale armamento era, peraltro, il medesimo dell'Me 210).
Il carico di caduta era rappresentato da 500 kg di bombe contenute in una stiva interna situata nell'estremità inferiore del muso del velivolo. La variante da bombardamento (Me 410A-1) si differenziava da quella da caccia per l'installazione di un collimatore di puntamento e per la possibilità di installare ganci subalari per quattro bombe SC 50 da 50 kg ciascuna[2].
Aspetto particolare delle dotazioni dell'Me 410 è rappresentato dai numerosi equipaggiamenti alternativi forniti dall'azienda costruttrice: questi (i già citati Umrüst-Bausätze) potevano essere installati sui velivoli direttamente sulle linee di montaggio oppure potevano essere forniti ai reparti per l'installazione sul campo. Questi equipaggiamenti potevano essere installati su diverse versioni del velivolo e, generalmente, trovavano alloggiamento nella stiva bombe anteriore o in posizione ventrale sulla fusoliera.
In questo modo era possibile aggiungere apparecchi fotografici (nel caso del kit denominato "U1" applicabile ai velivoli A-1, A-3 e B-3) oppure due cannoni MG 151/20 (U2 che si adattava agli A-1, ai B-1 ed ai B-2); era poi possibile installare negli esemplari della serie B-2 due cannoni MK 103 (calibro 30 mm) (U2/R2, sistemati nella stiva bombe) oppure quattro MG 151/20 (U2/R4, due nella stiva bombe e due in postazione ventrale, oppure U2/R5 con tutte le quattro armi installate nel vano della stiva bombe anteriore)[13]. Tra gli altri, si trovano notizie anche di un equipaggiamento, denominato U4 e sperimentato almeno su un prototipo, consistente in un cannone Rheinmetall BK 5 calibro 50 mm (derivato da quello che equipaggiava il carro armato Panzer III)[14], o altre configurazioni particolari tra le quali spicca l'impiego di un cannone Rheinmetall BK 3,7 (calibro 37 mm) derivato dal FlaK 18, o la presenza contemporanea di otto cannoni da 20 mm, oppure la sperimentazione di un lanciarazzi Nebelwerfer a tamburo rotante a sei tubi WGr 21 (per razzi calibro 210 mm)[11].
Impiego operativo [modifica]
Il numero complessivo di Me 410 (1 160 esemplari) consentì l'impiego della macchina su diversi fronti nel corso della guerra: la Luftwaffe impiegò i bimotori Messerschmitt lungo la Manica, sul fronte orientale, in Tunisia, in Italia, nei Balcani ed in Norvegia.
Il primo reparto a schierare il Me 410 fu il V./KG 2 (V gruppo del Kampfgeschwader 2 – 2º stormo da bombardamento) di base a Lechfeld (nei pressi di Augusta) con i quali nei primi mesi del 1943 iniziò la sostituzione dei propri Dornier Do 217E[15]. Nel successivo mese di maggio, seppur per un breve periodo, alcuni esemplari vennero impiegati in Tunisia dal III./ZG 1 (Zerstörergeschwader – stormo dotato di aerei Zerstörer) unitamente ai Me 210A. In Italia i primi Me 410A-1 vennero inquadrati nel II.(F)/122, di stanza in Sardegna, ed affiancati agli Ju 88[16].
Nel 1944 si hanno notizie dell'impiego del Me 410 da parte del I./ZG 76 in Ungheria, in Francia con il KG 51 e nella 1.(F)/121 (1ª squadriglia di un reparto da ricognizione basato a Parigi-Orly), in Polonia, nella 1.(F)/122 (di base a Varsavia-Okecie) ed a Riga, con la 3.(F)/122[16].
Fu con l'impiego da parte del II./ZG 26 (avvenuto a partire dall'autunno del 1943), reparto soprannominato Hornissengeschwader (in tedesco, letteralmente "stormo calabrone") che il Me 410 acquisì l'appellativo, almeno inizialmente non ufficiale, di Hornisse[16].
I risultati operativi ottenuti dall'Me 410 rivelano dati contrastanti: in sostanza il velivolo guadagnò risultati di un certo rilievo operando contro i bombardieri alleati nel ruolo di zerstörer (ruolo nel quale sul finire della guerra venne però progressivamente rimpiazzato dai Messerschmitt Me 262[17]) ma risultò meno efficace nel combattimento contro i velivoli da caccia (in particolare nei confronti del sempre più diffuso North American P-51 Mustang). In ragione delle crescenti perdite l'Me 410 venne progressivamente relegato a ruoli di attacco antinave, ricognizione e caccia notturna; proprio in quest'ultimo ruolo vennero portate a termine le ultime missioni di guerra da parte dei Me 410[17].
Versioni [modifica]
I dati sulle versioni sono tratti da "Enciclopedia l'Aviazione"[5], dove non indicato diversamente.
- Me 410A: prima versione di serie, gli esemplari realizzati erano differenziati in tre varianti:
- Me 410A-1: bombardiere veloce;
- Me 410A-2: Zerstörer;
- Me 410A-3: ricognitore;
- Me 410B: seconda versione di serie; differente dalla precedente per l'utilizzo di motori più potenti (furono impiegati i Daimler-Benz DB603G) ed altre modifiche di dettaglio; anche in questo caso vennero realizzate diverse varianti:
- Me 410B-1: bombardiere veloce;
- Me 410B-2: Zerstörer;
- Me 410B-3: ricognitore;
- Me 410B-4: versione la cui realizzazione viene data come "probabile" ma di cui le fonti reperite non indicano dettagli[18];
- Me 410B-5: silurante, bombardiere antinave. Al termine del conflitto era in fase di collaudo;
- Me 410B-6: bombardiere antinave;
- Me 410B-7: ricognitore. Rimase allo stadio di prototipo;
- Me 410B-8: ricognitore notturno. Anche in questo caso la fine della guerra giunse quando ancora il modello era allo stadio di prototipo.
Si hanno inoltre notizie di altre versioni che, tuttavia, non vennero mai prodotte in serie:
- Me 410C: frutto di una sostanziale riprogettazione che introduceva un nuovo disegno delle ali e della sezione anteriore della fusoliera; prevedeva inoltre l'impiego di motori Daimler-Benz DB603JZ o BMW 801TJ[11].
- Me 410D: riproponeva il disegno della versione C ma prevedeva l'impiego di legno nella realizzazione delle ali, al fine di risparmiare materiali strategici[11].
- Me 410H: versione per uno zerstörer da impiegare alle alte quote; l'apertura alare avrebbe raggiunto i 23 m[11].
Utilizzatori [modifica]
Note [modifica]
- ^ Achille Boroli; Adolfo Boroli, Messerschmitt Me 210 e Me 410 Hornisse in L'Aviazione, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1983, Vol. 10, pp. 132.
- ^ a b c d e f Sgarlato, op. cit., pag.20
- ^ a b c d e (EN) Messerschmitt Me 210 Me 410 Hornisse "Hornet" in The History of Flight. http://www.century-of-flight.net. URL consultato in data 19 febbraio 2012.
- ^ Enzo Angelucci; Paolo Matricardi, Messerschmidt Me.410 in Guida agli Aeroplani di tutto il Mondo, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1979, Vol. 3, pp. 158-9.
- ^ a b c d e Boroli, Boroli, op. cit.
- ^ Angelucci, Matricardi, op. cit.
- ^ (EN) Messerschmitt Me 410 Hornisse (Hornet) Fighter-Bomber / Multirole Platform in Military dictionary. http://www.militaryfactory.com. URL consultato in data 19 febbraio 2012.
- ^ a b Sgarlato, op. cit., pag.24
- ^ Chris Chant, Messerschmitt Me 410 Hornisse in Aerei della II Guerra Mondiale, Roma, L'Airone, 2008, pp. 232-3. ISBN 978-88-7944-910-6
- ^ Sgarlato, op. cit.
- ^ a b c d e f g Sgarlato, op. cit., p.28
- ^ Chant, op. cit.
- ^ Sgarlato, op. cit., p. 21
- ^ Sgarlato, op. cit., p. 22
- ^ Sgarlato, op. cit., p. 33
- ^ a b c Sgarlato, op. cit., p. 35
- ^ a b Sgarlato, op. cit., pag.38
- ^ Sgarlato, op. cit., p.25
Bibliografia [modifica]
- Enzo Angelucci; Paolo Matricardi, Messerschmidt Me.410 in Guida agli Aeroplani di tutto il Mondo, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1979, Vol. 3, pp. 158-9.
- Achille Boroli; Adolfo Boroli, Messerschmitt Me 210 e Me 410 Hornisse in L'Aviazione, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1983, Vol. 10, pp. 132.
- Donald Caldwell; Richard Muller, The Luftwaffe over Germany: Defense of the Reich (in inglese), Londra, Greenhill Books, 2007. ISBN 978-1-85367-712-0
- Chris Chant, Messerschmitt Me 410 Hornisse in Aerei della II Guerra Mondiale, Roma, L'Airone, 2008, pp. 232-3. ISBN 978-88-7944-910-6
- Bill Gunston; Tony Woods, Hitler's Luftwaffe (in inglese), Baltimore, MD, Salamander Books, 1997. ISBN 0-51718-771-X
- Werner Stocker; Peter Petrick, Messerschmitt Me 210 / Me 410 Hornisse/ Hornet (in inglese), Milbank, SD, Midland Publishing, 2007. ISBN 1-85780-271-3
- Sgarlato, Nico (novembre/dicembre 2011). Messerschmitt Me 210 & 410. I Grandi Aerei Storici 55.
- (ottobre 1981) Hornisse...The Last Zerstorer. Air International 21/4: 181–185, 197–200.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Messerschmitt Me 410
Collegamenti esterni [modifica]
- Palt Karsten. (DE) Messerschmitt Me 410 Hornisse in das Flugzeuglexicon. http://www.flugzeuginfo.net. URL consultato in data 19 febbraio 2012.
- Maksim Starostin. (EN) Messerschmitt Me 410 Hornisse; 1942 in Virtual Aircraft Museum. http://www.aviastar.org/index2.html. URL consultato in data 20 ago 2009.
- (EN) Messerschmitt Me 410 Hornisse (Hornet) Fighter-Bomber / Multirole Platform in Military dictionary. http://www.militaryfactory.com. URL consultato in data 19 febbraio 2012.
- (EN) Messerschmitt Me 210 Me 410 Hornisse "Hornet" in The History of Flight. http://www.century-of-flight.net. URL consultato in data 19 febbraio 2012.
- (EN) Messerschmitt Me 410 in Warbird Resource Group. http://www.warbirdsresourcegroup.org/. URL consultato in data 19 febbraio 2012.
- Bill Pippin. (EN) Messerschmitt Me 410 A-3 Hornisse (Hornet) in 1000aircraftphotos.com. http://1000aircraftphotos.com, 31 marzo 2009. URL consultato in data 19 febbraio 2012.
- Pichon Gaëtan. (FR) Messerschmitt Me 410 Hornisse in avionslegendaires.net. http://www.avionslegendaires.net/index.php. URL consultato in data 19 febbraio 2012.
- (RU) Messerschmitt Me.410 Hornisse in Уголок неба. http://www.airwar.ru. URL consultato in data 19 febbraio 2012.
- (RU) Messerschmitt Me.410B in Уголок неба. http://www.airwar.ru. URL consultato in data 19 febbraio 2012.