Francesco Moraglia
| Francesco Moraglia patriarca della Chiesa cattolica |
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|---|---|
| Cum Maria matre Iesu | |
| Titolo | Venezia |
| Incarichi attuali | Patriarca di Venezia |
| Incarichi ricoperti | Vescovo della Spezia-Sarzana-Brugnato |
| Nato | Genova, 25 maggio 1953 |
| Ordinato sacerdote | 29 giugno 1977 dal cardinale Giuseppe Siri |
| Consacrato vescovo | 3 febbraio 2008 dal cardinale Angelo Bagnasco |
| Elevato patriarca | 31 gennaio 2012 |
Francesco Moraglia (Genova, 25 maggio 1953) è un patriarca cattolico italiano, dal 31 gennaio 2012 48º patriarca di Venezia.
Indice |
Biografia [modifica]
Formazione e carriera accademica [modifica]
Nasce a Genova il 25 maggio 1953; il padre, deceduto il 19 febbraio 2012[1], era un avvocato genovese, la madre, originaria della Brianza[2], laureata in lettere alla Cattolica, "ha tralasciato l'insegnamento in un istituto superiore", per dedicarsi ai quattro figli[3].
È ordinato sacerdote il 29 giugno 1977 a Genova dall'allora arcivescovo cardinale Giuseppe Siri.
Nel biennio 1977-1979 svolge le funzioni di educatore e accompagnatore dei teologi (III-IV-V teologia) presso il Seminario arcivescovile maggiore[4].
Nel 1979 viene nominato viceparroco in una parrocchia del centro cittadino, incarico che conserva fino al 1988.
Conseguita la licenza, dal 1979 insegna Teologia dogmatica presso la sezione di Genova della Facoltà teologica dell'Italia settentrionale. Nel 1981 consegue il dottorato in Teologia dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana. Dal 1986 insegna Teologia dogmatica fondamentale e Teologia sacramentaria presso l'Istituto superiore di Scienze religiose ligure, istituto di cui è preside dal 1º dicembre 1994 al 2007. Nel 1989 assume anche l'incarico di docente di Cristologia, Antropologia e Sacramentaria presso la sezione di Genova della Facoltà teologica dell'Italia settentrionale.
Nel 1995 viene eletto presidente della Commissione diocesana per i problemi pastorali dei movimenti religiosi alternativi e delle sette, mentre nel 1996 è nominato direttore dell'Ufficio diocesano per la Cultura e l'Università.
Dal 2003 è consultore della Congregazione per il Clero.
Dal 2004 al 2007 è stato canonico effettivo del capitolo della cattedrale di San Lorenzo nominato dall'arcivescovo cardinale Tarcisio Bertone[5].
Vescovo della Spezia-Sarzana-Brugnato [modifica]
Il 6 dicembre 2007 papa Benedetto XVI lo nomina vescovo della diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato, succedendo così al vescovo Bassano Staffieri, ritiratosi per raggiunti limiti di età.
Riceve la consacrazione episcopale il 3 febbraio 2008 nella cattedrale di Genova dal cardinale Angelo Bagnasco (arcivescovo di Genova), coconsacranti monsignor Mauro Piacenza (allora segretario della Congregazione per il Clero, poi cardinale) e monsignor Bassano Staffieri (vescovo emerito).
Entra solennemente in diocesi il 1º marzo 2008.
Nel 2008 inaugura la pratica dei pellegrinaggi mariani diocesani del primo sabato del mese, mentre nel 2012 istituisce l'adorazione perpetua nella cappella del Crocifisso nella chiesa di Santa Maria alla Spezia. Tra il 23 e il 24 aprile 2010 presiede la due giorni diocesana sulla sfida educativa.
Il 10 gennaio 2010 indice la visita pastorale.
Prende più volte posizione in favore degli operai, interessandosi personalmente della situazione dei disoccupati dell'ex fabbrica di elettrodomestici San Giorgio[6].
Dal 23 aprile 2010 è presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione "Comunicazione e Cultura"[7] della Conferenza episcopale italiana, da cui dipende anche TV2000.
Tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011 si spende contro il riconoscimento delle coppie di fatto nel nuovo Statuto comunale della Spezia e l'istituzione del registro dei testamenti biologici da parte dello stesso comune[8]. Il nuovo Statuto comunale, tuttavia, riconoscerà "l'esistenza di altre forme di convivenza", tutelandole "nei limiti previsti dall'ordinamento giuridico"[9].
Nell'ottobre 2011, nei giorni dell'alluvione dello Spezzino e della Lunigiana, annulla ogni impegno in agenda e percorre personalmente tutte le zone alluvionate. Chiude temporaneamente il Seminario vescovile di Sarzana e invia i seminaristi ad aiutare le popolazioni colpite dalla grave calamità[10].
Patriarca di Venezia [modifica]
Il 31 gennaio 2012 papa Benedetto XVI lo nomina patriarca di Venezia, dopo un lungo periodo di vacanza della sede patriarcale a seguito della nomina del cardinale Angelo Scola ad arcivescovo di Milano. L'11 marzo si congeda dalla diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato.
Il 25 marzo prende possesso della cattedra di San Marco dopo aver fatto l'ingresso nel patriarcato il giorno precedente, e aver visitato in quindici tappe varie comunità locali in segno di saluto e benvenuto.
Con il titolo patriarcale assume l'ufficio di metropolita della provincia ecclesiastica veneta, oltre a quello di gran cancelliere della Facoltà di Diritto canonico "S. Pio X" di Venezia.
Dal 29 maggio 2012 è presidente della Conferenza Episcopale Triveneta[11], e di conseguenza gran cancelliere della Facoltà Teologica del Triveneto. Il 29 giugno riceve dal papa il pallio di metropolita.
Il 18 settembre è nominato padre sinodale della XIII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi.
Il 6 ottobre, sull'esperienza già maturata alla Spezia, istituisce la pratica dei pellegrinaggi mariani diocesani del primo sabato del mese, mentre il 14 ottobre celebra la Santa Messa in Piazza San Marco in occasione dell'apertura dell'Anno della fede, alla presenza di oltre 5000 persone: è la terza volta che viene celebrata una messa in Piazza San Marco (il primo a celebrarla fu papa Giovanni Paolo II, il secondo il cardinale patriarca Marco Cé)[12].
Anche se non ancora cardinale, mons. Francesco Moraglia ha diritto alla Romana Porpora[13], uso esclusivo della sede veneziana e di altre poche sedi episcopali (Lisbona, Vercelli e Gniezno), che prevede l'abito cardinalizio fatta eccezione per la berretta di porpora con fiocco, in modo tale da non essere confusa con quella cardinalizia imposta dal papa durante il concistoro. A differenza dei cardinali il rosso non è "marezzato".
Stemma e motto [modifica]
Nell'attuale stemma patriarcale di Moraglia appare nella parte superiore il capo patriarcale di san Marco. Esso presenta, come da tradizione, il leone marciano, al naturale, col libro e su campo argento[14]. Nella parte inferiore, su campo azzurro, una stella a otto raggi, simboleggiante la Vergine Maria (mentre le otto punte si riferiscono al numero delle beatitudini), sovrasta delle mura merlate (richiamanti il cognome stesso del patriarca), alla cui base è presente il mare con un'ancora, palese citazione dello stemma di san Pio X.
Il motto, Cum Maria matre Iesu (Con Maria madre di Gesù), è tratto da At 1,14, dove si indicava la comunione che c'era tra la primitiva comunità apostolica e la Madre di Cristo. L'espressione, tra l'altro, era stata richiamata dal papa Giovanni XXIII il 22 febbraio 1962, in occasione della presentazione alla Curia romana e al Sacro Collegio della Costituzione Apostolica Veterum Sapientia[15].
| Stemma | Descrizione | Blasonatura |
| Francesco Moraglia Vescovo della Spezia-Sarzana-Brugnato |
“D’azzurro alla muraglia d’argento, mattonata di nero, merlata di cinque alla guelfa e aperta d’oro; sormontata da una stella di otto raggi d'oro; le nappe, in numero di dodici, sono disposte sei per parte, in tre ordini di 1, 2, 3. Sotto lo scudo, nella lista svolazzante d'argento, il motto in lettere maiuscole di nero: "CUM MARIA MATRE IESU”. | |
| Francesco Moraglia Patriarca di Venezia |
“D’azzurro alla muraglia d’argento, mattonata di nero, merlata di cinque alla guelfa; aperta d’oro e sostenuta dal mare di azzurro ondato d’argento, caricato di un ancora di nero in banda, a tre uncini e con la gomena di rosso, il tutto sormontato da una stella di otto raggi d'oro; al capo patriarcale di Venezia: d’argento al leone passante, alato e nimbato, tenente con la zampa anteriore destra il libro aperto recante le parole nella prima facciata, in quattro righe, PAX TIBI MARCE, nella seconda facciata, similmente in quattro righe, EVANGELISTA MEUS, il tutto al naturale, con la scritta in lettere maiuscole romane di nero. Lo scudo, accollato ad una croce astile patriarcale d’oro, trifogliata, posta in palo, è timbrato da un cappello con cordoni e nappe di verde. Le nappe, in numero di trenta, sono disposte quindici per parte, in cinque ordini di 1, 2, 3, 4, 5. Sotto la scudo, accollato con il pallio, nella lista bifida e svolazzante d’argento, il motto in lettere maiuscole di nero: "CUM MARIA MATRE IESU”. (Blasonatura del Cav. Francesco Aldrighetti, ideatore del nuovo stemma patriarcale) |
Genealogia episcopale [modifica]
| Trattamenti di Francesco Moraglia |
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|---|---|---|
| Patriarca di Venezia | ||
| Trattamento di cortesia | Sua Eccellenza | |
| Trattamento colloquiale | Vostra Eccellenza | |
| Trattamento religioso | Patriarca | |
| I trattamenti d'onore | ||
| Per approfondire, vedi Genealogia episcopale. |
- Cardinale Scipione Rebiba
- Cardinale Giulio Antonio Santorio
- Cardinale Girolamo Bernerio O.P.
- Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
- Cardinale Ludovico Ludovisi
- Cardinale Luigi Caetani
- Cardinale Ulderico Carpegna
- Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri Degli Albertoni
- Papa Benedetto XIII, O.P.
- Papa Benedetto XIV
- Papa Clemente XIII
- Cardinale Enrico Benedetto Stuart
- Papa Leone XII
- Cardinale Chiarissimo Falconieri Mellini
- Cardinale Camillo Di Pietro
- Cardinale Mieczyslaw Halka Ledóchowski
- Cardinale Jan Maurycy Pawel Puzyna de Kosielsko
- Arcivescovo San Józef Bilczewski
- Arcivescovo Bolesław Twardowski
- Arcivescovo Eugeniusz Baziak
- Papa Beato Giovanni Paolo II
- Cardinale Carlo Maria Martini S.J.
- Cardinale Dionigi Tettamanzi
- Cardinale Angelo Bagnasco
- Patriarca Francesco Moraglia
Onorificenze [modifica]
Il 15 marzo 2012 il Consiglio comunale della Spezia, riunito in seduta straordinaria, gli conferisce la cittadinanza onoraria[16].
Pubblicazioni [modifica]
- F. Moraglia, M.A. Falchi Pellegrini (a cura di), Genova i motivi della speranza, Marietti 1820, Genova 1998.
- F. Moraglia, A.M. Tripodi (a cura di), Chiesa e Città, Marietti 1820, Genova 1999.
- G. Marini, F. Moraglia, Dio mi basta. Monsignor Tommaso Reggio, Marietti 1820, Genova 2000.
- F. Moraglia, Santa Caterina, teologa del purgatorio. Fedeltà alla Chiesa e originalità di un pensiero, prefazione del cardinale Tarcisio Bertone, Centro Studi Cateriniani, Genova 2004.
- M. De Gioia, L. De Mata, F. Moraglia (coautore di), Quel giorno a Nazareth. Storia della Chiesa cattolica, documentario televisivo in 20 puntate, prodotto dall'Istituto Luce per la RAI, Roma 2005.
- F. Moraglia, A.M. Tripodi (a cura di), Rosmini e Newman, un confronto con la modernità, Atti del Convegno, presentazione di S.E. Cardinale T. Bertone, Il Cittadino, Genova 2006.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Wikinotizie contiene notizie di attualità su Francesco Moraglia
Commons contiene immagini o altri file su Francesco Moraglia
Note [modifica]
- ^ Morto a Genova il papà del Patriarca eletto Francesco: le condoglianze e la vicinanza della Chiesa veneziana. patriarcatovenezia.it. URL consultato in data 21-02-2012.
- ^ Gian Guido Vecchi, Il nuovo Patriarca: «Ora Venezia ha tanti orienti da governare», corrieredelveneto.it, 1 2 2012. URL consultato in data 11-2-2012.
- ^ Elena, la mamma di un Patriarca, GVonline. URL consultato in data 12-4-2012.
- ^ Curriculum Vitæ di S. E. Mons. Francesco Moraglia. patriarcatovenezia.it. URL consultato in data 16-04-2012.
- ^ Curriculum Vitæ di S. E. Mons. Francesco Moraglia - sul sito del Patriarcato di Venezia. URL consultato in data 28 aprile 2013.
- ^ Andrea Tornielli, Moraglia sale in gondola, vaticaninsider.lastampa.it, 31 1 2012. URL consultato in data 1-2-2012.
- ^ Fondazione "Comunicazione e cultura"
- ^ Francesco Bellotti, Quattro anni tutti d'un fiato. Ecco perché Spezia ricorderà il vescovo Moraglia sempre, famigliacristiana.it, 1 2 2012. URL consultato in data 1-2-2012.
- ^ Statuto Comunale
- ^ Alberto Laggia, Moraglia, nuovo Patriarca di Venezia, famigliacristiana.it, 31 1 2012. URL consultato in data 1-2-2012.
- ^ Mons. Francesco Moraglia presidente Cet. Solidarietà ai terremotati. bluradioveneto.it. URL consultato in data 30-05-2012.
- ^ Cinquemila fedeli in piazza San Marco con il patriarca, nuovavenezia.gelocal.it. URL consultato in data 17-10-2012.
- ^ Istruttoria sulle vesti, i titoli e le insegne di Cardinali, Vescovi e Prelati minori firmata dal cardinale Amleto Giovanni Cicognani, Ut sive sollicite, 31 marzo 1969
- ^ È uso consolidato che lo stemma dei presuli di origine veneziana veda, invece, il leone in campo rosso.
- ^ Discorso del Santo Padre Giovanni XXIII alle rappresentanze del Sacro Collegio, della Curia Romana e del clero di Roma in occasione della festività della Cattedra di Pietro. vatican.va. URL consultato in data 01-02-2012.
- ^ Francesco Moraglia, un nuovo concittadino, cronaca4. URL consultato in data 20-03-2012.
Collegamenti esterni [modifica]
- Patriarcato di Venezia, sito ufficiale
- Note Biografiche su Catholic Hierarchy
- Note Biografiche sul sito della Conferenza Episcopale Italiana
- Note Biografiche sul sito Cathopedia - l'Enciclopedia Cattolica
| Predecessore | Vescovo della Spezia-Sarzana-Brugnato | Successore | |
|---|---|---|---|
| Bassano Staffieri | 6 dicembre 2007 - 31 gennaio 2012 | Luigi Ernesto Palletti |
| Predecessore | Patriarca di Venezia | Successore | |
|---|---|---|---|
| Angelo Scola | dal 31 gennaio 2012 | in carica |
| Predecessore | Gran Cancelliere dello Studium Generale Marcianum | Successore | |
|---|---|---|---|
| Angelo Scola | dal 31 gennaio 2012 | in carica |
Controllo di autorità VIAF: 168890376