Ghetto di Venezia
Coordinate: 45°26′43″N 12°19′35″E / 45.44528°N 12.32639°E
Il ghetto di Venezia era la zona di Venezia dove gli ebrei veneziani erano obbligati a risiedere durante il periodo della Repubblica veneta. Dal suo nome deriva la parola ghetto.
Il Ghetto si trova nel sestiere di Cannaregio ed è sede della Comunità Ebraica di Venezia.
Indice |
Gli ebrei a Venezia[modifica]
I primi insediamenti di ebrei nel Veneto sono molto antichi risalendo al IV-V secolo. La comunità si incrementò in seguito all'espulsione degli ebrei dalla Spagna nel 1492. Centinaia di migliaia di persone cercarono rifugio in Portogallo, Turchia e Italia.
A Venezia la comunità crebbe e si organizzò, godendo un clima di relativa tolleranza, finché il Consiglio dei Pregadi (Senato) dispone il 29 marzo 1516 che tutti gli ebrei dovessero obbligatoriamente risiedere nel Ghetto (successivamente detto Ghetto Nuovo). Nasce così un'istituzione che verrà poi ampiamente applicata anche nel resto d'Europa.
Nel corso del '500 vennero edificate varie sinagoghe, una per ogni gruppo di omogenea provenienza. Così sorsero la Schola Grande Tedesca, la Schola Canton (rito ashkenazita), la Schola Levantina, la Schola Spagnola e la Schola Italiana. Gli edifici costituiscono tuttora un complesso architettonico di grande interesse.
Poiché la comunità prosperava e si espandeva gli edifici divenivano, con successive sopraelevazioni, di notevole altezza, anche otto piani, caso unico in Venezia. Per legge, infatti, agli Ebrei non era consentito costruire nuovi edifici. L'unica soluzione d'espansione era dunque costruire sopraelevazioni ad edifici già esistenti. Robuste porte chiudevano i due ingressi del Ghetto Nuovo e ogni sera gli abitanti dovevano rientrare e rimanere rinchiusi fino al mattino successivo.
Con il tempo, nonostante le sopraelevazioni, si rese necessario ricorrere ad ampliamenti e i ghetti divennero tre: Gheto Novo, Gheto Vechio e Gheto Novissimo, tutti in aree contigue. Via via la comunità si consolidava economicamente ed era ricca di fermenti culturali. Tradizionalmente gli ebrei veneziani esercitavano l'usura, o quella che veniva definita tale, cioè di fatto un'attività creditizia che ai cristiani era impedita da motivi religiosi, in quanto si riteneva contrario alla morale lucrare interessi su somme date a pegno. Rimangono numerosissime testimonianze letterarie ed epistolari di questa attività in quanto andare in ghetto a contrarre un prestito o a riscattare degli oggetti tenuti in garanzia, faceva parte degli usi abituali.
I rapporti della comunità con la Repubblica furono instabili e periodicamente si svolgevano campagne di conversione. Chi aderiva cambiava anche nome assumendo quello di chi lo aveva indotto ad abiurare, spesso un membro dell'aristocrazia.
Con la caduta della Repubblica e l'avvento di Napoleone furono eliminate le discriminazioni nei confronti degli ebrei i quali furono equiparati in tutto agli altri cittadini. Le porte del ghetto furono eliminate così come l'obbligo di residenza.
Al giorno d'oggi questo complesso è rimasto abbastanza integro anche se gli ebrei veneziani sono ormai poche centinaia. Due sinagoghe sono tuttora aperte al culto e quasi tutti gli altri edifici della comunità svolgono ancora funzioni istituzionali (museo, casa di riposo ecc.).
Etimologia[modifica]
Tradizionalmente l'etimo della parola ghetto si fa risalire al fatto che nel luogo in cui gli ebrei veneziani furono costretti a risiedere vi era precedentemente una fonderia, infatti nel veneziano del XIV secolo la parola gèto corrisponde all'italiano getto, cioè gettata di metallo fuso. Secondo alcuni, gli ebrei di provenienza tedesca, pronunciando la parola con la -g- dura, diedero origine al vocabolo tuttora in uso. Il Ghetto Novo è storicamente la prima zona designata a residenza degli Ebrei. L'aggettivo "novo", infatti, si riferisce alla fonderia.
Immagini[modifica]
-
Indicazione (in veneziano nizioleto) del ghetto vecchio.
-
Pannelli commemorativi delle vittime veneziane della Shoah.
Video[modifica]
Ingresso al Ghetto in barca da rio S. Girolamo a rio del Ghetto; l'ormeggio avviene sotto al ponte in ferro che unisce il Ghetto nuovo al Ghetto vecchio.
Voci correlate[modifica]
- Comunità ebraica di Venezia
- Lista dei ghetti ebraici in Italia
- Sinagoghe di Venezia
- Antisemitismo
- Ghetto di Roma
- Ghetto
- Il mercante di Venezia
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Ghetto di Venezia
Collegamenti esterni[modifica]
- Sito ufficiale della Comunità Ebraica di Venezia
- Sito ufficiale della Kasherut a Venezia
- Sito sul ghetto di Venezia
- Breve galleria di foto del Ghetto
- Mappa del Ghetto disegnata da Gianluca Costantini