Football Club Lugano

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FC Lugano
Calcio Football pictogram.svg
FC Lugano-Stemma.png
Bianconeri
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Nero e Bianco (V sul petto).png Bianco e nero
Simboli una "V" sul petto
Inno Bianco-Neri
A. Cavenati e B. Mastelli
Dati societari
Città Lugano-coat of arms.svg Lugano
Paese bandiera Svizzera
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Switzerland (Pantone).svg ASF/SFV
Campionato Challenge League
Fondazione 1908
Scioglimento 2003
Rifondazione 2004
Presidente Bandiera della Svizzera Angelo Renzetti
Allenatore Bandiera della Svizzera Davide Morandi
Stadio Cornaredo
(14.873 posti)
Sito web www.fclugano.com
Palmarès
Titoli nazionali 3 Campionati svizzeri
3 Campionati di Lega Nazionale B
Trofei nazionali 3 Coppe Svizzere
Trofei internazionali
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio

Il Football Club Lugano è la principale società calcistica della città di Lugano, e la più titolata del Canton Ticino. La sua fondazione risale al 28 luglio 1908. Rinasce il 30 giugno 2004, dalla fusione tra i resti del club fallito nel 2003 ed il Malcantone Agno, che hanno unito le forze formando l'Associazione Calcio Lugano. Il 4 giugno 2008 la società ha ripreso la denominazione storica e il logo originale del FC Lugano.

Attualmente disputa la Challenge League, seconda serie del campionato svizzero.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Gli albori e la prima promozione in Serie A

Il Football Club Lugano nasce il 28 luglio 1908 sotto la guida del presidente Ernesto Corsini. Il 13 settembre gioca la sua prima partita ufficiale, con la quale s'inaugura lo storico terreno del Campo Marzio, una vittoria per 6-0 contro i rivali rossoblù del Chiasso.

Il colore delle maglie del Lugano è in origine il bianco, poi si passa alla versione con collo e bordini azzurri e, quindi, a strisce verticali giallo-nere. Il 14 novembre 1916 si decide che i colori sociali saranno definitivamente il bianco e il nero, colori che accompagneranno il club lungo tutta la sua storia[1].

L'ascesa in Serie A si compie per la prima volta nel 1922. Nello spareggio decisivo i bianconeri battono due volte il Neumünster: dapprima 1-0 al Campo Marzio, una settimana dopo 3-1 al Letzigrund di Zurigo.

[modifica] I successi degli anni trenta e quaranta

Il 10 maggio 1931 è una data storica per il Lugano e per tutto il Ticino sportivo. In un Campo Marzio gremito di folla i bianconeri conquistano la Coppa Svizzera battendo per 2-1 il Grasshoppers e conquistando, così, il loro primo trofeo nazionale[2].

Grazie alla vittoria in coppa e ai buoni piazzamenti nel massimo campionato, il prestigio del club in campo nazionale continua a crescere. Nella stagione 1937-1938 il Lugano si laurea per la prima volta campione svizzero: di ritorno dall'ultima gara di campionato, giocata a Berna contro lo Young Boys, la comitiva luganese col trofeo fa sosta ad Airolo, "feudo" del tifo bianconero[3]; la festa prosegue poi per le vie di Lugano, sino al ricevimento in municipio, dove i bianconeri vengono accolti calorosamente dalle autorità cittadine[4].

Negli anni quaranta il Football Club Lugano riesce ad aggiudicarsi altri due titoli nazionali (1940-1941 e 1948-1949) e colleziona numerosi piazzamenti d'onore in campionato: per otto volte in un decennio la formazione si classifica nei primi tre posti.

[modifica] Dal Campo Marzio al Cornaredo

I risultati spingono le autorità cittadine a costruire un nuovo stadio in zona Cornaredo; oltre alle partite casalinghe dei bianconeri, lo stadio potrà ospitare anche incontri internazionali. L'inaugurazione dell'impianto si tiene il 25 novembre 1951 davanti a oltre 30.000 spettatori con una partita tra le nazionali di Svizzera e Italia: risultato finale 1-1.

[modifica] I favolosi anni sessanta

Negli anni sessanta il Lugano conquista nuovamente la Coppa Svizzera (nel 1968) e la vittoria permette l'accesso alla Coppa delle Coppe (doppia sconfitta contro il Barcellona), mentre due anni dopo la squadra è sconfitta in Coppa UEFA dai polacchi del Legia Varsavia.

[modifica] Gli anni settanta e ottanta

[modifica] Gli anni novanta con la terza Coppa Svizzera

Il club vive momenti altalenanti nell'ultimo decennio del XX secolo. A stagioni tutto sommato positive si alternano, infatti, clamorose débâcles sportive che culmineranno addirittura con la relegazione nella serie cadetta, al termine della stagione 1996-1997.

Tra i risultati positivi si ricordano un 2º posto nella stagione 1994-1995, alle spalle del Grasshoppers, nonché due semifinali di Coppa Svizzera perse a favore di San Gallo (stagione 1997-1998) e Losanna (stagione 1999-2000).

Nel 1993 il Lugano si aggiudicà la terza Coppa Svizzera della sua storia, grazie ad un 4-1 in finale al Grasshoppers, acquisendo pertanto il diritto di partecipare alla Coppa delle Coppe 1993-1994, dove colse la qualificazione al secondo turno battendo il Nëman ma uscendo poi sconfitto dal doppio scontro con il Real Madrid. In questo caso la partita di ritorno, terminata 3-1 per gli spagnoli, si giocò al Letzigrund. Nella Coppa UEFA 1995-1996 la formazione luganese giunse, eliminando i lussemburghesi del Jeunesse, al doppio confronto con l'Inter. Dopo un pareggio 1-1 al Cornaredo, nella partita di ritorno arrivò un'inattesa vittoria (1-0) a San Siro), grazie ad un gol realizzato da Edo Carrasco a pochi minuti dal termine[5]. Questa vittoria suscitò molto clamore, in Svizzera ed all'estero, malgrado ciò il Lugano fu eliminato nel turno successivo dallo Slavia Praga.

[modifica] Il fallimento

Contestazione davanti allo stadio di Cornaredo dei tifosi del Lugano dopo la dichiarazione di fallimento, nel 2003

Il 5 marzo 2002 l'avvocato Helios Jermini, presidente del Lugano, viene trovato morto nella sua macchina sommersa nel lago Ceresio. La magistratura scopre un debito di 72 milioni di franchi a carico della società che, il 27 marzo 2003, è costretta a dichiarare il fallimento. Alla società viene revocata la licenza per la Super League, ma nonostante le critiche degli altri club e della federazione, si ostina a partecipare ugualmente ai turni preliminare della Champions League 2001-2002, in virtù del secondo posto conquistato nel campionato precedente, malgrado la retrocessione a tavolino nella lega cadetta. Nella partita contro lo Šachtar Donetsk i bianconeri riescono ad imporsi per 2-1 al Cornaredo, ma il risultato non è sufficiente a ribaltare il 3-0 subito fuori casa.

[modifica] Gli anni duemila e la rinascita

Lo stesso giorno nel quale viene dichiarato il fallimento del club, nasce l'Associazione Calcio Lugano, con lo scopo di perpetuare la tradizione sportiva del defunto Football Club Lugano. Alla nuova società è consentito di ripartire dalla Seconda Lega interregionale, quarta categoria elvetica, con una squadra Under-21. Successivamente, il 30 giugno 2004, con la fusione fra l'AC Lugano ed il Malcantone Agno, appena promosso in Challenge League, la squadra ritorna nel campionato cadetto[6]. A Giuseppe Morotti, presidente del Malcantone Agno, viene affidata la guida del nuovo sodalizio, che conserva il nome di AC Lugano. Le difficoltà sono enormi e la società, nonostante piazzamenti onorevoli in campionato, deve far fronte ad una continua erosione di pubblico.

Nel 2006 la società è acquistata, per 2 milioni di franchi, dal presidente del Genoa Enrico Preziosi[7], residente sul lungolago di Lugano[8], che lascia l'anno successivo la guida societaria operativa in mano ad una holding, di proprietà di Preziosi all'80%[9], guidata dal vicepresidente e consulente del Genoa Giambattista Pastorello. Luido Bernasconi viene nominato presidente del club.

In campionato, dopo una serie di partite caratterizzata da assenza di risultati e apparentemente di gioco, il 19 novembre 2007 viene esonerato il tecnico Gianni Della Casa, sostituito da Simone Boldini.

[modifica] Storia recente

In occasione del centenario, il 4 giugno 2008, in accordo tra gli azionisti del club e il Comune di Agno, la società ha ripreso la storica denominazione ed il logo del Football Club Lugano[10]. Nella stagione che iniziò di lì a poco, la formazione bianconera contese, sino alle ultime giornate di campionato, il primo posto al San Gallo, in una corsa a due per la promozione. Il Lugano si piazza al 2º posto ed è costretto allo spareggio per la promozione contro il Lucerna. Dopo la vittoria per 1-0 nella partita d'andata, i bianconeri perdono 0-5 a Lucerna e rimangono in Challenge League.

Nella stagione 2009-2010 il club riprova la scalata alla massima serie. A due giornate dalla fine, con quattro punti di vantaggio sul Thun la promozione sembra raggiunta, ma la sconfitta nello scontro diretto e un clamoroso pareggio interno all'ultima giornata di campionato, davanti ad oltre 7.700 spettatori, vanificano il sogno della promozione diretta. Si prospetta il derby-spareggio contro il Bellinzona: Simone Boldini viene esonerato prima della doppia sfida e al suo posto viene chiamato Marco Schällibaum, allontanato proprio dal Bellinzona nel corso della stagione. La doppia sfida, combattuta sino all'ultimo minuto di gioco (traversa del Lugano al 95' della partita di ritorno), salva i granata e costringe il club luganese a restare nella serie cadetta.

Nel corso della stagione 2010-2011, con il benestare di Preziosi, Angelo Renzetti rileva il 20% del capitale azionario e succede a Luido Bernasconi nel ruolo di presidente. I rapporti tra Pastorello, ormai relegato ai margini della società e il nuovo presidente si fanno sempre più tesi. Nel marzo 2011 Enrico Preziosi decide così di licenziare Giambattista Pastorello[9] dalla guida operativa della società.

Il club inanella una serie di dodici vittorie consecutive, poi però crolla durante l'ultimo mese di campionato, con cinque sconfitte di seguito. Nemmeno Roberto Morinini, chiamato in panchina a sostituire Marco Schällibaum a quattro giornate dal termine, riesce ad invertire la rotta. Dopo tre promozioni sfiorate il patron decide di operare una minirivoluzione nell'organigramma. Sceglie Carlo Taldo[11] come direttore sportivo, inserisce Nicola Bignotti[12] come direttore generale, Alessandro Pane[13] (ex-mister di Empoli ed Ascoli) come allenatore della prima squadra.[14] All'inizio del campionato 2011-2012, dopo 8 partite alla guida del Lugano e a seguito di una brutta sconfitta interna, il tecnico Alessandro Pane viene esonerato. La società si affida a Francesco Moriero, che dopo un inizio difficile riesce a risollevare la squadra portandola a ridosso delle prime posizioni, senza però riuscire a centrare la promozione.

Per la stagione 2012-13 il FC Lugano affida la panchina a Davide Morandi.


[modifica] Cronistoria

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(Legenda: Divisione Nazionale A = 1º livello / Divisione Nazionale B = 2º livello / Prima Lega = 3º livello / Seconda Lega = 4º livello / Terza Lega = 5º livello / Quarta Lega = 6º livello / Quinta Lega = 7º livello / Sesta Lega = 8º livello)

Cronistoria del Football Club Lugano
  • 1988-89 - 12° in Lega Nazionale A, 1° nel gruppo 2 della Poule promozione/retrocessione LNA/LNB.
  • 1989-90 - 7° in Lega Nazionale A, 6° nei play-off.
  • 1990-91 - 5° in Lega Nazionale A, 5° nei play-off.
  • 1991-92 - 10° in Lega Nazionale A, 1° nel gruppo 1 della Poule promozione/retrocessione LNA/LNB.
  • 1992-93 - 8° in Lega Nazionale A, 4° nei play-off.
  • 1993-94 - 6° in Lega Nazionale A, 5° nei play-off.
  • 1994-95 - 2° in Lega Nazionale A, 2° nei play-off.
  • 1995-96 - 10° in Lega Nazionale A, 4° nella Poule promozione/retrocessione LNA/LNB.
  • 1996-97 - 10° in Lega Nazionale A, 7° nella Poule promozione/retrocessione LNA/LNB. Retrocesso in Lega Nazionale B.
  • 1997-98 - 2° in Lega Nazionale B, 2° nella Poule promozione/retrocessione LNA/LNB. Promosso in Lega Nazionale A.
  • 1998-99 - 10° in Lega Nazionale A, 1° nella Poule promozione/retrocessione LNA/LNB.
    Eliminato in semifinale di Coppa Svizzera.
  • 1999-00 - 11º in Lega Nazionale A.
    Eliminato in semifinale di Coppa Svizzera.
  • 2000-01 - 2º in Lega Nazionale A.
    Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2001-02 - 3º in Lega Nazionale A.
    Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2002-03 - 8º in Lega Nazionale B.
    Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2003 - Escluso dal campionato il 9 aprile 2003, non partecipa alla stagione 2003-04.
  • 2004-05 - 8º in Challenge League.
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2005-06 - 10º in Challenge League.
    Eliminato nei quarti di finale di Coppa Svizzera.
  • 2006-07 - 12º in Challenge League.
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2007-08 - 9º in Challenge League.
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2008-09 - 2º in Challenge League. Perde lo spareggio promozione con il Lucerna (1-0, 0-5).
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2009-10 - 2º in Challange League. Perde lo spareggio promozione con il Bellinzona (1-2, 0-0).
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2010-11 - 3º in Challange League.
    Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2011-12 - Partecipa alla Challange League.
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.

[modifica] Stadio

Il Lugano gioca le partite casalinghe allo Stadio di Cornaredo. Costruito nel 1951, ha una capienza di 14.873 spettatori. Le dimensioni del campo sono di 105 per 68 m.

Ha ospitato alcune partite dei Mondiali 1954.

[modifica] Allenatori e presidenti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Allenatori del F.C. Lugano.

[modifica] Calciatori

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori del F.C. Lugano.

[modifica] Palmarès

[modifica] Competizioni nazionali

1930-1931, 1967-1968, 1992-1993
1937-1938, 1940-1941, 1948-1949
1953-1954, 1960-1961, 1963-1964

[modifica] Altri piazzamenti

1942-1943, 1944-1945, 1945-1946, 1994-1995, 2000-2001
1933-1934, 1934-1935, 1938-1939, 1943-1944, 1946-1947, 1966-1967, 1967-1968, 1970-1971, 2001-2002
1942-1943, 1951-1952, 1970-1971, 1991-1992

[modifica] Statistiche e record

[modifica] Risultati internazionali

Stagione Competizione Turno Avversario Andata Ritorno Totale
1968-1969 Coppa delle Coppe Sedicesimi di finale Flag of Spain 1945 1977.svg Barcellona 0-1 0-3 0-4
1971-1972 Coppa UEFA Trentaduesimi di finale Bandiera della Polonia Legia Varsavia 1-3 0-0 1-3
1993-1994 Coppa delle Coppe Turno preliminare Flag of Belarus (1991).png Nëman 5-0 1-2 6-2
Sedicesimi di finale Bandiera della Spagna Real Madrid 0-3 1-3 1-6
1995-1996 Coppa UEFA Turno preliminare Bandiera del Lussemburgo Jeunesse Esch 0-0 4-0 4-0
Trentaduesimi di finale Bandiera dell'Italia Inter 1-1 1-0 2-1
Sedicesimi di finale Bandiera della Rep. Ceca Slavia Praga 1-2 0-1 1-3
2001-2002 Champions League Secondo turno preliminare Bandiera dell'Ucraina Šachtar 0-3 2-1 2-4
2002-2003 Coppa UEFA Secondo turno preliminare Bandiera della Lettonia Ventspils 0-3 1-0 1-3

[modifica] Tifoseria

Il tifo organizzato del Lugano segue le partite casalinghe in Curva Nord. I principali gruppi di tifosi sono le Teste Matte e la Brigata Lugano.

[modifica] Gemellaggi

L'amicizia coi tifosi del Servette dura da oltre quindici anni. Sebbene nelle ultime stagioni le due squadre abbiano lottato per lo stesso obiettivo, la promozione, il legame d'amicizia tra le due tifoserie non è stato intaccato.

[modifica] Rivalità

[modifica] Organico

[modifica] Rosa 2011-2012

Rosa e numerazione aggiornate al 19 febbraio 2012[15].

N. Ruolo Giocatore
1 Bandiera della Svizzera P Pajtim Badalli
3 Bandiera dell'Italia D Dennis Iapichino
4 Bandiera dell'Italia C Luca Baldo
5 Bandiera della Svizzera D Kiliann Witschi
6 Bandiera dell'Italia D Francesco Bega
7 Bandiera del Portogallo C Carlos da Silva
8 Bandiera della Croazia C Marko Basic
9 Bandiera dell'Italia C Massimo Bonanni
10 Bandiera della Svizzera C Simone Grippo
11 Bandiera della Svizzera A Guilherme Afonso
13 Bandiera della Svizzera D Daniel Maffi
14 Bandiera della Svizzera D Stéphane Sarni
N. Ruolo Giocatore
15 Bandiera della Svizzera C Michele Maggetti
16 Bandiera della Svizzera D Pascal Thrier
18 Bandiera della Svizzera P Michael Casanova
19 Bandiera della Svizzera C Antoine Rey
20 Bandiera dell'Italia A Lorenzo Crocetti
23 Bandiera della Svizzera D Josip Colina
24 Bandiera della Svizzera A Gianluca Santillo
25 Bandiera della Svizzera D Samuele Preisig
27 Bandiera dell'Argentina A Dante Adrian Senger
28 Bandiera della Svizzera C Mattia Bottani
30 Bandiera dell'Italia P Francesco Russo
31 Bandiera del Portogallo A Luis Filipe Pimenta

[modifica] Staff tecnico

Allenatore: Bandiera dell'Italia Francesco Moriero
Vice allenatore: Bandiera dell'Italia Francesco Cudazzo
Allenatore dei portieri: Bandiera dell'Italia Giordano Negretti

[modifica] Note

  1. ^ Sergio Ostinelli e Floro Cadini, Il Lugano ricorda, Immagini voci e documenti di 75 anni di storia del FC Lugano, p. 11-13.
  2. ^ Il Lugano ricorda..., p. 16.
  3. ^ Il Lugano ricorda..., p. 18.
  4. ^ Il Lugano ricorda..., p. 20.
  5. ^ Gs Guerin Sportivo, n°4 (aprile 2012), p. 132.
  6. ^ Calcio: a Lugano si torna a sperare www.swissinfo.ch.
  7. ^ Ticinonline - Ticino - AC Lugano, Preziosi vende e Pastorello compra
  8. ^ Fisco, assalto ai paradisi - l’Espresso
  9. ^ a b http://www.ilsecoloxix.it/p/sport/2011/05/28/AOtAjYX-staff_modella_nuovo.shtml Il Secolo XIX, 28 maggio 2011
  10. ^ Comunicato stampa ufficiale
  11. ^ Ticinonline, 28 maggio 2011
  12. ^ Ticinonews - Bignotti dg dell'FC Lugano!
  13. ^ L'ex Spezia Pane nuovo mister del Lugano - Legapro - TUTTO MERCATO WEB
  14. ^ Corriere del Ticino, 7 giugno 2011
  15. ^ Swiss Football League

[modifica] Collegamenti esterni

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