Football Club Lugano
| FC Lugano Calcio |
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| Bianconeri | ||||
| Segni distintivi | ||||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | ||||
| Simboli | una "V" sul petto | |||
| Inno | Bianco-Neri A. Cavenati e B. Mastelli |
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| Dati societari | ||||
| Città | ||||
| Paese | ||||
| Confederazione | UEFA | |||
| Federazione | ||||
| Campionato | Challenge League | |||
| Fondazione | 1908 | |||
| Scioglimento | 2003 | |||
| Rifondazione | 2004 | |||
| Presidente | ||||
| Allenatore | ||||
| Stadio | Cornaredo (14.873 posti) |
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| Sito web | www.fclugano.com | |||
| Palmarès | ||||
| Titoli nazionali | 3 Campionati svizzeri 3 Campionati di Lega Nazionale B |
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| Trofei nazionali | 3 Coppe Svizzere | |||
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | ||||
Il Football Club Lugano è la principale società calcistica della città di Lugano, e la più titolata del Canton Ticino. La sua fondazione risale al 28 luglio 1908. Rinasce il 30 giugno 2004, dalla fusione tra i resti del club fallito nel 2003 ed il Malcantone Agno, che hanno unito le forze formando l'Associazione Calcio Lugano. Il 4 giugno 2008 la società ha ripreso la denominazione storica e il logo originale del FC Lugano.
Attualmente disputa la Challenge League, seconda serie del campionato svizzero.
[modifica] Storia
[modifica] Gli albori e la prima promozione in Serie A
Il Football Club Lugano nasce il 28 luglio 1908 sotto la guida del presidente Ernesto Corsini. Il 13 settembre gioca la sua prima partita ufficiale, con la quale s'inaugura lo storico terreno del Campo Marzio, una vittoria per 6-0 contro i rivali rossoblù del Chiasso.
Il colore delle maglie del Lugano è in origine il bianco, poi si passa alla versione con collo e bordini azzurri e, quindi, a strisce verticali giallo-nere. Il 14 novembre 1916 si decide che i colori sociali saranno definitivamente il bianco e il nero, colori che accompagneranno il club lungo tutta la sua storia[1].
L'ascesa in Serie A si compie per la prima volta nel 1922. Nello spareggio decisivo i bianconeri battono due volte il Neumünster: dapprima 1-0 al Campo Marzio, una settimana dopo 3-1 al Letzigrund di Zurigo.
[modifica] I successi degli anni trenta e quaranta
Il 10 maggio 1931 è una data storica per il Lugano e per tutto il Ticino sportivo. In un Campo Marzio gremito di folla i bianconeri conquistano la Coppa Svizzera battendo per 2-1 il Grasshoppers e conquistando, così, il loro primo trofeo nazionale[2].
Grazie alla vittoria in coppa e ai buoni piazzamenti nel massimo campionato, il prestigio del club in campo nazionale continua a crescere. Nella stagione 1937-1938 il Lugano si laurea per la prima volta campione svizzero: di ritorno dall'ultima gara di campionato, giocata a Berna contro lo Young Boys, la comitiva luganese col trofeo fa sosta ad Airolo, "feudo" del tifo bianconero[3]; la festa prosegue poi per le vie di Lugano, sino al ricevimento in municipio, dove i bianconeri vengono accolti calorosamente dalle autorità cittadine[4].
Negli anni quaranta il Football Club Lugano riesce ad aggiudicarsi altri due titoli nazionali (1940-1941 e 1948-1949) e colleziona numerosi piazzamenti d'onore in campionato: per otto volte in un decennio la formazione si classifica nei primi tre posti.
[modifica] Dal Campo Marzio al Cornaredo
I risultati spingono le autorità cittadine a costruire un nuovo stadio in zona Cornaredo; oltre alle partite casalinghe dei bianconeri, lo stadio potrà ospitare anche incontri internazionali. L'inaugurazione dell'impianto si tiene il 25 novembre 1951 davanti a oltre 30.000 spettatori con una partita tra le nazionali di Svizzera e Italia: risultato finale 1-1.
[modifica] I favolosi anni sessanta
Negli anni sessanta il Lugano conquista nuovamente la Coppa Svizzera (nel 1968) e la vittoria permette l'accesso alla Coppa delle Coppe (doppia sconfitta contro il Barcellona), mentre due anni dopo la squadra è sconfitta in Coppa UEFA dai polacchi del Legia Varsavia.
[modifica] Gli anni settanta e ottanta
[modifica] Gli anni novanta con la terza Coppa Svizzera
Il club vive momenti altalenanti nell'ultimo decennio del XX secolo. A stagioni tutto sommato positive si alternano, infatti, clamorose débâcles sportive che culmineranno addirittura con la relegazione nella serie cadetta, al termine della stagione 1996-1997.
Tra i risultati positivi si ricordano un 2º posto nella stagione 1994-1995, alle spalle del Grasshoppers, nonché due semifinali di Coppa Svizzera perse a favore di San Gallo (stagione 1997-1998) e Losanna (stagione 1999-2000).
Nel 1993 il Lugano si aggiudicà la terza Coppa Svizzera della sua storia, grazie ad un 4-1 in finale al Grasshoppers, acquisendo pertanto il diritto di partecipare alla Coppa delle Coppe 1993-1994, dove colse la qualificazione al secondo turno battendo il Nëman ma uscendo poi sconfitto dal doppio scontro con il Real Madrid. In questo caso la partita di ritorno, terminata 3-1 per gli spagnoli, si giocò al Letzigrund. Nella Coppa UEFA 1995-1996 la formazione luganese giunse, eliminando i lussemburghesi del Jeunesse, al doppio confronto con l'Inter. Dopo un pareggio 1-1 al Cornaredo, nella partita di ritorno arrivò un'inattesa vittoria (1-0) a San Siro), grazie ad un gol realizzato da Edo Carrasco a pochi minuti dal termine[5]. Questa vittoria suscitò molto clamore, in Svizzera ed all'estero, malgrado ciò il Lugano fu eliminato nel turno successivo dallo Slavia Praga.
[modifica] Il fallimento
Il 5 marzo 2002 l'avvocato Helios Jermini, presidente del Lugano, viene trovato morto nella sua macchina sommersa nel lago Ceresio. La magistratura scopre un debito di 72 milioni di franchi a carico della società che, il 27 marzo 2003, è costretta a dichiarare il fallimento. Alla società viene revocata la licenza per la Super League, ma nonostante le critiche degli altri club e della federazione, si ostina a partecipare ugualmente ai turni preliminare della Champions League 2001-2002, in virtù del secondo posto conquistato nel campionato precedente, malgrado la retrocessione a tavolino nella lega cadetta. Nella partita contro lo Šachtar Donetsk i bianconeri riescono ad imporsi per 2-1 al Cornaredo, ma il risultato non è sufficiente a ribaltare il 3-0 subito fuori casa.
[modifica] Gli anni duemila e la rinascita
Lo stesso giorno nel quale viene dichiarato il fallimento del club, nasce l'Associazione Calcio Lugano, con lo scopo di perpetuare la tradizione sportiva del defunto Football Club Lugano. Alla nuova società è consentito di ripartire dalla Seconda Lega interregionale, quarta categoria elvetica, con una squadra Under-21. Successivamente, il 30 giugno 2004, con la fusione fra l'AC Lugano ed il Malcantone Agno, appena promosso in Challenge League, la squadra ritorna nel campionato cadetto[6]. A Giuseppe Morotti, presidente del Malcantone Agno, viene affidata la guida del nuovo sodalizio, che conserva il nome di AC Lugano. Le difficoltà sono enormi e la società, nonostante piazzamenti onorevoli in campionato, deve far fronte ad una continua erosione di pubblico.
Nel 2006 la società è acquistata, per 2 milioni di franchi, dal presidente del Genoa Enrico Preziosi[7], residente sul lungolago di Lugano[8], che lascia l'anno successivo la guida societaria operativa in mano ad una holding, di proprietà di Preziosi all'80%[9], guidata dal vicepresidente e consulente del Genoa Giambattista Pastorello. Luido Bernasconi viene nominato presidente del club.
In campionato, dopo una serie di partite caratterizzata da assenza di risultati e apparentemente di gioco, il 19 novembre 2007 viene esonerato il tecnico Gianni Della Casa, sostituito da Simone Boldini.
[modifica] Storia recente
In occasione del centenario, il 4 giugno 2008, in accordo tra gli azionisti del club e il Comune di Agno, la società ha ripreso la storica denominazione ed il logo del Football Club Lugano[10]. Nella stagione che iniziò di lì a poco, la formazione bianconera contese, sino alle ultime giornate di campionato, il primo posto al San Gallo, in una corsa a due per la promozione. Il Lugano si piazza al 2º posto ed è costretto allo spareggio per la promozione contro il Lucerna. Dopo la vittoria per 1-0 nella partita d'andata, i bianconeri perdono 0-5 a Lucerna e rimangono in Challenge League.
Nella stagione 2009-2010 il club riprova la scalata alla massima serie. A due giornate dalla fine, con quattro punti di vantaggio sul Thun la promozione sembra raggiunta, ma la sconfitta nello scontro diretto e un clamoroso pareggio interno all'ultima giornata di campionato, davanti ad oltre 7.700 spettatori, vanificano il sogno della promozione diretta. Si prospetta il derby-spareggio contro il Bellinzona: Simone Boldini viene esonerato prima della doppia sfida e al suo posto viene chiamato Marco Schällibaum, allontanato proprio dal Bellinzona nel corso della stagione. La doppia sfida, combattuta sino all'ultimo minuto di gioco (traversa del Lugano al 95' della partita di ritorno), salva i granata e costringe il club luganese a restare nella serie cadetta.
Nel corso della stagione 2010-2011, con il benestare di Preziosi, Angelo Renzetti rileva il 20% del capitale azionario e succede a Luido Bernasconi nel ruolo di presidente. I rapporti tra Pastorello, ormai relegato ai margini della società e il nuovo presidente si fanno sempre più tesi. Nel marzo 2011 Enrico Preziosi decide così di licenziare Giambattista Pastorello[9] dalla guida operativa della società.
Il club inanella una serie di dodici vittorie consecutive, poi però crolla durante l'ultimo mese di campionato, con cinque sconfitte di seguito. Nemmeno Roberto Morinini, chiamato in panchina a sostituire Marco Schällibaum a quattro giornate dal termine, riesce ad invertire la rotta. Dopo tre promozioni sfiorate il patron decide di operare una minirivoluzione nell'organigramma. Sceglie Carlo Taldo[11] come direttore sportivo, inserisce Nicola Bignotti[12] come direttore generale, Alessandro Pane[13] (ex-mister di Empoli ed Ascoli) come allenatore della prima squadra.[14] All'inizio del campionato 2011-2012, dopo 8 partite alla guida del Lugano e a seguito di una brutta sconfitta interna, il tecnico Alessandro Pane viene esonerato. La società si affida a Francesco Moriero, che dopo un inizio difficile riesce a risollevare la squadra portandola a ridosso delle prime posizioni, senza però riuscire a centrare la promozione.
Per la stagione 2012-13 il FC Lugano affida la panchina a Davide Morandi.
[modifica] Cronistoria
- 1908 - 1921: ?
- 1910 - 1913: Prima Lega
- 1913 - 1914: Divisione Nazionale B
- 1914 - 1915: Nessun campionato disputato
- 1915 - 1916: Campionato ticinese (non ufficiale)
- 1916 - 1922: Divisione Nazionale B
- 1922 - 1953: Divisione Nazionale A
- 1953 - 1954: Divisione Nazionale B
- 1954 - 1960: Divisione Nazionale A
- 1960 - 1961: Divisione Nazionale B
- 1961 - 1963: Divisione Nazionale A
- 1963 - 1964: Divisione Nazionale B
- 1964 - 1976: Divisione Nazionale A
- 1976 - 1979: Divisione Nazionale B
- 1979 - 1980: Divisione Nazionale A
- 1980 - 1988: Divisione Nazionale B
- 1988 - 1997: Divisione Nazionale A
- 1997 - 1998: Divisione Nazionale B
- 1998 - 2002: Divisione Nazionale A
- 2002 - 2003: Divisione Nazionale B
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- 2003 -: Divisione Nazionale B
(Legenda: Divisione Nazionale A = 1º livello / Divisione Nazionale B = 2º livello / Prima Lega = 3º livello / Seconda Lega = 4º livello / Terza Lega = 5º livello / Quarta Lega = 6º livello / Quinta Lega = 7º livello / Sesta Lega = 8º livello)
| Cronistoria del Football Club Lugano | |
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[modifica] Stadio
Il Lugano gioca le partite casalinghe allo Stadio di Cornaredo. Costruito nel 1951, ha una capienza di 14.873 spettatori. Le dimensioni del campo sono di 105 per 68 m.
Ha ospitato alcune partite dei Mondiali 1954.
[modifica] Allenatori e presidenti
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Allenatori del F.C. Lugano. |
[modifica] Calciatori
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori del F.C. Lugano. |
[modifica] Palmarès
[modifica] Competizioni nazionali
[modifica] Altri piazzamenti
Campionato svizzero: secondo posto
Campionato svizzero: terzo posto
Coppa Svizzera: finalista
[modifica] Statistiche e record
[modifica] Risultati internazionali
| Stagione | Competizione | Turno | Avversario | Andata | Ritorno | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1968-1969 | Coppa delle Coppe | Sedicesimi di finale | 0-1 | 0-3 | 0-4 | |
| 1971-1972 | Coppa UEFA | Trentaduesimi di finale | 1-3 | 0-0 | 1-3 | |
| 1993-1994 | Coppa delle Coppe | Turno preliminare | 5-0 | 1-2 | 6-2 | |
| Sedicesimi di finale | 0-3 | 1-3 | 1-6 | |||
| 1995-1996 | Coppa UEFA | Turno preliminare | 0-0 | 4-0 | 4-0 | |
| Trentaduesimi di finale | 1-1 | 1-0 | 2-1 | |||
| Sedicesimi di finale | 1-2 | 0-1 | 1-3 | |||
| 2001-2002 | Champions League | Secondo turno preliminare | 0-3 | 2-1 | 2-4 | |
| 2002-2003 | Coppa UEFA | Secondo turno preliminare | 0-3 | 1-0 | 1-3 |
[modifica] Tifoseria
Il tifo organizzato del Lugano segue le partite casalinghe in Curva Nord. I principali gruppi di tifosi sono le Teste Matte e la Brigata Lugano.
[modifica] Gemellaggi
L'amicizia coi tifosi del Servette dura da oltre quindici anni. Sebbene nelle ultime stagioni le due squadre abbiano lottato per lo stesso obiettivo, la promozione, il legame d'amicizia tra le due tifoserie non è stato intaccato.
[modifica] Rivalità
[modifica] Organico
[modifica] Rosa 2011-2012
Rosa e numerazione aggiornate al 19 febbraio 2012[15].
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[modifica] Staff tecnico
| Allenatore: | |
| Vice allenatore: | |
| Allenatore dei portieri: |
[modifica] Note
- ^ Sergio Ostinelli e Floro Cadini, Il Lugano ricorda, Immagini voci e documenti di 75 anni di storia del FC Lugano, p. 11-13.
- ^ Il Lugano ricorda..., p. 16.
- ^ Il Lugano ricorda..., p. 18.
- ^ Il Lugano ricorda..., p. 20.
- ^ Gs Guerin Sportivo, n°4 (aprile 2012), p. 132.
- ^ Calcio: a Lugano si torna a sperare www.swissinfo.ch.
- ^ Ticinonline - Ticino - AC Lugano, Preziosi vende e Pastorello compra
- ^ Fisco, assalto ai paradisi - l’Espresso
- ^ a b http://www.ilsecoloxix.it/p/sport/2011/05/28/AOtAjYX-staff_modella_nuovo.shtml Il Secolo XIX, 28 maggio 2011
- ^ Comunicato stampa ufficiale
- ^ Ticinonline, 28 maggio 2011
- ^ Ticinonews - Bignotti dg dell'FC Lugano!
- ^ L'ex Spezia Pane nuovo mister del Lugano - Legapro - TUTTO MERCATO WEB
- ^ Corriere del Ticino, 7 giugno 2011
- ^ Swiss Football League
[modifica] Collegamenti esterni
- F.C. Lugano su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "F.C. Lugano")
- Sito ufficiale
- Sito della ASF
- Dati sul campo di calcio
