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So'unga

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So'unga (叢雲牙 So'unga?, "Spada dell'oltretomba") è una spada magica, nonché l'antagonista principale del Terzo Film Inuyasha: la Spada del Dominatore del Mondo, della serie animata di Inuyasha. È detta anche "Spada dell'oltretomba" o "Spada del dominatore del mondo", ed è il perfetto contraltare a Tessaiga, la "Spada della morte", e a Tenseiga, la "Spada della vita". Comunque, non compare nel manga originale.

La spada So'unga, nella sua trasformazione finale

Sinossi[modifica | modifica wikitesto]

So'unga è l'ultima delle tre spade del dominatore del mondo, insieme a Tessaiga e Tenseiga: è la spada appartenente al regno dell'oltretomba[1]. Contrariamente alle altre due spade, però, non è stata forgiata dal fabbro Totosai, ma se ne ignorano le origini. Pare che sia una zanna appartenuta ad un dragone. Si sa solo che il Grande Demone Cane ne entrò in possesso e che era l'unico, dei pochi che erano in grado di impugnarla, a non esserne posseduto. Totosai commenta che, probabilmente, l'unica persona in vita che potrebbe brandire So'unga, senza correre rischi, è Sesshomaru. Ad ogni modo, il suo vero potere può essere usato solo da demoni o esseri con sangue demoniaco. Takemaru Setsuna, infatti, è in grado di usare il vero potere di So'unga solo grazie al braccio perduto di Sesshomaru.

Conosciuta anche come la "spada della catastrofe", So'unga è in grado di riportare in vita cento cadaveri dall'oltretomba, con un solo fendente, ma questi si presentano sotto forma di esseri non coscienti ed assoggettati alla spada. Inoltre, non possono essere danneggiati, poiché sono in grado di rigenerarsi, e possono essere eliminati solo disintegrandoli, ad esempio con il fuoco. Questa caratteristica è complementare al Taglio del Vento di Tessaiga, in grado di eliminare cento demoni in un colpo solo, e al Taglio Curativo di Tenseiga, che può guarire cento esseri in un colpo solo.

Durante l'epoca di Inuyasha, solo Sesshomaru sarebbe in grado di usare e brandire So'unga, senza esserne posseduto, sfruttando il suo grande potere demoniaco. In un flashback, tratto sempre dal Terzo Film, si scopre che Sesshomaru desiderava l'enorme potere di So'unga e di Tessaiga, nella sua ricerca di un potere sempre maggiore. Dopo che il Grande Generale Cane morì, nel tentativo di liberare la sua compagna umana Izayoi e suo figlio Inuyasha, fu subito chiaro che aveva lasciato istruzioni su cosa fare con le sue tre potenti spade, ai suoi fidati e leali amici. Il Grande Demone Cane, infatti, era in possesso di tutte e tre le spade del dominatore del mondo. Era vitale che le spade, in special modo So'unga, non cadessero nelle mani di demoni malvagi, poiché esse avrebbero potuto portare distruzione incontrollata nel mondo, se usate nel modo sbagliato.

Myōga, il demone pulce, Saya, lo spirito del fodero di So'unga, e Tōtōsai, il fabbro che forgiò Tessaiga e Tenseiga, seguirono alla lettera le istruzioni del loro padrone. Myōga sigillò Tessaiga, insieme al corpo del suo padrone, al confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti, mentre Tōtōsai consegnò Tenseiga a Sesshomaru. Tuttavia, Saya aveva chiaramente dimenticato le istruzioni del Grande Demone Cane, su cosa fare con So'unga, e, alla fine, i tre decisero di buttare la spada nel Pozzo Mangia-Ossa, lo stesso che consente a Kagome di passare dalla sua epoca a quella Sengoku e viceversa, dove si sapeva che i resti dei demoni, lanciati nel pozzo, scomparivano misteriosamente. Fu deciso che Saya avrebbe sigillato i poteri malefici della spada, per almeno sette secoli. E così, So'unga finì nel santuario della famiglia di Kagome.

So'unga cerca di possedere chiunque provi a brandirla. Dopo aver posseduto Inuyasha, ed aver rilasciato il terribile potere del Gokuryuha, il mezzodemone è costretto a ricercare la solitudine, per non far correre pericoli ai suoi amici. Poco dopo, però, Sesshomaru si fa incontro ad Inuyasha, reclamando per sé la spada. Dopo lo scontro, e il relativo distacco da Inuyasha, So'unga si reca nel confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti e recupera il braccio tagliato di Sesshomaru, per essere in grado di rilasciare la totalità dei suoi poteri. So'unga viene sconfitta successivamente dai poteri combinati del Bakuryuha ("Onda esplosiva dirompente") di Tessaiga e del Soryuha ("Onda d'urto del drago azzurro") di Tenseiga. Avendo in precedenza spalancato le porte dell'altro mondo, quando So'unga viene sconfitta, viene sigillata nel portale che la spada stessa aveva aperto e la minaccia viene sventata per sempre.

È conosciuto solo uno degli attacchi demoniaci di So'unga: il Gokuryuha ("Onda del Dragone Infernale" o "Turbine del Dragone"). L'attacco prende la forma di un gigantesco tornado viola, con al centro una risplendente luce rosa/viola chiaro. Sempre nel Terzo Film di Inuyasha, viene spiegato che So'unga ha l'abilità speciale di far risorgere sia corpi umani che demoniaci. Tutti i nemici riportati in vita da So'unga, però, diventano suoi schiavi, senza volontà.

Tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Gōkuryūha ("Onda del Dragone Infernale" o "Turbine del Dragone")
L'Onda del Dragone Infernale è l'attacco definitivo di So'unga, che evoca un drago o spiriti di drago dall'inferno, e lo scaglia, in un attacco più forte sia di Tessaiga che di Tenseiga, prese individualmente. Assume la forma di una gigantesca sfera di aura demoniaca, formata nel centro della spada in rotazione, generando un'enorme massa di venti demoniaci, avvolti intorno ad essa. Il suo potere distruttivo è molte volte superiore addirittura al Bakuryūha di Tessaiga. Quando Inuyasha, sotto l'influenza della spada, lo rilascia per la prima volta, il Gōkuryūha distrugge completamente una valle, che si trova sulla sua strada, lasciando nulla in piedi per miglia.
La differenza di potere del Gōkuryūha è evidente nel Film, nel quale il Taglio del Vento di Inuyasha riesce a stento a tenere a bada la tecnica, nonostante venga sempre respinta. Infatti, in alcuni casi, il Taglio del Vento non riusciva nemmeno ad essere scagliato da Inuyasha, a causa dell'enorme potere della soffocante aura demoniaca di So'unga. Tuttavia, quando So'unga si trova nelle vicinanze di Tessaiga e Tenseiga, il suo potere risulta molto limitato. Così, fin quando entrambe le spade esistono e sono in prossimità di So'unga, la spada non potrà mai raggiungere il suo pieno potenziale. Si crede, infatti, che Tessaiga e Tenseiga fossero state pensate dal Grande Generale Cane proprio per sopprimere il potere demoniaco di So'unga, e riuscire così a sconfiggerla.
Cento schiavi zombi
Qualsiasi essere ucciso da So'unga ritorna in vita, sotto forma di zombi altamente velenosi e sotto lo stretto controllo della spada, o di colui che la brandisce. L'unico modo di distruggerli è danneggiarli in modo che non riescano a rigenerarsi, ad esempio dando fuoco ai loro corpi infiammabili, oppure usando un oggetto sacro, come le frecce sacre di Kagome. Mentre Tessaiga può eliminare cento demoni in un solo colpo e Tenseiga può riportare cento esseri in vita con un solo fendente, So'unga può riportare nel mondo dei viventi cento zombi dal mondo degli inferi. Tuttavia, questi possono essere semplicemente eliminati dal Taglio Curativo di Tenseiga.
Controllo demoniaco
Si dice che So'unga contenga l'anima di un demone terribilmente malvagio, probabilmente un drago dell'altro mondo, e ha il potere di possedere e controllare chi la maneggia, manipolandolo. La spada è senziente e possiede una sua propria voce, oltre ad una personalità violenta e sanguinaria, ed un desiderio solo per la guerra, la distruzione, la carneficina e la difesa di se stessa. Quando viene toccata da un qualsiasi essere, che non sia almeno un demone maggiore, il potere della spada fa crescere tentacoli simili a viticci dalla mano di colui che la brandisce e che si dispongono tutt'intorno al suo braccio, rendendola quasi impossibile da rimuovere. La volontà stessa della spada, quindi, procede con l'impossessarsi della mente di colui che la impugna, ispirandogli una follia omicida. Poiché il desiderio di sangue di So'unga è insaziabile, la vittima è costretta ad un massacro continuo, seguitando ad uccidere, fino ad una momentanea perdita di energie della spada (questo il caso di un posseduto Inuyasha, al momento del primo Gōkuryūha), fino alla rimozione della spada, da parte di un fattore esterno, o fino alla morte dell'individuo stesso. So'unga, in questo senso, non è differente da Tōkijin, nei suoi poteri di possessione e nel loro essere spade demoniache, ma la prima è molto più potente e possiede una propria coscienza. Solo il Grande Demone Cane, Sesshomaru e probabilmente altri demoni maggiori sono in grado di resistere a questo potere dominante. La cosa peggiore che potrebbe accadere sarebbe che So'unga venisse maneggiata da un essere umano. Gli esseri umani sono, presumibilmente, le più egoiste delle creature ed ognuna di loro ha in sé un desiderio nascosto di potere. Se un umano brandisse So'unga, andrebbe avanti anche per secoli, fino alla distruzione del mondo, nella sua folle conquista, rimanendo senza nulla da uccidere, o rimanendo ucciso da qualcosa lui stesso.
Spuntoni infernali
Nel Film, So'unga riesce a sparare grossi spuntoni neri, dall'interno della sua armatura.
Spalancare le porte degli inferi
Essendo la spada dell'altro mondo, So'unga ha il potere di spalancare le porte dell'inferno, che si unirebbe al mondo dei viventi e causerebbe la morte di qualsiasi essere vivente nel mondo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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