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Kikyo (Inuyasha)

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« Naraku, raduna pure tutti i frammenti della sfera: quando finalmente il gioiello sarà intero, ti accompagnerò io fino all'inferno! Puoi odiarmi se lo desideri, dato che il mio spirito oggi è più libero di allora. È più libero nell'odio... e nell'amore. »

(Kikyo dopo aver consegnato parte della sfera dei quattro spiriti a Naraku.[1])
Kikyo
Kikyo Final Act.jpg
Nome orig.桔梗 (Kikyō)
Lingua orig.Giapponese
AutoreRumiko Takahashi
Voce orig.Noriko Hidaka
Voci italiane
  • Barbara De Bortoli (episodi 1-26 e Final Act)
  • Francesca Guadagno (episodi 27-167)
Specienon morta
SessoFemmina
Abilità

Kikyo (桔梗 Kikyō?) è un personaggio immaginario della serie anime e manga Inuyasha, ideato da Rumiko Takahashi.

Kikyo è una miko (巫女, letteralmente "custode del tempio"?), una sacerdotessa, che proviene da un piccolo villaggio giapponese chiamato Musashi, durante il periodo storico dell'epoca Sengoku. Durante la sua vita, è stata una calma e riservata sacerdotessa che difendeva rigorosamente il villaggio dai demoni (yōkai), che altrimenti avrebbero impietosamente distrutto la piccola comunità.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Un giorno, alcuni rappresentanti degli Yōkai Taijiya, ovvero il gruppo degli sterminatori di demoni al quale, tra gli altri, appartenevano anche Sango e Kohaku, affidarono alla famosa sacerdotessa Kikyo la protezione della Sfera dei Quattro Spiriti (四魂の玉 Shikon no Tama?). Gli sterminatori erano certi che solo una miko di grande purezza e potere sarebbe stata in grado di purificare e proteggere il gioiello da un uso sbagliato. Il destino di Kikyo divenne così trascorrere la propria vita a proteggere questa Sfera e ad evitare che cadesse nelle mani sbagliate, poiché in tal caso le forze maligne ed il caos avrebbero preso il controllo e danneggiato l'intera comunità.

Dover proteggere l'oggetto magico più potente dell'era Sengoku, ovviamente, causò a Kikyo innumerevoli problemi, poiché sia gli umani, sia i mezzodemoni, sia i demoni più deboli erano ossessionati dal possedere la Sfera per accrescere il proprio potere. Fortunatamente, tranne rare eccezioni, il compito non era così gravoso per la donna che, grazie ai propri enormi poteri spirituali, disponeva facilmente dei nemici, che comunque non oltrepassavano mai un certo livello di potenza, altrimenti non avrebbero cercato di impadronirsi della Sfera. Da notare come, infatti, Sesshomaru non abbia mai neppure pensato, durante tutta la serie, di appropriarsi della Sfera.

Anche Inuyasha mirava ad impossessarsi della Sfera per poter diventare un demone completo ed intraprese numerosi tentativi per impossessarsene, venendo sempre sconfitto facilmente dalla sacerdotessa, che però non infliggeva mai al mezzodemone il colpo di grazia. Ma, a lungo andare, le cose iniziarono a cambiare tra Kikyo ed Inuyasha. La ragazza era sempre più gentile con il mezzodemone, mentre quest'ultimo iniziò a non interessarsi più alla Sfera, pensando maggiormente a proteggere Kikyo dagli altri demoni e ad accompagnarla al di fuori del villaggio. I due iniziarono a confrontarsi spesso, capendo in fondo di non essere così diversi, e presto si innamorarono. Questo avvenimento scatenò la reazione di Naraku. Quest'ultimo, infatti, bramoso di fare sua sia la Sfera che Kikyo, derivante dal desiderio di Onigumo, il brigante da cui nacque il demone, elaborò un piano dettagliato per fare sì che Inuyasha cadesse proprio per mano della sua amata, per lasciargli libertà di manovra e riuscire ad impadronirsi della Sfera, per poi soggiogare la sacerdotessa grazie ai suoi nuovi poteri. Ma il suo piano fallì, poiché Inuyasha non morì, bensì fu sigillato al leggendario albero Goshinboku, mentre Kikyo e la Sfera svanirono entrambe, poiché Kikyo, ferita dallo stesso Naraku, invece di usare il gioiello per guarirsi e tenersi in vita, come aveva erroneamente previsto Naraku, decise di farsi cremare con esso, togliendola così dalla circolazione.

Cinquant'anni dopo questi avvenimenti, però, la Sfera si riformò all'interno del corpo di Kagome Higurashi, reincarnazione di Kikyo, riaccendendo gli interessi di tutti, compresi quelli di Naraku, intorno al potente oggetto magico. Conoscendo l'abilità di Kikyo, che le permetteva di localizzare istantaneamente la Sfera, una strega, Urasue, che mirava a ritrovare ed a fare suoi i poteri della Sfera, decise di riportare in vita la sacerdotessa Kikyo. A causa della tecnica usata per resuscitarla, l'arte del forno demoniaco, dopo la sua resurrezione, Kikyo inizia a nutrire un bisogno continuo di assimilare anime di donne morte per poter rimanere all'interno del suo nuovo corpo. Per facilitarsi il compito è quindi costretta a chiedere aiuto a dei particolari demoni, gli Shinidamachu, che le portano di continuo le anime che le servono.

All'inizio, dopo la sua resurrezione, la donna si dimostrava spesso sprezzante ed infuriata nei confronti di Inuyasha e di Kagome. Con il procedere della serie, e con lo scioglimento dell'equivoco che circondava la sua morte da parte di Inuyasha, però, in Kikyo tornano a prevalere i sentimenti di compassione e gentilezza che la contraddistinguevano, ricominciando a proteggere gli altri e spesso aiutando i gruppi di Inuyasha, Sesshomaru e Koga. Ciò nonostante, non assume mai un ruolo di protagonista effettivo all'interno della serie, fungendo soprattutto, per l'appunto, da aiutante. Diventa comunque uno dei principali nemici, se non il più grande, di Naraku, che, a causa dei sentimenti che Onigumo prova per lei, non riesce a farle del male. Quando, però, Naraku riesce a liberarsi del cuore di Onigumo, non ci sono più barriere che lo separano da Kikyo, tanto che ucciderla è il suo primo pensiero e sembra addirittura riuscire nel suo intento. Inuyasha non si dà pace per non essere riuscito a salvare, ancora una volta, la sua amata Kikyo, ma qualcosa dentro di lui gli dice che la donna non è morta, anche perché il corpo non viene ritrovato. E infatti, poco dopo, Kikyo ricompare, sotto le sembianze del monaco Hijiri, che in realtà è uno shikigami. Questo perché, durante la colluttazione con Naraku, il suo corpo è rimasto gravemente ferito e quindi non può agire di persona, tanto che poi Kagome, in quanto sua reincarnazione e avendo in dotazione i suoi stessi poteri, sarà chiamata a guarirla. Ad aiutarla, durante questo periodo, troviamo altri due shikigami di sua creazione: Kocho e Asuka.

Il suo ruolo durante la serie diventa fondamentale solo da un certo punto in poi, quando Naraku decide di prendere l'ultimo frammento rimanente della Sfera dalla schiena di Kohaku, con i gruppi di Inuyasha e Sesshomaru a contrastarlo. Infatti, la sacerdotessa farà tutto il possibile per causare la sconfitta di Naraku ma, posta di fronte ad una scelta, deciderà di sacrificare sia la propria vita piuttosto che la sconfitta certa di Naraku per proteggere Kohaku da un attacco di quest'ultimo, riuscendo inoltre a salvare la vita a Miroku e permettendo a Inuyasha di salvare Koga. Kikyo, infine, a seguito delle ferite riportate dal precedente scontro con Naraku, muore tra le braccia del suo amato Inuyasha, probabilmente nella scena più commovente di tutto il manga. In questa occasione, Koga si rende conto di essere vivo solo per merito di Kikyo e si commuove del fatto che, nonostante i tentativi di Naraku di separarla da Inuyasha, egli sia riuscito a raggiungerla ugualmente, per darle un ultimo doloroso addio.

Abbigliamento[modifica | modifica wikitesto]

Kikyo indossa chiaramente il classico abito delle miko, che è rimasto pressoché invariato anche al giorno d'oggi, tranne che per la mancanze delle arcaiche fenditure poste sulle spalle.

Kikyo con Inuyasha e Kagome.
Giacca
Kikyo indossa una giacca bianca munita di sode-kukuri (cordoncini), che attraversano le maniche e le spalle scoperte, similmente agli indumenti di Inuyasha e di Jaken. Sottili fili chiamati muna-himo sono attaccati ad ogni risvolto e sono legati sul davanti per tenere chiuso l'indumento.
Kosode
I kosode (letteralmente "piccola manica") erano originariamente indossati come biancheria, ma, durante l'era Kamakura, venne accettato come indumento per uno strato più esterno, più elegante, con maniche meno scolpite. I Kosode delle ere Heian e Kamakura erano sempre bianchi. Il kosode di Kikyo assomiglia molto di più ad un keikogi usato nel Kendo e nel Naginata, con la manica che stranamente si trova più vicina, come una moderna maglia larga, e si estende poco al di là del polso.
Le fenditure sui lati di un hakama mostrano il bianco kosode e le aperture delle maniche e delle spalle di un hitoe (giacca) lo mostrano a sua volta. Questo è un deliberato effetto stilistico, basato sulla moda del tempo.
Hakama
Kikyo indossa un hakama di un rosso acceso, che include anche la piccola parte un po' più rialzata posta sulla parte bassa della schiena.
Tabi
Ai suoi piedi, Kikyo indossa comuni tabi (calzini) e sandali in paglia di riso.
Obi
Kikyo indossa anche un obi, o cintura, di colore rosso al di sopra degli altri indumenti.

Armi[modifica | modifica wikitesto]

Kikyo porta con sé un tradizionale saigu-yumi (letteralmente "Arco della sacerdotessa") di colore rosso ed una faretra di hamaya ("frecce distruttrici del male" o "frecce distruttrici dei demoni"), decorate con piume bianche. Kikyo possiede l'abilità di instillare in ogni freccia un grande potere spirituale, che è stato in grado di distruggere, rendere innocuo o sigillare qualsiasi demone o altra minaccia maligna che si sia presentata alla sacerdotessa.

Abilità speciali[modifica | modifica wikitesto]

  • Frecce sacre (破魔の矢 Hama no Ya?): scagliando una delle sue frecce, può annullare l'aura maligna di un demone, o danneggiarlo, e purificare i frammenti della Sfera.
  • Barriera (結界 Kekkai?): è in grado di creare delle potenti barriere protettive, che le permettono di essere invisibile agli occhi di demoni o persone, e può scegliere chi far passare, eccetto Kagome, che è in grado di attraversarla, probabilmente perché conserva il suo stesso potere. Quando si fonde a Midoriko, la sua barriera diviene di gran lunga più potente, tanto da resistere a Tessaiga Rossa di Inuyasha e da riuscire a non far attraversare la barriera da Kagome.
  • Percezione: potere di vedere e percepire i frammenti della Sfera.
  • Grande forza spirituale: può purificare i frammenti della Sfera solo toccandoli e, in passato, riusciva a mantenere il gioiello completo perfettamente purificato.
  • Poteri da sacerdotessa: è in grado di effettuare riti, incantesimi ed esorcismi di vari tipi, in grado di sconfiggere nemici di immenso potere.
  • Poteri curativi: ha il potere di curare qualsiasi ferita, specialmente utilizzando erbe mediche. Tuttavia, non riesce a purificare il veleno di Naraku, che la ucciderà, né quello entrato nel sangue di Miroku.

Reincarnazione in Kagome[modifica | modifica wikitesto]

Kagome Higurashi, miko proprio come Kikyo, rappresenta la reincarnazione dello spirito di Kikyo ai giorni nostri. L'Albero del Tempo (Goshinboku) si trova nel suo cortile, così come il vecchio pozzo mangia-ossa, che diventa il portale tra il suo mondo e l'era Sengoku, che si può datare approssimativamente a circa cinquecento anni fa. Si dimostra in grado di liberare Inuyasha dall'albero al quale era stato sigillato da Kikyo ed ha il potere di purificare la Sfera, mentre le sue armi sono arco e frecce.

Kagome aiuta, contro la sua volontà, la strega Urasue nella resurrezione di Kikyo in forma umana, poiché la strega estrae da lei l'anima di Kikyo. Dopo breve tempo, però, il corpo di Kagome rivuole indietro l'anima sottratta, lasciando a Kikyo solo il rancore provato nel momento della sua morte. Urasue, in fin di vita, rivela questo dettaglio inaspettato a Inuyasha, descrivendo la nuova Kikyo come un corpo artificiale, mosso solo dall'odio e dal rancore. La stessa Kikyo, prima di cadere in un burrone, afferma che quei sentimenti si sono attaccati saldamente al nuovo e freddo corpo che si ritrova a comandare.

Apparizioni nel manga[modifica | modifica wikitesto]

Kikyo compare in 162 capitoli su 559.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Inuyasha ep.33 "Naraku e il doppio gioco di Kikyo".

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]