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Han'yō

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Hanyo" rimanda qui. Se stai cercando il film coreano del 1960, vedi Hanyeo.

Gli Han'yō (半妖? lett. "per metà soprannaturale") sono creature del folklore giapponese originate dall'unione tra uno yōkai (creatura "completamente" soprannaturale) ed un essere umano. Spesso sono considerati, per disprezzo o per timore, dei reietti da entrambe le razze. Sono paragonabili (seppur lontanamente) ai semidei greci, figlie di dei ed umani. Il termine viene tradotto in italiano come "mezzo demone" o anche "mezzo spettro" (quest'ultima forma è usata nei manga editi da Star Comics).

Il mito[modifica | modifica wikitesto]

La figura dello han'yō è relativamente recente ed ha conosciuto una notevole diffusione soprattutto grazie a manga, anime e videogiochi.

Nella tradizione più antica tali figure erano rarissime in quanto si riteneva che la maggior parte degli yōkai si cibasse degli esseri umani e quindi un figlio nato dalla loro unione era poco probabile. A questo fanno però eccezione creature come i tanuki e le kitsune, ritenute yōkai relativamente innocui e capaci di assumere sembianze umane, rendendo quindi plausibile la generazione di mezzosangue, solitamente in possesso di poteri sovrannaturali e tratti demoniaci che incutevano timore e li rendevano invisi alla società umana. Molti personaggi storici famosi come "maghi" erano quindi considerati discendenti di una kitsune e di un uomo, come ad esempio Abe no Seimei, un famoso onmyōji dell'epoca Heian.

Presenza nella cultura di massa moderna[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]