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Inuyasha (personaggio)

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InuYasha
Inuyasha.png
InuYasha nell'ultima stagione dell'anime.
Universo InuYasha
Nome orig. 犬夜叉 (InuYasha)
Lingua orig. Giapponese
Autore Rumiko Takahashi
Editore it. Star Comics
Voce orig. Kappei Yamaguchi
Voci italiane
Specie mezzodemone cane
Sesso Maschio
Abilità
  • forza, resistenza e velocità sovrumane
  • capacità di maneggiare Tessaiga
  • abilissimo spadaccino
  • trasformazione in demone completo quando lontano da Tessaiga e in grave pericolo
  • buon fattore rigenerante

InuYasha (犬夜叉 lett. Essere sovrannaturale dalle sembianze di cane?), a volte scritto anche Inuyasha o Inu Yasha, soprattutto in Europa, è un personaggio immaginario e il protagonista del manga omonimo creato da Rumiko Takahashi, da cui successivamente è stata tratta una serie animata. Nel 2002, il personaggio ha vinto la 24ª edizione del sondaggio rivolto ai lettori della rivista Animage Anime Grand Prix come Miglior Personaggio Maschile.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era Sengoku (XVI secolo).

Inuyasha è un hanyō, un mezzodemone, figlio del Grande Demone Cane, un demone potentissimo, e della principessa umana Izayoi (十六夜 Sedicesima notte di luna?).

Il padre morì quando lui era neonato nel tentativo di proteggere la compagna mortale e il bambino.

Essendo un essere a metà, la sua infanzia e adolescenza sono costellate dal rifiutato sia dagli esseri umani, sia dai demoni, in quanto debole a causa del suo sangue impuro.

Dopo la morte della madre, il desiderio di divenire un demone completo lo spinse a cercare la Sfera dei Quattro Spiriti ("Shikon No Tama" o "Gemma Sacra") custodita dalla sacerdotessa Kikyo, che poteva permettergli di tramutarsi in un essere soprannaturale completo come il genitore e il fratellastro. Inuyasha cercò più volte di sottrarre la Sfera alla miko, senza successo, in compenso entrambi svilupparono un legame tra loro e si resero conto di essere incapaci di infliggere il colpo di grazia l'uno all'altra, iniziando così a parlarsi e confidarsi e Kikyo permise al mezzodemone di percepire la sua solitudine, costretta ad una vita di abnegazione alla Sfera e di costante lotta contro i demoni. Col tempo il ragazzo si legò sempre di più a Kikyo, la quale gli propose di usare la Sfera, contrariamente ai suoi progetti, per diventare un essere umano.

Il gesto avrebbe permesso la purificazione completa della sfera fino ad estinguersi, permettendo ad entrambi di vivere una vita umana e normale fianco a fianco.

I due non riusciranno a coronare il loro sogno, circuiti dal piano del malvagio Naraku che farà credere ad entrambi di essere stati traditi, li porterà all'autodistruzione. Inuyasha ferirà a morte Kikyo la quale, con le ultime forze, riuscirà a sigillarlo nell'albero Goshinboku poco prima di morire.

Il corpo della sacerdotessa venne cremato insieme alla Sfera e si reincarneranno entrambi 500 anni dopo nel corpo di Kagome Higurashi.

Era moderna (XXI secolo).

A seguito di una caduta nel pozzo Mangiaossa situato a fianco del tempio scintoista dove vive, Kagome viaggerà indietro nel tempo fino all'Era Sengoku, 50 anni dopo la morte di Kikyo. Qui Kagome, assalita dai mostri, libererà il mezzodemone Inuyasha dalla freccia che lo imprigionava e quest'ultimo la salverà dal demone. L'aggressività di Inuyasha e l'odio verso la ragazza dovuto alla rassomiglianza con Kikyo lo porteranno a voler distruggere anche lei oltre il demone, nel tentativo anche di rubarle la Sfera, ma l'intervento tempestivo della sacerdotessa Kaede, sorella di Kikyo, salva Kagome e le dona la possibilità di controllare il mezzodemone.

In seguito al furto della sfera da parte di un demone Corvo, questa verrà colpita da una freccia e ridotta in mille pezzi scaraventati su tutto il territorio. Inuyasha e Kagome partiranno per un viaggio in cerca dei frammenti, nella speranza di ricomporre l'oggetto magico.

Alla coppia si uniscono successivamente Shippo, un piccolo demone volpe i cui genitori sono stati barbaramente uccisi, il monaco Miroku, che convive con una maledizione lanciata a suo nonno paterno da Naraku, che lo condurrà presto a morte certa a meno che non elimini quest'ultimo, Sango, unica sopravvissuta fra gli sterminatori di demoni, dopo la distruzione del suo villaggio da parte di Naraku, e Kirara, un demone gatto, compagna di Sango in battaglia.

Ritornerà anche la stessa Kikyo, ricreata da una strega, la quale si trascinerà con difficoltà anche dopo la sconfitta della sua "creatrice", alimentata dalle anime degli innocenti, nel tentativo di vendicarsi del mezzodemone che lei crede l'abbia tradita. il rapporto tra i due sarà complicato sia dalla storia che hanno condiviso, con tanti punti oscuri, che dalla nuova presenza di Kagome al fianco di Inuyasha.

Proprio l'incontro con Miroku permetterà al gruppo di apprendere alcune verità sul passato e che hanno influenzato gli eventi coinvolti, in particolare l'esistenza di Naraku, vera eminenza grigia che manovra le esistenze dei personaggi nel tentativo di recuperare a sua volta la Sfera.

Cinquant'anni prima, infatti, i Kikyo si prese caritatevolmente cura di un brigante di nome Onigumo, un essere umano infermo e morente, bendato persino in volto. Ma l'animo intriso di malvagità e i pensieri impuri verso la sacerdotessa, nonostante i suoi gesti benevoli, portarono Onigumo a donare il suo corpo in pasto ad un'orda di demoni per potenziarsi e avere finalmente un nuovo corpo. L'unione di Onigumo con i demoni generò Naraku. Fu proprio Naraku ad ordire l'inganno che portò alla morte di Kikyo e al sigillo del personaggio.

Scopo dichiarato di Inuyasha e dei suoi compagni diventa quindi eliminare Naraku, per vendicare le proprie passate sofferenze e la morte della sacerdotessa ed evitare che entri in possesso della Sfera che si sta lentamente ricomponendo, ovviamente eliminare Naraku sarà estremamente difficile, anche perché egli è circondato di fedeli aiutanti dai poteri soprannaturali, come Kanna.

Carattere[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Inuyasha si evolve nel corso della vicenda, all'inizio ha i tratti di un ragazzo infantile e viziato, ma si evolverà maturando progressivamente, perdendo molte delle sue qualità infantili e divenendo molto più maturo, limitando il suo carattere ruvido e scorbutico. Inuyasha inizia inoltre a sviluppare un attaccamento a Kagome in particolare, rendendolo però parte di un triangolo difficile con la ricomparsa di Kikyo sulla scena, facendolo altalenare continuamente tra i suoi sentimenti passati per la sacerdotessa e quelli per la nuova personificazione Kagome.

Inuyasha parla in un giapponese piuttosto duro. Non usa mai appellativi onorevoli per rivolgersi ai personaggi e, quando parla a persone che non gli piacciono, usa senza riguardo il termine "temee", un modo fortemente aggressivo per dire "tu" ad un avversario, che può essere tradotto come "dannato" o "bastardo".

Il suo rispetto per gli anziani è pressoché nullo, infatti li chiama spesso "-baba" o "-jiji", che possono essere tradotti con "vecchia strega" e "vecchio", rispettivamente.

Usa anche il pronome maschile "ore", che si adatta alla sua personalità e alla sua forza[3].

Inuyasha si offende facilmente, quando qualcuno lo chiama cane rognoso, cuccioletto, mezzosangue o con un appellativo che suggerisce inferiorità, rispetto agli yōkai, a causa della sua parentela umana. Ciò nonostante si dimostra molto forte, sia per via del sangue di un demone maggiore che scorre nelle sue vene, sia perché è proprio la sua metà umana a renderlo potente, permettendogli di provare sentimenti (caratteristica tipicamente umana che i demoni non hanno) che lo motiva fortemente durante la lotta.

Essendo un hanyō, Inuyasha perde i suoi poteri demoniaci periodicamente, nel suo caso con la prima notte di luna nuova. In quel periodo e diventa un normale umano, i suoi capelli cambiano colore diventando neri e spariscono le strisce viola del suo volto. con i capelli neri. In questo stato, non è neppure in grado di utilizzare le capacità magiche di Tessaiga, che rimane una normale katana arrugginita.

Essendo più debole del suo solito e, soprattutto, non abituato ad una condizione tanto vulnerabile, Inuyasha è più esposto del solito agli attacchi durante questa forma e spesso viene protetto dai compagni.

Trasformazioni[modifica | modifica wikitesto]

Inuyasha in forma umana insieme a Sesshomaru e Goryomaru

Umano

Come tutti i mezzodemoni, Inuyasha diventa completamente umano una volta al mese. Durante le notti di luna nuova, i suoi capelli diventano neri e i suoi poteri sovrannaturali svaniscono, così come le sue caratteristiche demoniache, come le orecchie da cane, le zanne, gli artigli, il color ambra degli occhi e così via. In questa forma, Inuyasha può usare Tessaiga solo nella sua forma di vecchia katana. Solo gli amici di Inuyasha e pochi altri sono a conoscenza del suo segreto, poiché tende a stare per conto suo durante le notti di luna nuova. Inuyasha torna al suo aspetto normale al sorgere del sole, riguadagnando tutti i suoi poteri.

Demone

Il sangue demoniaco di Inuyasha prende il sopravvento su di lui ogni volta che la sua vita è in pericolo e Tessaiga è fuori portata. La prima trasformazione di Inuyasha avviene quando la terza emazione di Naraku, Goshinki, spezza in due Tessaiga con le sue zanne. Quando è sotto l'effetto della trasformazione, gli occhi di Inuyasha diventano rossi con le iridi blu. Strisce simili a quelle del fratellastro Sesshomaru, inoltre, appaiono sui lati del volto, mentre le sue zanne e i suoi artigli si fanno più pronunciati. Una volta avvenuta la trasformazione, tutte le caratteristiche fisiche di Inuyasha, come la forza e la resistenza, crescono a dismisura, mentre Inuyasha diventa insensibile al dolore. Tuttavia, tale trasformazione riscontra parecchi effetti collaterali. Infatti, in quella forma, Inuyasha non riesce più a distinguere un amico da un nemico. Se lasciato in quello stato, Inuyasha continuerebbe ad uccidere chiunque gli capitasse a tiro, senza riflettere, finendo col rimanere ucciso. Myoga ha rivelato che la ragione per la quale suo padre fece forgiare Tessaiga era proprio prevenire che il suo sangue demoniaco prendesse il sopravvento, poiché la sua natura di mezzodemone non può gestire con efficacia il potere ereditato dal padre senza esserne posseduto. Nei più recenti capitoli del manga Inuyasha si trasforma in demone ancora una volta, mentre sta combattendo il demone dello specchio di Kanna. Ciò nonostante non perde il controllo e cade in uno stato alterato, come era successo nelle occasioni precedenti, perché la sua aura maligna è stata assorbita direttamente da Tessaiga, che era stata privata dei suoi poteri. Nel capitolo 503, Sesshomaru scaglia il suo attacco Meidou Zangetsuha direttamente su Inuyasha, al momento nella sua forma di demone, intrappolandolo nel suo vortice. Mentre è intrappolato nel Meidou, il suo potere demoniaco continua a crescere, battendo in forza il Meidou e causando la sua scomparsa.[4] Negli ultimi capitoli del manga, Inuyasha si trasforma nuovamente, senza volere a causa degli influssi malefici della Sfera dei Quattro Spiriti corrotta, attaccando così Kagome. Sembra tornare normale, pochi minuti dopo, ma si ritrasforma velocemente, a causa delle provocazioni di Naraku. Alla fine, il mezzodemone torna normale, dopo la distruzione di Magatsuhi e la conseguente rimozione del sigillo sul potere di Kagome.[5]

Purificato

Mentre è intrappolato nel petto del Demone di Pietra, Inuyasha usa un frammento della Sfera dei Quattro Spiriti per rafforzare il potere di Tessaiga, uno sforzo che si trasforma presto in un incubo quando il potere impuro del frammento confluisce in Tessaiga, causando la trasformazione di Inuyasha. Kagome, per tirare fuori Inuyasha da quella situazione difficile,lo abbraccia, purificando il frammento e lasciando Inuyasha in una versione purificata della sua forma di demone[6] In questa forma, Inuyasha conserva alcune delle caratteristiche della sua forma di demone, come le strisce viola sul viso e la traccia nera sotto i suoi occhi, ma gli occhi stessi rimangono chiari, avendo lui conservato la sua identità invece di essere soggetto alla rabbia senza controllo che caratterizza la sua forma di demone. La sua aura viene aumentata considerevolmente, permettendogli di usare il Kongosoha di Tessaiga fuso con il Taglio del Vento con un'intensità di gran lunga superiore ai suoi utilizzi precedenti. Dopo che il frammento viene rimosso da Tessaiga, Inuyasha ritorna alla sua normale forma di mezzodemone.

Abbigliamento[modifica | modifica wikitesto]

Un'intervista con l'autrice ha rivelato che lo stile per l'abbigliamento di Inuyasha è basato su una "tenuta da monaco", nel Giappone del periodo dello "Stato di Guerra". L'abbigliamento di Inuyasha assomiglia approssimativamente a quello del nonno di Kagome, di Kikyo e Kaede, tutti sacerdoti scintoisti. Come dice Inuyasha stesso: "Hinezumi no ke de otta koromo da, heta na yoroi yori tsuyoi ze" (「火鼠の毛で織った衣だ、下手な鎧より強いぜ」?). La traduzione letterale è "È una veste fatta col pelo del Topo di Fuoco, più forte di una semplice armatura." Queste parole sono comprovate in numerosi incidenti avvenuti durante la vicenda. La referenza storica può essere trovata nella vecchia fiaba folkloristica giapponese Taketori Monogatari. La "Veste del Topo di Fuoco" funziona anche su altri, ai quali Inuyasha la presta perché potrebbero averne bisogno più di lui. Tuttavia, la Veste perde le sue qualità di armatura durante la luna nuova, così come Inuyasha perde i suoi poteri demoniaci.

Originariamente, il kimono del Topo di Fuoco di Inuyasha non era rosso. Il primo colore con il quale era stato disegnato da Rumiko Takahashi era il rosa. Il colore rosso acceso ora è uno standard accettato. Gli indumenti di Inuyasha consistono in un hakama (pantaloni), allacciati all'altezza delle anche, una giacca con maniche "separate", un kosode (maglia della salute) e un obi (cintura). Nel Film Il castello al di là dello specchio e poi nello Speciale 147-148 della sesta stagione, la veste viene erroneamente tradotta come "Veste del Cane di Fuoco".

Pantaloni: Hakama, molto probabilmente in stile Sashinuki.

Questo è uno stile dell'Era Heian (795-1192 D.C.). L'anime e il manga si svolgono nell'Era Sengoku (1467-1615 D.C.). Ovviamente, la storia non si dilunga per tutto il periodo dell'Era Sengoku. In ogni caso, poiché il vestiario di Inuyasha proviene da suo padre, che era un demone longevo, sembra avere senso che esso si abbini ad un Hitoe (la maglia di sotto). Hakama e Hitoe sono entrambi fatti con la Veste del Topo di Fuoco.

Giacca: Hitoe.

Alcuni credono che la giacca di Inuyasha sia un Hitatare, ma poiché la giacca è troppo corta ed è rimboccata nei pantaloni, sembra essere un Hitoe, con maniche modificate in stile Kariginu, comunemente chiamate "maniche a campana". Lo Hitoe è una veste senza righe, tradizionalmente è di colore arancio-rosso o raramente verde chiaro. I lati non sono completamente chiusi, mentre le maniche sono solo parzialmente attaccate al resto. Il collo è lungo, aperto e molto largo, e una doppia piega, a forma di freccia, posta sul retro permette di indossare l'indumento. Va vestita rimboccata nei pantaloni (se ōguchi o sashinuki). Il colore rosso-arancio e le maniche parzialmente attaccate rafforzano questa teoria. Le maniche parzialmente attaccate permettono alla maglia bianca (Kosode), vestita sotto, di essere vista chiaramente. Le giacce indossate dai personaggi Jaken, Kikyō, Kaede e il nonno di Kagome hanno tutte la stessa trama. Le maniche sono particolarmente piene sui polsi, larghe sulle spalle dell'indumento e hanno un fiocco che passa attraverso il bordo dei polsi. Ciò può servire per almeno due usi: permette alla manica di essere legata al polso (come la Hakama alla caviglia) ed è spesso usata per conservare oggetti, come se fosse una tasca. Nessuno di questi usi viene però osservato nella serie. La giacca cade perlomeno sugli stinchi di Inuyasha, evidente come quando la usa come lenzuolo nell'Episodio 20: Il Brigante Derelitto: il Mistero di Onigumo. Ad ogni modo, la sua maglia di sotto (Kosode) è mostrata attraverso lo spacco sul fianco della Hakama, invece della giacca. È principalmente quella, quando presente sul corpo, la parte frontale della giacca, rimboccata dietro, per permettere maggiore libertà di movimento. Interessante notare che Inuyasha veste un cordoncino nero, che gli attraversa il petto dalla spalla destra all'anca sinistra, legata in un semplice nodo. Non è un cordoncino della spada, ma sembra tuttavia trattenere il tessuto eccedente della giacca. Nell'anime e nel manga, questa particolare giacca è anche conosciuta come "La Veste del Topo di Fuoco", conosciuta come un capo di abbigliamento in grado di proteggere come e più di un'armatura. Inuyasha la usa principalmente o per proteggersi da superfici roventi, o per proteggere la sua compagna di viaggio e oggetto del suo amore Kagome da ogni pericolo.

Maglia: Kosode.

I Kosode erano comunemente indossati come biancheria, durante l'Era Kamakura, in cui divennero indumenti legittimi per tutti e divennero maggiormente indossati e pieni, con maniche meno modellate. I kosode delle ere Heian e Kamakura erano invariabilmente bianchi. Un importante punto da sottolineare è che i kosode (letteralmente "piccola manica") non erano così chiamati, per via delle piccole maniche. Gli venne dato questo nome perché l'apertura della manica era piccola, specialmente quando comparata ad altri indumenti dell'epoca, che erano spesso chiamati ōsode o "grandi maniche". Gli spacchi nei fianchi della Hakama mostrano il Kosode (maglia) e le aperture sulle spalle e sulle maniche della giacca fanno lo stesso. Questo è un deliberato effetto visivo.

Cintura: Obi.

La cintura sembra essere una Obi standard, dentro la quale il Saya (il fodero della spada) è custodito. La Obi vestita da uno spadaccino è posizionata poco oltre i fianchi, così la spada è posizionata "in basso", nella fascia, così da poter portare la spada più facilmente. Il nodo della Obi di solito è complicato e stretto, di forma quadrangolare. In ogni caso, si può notare che Inuyasha veste la Obi e la Hakama molto più alti, più o meno intorno alla vita, nelle vicinanze delle costole. Il nodo di Inuyasha sembra leggermente più cadente, un nodo ad arco.

Cappellino da Baseball

È il cappellino che Inuyasha indossa nel Giappone del presente. Kagome gli fa mettere il cappellino per nascondere le sue "orecchie da cane", per non destare troppo l'attenzione. Tuttavia, il mezzodemone ha perso o tolto il cappello molte volte, ma indossa il cappello la maggior parte del tempo che trascorre nel Giappone del presente.

Bandana

Una volta, Inuyasha ha lavorato al santuario Higurashi, mentre aspettava Kagome. Ha indossato la bandana mentre lavorava e dopo. L'ha usata anche per nascondere le sue orecchie da cane quando era con le tre amiche di Kagome o in pubblico.

Ultima importantissima caratteristica dell'abbigliamento del protagonista è che va sempre in giro scalzo, fin da quando era piccolo.

Abilità e tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Tessaiga.

Abilità fisiche[modifica | modifica wikitesto]

Forza

Il sangue demoniaco di Inuyasha gli conferisce una forza superumana. Non è ancora stato mostrato un limite effettivo, ma lui è abbastanza forte per sollevare facilmente, oltre la sua testa e con una mano sola, almeno un masso con un diametro di gran lunga superiore all'altezza del suo corpo, e poi correre per lunghe distanze con esso. Un masso del genere peserebbe circa undici tonnellate. È forte abbastanza per colpire attraverso l'acciaio solido a mani nude, come visto nella versione manga della sua battaglia con la Maschera Carnivora.[7]

Velocità

La velocità di Inuyasha supera facilmente quella di un cavallo normale. Grazie all'impeto che può accumulare nelle sue corse, aggiunto alla sua incredibile forza, può attraversare grandi distanze, con un solo salto. Nel complesso, ciò crea l'illusione che lui possa volare, ogni volta che salta. Secondo il Zusetsutaizen Ougikaiden, una sorta di libro di analisi di tutti gli elementi che compongono "Inuyasha", scritto da Rumiko Takahashi stessa, Inuyasha può raggiungere la cima di alte vette con un singolo salto. Un atteggiamento tipico di Inuyasha consiste nel trasportare Kagome sul suo dorso, come mezzo di trasporto per l'epoca Sengoku.

Resistenza

La resistenza di Inuyasha sicuramente supera di gran lunga gli standard umani, possibilmente derivata dal fatto che la sua eredità demoniaca è quella di un cane, cani che posseggono, per natura, un'ottima resistenza. Inuyasha dimostra di poter correre per lunghe distanze a velocità estreme, con il minimo sforzo, e si lamenta spesso di quanto i suoi più deboli compagni umani riescano a rallentarlo, avendo bisogno di riposarsi così tanto, ogni giorno. È anche in grado di sopportare una grande quantità di dolore fisico, come ha dimostrato una volta, in una delle sue prime battaglie con il fratello Sesshomaru, quando ha continuato a combattere, anche dopo essere stato trafitto nello stomaco.

Longevità

Essendo un mezzo demone e avendo in sé sangue demoniaco, Inuyasha non soffre di vecchiaia, come fanno gli umani. Sembra essere un giovane nei suoi quindici anni. Tuttavia, egli ha vissuto per almeno più di duecento anni. Nel Terzo Film: La Spada del Dominatore del Mondo, un flashback mostra il giorno in cui Inuyasha è nato.

Abilità difensive

Mentre la sua veste di pelo del Topo di Fuoco provvede ad una protezione addizionale, un potere concesso a chiunque la indossi, come dimostrato qualsiasi volta che Inuyasha ha prestato la sua veste a Kagome per proteggerla, il fisico di Inuyasha è in grado di sopportare molti danni, più di un umano qualunque, o anche della maggior parte dei demoni. Lui sembra non risentire di duri colpi derivati dalla forza bruta, poter resistere ad un colpo diretto di un tronco di legno, frantumatosi al contatto, e non troppo stordito dal tremendo impatto contro solida roccia, tremendo abbastanza da spaccare quest'ultima. Ha anche una grande resistenza alle armi appuntite ed è capace di resistere ad attacchi che tagliano in due gli alberi. Mentre può essere ferito da demoni più potenti e armi sacre, sembra invulnerabile alla maggior parte delle armi umane, essendo in grado di afferrare normali frecce, mentre si dirigono verso di lui, e rompere spade a mani nude. Anche senza la sua Veste di Hinezumi, Inuyasha ha dimostrato di essere in grado di resistere al diretto contatto col fuoco e ad un calore tremendo, così come a sostanze corrosive, come l'acido. Quando è ferito, guarisce molto più rapidamente di un umano, mentre gli attacchi abbastanza potenti da ferirlo gravemente sono raramente fatali, così come lo sarebbero per gli umani, se essi avessero a che fare con un infortunio simile. Per esempio, Inuyasha si riprese velocemente da numerosi attacchi seri, incluso un foro grande, quanto un pugno che Sesshomaru gli aveva procurato, attraverso la pancia. Verosimilmente, sembra che la sua fisiologia interna sia, probabilmente, significativamente diversa da quella di un normale umano, considerando che lui è stato capace di alzarsi e battersi, nonostante essere stato trapassato in punti in cui la sua colonna vertebrale avrebbe dovuto essere danneggiata, il cuore fatto a brandelli e i polmoni distrutti, se fosse stato di fisionomia quantomeno simile a quella di un essere umano, per di più tutte ferite procurate nella stessa occasione. Sfortunatamente per Inuyasha, la sua lingua è incredibilmente suscettibile al curry. Inuyasha sembra anche non sopportare gli odori troppo forti, come nel caso dell'inchiostro maledetto dell'Episodio 17: L'Inchiostro Insanguinato del Pittore Infernale.

Sensi

I sensi di Inuyasha sono altamente sviluppati e, in alcune cose, sembrano essere "supercanini", piuttosto che superumani. I suoi sensi dell'udito e dell'olfatto sono molto probabilmente i più sviluppati. Può sentire le cose che le persone stanno bisbigliando da grandi distanze, come nel caso in cui, arrampicato su un albero, gli capitò di sentire Akitoki Hojo, l'antenato di un compagno di classe di Kagome, nascondersi in una siepe ed elogiare silenziosamente Kagome, sotto il suo respiro. La sua abilità di sentire viene spesso usata come espediente comico, come quando sente che Shippo sta sussurrando insulti al suo indirizzo a Kagome. Verosimilmente, il suo senso dell'olfatto sembra essere molto sensibile. Può odorare tracce di sangue da chilometri di distanza e identificare la presenza di persone dall'odore, molto prima che esse possano essere scorte dalla vista. Anche questa capacità viene usata qualche volta come espediente comico, come nell'Episodio 17: L'Inchiostro Insanguinato del Pittore Infernale, nel quale lui poteva essere messo al tappeto dal forte odore dell'inchiostro nero. Il suo naso è anche il suo metodo di identificare l'aura maligna e, inoltre, la usa in molte delle sue tecniche, come per localizzare il Taglio del Vento, ovviamente prima che lui fosse capace di lanciarla a comando, trovare demoni da colpire e, recentemente, usare l'odore del mondo esterno per penetrare il Meidou finale di Sesshomaru. Inuyasha è stato anche in grado di percepire una piccola parte dei poteri di Naraku da molte miglia di distanza, quando quest'ultimo tolse temporaneamente la barriera che lo circondava, con almeno la stessa accuratezza di Koga, nonostante questi sia un demone completo. D'altra parte, il suo olfatto sembra essere inferiore a quello di Sesshomaru che, come demone maggiore, ha maggiore facilità nel localizzare il Taglio del Vento ed è stato in grado di comprendere gli eventi dell'intera battaglia di Inuyasha con Goshinki, semplicemente annusando il campo di battaglia, molte ore, se non giorni, dopo gli avvenimenti. Non viene rivelato molto degli altri suoi sensi. Si può facilmente immaginare che la sua vista sia in qualche modo avanzata, durante la notte, poiché i suoi occhi spesso brillano e sembrano condividere alcune caratteristiche con quelli dei gatti. Il fatto che la sua Veste sia rosso acceso, uno dei colori che i cani non possono vedere, suggerisce che lo spettro visivo di Inuyasha sia quantomeno simile a quello degli umani. Il suo senso del gusto potrebbe anche essere più sviluppato, considerando quanto risenta del sapore forte del curry.

Tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a brandire Tessaiga, cosa che non può fare né Sesshomaru né qualunque altro demone, Inuyasha può eseguire anche altre diverse tecniche.

Sankon-Tessou (散魂鉄爪 Sankon Tessō?, Artigli di Ferro[8])

È l'attacco base di Inuyasha, che incanala la sua potenza demoniaca, attraverso i suoi artigli, ed è abbastanza potente da tagliare il ferro, rendendogli facile fare a pezzi i suoi nemici. Interessante notare che, nonostante sia l'attacco più rudimentale di Inuyasha, basato solo sulla sua potenza demoniaca, è comunque molto potente, come viene dimostrato quando distrugge velocemente il Demone Millepiedi, che aveva inoltre preso possesso della Sfera Dei Quattro Spiriti da Kagome.

Hijin-Kessou (飛刃血爪 Hijin Kessō?, Artigli di Sangue[8])

Il sangue di Inuyasha, quando è combinato con il Sankon-Tessou, causa gravi danni, quando viene scagliato. Con questo attacco, Inuyasha è capace di attaccare i suoi nemici da grandi distanze, invece che in combattimento ravvicinato. Inuyasha immerge i suoi artigli nel proprio sangue, o in quello di altri, e lo scaglia come se fossero numerosi shuriken, in realtà energia demoniaca di colore rosso, per spazzare via i suoi nemici.

Viaggio nel Tempo (Time Travel)

Questa tecnica principalmente fa sì che Inuyasha riesca a saltare nel Pozzo Mangiaossa e a viaggiare avanti e indietro di cinquecento anni, per e dal futuro. Anche altri, oltre a Inuyasha e a Kagome, hanno provato a viaggiare attraverso il Pozzo. Più specificatamente, nell'Episodio 19: Addio a Kagome. Il Ritorno al Presente, Shippo prova ad attraversare il Pozzo, ma fallisce. Invece, nell'Episodio 11: Pericolo nel Presente! La Maschera della Maledizione, Sota, il fratello minore di Kagome, prova ad attraversare il Pozzo, per chiamare Inuyasha in soccorso, ma non ci riesce e, dopo un po', Inuyasha attraversa il pozzo, per offrire il proprio aiuto.

Armi[modifica | modifica wikitesto]

Inuyasha, all'inizio del manga e dell'anime, combatte a mani nude come tutti i demoni, facendosi valere attraverso le proprie caratteristiche fisiche, la forza e la spietatezza.

Ha lunghe unghie acuminate con cui può trafiggere i nemici o colpirli come lame.

Tessaiga[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alle vicende i personaggi si imbatteranno nella leggendaria spada che era stata padre di Inuyasha, Tessaiga, una katana all'apparenza arrugginita, che si trasforma in una gigantesca spada: forgiata con una zanna di suo padre, è in grado di eliminare cento nemici con un colpo solo.

Fodero[modifica | modifica wikitesto]

Il fodero della spada è in grado di "richiamarla a sé" quando la spada è lontana, inoltre, in caso di necessità, può essere utilizzato per difendersi da un certo numero di attacchi avversari. Eppure la vera forza di Inuyasha risiede proprio nel suo sangue umano: la perseveranza, il desiderio di vendetta, il grande amore per qualcuno sono sentimenti che solo gli umani possono provare e che lo rendono invincibile.

Rosario della Soggiogazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Rosario della Soggiogazione (言霊の念誦 Kotodama no Nenju?) è un Rosario posto attorno al collo di Inuyasha. Viene attivato quando Kagome dice "A cuccia!" (おすわり Osuwari?)[9].Kagome è l'unica persona che può attivare il Rosario della Soggiogazione, poiché Kaede lo ha messo al collo di Inuyasha per la sua incolumità. La forza dell'incantesimo è così grande che, al momento dell'attivazione, il Rosario viene attirato da una forza enorme al suolo, costringendo Inuyasha stesso a seguirlo.

Il Kotodama no Nenju può anche essere inteso come una sorta di punizione, nella quale Inuyasha viene paragonato ad un disobbediente cucciolo. Può anche essere inteso come un "collare dell'obbedienza" per cani, con Kagome che ne possiede il controllo.

Il Rosario consiste in una serie di grani rotondi e alcune magatama, che sono spesso confuse per artigli.[10]. La magatama è un antico grano, a forma di virgola, impregnato di grandi poteri spirituali e mistici. Originariamente era stato concepito da Kikyo per controllare il mezodemone con la formula "mio amato" invece di "A cuccia!", ma lei decise di non metterlo al collo di Inuyasha e non lo usò mai.

Nel corso delle vicende non viene più usato per lo scopo originario in seguito al cambio di personalità di Inuyasha, e appare solo come un espediente comico, per salvargli la vita,[11] o per invertire la sua trasformazione demoniaca.[12]

Relazioni[modifica | modifica wikitesto]

Kagome Higurashi

La relazione tra loro si avvicenda per tutta la storia. Inizialmente non sono troppo in amicizia, il mezzodemone dimostra chiara ostilità verso la ragazza, che assomiglia molto l'odiata Kikyo che l'ha tradito, tuttavia il loro rapporto cambia gradualmente grazie alla gentilezza della ragazza e alla sua accettazione di Inuyasha, che hanno avuto un notevole effetto sul suo comportamento e il mezzodemone, nonostante i continui battibecchi, si legherà moltissimo a Kagome.
Alcune delle maggiori difficoltà tra loro dipendono dal ritorno sulla scena della sacerdotessa, per la quale Inuyasha scopre di nutrire ancora dei sentimenti e in seguito il mezzodemone decide di vendicare Kikyo per il sacrificio che ha fatto per lui. Kagome decide di restare con lui comunque, quando capisce di amarlo e più di una volta sarà lo stesso Inuyasha a chiderle di non lasciarlo.
Inuyasha si comporta in modo molto protettivo nei confronti di Kagome, diventando spesso ansioso quando lei è in pericolo. Addirittura la esorta a rimanere nella Tokyo moderna fino alla sconfitta di Naraku, per proteggerla da una sorte come quella di Kikyo, richiesta che la ragazza non esaudirà.
Inuyasha si mostra spesso geloso nei confronti della ragazza con chiunque ci provi con lei e più di una volta, soprattutto quando la ragazza è ferita o in pericolo, il mezzodemone si preoccupa moltissimo considerandosi colpevole per non essere riuscito a proteggerla.
Avendo già perso Kikyo in passato Inuyasha dice più volte di non voler lasciare di nuovo una persona a lui tanto cara come per l'appunto Kagome. Nel corso della storia infatti Inuyasha si è innamorato di Kagome ma gli costa ammetterlo per via dei sensi di colpa nei confronti di Kikyo.
Nonostante il loro forte legame Kagome non esiterà a mandare Inuyasha "a cuccia" quando necessario e a volte anche quando non lo sarebbe dando il via ad una serie di gag comiche.
Dopo la distruzione della Shikon no Tama, Inuyasha e Kagome si trovano ad essere trasportati nel tempo di Kagome. Inuyasha viene però risucchiato dal pozzo Mangiaossa fino all'epoca Sengoku, dove vivrà per i successivi tre anni in uno stato di profonda tristezza per la lontananza dalla ragazza fino a che Kagome riuscirà finalmente a raggiungerlo. Alla fine, i due si sposeranno.

Kikyo

Il rapporto tra Kikyo e Inuyasha si sviluppa su due linee temporali. La prima racconta la crescita del reciproco affetto prima degli eventi narrati, fatto di una progressiva conoscenza e confidenza. La relazione finisce tragicamente con la morte di lei e il sigillo di lui.
la Kikyo del "presente delal vicenda" ha invece sentimenti differenti: essendo stata creata con i sentimenti di quando è morta, è piena di rancore nei confronti di Inuyasha, che crede l'abbia tradita. Solo la scoperta del fatto che è Naraku il vero responsabile della sua morte, e non Inuyasha, porterà ad un nuovo mutamento dei suoi sentimenti. Nel corso della serie, Kikyo diventa sempre più simile alla pura sacerdotessa che era prima della sua morte. La morte di Kikyo, tra le braccia di Inuyasha,segna profondamente in mezzodemone, portandolo a credere di non avere il diritto di essere felice dopo che la sacerdotessa aveva dato la propria nuova vita per salvarlo.

Shippo

Inuyasha è continuamente annoiato da questo demone volpe, o kitsune, per via del suo atteggiamento e finisce spesso col picchiarlo venendo poi mandato "a cuccia" da Kagome.. Nonostante non lo dia a vedere, Inuyasha tiene a Shippo e lo incoraggia, quando è veramente necessario.

Miroku

Anche se Miroku è un monaco depravato, Inuyasha dimostra spesso di rispettarlo per le sue capacità, i suoi poteri e la sua conoscenza. Ognuno dei due sa che può fidarsi dell'altro. Inoltre, Miroku è l'unica compagnia maschile per Inuyasha, con il quale spesso discute. Ogni volta che Miroku assorbe gli insetti velenosi (Saimyosho) di Naraku nel suo Vortice del Vento, o quando si mette in pericolo, per aiutare gli amici, Inuyasha lo costringe a smettere di agire pericolosamente.

Sango

Inuyasha rispetta la forza di Sango, come combattente, al punto da essere lui a chiedere alla sterminatrice di demoni di unirsi a loro, nella loro impresa di sconfiggere Naraku. Dopo aver accettato di unirsi al gruppo, Sango ha dimostrato varie volte di essere una compagna di valore, e spesso combatte fianco a fianco con Inuyasha, poiché le sue abilità di cacciatrice di demoni rappresentano un'arma importante nella caccia a Naraku. Sango, in realtà, si trova a discutere con Inuyasha solo quando suo fratello minore, Kohaku, si unisce a loro, per un po', non conservando memoria di Naraku, in quanto il mezzodemone non si fida del ragazzino.

Sesshomaru

Fratellastro maggiore di Inuyasha e demone completo, immensamente potente, è anche lui figlio del Grande Demone Cane. Non gli piace che Inuyasha possa brandire Tessaiga e a lui sia toccata Tenseiga.
Benché sia un demone molto potente, dimostra di rispettare il fratello minore per le abilità dimostrate durante le vicende.

Grande Demone Cane

Il Grande Demone Cane, o "Generale Cane", è il defunto padre di Inuyasha e Sesshomaru. Donò Tessaiga, come protezione, al suo figlio più giovane, grazie ai poteri offensivi della spada e alla sua abilità di soggiogare il suo sangue demoniaco, lasciando a Sesshomaru, invece, Tenseiga, una spada non in grado di offendere. Inuyasha non ha mai visto suo padre, se non per un breve momento, nella notte della sua nascita, come viene messo in luce all'inizio del Terzo Film, Inuyasha: la Spada del Dominatore del Mondo, quindi non può certo ricordarne il viso. Prima della sua morte prematura, comunque, è lui a dare il nome ad Inuyasha e a lasciargli la Veste di Hinezumi, affidandola alle cure di Izayoi finché il loro figlio non fosse stato abbastanza grande da ereditarla.
Grande Demone Cane, o Generale Cane, sono solo appellativi, il suo vero nome non viene mai rivelato nella serie.

Koga

Inuyasha e Koga hanno una relazione molto complessa. I due litigano spesso per Kagome, pretesto per molti segmenti comici della serie. Tuttavia, i due si sono aiutati sul campo di battaglia in più di un'occasione.

Myoga

Questo demone pulce era un servo fedele del padre di Inuyasha. Ora è il servitore di Inuyasha. Provvede spesso a dispensare informazioni ad Inuyasha, sui suoi nemici e sui modi per migliorare la sua spada, così da sconfiggerli. Ad ogni modo, scappa spesso dalle battaglie e riappare misteriosamente, in posti più sicuri nell'area o dopo che il pericolo è passato.

Totosai

È il fabbro che ha forgiato Tessaiga, la spada di Inuyasha, e Tenseiga, quella di Sesshomaru. Dà spesso consigli ad Inuyasha, su come aumentare il potere della spada. Senza dubbio, tutti i miglioramenti nella forza, non fisica, di Inuyasha devono essere accreditati a Tōtōsai. Era anche lui un servo del padre di Inuyasha, come Myōga. Lui, Myōga e Saya sembrano essere stati migliori amici, tutti al servizio del Grande Demone Cane. Inuyasha tende a comportarsi sgarbatamente con Tōtōsai, nonostante ciò, Inuyasha si è recato a chiedere aiuto a Tōtōsai diverse volte, dimostrando che, al di là della sua irritazione per i suoi atteggiamenti, lui rispetta il fabbro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Inuyasha Final Act: i primi due episodi in streaming su MTV.it
  2. ^ "24º Gran Premio dell'Animazione (giugno 2002)". Archiviato il 3 gennaio 2011 in WebCite
  3. ^ Nota. In ogni caso, nel Primo Film, prima di scagliare il Bakuryuha su Hyoga, dice "boku tachi", invece del più comune "ore tachi".
  4. ^ Volume 50, capitolo 503 del manga
  5. ^ Volume 55, capitolo 540 del manga
  6. ^ Episodio 167 dell'anime: Duplice Vincolo (Seconda Parte).
  7. ^ "Zusetsutaizan Ougikaiden", di Rumiko Takahashi
  8. ^ a b Traduzione usata dalla Star Comics, nel manga e nell'anime manga
  9. ^ Nota. Un comando che chiunque potrebbe impartire ad un cane.
  10. ^ Nota. Tra quarantadue e quarantanove grani rotondi, e tra le sette e le dieci magatama.
  11. ^ Come si vede nel Secondo Film, Il castello al di là dello specchio, nel quale il suo Taglio del Vento era stato respinto dalla principessa Kaguya, e lo avrebbe colpito se Kagome non avesse gridato "A cuccia!".
  12. ^ Nota. La trasformazione di Inuyasha avviene solo quando lui viene separato da Tessaiga e la sua vita è in pericolo.

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