Programma alimentare mondiale

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Programma alimentare mondiale
(EN) World Food Programme
Emblem of the United Nations.svg
WFP Headquarters in Rome.jpg
Il quartier generale del WFP, vicino al Castello della Magliana, Roma
Abbreviazione WFP
Tipo agenzia specializzata dell'Organizzazione delle Nazioni Unite
Fondazione 1961
Sede centrale Italia Roma
Area di azione 78 Paesi
Direttore esecutivo Stati Uniti Ertharin Cousin
Lingue ufficiali inglese, francese, spagnolo
Motto Combatte la fame nel mondo.
Sito web

Il Programma alimentare mondiale (WFP dall'inglese World Food Programme) è l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di assistenza alimentare e la più grande organizzazione umanitaria del mondo. L'agenzia assiste una media di 100 milioni di persone in 78 paesi del mondo. Gli obiettivi principali sono quelli di aiutare le persone che non riescono a trovare o produrre cibo per sé e le proprie famiglie. L'agenzia ha la sede centrale a Roma e uffici in diversi paesi del mondo.

Il WFP fu fondato nel 1961 quando George McGovern, allora direttore dei programmi di aiuto alimentare degli USA, propose, durante la conferenza della FAO, di creare un programma di distribuzione alimentare. WFP venne costituito nel 1962 dalla FAO e dalla Assemblea generale delle Nazioni Unite per tre anni su base sperimentale. Nel 1965 il programma venne ratificato.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il WFP è governato da un consiglio esecutivo composto da 36 membri in rappresentanza di altrettanti stati. L'organizzazione è governata da un direttore esecutivo scelto dal segretario generale delle Nazioni Unite e dal direttore generale della FAO. La carica dura 5 anni. Il 5 aprile 2012, Ertharin Cousin è diventata il dodicesimo Direttore Esecutivo del WFP.

Il WFP conta circa 15.000 dipendenti in tutto il mondo, di cui circa un 10 per cento lavora nel quartier generale di Roma.

Programma ed attività[modifica | modifica wikitesto]

Il WFP si propone di combattere la fame e la malnutrizione nonché di fornire i mezzi adeguati alla popolazione per procurarsi il cibo senza dover dipendere dagli aiuti alimentari.

La strategia del WFP si articola in 5 punti:

  • Salvare vite umane e salvaguardare i mezzi di sussistenza nelle emergenze
  • Prevenire la fame acuta, investire nella prevenzione dei disastri naturali e nelle misure di attenuazione del loro impatto
  • Favorire la ricostruzione nelle fasi successive a un conflitto, a un disastro naturale o nei periodi di transizione
  • Ridurre la fame cronica e la malnutrizione
  • Rafforzare le capacità nazionali di lotta alla fame, anche attraverso la presa in carico, da parte dei governi locali, dei programmi WFP. Valorizzazione del progetto WFP di "acquisti locali".

Altro obiettivo del WFP è quello di sviluppare, con i suoi progetti nei paesi poveri, un'agricoltura sostenibile del rispetto dell'ambiente.

Nel 2010 il WFP ha distribuito 4.6 milioni di tonnellate di cibo a 109,2 milioni di persone in 75 paesi, di cui 89 milioni sono donne e bambini. Oltre 21 milioni di bambini hanno usufruito dei pasti dei programmi di alimentazione scolastica del WFP.

Il WFP riceve contributi volontari, da parte dei governi, del settore privato e degli individui. Nel 2010 la spesa totale per l'acquisto di cibo è stata di 1,25 miliardi di dollari.

Il WFP lavora con la collaborazione di varie organizzazioni nel coordinamento degli aiuti: DFID, Direzione generale per gli aiuti umanitari della Commissione europea (ECHO), EuropeAid, USAID; organizzazioni non-governative e Save the Children.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

2 € commemorativo Italia 2004.png

Nel 2004 la zecca italiana ha dedicato al Programma Alimentare Mondiale una moneta commemorativa da 2 euro.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN139195550 · LCCN: (ENn50067600 · ISNI: (EN0000 0001 2169 2083 · GND: (DE112727-5 · BNF: (FRcb12002585h (data) · NLA: (EN35620191
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