Mundilfœri
Nella mitologia norrena, Mundilfœri (chiamato anche Mundilfari) era un gigante, sposo di Glaur, padre di Sól, la dea del Sole, e di Máni, il dio della Luna.
"Mundilfæri heitir,
hann er mána faðir
ok svá Sólar it sama;
himin hverfa
þau skolo hverjan dag
«Disse Vafþrúðnir:
"Mundilfœri si chiama
colui che fu il padre della luna
e del sole ugualmente;
il cielo percorreranno
quei due ogni giorno
per segnare agli uomini il tempo."»
La leggenda narra che quando nacquero i suoi figli erano così belli che lui li chiamò appunto Máni e Sól. Gli dèi si arrabbiarono per questo orgoglio e presero i due bambini, mettendoli entrambi nel cielo a guidare i carri del Sole e della Luna, che gli dei avevano creato usando il fuoco di Múspellsheimr. I due sono entrambi inseguiti da due orribili lupi figli di Fenrir, che si chiamano Skǫll e Hati. Questa vicenda è narrata nel Gylfaginning:
«Hár disse: «Un uomo che si chiamava Mundilfœri ebbe due figli. Essi erano così belli e gentili che egli chiamò suo figlio Máni e sua figlia Sól e diede questa in sposa a quell'uomo che si chiamava Glenr. Ma gli dèi si adirarono per questa insolenza, presero i due fratelli e li posero in cielo, costringendo Sól a cavalcare quei cavalli che tirano il carro del sole, che gli dèi avevano creato per illuminare il mondo con quella favilla che era sfuggita dal Múspellsheimr.»
Con il suo nome è stato denominato uno dei satelliti naturali di Saturno, Mundilfari per l'appunto.
